Contrasto
La luce di Vermeer
di Max Kozloff
editore: Contrasto
pagine: 794
Nella storia visiva dell'Occidente, alcune immagini sono diventate vere e proprie icone, irrinunciabili punti di riferimento per generazioni di pittori, disegnatori, fotografi ma anche per la gente comune che ritrova in queste immagini un significato sempre presente, attuale e forte. In questo interessante e originale saggio, il critico Max Kozloff affronta uno degli artisti più emblematici e affascinanti della nostra storia visiva: Vermeer, i suoi interni olandesi del Seicento immersi in una luce palpabile e magica, la sua capacità di creare immagini e atmosfere di raffinatezza ineguagliabile, ammirate ancora oggi con profonda venerazione. Se da un lato storici e critici hanno cercato di interpretare e decifrare in anni di studio la foresta di simboli sottesa ai quadri del grande artista olandese, queste creazioni sono ancora popolari, amate e apprezzate a tutti i livelli. Perché, in fondo, questo è il mistero delle realizzazioni che chiamiamo "icone": come è possibile che determinate immagini possano continuare a restare vive negli anni, nelle menti, nella memoria, negli affetti di spettatori, per lo più, ignari dei loro significati reconditi? Come può un'opera d'arte continuare a parlare attraverso i secoli, le classi sociali, lo spazio? Proprio a questi interrogativi Kozloff cerca di dare risposta.
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Lo straniero
editore: Contrasto
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
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Questa è la guerra! Robert Capa al lavoro. Catalogo della mostra (Milano, 27 marzo-21 giugno 2009)
di Richard Whelan
editore: Contrasto
pagine: 176
Robert Capa, è stato uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo, un maestro nel narrare con le immagini
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Il piccolo libro dei gatti
editore: Contrasto
pagine: 112
Il piccolo libro dei gatti racconta la vita quotidiana del felino più diffuso e amato, tutti i momenti più intensi e divertenti immortalati da grandi autori della fotografia. Un omaggio a tutti i gatti, compagni pigri e sfuggenti, indipendenti e affettuosi, fonti inesauribili di enigmi, delizie e tormenti. Una linea sinuosa sul profilo del tetto, una soffice spirale sul divano di casa, una sfinge in tensione di fronte alla finestra, l'enigma di uno sguardo insondabile. Divinità nei tempi antichi, demone nel Medioevo, oggi compagno indipendente e affettuoso, il gatto segue con passo felpato il cammino dell'uomo da millenni. La sua eleganza e il magnetismo interiore hanno suggestionato da sempre la fantasia di poeti e artisti. Tra gli estimatori più famosi Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Mark Twain, T.S. Eliot, W.S. Burroughs. "Non è facile conquistare l'amicizia di un gatto" diceva Théophile Gautier. "Vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l'onore, ma non sarà mai il vostro schiavo". Del resto, il gatto è l'essere che più di ogni altro rappresenta la libertà e, insieme, il suo paradosso: è l'unico animale domestico che non si lascia addomesticare.
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Il piccolo libro degli sposi
editore: Contrasto
pagine: 112
I più grandi fotografi di tutto il mondo si incontrano sulle pagine di questo libro per raccontare sposi e spose da ogni angolo della terra, i preparativi, i dietro le quinte, i differenti usi e costumi, le cerimonie, i diversi festeggiamenti, le esplosioni di gioia. Un attimo. L'istante più breve che si possa immaginare. Un semplice sì, un sì alla vita, a tutta una vita da vivere insieme. Il momento da ricordare, quello per cui esiste un prima e un dopo. E quel prima non è così emozionante come il dopo. È il matrimonio. È l'attimo da immortalare per eccellenza, da conservare come se contenesse particelle della gioia e della felicità vissute in quel momento. E lo sguardo che si posa su questa immagine è puro incanto. Incanto perché quella fotografia fa rivivere con la stessa intensità le emozioni di quel fatidico giorno. Incanto perché quell'immagine rinnova i sentimenti più profondi che la macchina fotografica ha saputo cogliere e riproporrà per sempre con disarmante bellezza.
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Cuccioli e coccole. Una guida canina alla tenerezza
di Rachael Hale
editore: Contrasto
pagine: 160
Vi siete mai chiesti il senso dell'espressione "prendersi una cotta"? Basta uno sguardo agli adorabili cagnolini fotografati da Rachael Hale per sentirsi subito rapiti dalla loro dolcezza e dal calore con cui ci guardano. Con i loro caratteri affettuosi e gli sguardi adoranti, che altro potrebbero fare i cagnolini, se non suscitare in noi tanta tenerezza? "Cuccioli e coccole: una guida canina alla tenerezza", presenta 60 fotografie originali e accattivanti della più celebre fotografa di animali.
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Creature
di Andrew Zuckerman
editore: Contrasto
pagine: 296
"La tecnica adottata da Andrew Zuckerman, permette di vedere faccia a faccia, negli occhi, con sorprendente chiarezza queste creature. Immortalati contro uno sfondo bianco e spoglio, gli animali svelano l'autentica essenza della vita, in tutto il suo selvaggio splendore. La stupefacente complessità degli animali fotografati in questo volume, ci fa apprezzare realmente la bellezza della vita." (Dall'introduzione di Graham Nash)
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Piergiorgio Branzi. Fotografia italiana. DVD
editore: Contrasto
Piergiorgio Branzi è uno dei grandi autori della fotografia italiana. Protagonista del giornalismo televisivo italiano, primo corrispondente occidentale a Mosca nel '62, autore d'inchieste in Europa, Asia e Africa, è considerato uno dei testimoni più autorevoli dei nostri tempi. In questo film Branzi si racconta, dalle prime prove a Firenze negli anni '50 ai reportage nell'Italia del Sud e in Spagna, dallo straordinario "Diario moscovita 1962-1966" fino alle ricerche più recenti, inaspettate per temi e stile.
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Maurizio Galimberti. Fotografia italiana. DVD
editore: Contrasto
Maurizio Galimberti è uno dei grandi autori della fotografia italiana. Lavora unicamente in Polaroid ed è capace di entrare in contatto all'istante con il suo soggetto, che sia un attore hollywoodiano o un elemento del paesaggio urbano. In questo film seguiamo Galimberti al lavoro, mentre si racconta attraverso le sue visioni urbane per le strade di New York e di Milano, i ritratti a mosaico di attori e registi alla Mostra del cinema di Venezia, le ricerche sulla manipolazione e l'irriverenza dadaista dei suoi ready-made.
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Lo straniero
editore: Contrasto
pagine: 142
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
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Dopo la fotografia? Dall'immagine analogica alla rivoluzione digitale
di Quentin Bajac
editore: Contrasto
pagine: 159
Negli anni '60, con il sopraggiungere della Kodak Instamatic e della Polaroid, la fotografia passa in mano agli amatori. Nello stesso tempo, il fotogiornalismo, dinanzi al crescente dominio della televisione e delle limitazioni del diritto all'immagine, ridefinisce le sue regole di diffusione: vengono create nuove strutture e agenzie, nasce un nuovo tipo di reportage d'"autore". Gli artisti, dal canto loro, si impossessano della fotografia per farne una pratica "antiartistica" cui si comincia ad attribuire un valore commerciale senza precedenti. Con la creazione di musei e di festival dedicati, la fotografia viene definitivamente inserita nella storia dell'arte. Analizzandone le sfide estetiche e sociali, Quentin Bajac, ridisegna in questo libro 50 anni di fotografia fino alla rivoluzione digitale. Nel nostro XXI secolo, saturo d'immagini, Bajac pone l'interrogativo cruciale sull'autorevolezza del mezzo: la fotografia racconta ancora la realtà?
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