Donzelli
Il capitale quotidiano. Un manifesto per l'economia fondamentale
editore: Donzelli
pagine: 333
L'economia fondamentale è l'infrastruttura della vita quotidiana. È quello che ogni giorno diamo o dovremmo dare per scontato: la produzione e la distribuzione del cibo, la distribuzione dell'acqua, dell'energia, del gas, i trasporti, l'istruzione, la sanità, i servizi di cura. In questi settori almeno in questi - il benessere della collettività dovrebbe essere il principio guida dell'azione economica. Da più di vent'anni, invece, anche in questa sfera dell'economia hanno preso piede la massimizzazione del profitto, l'orientamento al breve termine, la propensione all'accumulazione finanziaria e alla rendita. questo libro - frutto di un percorso di ricerca transnazionale - spiega perché anche in Italia, come nel resto d'Europa, la corsa irresponsabile verso l'estrazione di valore e l'utile di breve periodo coinvolge imprese, istituzioni locali e soggetti a cavallo tra pubblico e privato. Una serie di casi di studio mostra come una simile tendenza stia minando le basi dell'economia fondamentale, alimentando fratture e diseguaglianze sociali. A fronte di questa deriva - spiegano gli autori - non bastano forme molecolari di autodifesa della società.
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Scritti sul cinema
di Yasujiro Ozu
editore: Donzelli
pagine: 270
Unanimemente considerato uno dei grandi maestri del cinema, Yasujir? Ozu, "il più giapponese dei registi giapponesi", continua a essere oggetto di culto. Il suo cinema pacato e delicatissimo è letteralmente venerato da registi e cinefili: in un recente sondaggio della prestigiosa rivista "Sight & Sound", 358 registi di tutto il mondo hanno indicato il suo Viaggio a Tokyo come il più bel film di tutti i tempi. La pubblicazione di questo libro è un vero e proprio evento editoriale: per la prima volta è a disposizione del pubblico occidentale una ricca selezione di scritti del maestro giapponese, concepiti in un arco di circa trent'anni, dal 1931 al 1962. Pagine intense, segnate da un amore incondizionato per il cinema, inteso come ragione di vita, che consentono di percorrere dall'interno la personalità del regista e, in ultima istanza, la sua umanità. Sono testi che coinvolgono a distanza di decenni e offrono spunti e commenti inediti sui suoi film, le tecniche e le teorie del cinema (famosa è la sua avversione per la "grammatica del cinema"), il cinema americano degli anni trenta e quaranta, la tragedia del conflitto sino-giapponese vissuta in prima persona come soldato al fronte, la dicotomia tra finzione e documentario.
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Signorina attaccabrighe
di Jane Austen
editore: Donzelli
pagine: 51
Anche senza la palla di vetro è facile prevedere che molti lettori di questa "Signorina attaccabrighe" un giorno s'innamoreran
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Fiabe e leggende popolari siciliane. Testo siciliano e italiano
di Giuseppe Pitrè
editore: Donzelli
pagine: 700
"Quando vennero fuori le mie Fiabe, Novelle e Racconti popolari siciliani pareva che poco rimanesse da raccogliere in Sicilia; ma ecco, dopo tredici anni, un nuovo volume di Fiabe e Leggende popolari inedite". Così scriveva Giuseppe Pitrè nel 1888, presentando le 158 storie raccolte in questo volume, che andavano ad aggiungersi alle 300 del suo leggendario corpus in quattro volumi del 1875, ripubblicato dalla Donzelli nel 2013 con la prima traduzione italiana a fronte dei testi in siciliano. Dopo il successo di quell'edizione, salutata unanimemente dalla critica come "un evento editoriale di valore storico", la Donzelli torna oggi sulle orme del più grande studioso di folklore che l'Italia abbia mai avuto, e per la prima volta presenta in traduzione italiana anche la sua ultima raccolta. Una sorprendente riscoperta, necessaria per celebrare il maestro siciliano nel centennale dalla sua scomparsa (10 aprile 1916), e portarlo definitivamente all'attenzione di nuovi lettori, appassionati di fiabe e leggende, non meno che di orizzonti siciliani e mediterranei.
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Al bivio. Lavoro, sindacato e rappresentanza nell'Italia d'oggi
editore: Donzelli
pagine: IX-229
Quanto e perché i sindacati sono rappresentativi della realtà del lavoro in Italia? Fino a poco tempo fa la risposta a un simi
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Università in declino. Un'indagine sugli atenei da Nord a Sud
editore: Donzelli
pagine: 427
Il tema dell'istruzione e della formazione di capitale umano qualificato è sempre più riconosciuto come fattore cruciale per uno sviluppo economico solido e capace di coesione sociale. Dopo aver già analizzato il tema dell'istruzione secondaria (2015), la Fondazione Res dedica il suo Rapporto annuale all'istruzione universitaria nel nostro paese: le iscrizioni, le carriere e i servizi per gli studenti, l'offerta didattica e la qualità della ricerca, il trasferimento tecnologico e il contributo allo sviluppo economico dei territori, le modalità di finanziamento sono solo alcuni degli aspetti affrontati nel volume. Ne emerge l'immagine di un'università in declino, con un peso e un ruolo fortemente ridimensionati rispetto a quanto accade nel resto dei paesi avanzati. In controtendenza rispetto agli altri contesti nazionali, in particolare in Europa, l'Italia ha visto sensibilmente calare gli studenti iscritti e i laureati. Si è inoltre ridotto il numero dei docenti ed è diminuito vistosamente l'impegno finanziario pubblico. Se è vero che il declino dell'università è una questione nazionale, non vi è dubbio tuttavia che una serie di fenomeni preoccupanti si concentra maggiormente al Sud, dove si acuiscono le distanze rispetto al Nord del paese.
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Lo spirito del garantismo. Montesquieu e il potere di punire
di Ippolito Dario
editore: Donzelli
pagine: 111
È un potere tragico, il potere di punire
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Storia della Repubblica. L'Italia dalla Liberazione ad oggi
di Guido Crainz
editore: Donzelli
pagine: 395
Settant'anni di storia: un percorso intenso e tormentato, intriso di speranze e di delusioni, di traumi profondi e di mutamenti inavvertiti. Un percorso cui attingere più che mai, questo è il senso del libro, nei disorientamenti dell'oggi. Nel disagio per il nostro presente. Nell'incombere di scenari internazionali che alimentano le inquietudini del nuovo millennio. Quanto siamo cambiati nei settant'anni della Repubblica? Come sono venuti a confliggere, nel loro scorrere, modi diversi di essere italiani? Come si è passati dalla società sofferente e vitale del dopoguerra, capace di risollevarsi dalle macerie di un regime e dalle devastazioni di un conflitto mondiale (e protagonista poi di uno sviluppo straordinario), all'Italia spaesata di oggi? In un unico sguardo tutte le stagioni della nostra vicenda repubblicana, nel succedersi di scenari sociali e politici, culture, generazioni: il dopoguerra, intenso e tormentato; le trasformazioni, le speranze e le disillusioni del "miracolo economico"; le tensioni e gli umori degli anni settanta, non riducibili al dilagare di conflitti e terrorismi; la grande mutazione degli anni ottanta, vera origine dei processi successivi. Sino agli ultimi vent'anni: la bufera di Tangentopoli, il crollo del precedente "sistema dei partiti" e la lunga stagione di Berlusconi, con corposi segni di un più generale declino civile; l'urgenza e al tempo stesso l'estrema difficoltà di invertire la deriva.
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Sul buono e sul cattivo uso dei bronzi di Riace
editore: Donzelli
pagine: XIII-116
I Bronzi scoperti nel 1972 al largo delle coste della Calabria rappresentano un esempio nobile e sublime di quel "saccheggio d
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Il futuro si costruisce giorno per giorno. Riflessioni su spazio, società e progetto
di Bernardo Secchi
editore: Donzelli
pagine: 298
Il lungo lavoro di Bernardo Secchi, nei progetti, negli scritti, nella costruzione di una discussione pubblica, può essere letto come un esercizio inflessibile sul modificarsi incessante delle pratiche e dei saperi di un'area disciplinare premuta dal mutamento della società, della struttura del potere, dei comportamenti individuali e collettivi, dei valori e degli immaginari che attraverso di essa si esprimono. "L'urbanistica è attività eminentemente rivolta a un futuro possibile - scrive Secchi -, che cerca di costruire, attraverso il progetto, il miglioramento della vita degli abitanti di una città o di un territorio". Questo volume raccoglie venti saggi, alcuni dei quali inediti e molti pubblicati in altra lingua, scritti tra il 1999 e il 2014. È un libro che dialoga pertanto con altre raccolte di testi di Bernardo Secchi, disegnando la sua riflessione nella stagione più recente. Accanto ai saggi, i regesti completi degli scritti e delle opere, dal 1962 al 2014, permettono di rintracciare le relazioni con i luoghi, gli interlocutori e i contesti che Secchi ha costruito nel tempo, entro un percorso di studio e lavoro straordinariamente ricco e articolato che lo ha portato a progettare, insieme a Paola Vigano, in numerose città europee. Con scritti di Paola Viganò e Patrizia Gabellini.
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La Sardegna contemporanea. Idee, luoghi, processi culturali
editore: Donzelli
pagine: 766
Gli studi sulla Sardegna contemporanea hanno vissuto negli ultimi venti anni una stagione di grande vivacità: un sempre più diffuso approccio interdisciplinare e l'applicazione di nuovi punti di vista e metodologie, come quelli degli studi culturali, hanno consentito la realizzazione di numerose ricerche innovative. Anche attraverso questi lavori ha ottenuto nuova linfa e assunto un nuovo spessore il dibattito sull'identità, tema divenuto centrale per gli studi sulla Sardegna. Questo volume nasce quindi dall'esigenza di elaborare una sintesi dello stato dell'arte, proponendosi come punto di riferimento per capire la Sardegna di oggi. I curatori hanno scelto di adottare una prospettiva di lungo periodo, che dall'Ottocento proietta l'isola nella contemporaneità, e inserisce in una prospettiva storiografica anche gli avvenimenti più recenti. Diviso in sei parti e realizzato seguendo un approccio interdisciplinare che coinvolge antropologi, storici, demografi, sociologi, statistici, geografi sociali, linguisti e studiosi di letteratura, il libro affronta problematiche relative all'economia, alla cultura, alla demografia e alla politica, restituendo un quadro articolato della Sardegna contemporanea.
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La coscienza dei luoghi. Il territorio come soggetto corale
di Giacomo Becattini
editore: Donzelli
pagine: 222
È il luogo a educare la comunità che lo abita; è il patrimonio di saperi, culture, esperienze, tradizioni a fornire alle persone che vivono in un certo luogo la direzione da percorrere per la crescita, per il proprio arricchimento continuo nel tempo. Giacomo Becattini, uno degli economisti più autorevoli, propone in queste pagine un rovesciamento del rapporto fra produzione e luoghi e ci offre il frutto della sua riflessione più recente, tornando al luogo inteso come matrice e tessuto connettivo dei mondi di vita e della produzione. In questo ribaltamento di prospettiva, l'esperienza dei distretti industriali - sistemi economici locali fondati sulla valorizzazione del patrimonio territoriale - è il primo antidoto alla crisi da gigantismo industriale e finanziario della globalizzazione. L'obiettivo è superare il concetto di settore produttivo attraverso il concetto di coralità produttiva dei luoghi, che affonda le radici non tanto nella storia economica dei luoghi, quanto nella storia della loro cultura produttiva; coralità cui si accompagna la visione utopica di un mondo di scambi solidali fra molteplici comunità di luogo. Con la presentazione di Alberto Magnaghi e un dialogo tra un economista e un urbanista di Giacomo Becattini e Alberto Magnaghi.
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