fbevnts Tutti i libri editi da Donzelli - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 121
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Donzelli

Rinascimento a tavola. La cucina e il banchetto nelle corti italiane

di Ridolfi Pierluigi

editore: Donzelli

pagine: 300

Mangiar bene e saper stare a tavola sono un'arte
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38,00 €

Sud e magia

di Ernesto De Martino

editore: Donzelli

pagine: 366

È venuto il momento di riappropriarsi di Sud e magia di Ernesto de Martino. A cinquant'anni dalla morte dell'autore, questo grande classico dell'indagine etnografica sul nostro Mezzogiorno può essere oggi riletto per quello che effettivamente rappresenta: un contributo - modernissimo, addirittura precorritore - alla comprensione profonda dei modi e dei riti della cultura popolare che portano al riscatto dalla "crisi della presenza" in contesti di forte e perturbata criticità. La "bassa magia cerimoniale" praticata dai contadini lucani è interpretata come un ricco istituto culturale in grado di offrire protezione esistenziale ai ceti popolari, in un regime di vita dominato dalla miseria materiale e dall'oppressione politica. Nella lettura di de Martino, riti e simboli magici non contrassegnano una mentalità primitiva collocata fuori dalla storia (com'era stato per il Carlo Levi di Cristo si è fermato a Eboli): al contrario, il libro si sforza di considerarli all'interno di una più ampia "storia religiosa del Mezzogiorno" e delle relazioni tra classi egemoniche e subalterne che in essa si istituiscono. (...) Questa nuova edizione, introdotta da un denso saggio storico-critico dei curatori, ripropone tutti i testi e le immagini fotografiche dell'edizione del 1959, corredati e arricchiti da materiali rimasti per lo più inediti...
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34,00 €

La scuola laica. Gaetano Salvemini contro i clericali

di Pecora Gaetano

editore: Donzelli

pagine: XI-210

Quando in tarda età gli fu chiesto come avrebbe voluto essere ricordato, Gaetano Salvemini rispose così, molto semplicemente:
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18,00 €

La battaglia di Bretton Woods. John Maynard Keynes, Harry Dexter White e la nascita di un nuovo ordine mondiale

di Benn Steil

editore: Donzelli

pagine: 428

Quando i mercati monetari e finanziari del mondo sono in tempesta, gli addetti ai lavori generalmente invocano "una nuova Bretton Woods", per prevenire il disordine economico ed evitare conflitti politici. Nella remota cittadina del New Hampshire si riunirono nel luglio del 1944, ben prima della fine della seconda guerra mondiale, i rappresentanti di 44 paesi. Gli accordi che furono raggiunti in quella storica conferenza hanno fatto sì che il suo nome evochi gli anni di stabilità e progresso seguiti alla guerra. Accantonata l'immagine convenzionale secondo cui Bretton Woods fu il risultato di un'amabile collaborazione tra inglesi e americani, Steil mostra invece come la conferenza sia stata l'anello decisivo di un ben più ambizioso progetto geopolitico, messo a punto dal ministero del Tesoro degli Stati Uniti e teso a ridimensionare drasticamente il Regno Unito, considerato come un rivale economico e politico. Al centro della vicenda si situano le due figure antitetiche di John Maynard Keynes, il grande economista inglese, e di Harry Dexter White, il tenace tecnocrate americano, ispirato al modello del self-made man. Utilizzando una massa impressionante di documenti d'archivio, Steil offre un appassionante ritratto della controversa figura di White, vero artefice della centralità del dollaro nel sistema monetario mondiale, che venne appunto sancita dagli accordi di Bretton Woods. Prefazione di Pierluigi Ciocca.
Esaurito
38,00 €

Morire a Mattmark. L'ultima tragedia dell'emigrazione italiana

di Ricciardi Toni

editore: Donzelli

pagine: XV-172

A Mattmark non ci si fermava mai, si lavorava giorno e notte per costruire un'imponente diga capace di produrre l'energia nece
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27,00 €

Grande guerra e Novecento

di Ventrone Angelo

editore: Donzelli

pagine: X-276

Per l'inedita combinazione tra guerra e tecnica, la prima guerra mondiale rappresenta una vera e propria svolta epocale nel XX
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22,00 €

Spazio e cittadinanza. Politica e governo del territorio

di Mazza Luigi

editore: Donzelli

pagine: VI-199

Il legame tra forme di cittadinanza e ordinamento territoriale risale all'origine della nostra civiltà, a quella fase in cui l
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27,00 €

Storia intima della Grande guerra. Lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte

di Quinto Antonelli

editore: Donzelli

pagine: 330

Questo libro non è per noi. Siamo degli intrusi noi che oggi sbirciamo tra le lettere e i diari dei soldati. I loro testi erano infatti parte di una comunicazione intima, chiusa all'interno della cerchia famigliare. Se gli ufficiali colti, quando scrivono alla famiglia, scrivono un po' anche per i posteri, chi scrive queste pagine è per lo più un soldato subalterno (che prima di essere chiamato alla guerra faceva l'operaio, il contadino, l'artigiano), con l'unica ambizione di rivolgersi ai suoi famigliari, per difendere quel ponte comunicativo che il conflitto rischia di interrompere: "Ti raccomando di scrivermi presto onde potermi rallegrare un poco, perché la mia vita di trincea è peggiore a quella dei nostri porci". Si tratta di una ricchissima documentazione (che quasi sempre si sottrae alle norme ortografiche e sintattiche, e per questo può sembrare ingovernabile) raccolta presso il Museo storico del Trentino, e a lungo esclusa dal racconto nazionale, in quanto considerata marginale, se non conflittuale: gli autori sono infatti "tutti" gli italiani, anche quelli che un secolo fa erano sudditi dell'Austria: trentini, giuliani, triestini. L'esigenza di ristabilire il contatto con la famiglia a volte è minacciata dall'impossibilità di comprendere: chi è a casa non coglie una realtà per sua natura indicibile, e chi è al fronte non concepisce atteggiamenti che appaiono irrispettosi, superficiali... Con il DVD del film di Enrico Verra "Scemi di guerra".
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32,00 €

Zibaldone di pensieri. Nuova edizione tematica stabilita sugli Indici leopardiani

di Giacomo Leopardi

editore: Donzelli

pagine: 1287

Per un intero secolo, da quando, nel 1898-1900, Giosuè Carducci ne patrocinò la prima edizione a stampa, lo "Zibaldone di pensieri" di Giacomo Leopardi è assurto a simbolo del "frammento" per eccellenza. Quello che è da tutti considerato un capolavoro assoluto di prosa letteraria, è stato presentato da una lunga tradizione come un'opera volutamente asistematica, un flusso di pensieri senza ordine. A distanza di più di un secolo da quella prima edizione carducciana, il meticoloso e acuto lavoro critico-filologico di Fabiana Cacciapuoti ha portato alla luce l'idea di una grande opera per "trattati", di cui l'enorme mole di appunti raccolti nei quaderni null'altro rappresenta che l'immane lavoro preparatorio; un testo dotato di precise chiavi di lettura, organizzabile - se non compiutamente organizzato - a partire da ben definiti fuochi tematici. Una traccia di un simile progetto è contenuta nella lettera con cui Leopardi rispondeva, il 13 settembre 1826, al suo editore milanese Antonio Fortunato Stella, che gli aveva chiesto di comporre un dizionario filosofico alla maniera di Voltaire. Con un Preludio di Antonio Prete.
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60,00 €

La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)

di Antonio De Rossi

editore: Donzelli

pagine: 446

Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state "costruite" attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino, della materiale immissione e implementazione, in quel contesto, di progettualità e manufatti umani; e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena delle montagne. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Quest'opera - dedicata in particolare allo spazio alpino occidentale compreso tra Italia, Francia e Svizzera e impreziosita da un ricchissimo apparato iconografico - affronta proprio questo tema: la modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Epoque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell'immagine del "pittoresco alpino" con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci. Una storia fisica dunque, ma anche una ricostruzione dei differenti modi di guardare e di concettualizzare la montagna che hanno guidato la mutazione e il progetto dello spazio alpino.
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38,00 €

Tra i miei mondi. Un'autobiografia

di Leo Lionni

editore: Donzelli

pagine: 371

È la storia di un rivoluzionario, l'autobiografia di Leo Lionni: una sequela di "capriole cosmiche", come scrive lui stesso. Questo artista poliedrico ha sperimentato le più diverse forme espressive - grafica pubblicitaria, design, pittura, scultura, illustrazione per l'infanzia, scrittura -, spinto dal bisogno di esplorare le potenzialità narrative delle immagini e del loro intreccio con le parole. Un intento sovversivo che ha mostrato tutta la sua forza dirompente nei libri per bambini, a cominciare da "piccolo blu" e "piccolo giallo" (1959), vero e proprio spartiacque nel genere, non solo dal punto di vista formale. "Si dice che per scrivere per i bambini devi essere il bambino, mentre è vero l'opposto. Scrivendo per i bambini, bisogna fare un passo indietro e guardare al bambino dalla prospettiva di un adulto". I bambini reclamano attenzione e serietà, e soprattutto pensiero e tensione ideale. Ad animare ogni scelta di Lionni è infatti un forte senso di responsabilità, cui richiama tutti gli artisti e in primo luogo se stesso. "Sono un pittore che fa anche grafica e scultura", si definisce, e aggiunge: "scrivere è un'altra storia". E tuttavia Lionni si rivela anche scrittore eccezionale. "Tra i miei mondi" è il racconto, gioioso e amaro, commovente e ironico, di una vita lunga e affascinante.
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33,00 €

Horror italiano

di Simone Venturini

editore: Donzelli

pagine: 163

"I vampiri" (1957) di Riccardo Freda e Mario Bava è comunemente ritenuto il primo horror italiano. Lo stupore dei critici, lo scarso successo di pubblico, l'ambientazione parigina sembravano palesare l'horror come un corpo estraneo al nostro cinema nazionale. I film del terrore italiani andranno così in giro per il mondo sconfessando i propri natali, camuffandosi sotto etichette e pseudonimi posticci, portatori di un retaggio culturale che sembrava escludere a priori l'orrore dal nostro paesaggio e immaginario. L'horror nazionale si manifesta in concomitanza con una più ampia affermazione dell'horror a livello europeo, al cui interno il cosiddetto "gotico all'italiana" opera per imitazione di modelli stranieri, ma si dimostra anche capace di rielaborarli con originalità, attingendo alle strutture simboliche del melodramma e intessendo relazioni con altri generi. Dall'inizio degli anni Sessanta l'horror italiano circola, si espande, rende difficile se non improduttivo mantenere il cinema separato da una più ampia dimensione mediale e di dialogo intertestuale e conservare distinzioni tra cultura alta e bassa.
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