Donzelli
250 quesiti di giardinaggio risolti
editore: Donzelli
pagine: 187
Come conservare i bulbi dei gelsomini? Quando adoperare i vasi porosi, e quando invece quelli verniciati? Come preparare il terriccio per le rose? I genitori di Italo Calvino rispondono, in questo delizioso libretto di settant'anni fa, alle domande dei patiti di giardinaggio di ieri, di oggi, di sempre. Una piccola gemma. Semplice, asciutta, utile. Bellissima.
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C'era una volta New York
di Irving Washington
editore: Donzelli
pagine: 316
C'era una volta Cristovallo Colon, "volgarmente detto Colombo"
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Lo schiaccianoci. Una fiaba di Natale
editore: Donzelli
pagine: 251
Da dove viene quell'omino di legno dalla potente mandibola, capace di frantumare anche le noci più dure, che fa la sua compars
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La casa di Tamara
di Debert Pascal
editore: Donzelli
Un libro che si apre per formare le pareti della Casa dì Tamara: 1,2,3 o 4 stanze, da montare a seconda dei desideri e dello s
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Tutte le fiabe
di Charles Perrault
editore: Donzelli
pagine: 195
Centinaia sono le versioni, rimaneggiate, riscritte o reinterpretate da penne illustri, delle storie messe per la prima volta nero su bianco nel 1697 da Charles Perrault. Fu all'epoca, infatti, che il celebre letterato francese decise di intraprendere un ambizioso progetto: trasformare alcune storie della tradizione orale in racconti letterari, con tanto di morale, da destinare ai salotti della Francia del Re Sole. L'intento dichiarato di Perrault era "contaminare" la cultura e la letteratura del tempo mediante il recupero delle credenze pagane e dei motivi superstiziosi e magici del folklore. La forza intrinseca di quella sfida è dimostrata dal fatto che le sue storie hanno attraversato tre secoli migrando di bocca in bocca, di penna in penna - prima fra tutte quella dei fratelli Grimm. L'ironia della sorte ha voluto non solo che l'intento modernizzatore di Perrault abbia dato vita a dei "classici" per antonomasia, ma anche che la popolarità di ciascuna delle sue storie abbia preso il sopravvento sull'autore, a tal punto da assumere una vita propria. La traduzione di Maria Vidale restituisce nuova linfa alle fiabe di Perrault e le riconduce al loro spirito più autentico, senza sacrificare quelle morali, ricche di ironia, che chiudevano i racconti. Gemma preziosa di questa raccolta è "Pelle d'asino" in versi di cui si era quasi smarrita la memoria. Età di lettura: da 6 anni.
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Regina di fiori e di perle
di Gabriella Ghermandi
editore: Donzelli
pagine: 319
Debre Zeit, cinquanta chilometri da Addis Abeba, 1987: una grande famiglia patriarcale; un legame speciale tra il vecchio Yacob e Mahlet, la più piccola di casa. Lui la conosce meglio di chiunque altro: la guarda negli occhi, mentre lei divora le storie che lui le narra. Così, un giorno si mette a raccontarle del tempo degli italiani, venuti a occupare quella terra, e degli arbegnà, i fieri guerrieri che li hanno combattuti. Quel giorno, Mahlet fa una promessa: da grande andrà nella terra degli italiani e si metterà a raccontare... Un lungo viaggio nel tempo e nello spazio, in cui scorrono la vita e le vicende di una famiglia etiope nel periodo della dittatura di Mengistu Hailè Mariam, e nel decennio successivo dell'emigrazione. Un romanzo che percorre oltre cento anni di storia, dal tempo di Menelik ai giorni nostri. Una narrazione che non riguarda solo la dimensione del passato etiopico, ma è anche un modo di interrogarsi sull'identità della memoria coloniale italiana. A cavallo tra lingue ed etnie, tra nazioni e continenti, tra occupazioni militari e guerre fratricide, si dipanano le mille storie di questa Shahrazade dei nostri tempi, fiera delle sue origini etiopi ed eritree.
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Malattia Per La Morte (la)
di Kierkegaard S?ren; Rocca E. (c
editore: Donzelli
Lazzaro, l`amico di gesu`, e` malato
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Parole del tempo
di Calogero Lorenzo
editore: Donzelli
pagine: XXX-220
Mandai lettere d'amore ai cicli, ai venti, ai mari, a tutte le dilagate forme dell'universo
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La terra delle donne. «Herland» e altri racconti (1891-1916)
di Charlotte Perkins Gilman
editore: Donzelli
pagine: 253
Tre vecchi amici - un medico, un ricco magnate e un sociologo -, legati dalla passione per i viaggi e l'esplorazione, colgono al volo l'occasione di unirsi a una grande spedizione scientifica e malauguratamente si ritrovano da soli in una terra sconosciuta, forse in Sud America. Parte da qui, come un vero e proprio romanzo d'avventura, il racconto-pamphlet che Charlotte Perkins Gilman scrisse nel 1915, dando vita alla prima utopia femminista dell'età contemporanea. Antesignana dell'insofferenza e della consapevolezza delle donne riguardo alla disuguaglianza loro imposta dall'ordine sociale, Gilman mise sotto gli occhi di tutti l'insensatezza, oltre che l'ingiustizia, della condizione femminile. E lo fece scegliendo la via più semplice e diretta: un racconto di fantasia che mette in bocca a un uomo, il narratore-esploratore, la scoperta e la descrizione di un paese felicemente e pacificamente abitato da sole donne. Quale arguzia e quanta ironia. Le stesse che ritroviamo negli altri suoi racconti, tra cui "La carta da parati gialla" (1892). Scritto in forma di diario, il racconto ci conduce nell'abisso della solitudine e dell'emarginazione di una donna che solo attraverso la scrittura - che per Gilman è uno strumento politico e mai fine a se stessa - troverà una forma di riscatto e di liberazione. Quella che si raggiunge mettendo sulla carta il rimosso della nostra cultura.
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