Donzelli
Partito e antipartito. Una storia politica delle prima Repubblica (1946-78)
di Salvatore Lupo
editore: Donzelli
pagine: 318
La storia d'Italia compresa tra l'inizio della parabola repubblicana nel 1945 e un suo momento rivelatore di profonda crisi, quell'assassinio Moro del 1978 che per molti costituì il "de profundis" di un intero sistema politico. In mezzo, una lunga storia legata ai due principali partiti di massa, Dc e Pci. Una fase della politica in cui questo duopolio ha consentito al paese di vivere una stagione caratterizzata da un forte senso dello Stato in grado di tenere a bada le derive antidemocratiche. Gli anni del craxismo e di Tangentopoli, dell'antistatalismo leghista e del berlusconismo, di un'antipolitica che dichiarandosi tale diventa forza di governo, dimostrano la necessità di un sistema politico che argini l'antipartitismo.
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Storia del sale. Miti, cammini e saperi
di Laszlo Pierre
editore: Donzelli
pagine: VIII-181
Il sale è un elemento presente in ogni aspetto della vita umana: come alimento, ma anche nella medicina, nella ricerca scienti
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Le politiche industriali nelle regioni italiane. Rapporto Met 2003-2004
editore: Donzelli
pagine: XII-163
Il Rapporto Met 2003-2004 presenta analisi sistematiche sulle politiche di sostegno al sistema produttivo italiano
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L'opinione pubblica
di Lippmann Walter
editore: Donzelli
Lippmann indaga e descrive i meccanismi attraverso cui le immagini "interne" elaborate nelle nostre teste ci condizionano nei
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Banchieri-imprenditori nel Mezzogiorno. La Banca di Calabria (1910-39)
di Rienzo M. Gabriella
editore: Donzelli
pagine: 233
L'analisi del contesto e le modalità con cui si formano imprenditori e banchieri rappresentano un soggetto di indagine di estr
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La seduzione totalitaria. Guerra, modernità, violenza politica. (1914-1918)
di Angelo Ventrone
editore: Donzelli
pagine: 304
Quali sono le origini di quella radicalizzazione della lotta politica che portò in Italia dapprima a una stagione di intensa violenza e poi all'avvento del fascismo? Dove andare a cercare le radici di quella propensione totalitaria di cui si è alimentata la storia italiana per una parte importante del Novecento? La tesi di questo libro è che fu la grande guerra il punto di coagulo di una deriva totalitaria che in qualche modo interessò l'intero campo della lotta politica. Nel corso della prima guerra mondiale, nacque e si diffuse in Italia una nuova mentalità politica, dal carattere "rivoluzionario" e, per non pochi aspetti, "totalitario".
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La rete possibile. I trasporti meridionali tra storia, progetti e polemiche
editore: Donzelli
pagine: XIII-160
Storici, economisti, progettisti e tecnici dell'Amministrazione pubblica tracciano in questo volume una ricognizione dei siste
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Vacanze romane. Un critico americano a spasso nell'Italia letteraria
di Fiedler Leslie
editore: Donzelli
pagine: XVIII-156
Per Fiedler l'Italia è stata una seconda patria di cui ha apprezzato e studiato a lungo la cultura, gli usi e i costumi
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Josefine la cantante
di Kafka Franz
editore: Donzelli
pagine: XXIV-143
Vale ancora la pena di leggere e tradurre Kafka? C'è ancora una dimensione nascosta da scoprire in uno scrittore che è diventa
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Il deserto e il fiore. Leggendo Leopardi
di Antonio Prete
editore: Donzelli
pagine: 143
In questo saggio, che chiude l'ideale trilogia dedicata a Leopardi, l'autore affronta il tema della modernità del poeta di Recanati. Egli anticipa il tratto fondamentale dell'uomo contemporaneo, che si muove in un universo fatto di opposizioni apparentemente inconciliabili. Nella sua lirica la frattura si esprime tramite polarità che si attraggono: per questo nel deserto c'è il fiore, nella finitudine il respiro dell'infinito, nella ferita della vita la presenza dolceamara di ciò che è perduto. Seguendo le vie dei "Canti" e delle "Operette morali", Prete indaga nelle pieghe di un solo verso - "negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi - nella "filologia fantastica" della prosa morale, concentrandosi sullo "Zibaldone", il testo forse più profondo della modernità.
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A Mosca l'ultima volta. Enrico Berlinguer e il 1984
di Massimo D'Alema
editore: Donzelli
pagine: 143
Febbraio 1984. Chi deve accompagnare Berlinguer a Mosca, per i funerali di Jurij Andropov? Questa volta, a Mosca - annuncia Enrico in Direzione - lo accompagnerà Massimo D'Alema, il giovane segretario regionale della Puglia, che è stato a capo della gioventù comunista. Sul volo di Stato che porta a Mosca Sandro Pertini, Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, e due alti prelati, D'Alema sale per ultimo, portando con sé un piccolo taccuino. A venti anni di distanza, quel taccuino ritrovato è l'occasione per un esercizio della memoria. Ed è il clima politico e umano di quell'ottantaquattro ad essere al centro di questo libro, lucido e ironico, ma al tempo stesso sorprendentemente caldo e appassionato.
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