E/O
I ferri dell'editore
di Ferri Sandro
editore: E/O
pagine: 160
Ci attendono anni di incertezza, anche nell'editoria
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Quando penso che Beethoven è morto mentre tanti cretini ancora vivono
di Eric Emmanuel Schmitt
editore: E/O
pagine: 128
Un giorno, durante una mostra di maschere, Beethoven rientra nella vita di Eric-Emmanuel Schmitt. Lo scrittore ricorda che un tempo, durante l'adolescenza, ne era appassionato. Perché Beethoven si è allontanato? Perché l'uomo di oggi non prova più quelle emozioni, quel romanticismo, quelle tempeste interiori, quella gioia? Chi è scomparso, Beethoven o noi? E chi è l'assassino? Al breve saggio fa seguito un racconto, "Kiki van Beethoven", la storia di una radiosa sessantenne che, grazie alla musica, riuscirà a cambiare la propria vita e quella delle sue tre amiche. Una favola sulla giovinezza perduta e sui segreti sepolti.
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La mia storia con Mozart
di Eric Emmanuel Schmitt
editore: E/O
pagine: 128
La storia di un ragazzo che non riesce a trovare la propria anima e che infine si salva e impara ad amare la vita grazie alla musica di Mozart diventa un'occasione per ascoltare alcuni dei migliori brani del compositore austriaco (grazie al CD allegato al libro). Guidati dall'orecchio esperto di Schmitt scopriamo tra le note di Mozart risposte ai grandi quesiti dell'esistenza: Dio, l'amore, la morte, perché viviamo, cos'è il dolore... Scopriamo come l'infanzia diventi spirito dell'infanzia in età avanzata. Scopriamo come la profondità e la leggerezza non siano l'una il contrario dell'altra. Scopriamo come sofferenza e allegria non si escludano a vicenda. Scopriamo che l'arte è semplicità, che non c'è bisogno del rumore e delle tinte forti per affermare la bellezza né per incantare il pubblico. Questo racconto di Eric-Emmanuel Schmitt non è solo una guida all'ascolto di Mozart; sarebbe forse più esatto definirlo una guida all'ascolto di noi stessi tramite Mozart.
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La ballata di Mila
di Matteo Strukul
editore: E/O
pagine: 198
Due gang di criminali che si contendono il territorio veneto: quella dei Pugnali Parlanti, affiliata alle triadi cinesi, e una
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I morti del Carso
di Veit Heinichen
editore: E/O
pagine: 341
"Dalla sera precedente la bora nera turbinava sulla città trascinando con sé tutto ciò che non era fissato saldamente
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Treni strettamente sorvegliati
di Bohumil Hrabal
editore: E/O
pagine: 115
Molti conoscono la tenera storia del giovane Milos, ferroviere in una stazioncina dell'Europa centrale, per averla vista in un film che vinse l'Oscar nel 1966. Milos, Charlot boemo, diventa adulto tra i propri insuccessi amorosi e gli scintillanti successi del capo-manovra Hubicka (che stampa timbri sulle chiappe della telegrafista), tra il ricordo del nonno che voleva fermare i tank con l'ipnosi e quella bomba, quella "cosina" che lui, Milos, deve infilare nel treno dei nazisti.
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Il fuggiasco
di Massimo Carlotto
editore: E/O
pagine: 146
Premiato da Carmen Cavito, Laura Grimaldi, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi e dagli altri diciannove giurati del Premio del Giov
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La scuola degli egoisti
di Eric Emmanuel Schmitt
editore: E/O
pagine: 123
Pubblicato la prima volta in Francia nel 1994, "La scuola degli egoisti" esce dalla fucina del miglior Schmitt. Un ricercatore di filosofia si imbatte nel nome di Gaspard Languenhaert, oscuro filosofo del Settecento propugnatore di una singolare "filosofia dell'egoismo". In base a tale dottrina il mondo non esiste in quanto fatto oggettivo, ma è semplicemente una proiezione mentale dell'individuo. Le tracce storiche sul bislacco personaggio sono estremamente scarse, sembra addirittura che nel tempo qualcuno le abbia fatte volutamente sparire, e il nostro intraprende quindi una caccia per biblioteche, archivi e soffitte di castelli alla ricerca di documenti che dimostrino la reale esistenza di Languenhaert e spieghino la sua arcana filosofia. Attraverso le scoperte del ricercatore il lettore viene a conoscenza della strana dottrina dell'uomo che affermava di essere l'unica entità realmente esistente, e della vita assurdamente comica da lui condotta in un mondo che, sempre secondo la sua dottrina, non è "vero", ma deriva dalla sua mente. Il tutto culmina in un finale a sorpresa che racconta come il mondo, negato dal filosofo, non abbia conservato di quest'ultimo alcuna traccia.
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L'amore mio non può
di Lia Levi
editore: E/O
pagine: 173
"L'amore mio non può" era una canzone molto popolare all'epoca in cui si svolgono gli avvenimenti del romanzo. È il 1939. Un uomo vola giù dal muraglione del Pincio, a Roma. Non ha retto lo shock di aver perduto il posto di lavoro a causa delle leggi razziali dell'anno prima. Ha lasciato un biglietto in cui chiede alla giovane moglie di salvare la loro bambina. Salvarla sì, ma come? Elisa non possiede denaro e, anche se diplomata maestra, non lavora e la sua famiglia non è in grado di aiutarla. Passando per esperienze diverse e difficili, compresa una violenza sessuale, Elisa finirà per accettare il posto di cameriera in una famiglia di ebrei ricchi. Ma la comune appartenenza religiosa non la preserverà da una serie di episodi umilianti.
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Trieste. La città dei venti
editore: E/O
pagine: 148
Su un molo del porto di Trieste non a caso c'è una rosa dei venti: Trieste è la città dei venti
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Perdas de Fogu
editore: E/O
pagine: 173
Sardegna 2008. Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d'affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell'inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra. Sullo sfondo un mondo di affaristi e politici, ex contractor e strutture di sicurezza private, militari e industrie di armamenti legati al grande business della produzione bellica. Frutto di una lunga e meticolosa inchiesta condotta da Massimo Carlotto e dal gruppo di scrittori uniti nella sigla Marna Sabot, Perdas de Fogu segna il ritorno di Carlotto al grande romanzo d'inchiesta contemporaneo.
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Amanti
di Daniel Arsand
editore: E/O
pagine: 125
Un amore travolgente, assoluto, tra un aristocratico, Balthazar de Créon, e un semplice pastore, analfabeta ma pittore e profondo conoscitore di erbe miracolose, Sébastien Faure. Un amore proibito, scandaloso, immorale, ma che reclama con innocente naturalezza gli stessi diritti riconosciuti all'altro amore. Con questo condivide infatti l'estraniamento dal mondo, la dimensione di assoluto e unicità, il rapporto privilegiato con la morte. L'ambientazione storica precisa della vicenda, la Francia di Luigi XV, lungi dallo sdrammatizzare una storia in realtà senza tempo, e che da secoli porta il mondo a bruciare sul rogo la diversità, penalizzata come trasgressione, ne è al contrario uno strumento di esaltazione. Con la contestualizzazione storica viene evidenziato il peso che hanno nella storia di questi due "magnifici amanti" la repressione e l'intolleranza di questo momento storico che omologano in una medesima irrevocabile condanna i sodomiti, gli alchimisti, le streghe. In cento capitoli, alcuni di poche righe, una scrittura incalzante che toglie il respiro, ma rapida, limpida, priva di falsi orpelli, lapidaria, affilata come una lama, penetra nell'animo del lettore, evocando fantasmi e paure ancestrali irrisolte.
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