Ediesse
Padiglione 25. Autogestione in manicomio (1975-1976)
editore: Ediesse
pagine: 211
È l'estate del 1975 quando un gruppo di infermieri dell'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, ispirati dalle idee di
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Legami che creano sviluppo. Capitale sociale e politiche di rete. Applicazioni di social network analysis
di Antonella Podda
editore: Ediesse
pagine: 226
Quello del capitale sociale è un concetto complesso che vede un forte investimento in risorse finanziarie e umane di diverse i
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Un giornale del popolo al servizio del popolo. Tutti gli articoli pubblicati in Francia su «La voce degli italiani» (1937-1939)
di Giuseppe Di Vittorio
editore: Ediesse
pagine: 642
"La biografia di Giuseppe Di Vittorio, in virtù dei lavori che in questi ultimi anni hanno ricostruito la sua vita e il suo pe
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Bruno Trentin. Diari 1988-1994
editore: Ediesse
pagine: 510
A dieci anni dalla morte di Bruno Trentin si è scelto di pubblicare i diari del periodo che va dal 1988 al 1994, non soltanto
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La società della prestazione
editore: Ediesse
pagine: 211
La sociologia ha fin dai suoi esordi ciclicamente individuato espressioni suggestive per descrivere il prodursi del mutamento
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Storia della CGIL. Dalle origini ad oggi. Ediz. ampliata
di Loreto Fabrizio
editore: Ediesse
pagine: 239
Chi erano Paolo Ravazzoli e Bruno Buozzi? Quale fu il dibattito sulla democrazia sindacale e come si è caratterizzato nelle di
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Il lato oscuro degli uomini. La violenza maschile contro le donne: modelli culturali di intervento
editore: Ediesse
pagine: 525
Violenza contro le donne: cosa si sta facendo in Italia? Inasprire le norme repressive e isolare i comportamenti violenti masc
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Il lavoro e le catene globali del valore
editore: Ediesse
pagine: 216
Lungi dall'aver eliminato la possibilità per il lavoro di esprimere il proprio dissenso, i movimenti del capitale sono stati a
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Sindacato, politica, autonomia. Per Riccardo Terzi
editore: Ediesse
pagine: 174
Riccardo Terzi, nato a Bergamo nel 1940 e morto a Milano nel 2015, lascia un prezioso contributo di studi, che il Gruppo di lavoro a lui intitolato si prefigge di ordinare e valorizzare, partendo da questo lavoro, realizzato con la Cgil di Bergamo. Il volume raccoglie gli esiti di un seminario del 2015 con contributi, tra gli altri, di Adolfo Braga, Aldo Bonomi e Marco Revelli, un'intervista a Terzi e alcuni suoi interventi sulla storia e i mutamenti dei rapporti fra i soggetti della rappresentanza politica e della rappresentanza sindacale. «Terzi si interroga sulle trasformazioni della politica e della democrazia partendo da lontano, da quel repertorio di possibilità che è il passato. E misura la prossimità, e soprattutto la distanza, del presente rispetto a quel passato. Il paradosso di un modello di regime politico che nasce nel conflitto sociale per l'inclusione di ampie frazioni di popolazione escluse e finisce per funzionare come un sistema oligarchico destinato a configurare un'arena, distante dalla cittadinanza democratica, in cui si svolgono meri giochi di potere, è messo in luce da Terzi che può così insistere sul mutamento strutturale di ciò che usiamo chiamare 'politica'. E l'effetto inaspettato dell'esercizio del senso della storia è che solo così puoi vedere in altro modo lo stato delle cose presenti, puoi abbandonare un modo ormai opaco e distorto di nominare le cose e, forse, puoi scovare con uno sguardo libero e critico un varco per possibilità e alternative che la dittatura del presente azzera e rende opache o inaccessibili.» (dalla prefazione di Salvatore Veca)
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L'attuazione degli articoli 39 e 46 della Costituzione. Tre proposte a confronto. Atti del Convegno (Roma, 13 aprile 2016)
editore: Ediesse
pagine: 228
Il volume ospita relazioni e interventi del convegno che ha preso spunto dalla recente presentazione, da parte della Cgil, della proposta di legge di iniziativa popolare, "la Carta dei diritti universali del lavoro, nuovo statuto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori" - il cui Titolo II è dedicato, appunto, all'attuazione degli articoli 39 e 46 della Costituzione - e dalla contemporanea emersione di altre due proposte di legge in materia, provenienti rispettivamente da un gruppo di studiosi giuslavoristi che si è dato il nome di «Freccia rossa» e da un altro di scuola napoletana. In merito alla riforma del sistema di contrattazione l'intervento legale dovrebbe fronteggiare gli accordi interconfederali del 2011 e del 2013, poi consolidati nel Testo unico del 2014, che, sia pure con difficoltà innegabili, le grandi confederazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro sono riuscite a costruire dimostrando una forte motivazione verso un sistema contrattuale ordinato e controllato. Per quanto riguarda invece la partecipazione dei lavoratori, una legge che ne consentisse l'avvio rappresenterebbe una vera e propria «rivoluzione culturale» rispetto alla cosiddetta cultura conflittuale che ha caratterizzato l'esperienza sindacale del nostro paese dal 1948 ad oggi. Il volume riporta altresì gli interventi alla Tavola rotonda che, nell'ambito del convegno, si è tenuta con la partecipazione delle forze sociali, nella consapevolezza di quanto sia importante che le riforme legislative in materia sindacale siano comunque aderenti alle aspettative delle organizzazioni di rappresentanza.
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Rapporto sui diritti globali 2016. Fortezza Europa, polveriera del mondo
editore: Ediesse
pagine: 516
Il Rapporto sui diritti globali è uno studio annuale, unico a livello internazionale, che analizza i processi connessi alla gl
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La moneta incompiuta. Il futuro dell'euro e le soluzioni per l'Eurozona
editore: Ediesse
pagine: 619
Le economie europee sono in una fase di stallo persistente. Il ciclo economico positivo globale che nel 2014-2015 (grazie anche al basso prezzo del petrolio e all'Euro debole) ha tenuto a galla l'Unione monetaria volge al termine con il rischio di una recessione alle porte di un'Europa frammentata e indebolita da squilibri strutturali. Rinunciare alla propria moneta senza un bilancio e un debito pubblico europeo fa dell'euro un regime di cambi fissi incompleto. Questa architettura è disfunzionale, come anche la Banca Centrale Europea oramai ammette. Il volume cerca di rendere accessibili al «cittadino medio» questi aspetti attraverso spiegazioni elementari, esempi, grafici e tabelle. Niente congetture; sono i dati a raccontare passato e presente dell'Unione monetaria. Ne esce fuori un ritratto complesso, dove spicca l'incapacità dell'euro-burocrazia di gestire l'integrazione economico-finanziaria, trasmettendo le motivazioni profonde, i principi e i valori che ne hanno ispirato l'istituzione. Il lettore è guidato in un viaggio del pensiero attraverso la gamma delle soluzioni possibili che è fiorita all'ombra della crisi. Il lavoro affronta con chiarezza i temi del «completamento» dell'Euro e della possibilità di un «altro Euro» meno incentrato sul rigore fiscale e sulla cessione di sovranità. Le realtà molteplici della crisi greca, del fallimento dell'austerità, dei problemi del sistema bancario, del debito pubblico e della Brexit stanno mostrando che il tempo guadagnato dalle «soluzioni-tampone» della BCE sta volgendo al termine. Una visione positiva e intellettualmente onesta è però ancora possibile, abbandonando ogni posizione fideistica e adottando un approccio pragmatico e razionale. Il futuro dell'Euro è ancora tutto da scrivere.
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