Ediesse
Spagna 1936. Giuseppe Di Vittorio e la lotta internazionale per la democrazia
editore: Ediesse
pagine: 288
In occasione del 50° anniversario della scomparsa di Giuseppe Di Vittorio, la Fondazione Di Vittorio, le Comisiones Obreras de
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Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. 10 dicembre 1948. Nascita, declino e nuovi sviluppi
editore: Ediesse
pagine: 214
Attraverso una serie di interventi affidati a storici, sociologi, economisti, giuristi e filosofi, il volume si propone di ripercorrere il cammino della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 dal momento della sua promulgazione a oggi, analizzandola da diverse angolazioni. La tesi di fondo è che, dopo un periodo di offuscamento coincidente con la guerra fredda, a partire dagli anni novanta la Dichiarazione abbia acquistato un rinnovato vigore: si assiste a una ricostruzione forte del soggetto "persona", i diritti vengono riscoperti dalle donne, dagli ecologisti, dai soggetti sociali che erano stati esclusi dalle Dichiarazioni dei diritti settecentesche. Nuovi organismi internazionali sorgono e altri ritrovano un antico vigore. Tutto positivo dunque? Purtroppo no, perché si assiste a una trasformazione delle relazioni globali - sotto il profilo sociale, economico, giuridico, militare che tende a ostacolare la concreta applicabilità di questi diritti, anche se proclamati e condivisi da un numero sempre più ingente di individui. Sul contrasto tra la crescente sensibilità per i diritti umani e i processi globali che ne rendono difficile il rispetto insiste il filo rosso del volume.
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Annali Fondazione Giuseppe Di Vittorio (2007). Vol. 4: Giuseppe Di Vittorio. A 50 anni dalla sua scomparsa: nuovi studi e interpretazioni.
Giuseppe Di Vittorio. A 50 anni dalla sua scomparsa: nuovi studi e interpretazioni
editore: Ediesse
pagine: 240
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La svolta americana. Cronache dalla fine del bushismo (2006-2008)
di Rizzo Stefano
editore: Ediesse
pagine: 352
La guerra irachena e quella afgana, la lotta al terrorismo, gli scandali che hanno funestato l'amministrazione, la politica es
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Pane nero. Donne e vita quotidiana nella seconda guerra mondiale
di Miriam Mafai
editore: Ediesse
pagine: 304
"Roma era felice, quel 10 giugno 1940, com'erano felici Milano, Torino, Cosenza, Bari, Palermo, Bologna, Firenze. La guerra sarebbe durata poche settimane e la vittoria era sicura. Parigi stava per cadere. Presto sarebbe caduta anche Londra. Milioni di donne preparavano la cena a milioni di uomini, mentre alle otto in punto, annunciate dall'uccellino della radio, nelle case italiane tornavano a farsi sentire le parole di Mussolini: "L'ora della decisione suprema è scoccata". Cominciò così, in una serata estiva, l'avventura di guerra dell'Italia fascista. Durò cinque anni, durante i quali centinaia di migliaia di donne combatterono la più lunga battaglia della loro vita: contro la fame, contro le bombe, contro una guerra la cui fine si allontanava di giorno in giorno, sempre di più. Con la forza evocativa di un maestro neorealista, Miriam Mafai ricostruisce la vita quotidiana di questo esercito femminile. Madri, mogli, ragazze, operaie, mondine, borghesi e principesse, ebree e gentili, fasciste e partigiane, "pescecane" e borsare nere. Ne nasce un'epopea che ha come scenario le città bombardate, le campagne percorse dalle fanterie di tutti gli eserciti, Roma, città aperta. È questa la prima storia delle donne vissute negli anni del "pane nero", anni che le videro balzare al ruolo di capofamiglia e di uniche vincitrici della guerra perduta.
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«Lavoro» il rotocalco della CGIL (rist. anast. 1948-1962)
editore: Ediesse
pagine: 176
Una ristampa anastatica di numeri, articoli, copertine, fotoreportage del settimanale della Cgil, diretto da Gianni Toti e ant
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Il lavoro e i giorni. Venti racconti sul lavoro, la precarietà, la disoccupazione
editore: Ediesse
pagine: 160
Venti giovani talenti della nuova narrativa italiana, quella che dopo tanto tempo ha ricominciato a occuparsi di "realtà", parlano di lavoro: quello che c'è o ancora non arriva; quello che penetra nei gangli della vita quotidiana fino a sconvolgere - o a vivificare - progetti, speranze, sogni. È il lavoro liquido nella società liquida: difficilmente collocabile in spazi definiti, proprio per questo permea di sé tutti gli aspetti quotidiani della vita delle persone. Lettere, soliloqui, racconti in senso stretto; riflessioni e dialoghi. Il "teatro" del lavoro mette in cena le proprie rappresentazioni ora drammatiche, ora comiche, ora grottesche - scardinando le tradizionali distinzioni di genere. Segnali di fumo da una generazione che cerca di decifrare il senso del proprio destino in un presente che è somma di giorni proiettati come lance aguzze verso un futuro che sembra sempre un po' "più in là".
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Federico Caffè. Un economista per il nostro tempo
editore: Ediesse
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Politica senza reti. L'Italia al voto nel 2006 e nel 2008
di Fruncillo Domenico
editore: Ediesse
pagine: 297
Il responso elettorale, a partire dal 1994, ha regolarmente modificato gli equilibri politici precedenti e ha configurato nuov
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Tra le due comunità. Singolarità e relazione oltre il paradigma di Marx
di Serra Pasquale
editore: Ediesse
pagine: 112
In questo libro sono raccolti quattro saggi che, da due prospettive distinte (più specificamente storica la prima, e prevalent
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