Edizioni Ambiente
Fonti rinnovabili
Autorizzazioni, connessioni, incentivi e fiscalità della produzione elettrica. Vademecum Nextville 2013
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 236
L'anno 2012 ha visto un notevole cambiamento di scenario nel campo delle energie rinnovabili
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La seconda occasione. Per dare nuova vita ai nostri rifiuti
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 156
La domanda "che cosa lasceremo in eredità ai posteri" ha una risposta semplice: rifiuti, perlopiù. Ogni giorno infatti ne produciamo quantità così colossali che negli oceani si sono formati accumuli di detriti estesi come nazioni... Per rompere questo "assedio" è necessario mettersi alle spalle una lunga stagione di sprechi e allargare, grazie a molti insegnamenti tratti dal passato, quel "varco" di comportamenti ragionevoli e virtuosi verso il quale la crisi economica ci sta già indirizzando. Con leggerezza e gusto per il racconto "La seconda occasione" ci spiega come fare.
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Guida ai green jobs
Come l'ambiente sta cambiando il mondo del lavoro
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 510
A distanza di tre anni dalla prima edizione, Edizioni Ambiente propone una versione completamente rivista della "Guida ai gree
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Reinventare il fuoco
Soluzioni vincenti per il business della nuova era energetica
di Lovins Amory B.
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 400
Risultato delle esperienze accumulate in trent'anni di collaborazioni con governi, istituzioni e aziende di più di sessanta pa
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Ecomafia 2012
Le storie e i numeri della criminalità ambientale
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 457
Fin dalla sua prima edizione, il rapporto Ecomafia è diventato uno strumento di lavoro fondamentale per la magistratura e le f
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La terza crisi. Come sconfiggere la crisi e difendere il futuro di imprese e famiglie
di Danilo Bonato
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 158
Non passa giorno senza che giornali e televisioni ci informino dell'aggravarsi della "crisi" che sta investendo l'economia mondiale, e ogni giorno le ricadute della crisi sulle nostre vite si fanno sentire con più asprezza. Orientarsi tra le notizie non è però facile, e ancora più difficile è individuare una possibile via d'uscita. "La terza crisi" prova a fare chiarezza partendo dalla constatazione che le crisi che stiamo attraversando sono in realtà tre. La prima, quella finanziaria, è esplosa nella seconda metà del 2008. La seconda è quella economica. Sta minacciando la stabilità di diverse nazioni, e si prevede che continuerà a far sentire i suoi effetti per il prossimo decennio. La terza crisi, di cui iniziamo a vedere le prime manifestazioni, è quella ecologica. Quest'ultima è la più grave, perché il funzionamento dell'economia dipende dalla salute degli ecosistemi. "La terza crisi" presenta le strategie con cui le imprese possono raggiungere elevati standard di sostenibilità, nella convinzione che solo preparandosi per affrontare la terza crisi sia possibile superare la crisi attuale. Biomimetica, trasformazione dei prodotti in servizi e politiche "zero waste" sono solo alcune delle proposte attraverso cui conseguire un benessere duraturo e rispettoso degli equilibri della natura.
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Ambiente Italia 2012. Acqua: bene comune, responsabilità di tutti
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 276
Il 2011 è stato in Italia l'anno della vittoria del sì al referendum sull'acqua, e questa vittoria ha avuto il grande merito di riaccendere l'attenzione sui "beni comuni". Non a caso il rapporto "Ambiente Italia 2012" è dedicato al più prezioso di questi beni, l'acqua. Un tema molto articolato che implica la necessità di considerare in connessione i diversi aspetti che lo compongono: la quantità e la qualità, gli usi della risorsa e la tutela degli ecosistemi, la riduzione del rischio idrogeologico e la riqualificazione del paesaggio. Come di consueto "Ambiente Italia 2012" presenta anche un'ampia rassegna di indicatori aggiornati sulla situazione ambientale del nostro paese. Gli esperti che hanno contribuito al rapporto di quest'anno ci permettono di trattare l'argomento nella sua complessità e di delineare un quadro chiaro: dove siamo ora e quale direzione è necessario prendere. Al lettore, infatti, apparirà chiaro che le cose da fare non si limitano a ridefinire gli assetti proprietari degli enti di gestione o a riformare i meccanismi di finanziamento del servizio idrico, ma abbracciano le politiche agricole e quelle industriali, le politiche territoriali in senso ampio e quelle urbanistiche e di difesa del suolo in particolare. Si tratta di un cambiamento profondo che richiederà una riforma normativa articolata e anche un cambiamento delle nostre coscienze.
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Capitalismo naturale. La prossima rivoluzione industriale
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 345
Capitalismo naturale, pubblicato per la prima volta nel 1999 - qui presentato con una nuova introduzione degli autori che fa il punto su quanto è successo da allora - è uno dei testi che hanno dato forma ai concetti ispiratori della Green Economy. Il capitalismo naturale è infatti profondamente differente dal capitalismo tradizionale. Quest'ultimo ha sempre trascurato il valore monetario delle risorse naturali e dei servizi forniti dagli ecosistemi, senza i quali, oltre che la vita stessa, non sarebbe possibile alcuna attività economica. Il capitalismo naturale, al contrario, contabilizza le risorse e punta all'efficienza per riuscire a produrre di più con meno. Ridisegna le logiche industriali sulla base di un modello che esclude gli sprechi e la produzione di rifiuti; sposta l'economia verso un flusso continuo di valore e servizi; investe nella protezione e nell'espansione del capitale naturale esistente. Il volume, ricco di esempi e aneddoti, lascia ogni lettore con la speranza che lo storico contrasto tra business e ambiente possa giungere a una pacifica e costruttiva conclusione.
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Cedimenti
di Vesco Francesca
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 267
Con la morte del nonno Martina eredita una splendida villa sul mare di Sicilia
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Toghe verdi. Storie di avvocati e battaglie civili
di Stefania Divertito
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 175
"Chi controlla che il controllore controlli adeguatamente il controllato?" Porto Tolle, Larderello in Val di Cecina, Praia a Mare, e ancora Malagrotta, il Mugello: fanno tutti parte della triste e italianissima toponomastica degli scempi. Sono solo alcuni dei nomi che siamo soliti assegnare ai disastri, e non solo ambientali. Ovverosia, scenari naturali irrimediabilmente compromessi e, per le persone, un'esistenza che di umano ha ormai ben poco. La cronaca giudiziaria è piena di queste storie: c'è chi, per regalare all'Italia un treno da record, non ha esitato a sventrare la pancia del Mugello e a rubare acqua a fiumi e acquedotti, mettendo in pericolo anche la stabilità di una fetta di Firenze. O chi, a nord come a sud, inserisce deroghe alle leggi per favorire imprese produttive fortemente inquinanti, con buona pace di parchi naturali e distese di sabbia finissima. O ancora chi dell'emissione di sbuffi tossici sembra aver fatto il proprio vessillo. Eppure, la lotta intrapresa da comitati e associazioni ha trovato l'appoggio di alcuni coraggiosi "investigatori togati", protagonisti delle più importanti battaglie ambientali, che sono riusciti ad arrivare laddove nessuno si era mai spinto prima, contrastando il comportamento arrogante di chi, per incoscienza o per dolo, ha stravolto la vita di molte persone. Nella convinzione che questa, ognuna di queste, sia "una storia corale, non singola". Prefazione di Erri de Luca. Con un'intervista a Raffaele Guarinello.
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Carbon footprint. Calcolare e comunicare l'impatto dei prodotti sul clima
di Daniele Pernigotti
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 286
Il mondo sta entrando in una fase di cambiamento senza precedenti. I tagli delle emissioni di gas serra chiesti dagli scienziati dell'IPCC, pari al 25-40% entro il 2020 e almeno all'80% entro il 2050, impongono di introdurre modifiche radicali in ogni settore della nostra vita. La politica internazionale tarda però colpevolmente a dare una risposta efficace e diventa essenziale l'avvio di una forte spinta dal basso, a partire dagli enti locali e dai cittadini. Anche il mercato deve svolgere un ruolo attivo e la Carbon Footprint di prodotto (CFP) è lo strumento ideale nella costruzione di una nuova dinamica produttore-consumatore. Quantificare e comunicare l'impronta climatica di un prodotto vuol dire aumentare la trasparenza sulle azioni che un'azienda compie per la gestione delle emissioni di gas serra legate all'intero ciclo di vita di un prodotto. Allo stesso tempo, la diffusione della CFP fa crescere la consapevolezza dei consumatori sulle conseguenze delle proprie scelte quotidiane. La CFP è un tassello fondamentale per facilitare l'inizio della terza grande rivoluzione industriale, quella verso un'economia a basso contenuto di carbonio.
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Green building economy. Primo rapporto su edilizia, efficienza e rinnovabili in Italia
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 328
"Green Building Economy, primo rapporto su edilizia, efficienza e rinnovabili in Italia", esplora nel dettaglio un comparto strategico della nostra economia considerato da sempre, e a ragione, trainante. Il volume è diviso in tre parti. La prima analizza la green economy nel settore edilizio in Italia, approfondendo il quadro normativo nazionale ed europeo. Vengono poi presi in esame il mercato delle costruzioni e l'evoluzione in atto sul piano della qualità energetica e ambientale. La seconda indaga sul mercato dei sistemi, delle tecnologie, della formazione e dei servizi con il contributo delle diverse associazioni di categoria, che hanno fornito informazioni sulle dinamiche nei settori delle tecnologie efficienti (edilizie e impiantistiche), delle tecnologie legate all'impiego delle fonti rinnovabili e dei servizi per l'energia. La terza parte, infine, esamina in modo critico le strategie adottate nel nostro Paese per accelerare il cambiamento e le confronta con le proposte della task force per l'efficienza energetica di Confindustria e con quelle elaborate all'interno del tavolo EPBD2, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
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