Edizioni dell'orso
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Il misogallo
di Vittorio Alfieri
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 336
"Nel Misogallo Alfieri raccolse buona parte dei sonetti, degli epigrammi e delle prose antifrancesi composte tra il 1789 e il 1798, per dare sfogo all'indignazione suscitata in lui dagli epocali e traumatici eventi della Rivoluzione francese. Nato inizialmente senza un progetto ben definito (la struttura dell'opera cominciò a concretizzarsi a partire dal 1795), e pubblicato integralmente solo dopo la morte dell'autore, il Misogallo è stato negli anni il libro forse meno letto e al tempo stesso più frainteso del poeta astigiano, a lungo guardato con sospetto soprattutto dagli studiosi, che scorgevano nelle sue pagine nulla più che una senile e reazionaria ritrattazione delle idee sostenute da Alfieri nelle tragedie e nei trattati politici; (...)."
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Studi sui cantari e su altri testi italiani fra Medioevo e Rinascimento
di Margherita Lecco
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 168
"Il volume raccoglie sei saggi sui Cantari, parte dei quali già editi nell'ambito di una ricerca sull'argomento iniziata a partire dal 2004. Oggetto, in particolare, sono alcuni dei cosiddetti Cantari "fiabeschi" (Historia di tre giovani, Bel Gherardino, Carduino, Stella e Mattabruna, Bruto di Bertagna, Ponzela Gaia): dei quali sono indagate le fonti costitutive, la cui anamnesi mette in evidenza la presenza talora effettiva di schemi desunti dalla fiaba (intesa come genere letterario specifico), individuando però la progressiva incidenza di fonti 'd'autore', specie provenienti dalla letteratura d'oïl. Completano il volume tre saggi (uno dei quali egualmente già pubblicato) sul Serventese del Dio d'Amore e sull'uso di testi appartenenti alla tradizione oitanica in un episodio dell'Orlando Furioso, insieme con un breve saggio, che vale quale 'disegno preparatorio' di un lavoro più approfondito, sul plazer nella letteratura provenzale e italiana fra XII e XIV secolo."
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Vittorio Alfieri. Rime
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 888
"Obiettivo principale della presente edizione, oltre a quello di offrire una panoramica complessiva e organica dell'esperienza lirica di Vittorio Alfieri con un adeguato commento, è quello di ribadire la centralità delle rime nell'ambito della sua produzione letteraria alla luce del loro ruolo di laboratorio di materiali tematici ed espressivi riversatisi nelle altre opere, ma soprattutto di collettore di tutti i motivi più rilevanti della multiforme vita interiore del poeta, come l'amore, lo slancio libertario, l'odio per ogni forma di tirannide, la malinconia 'nera' oppure 'dolcissima', il sentimento di solitudine morale, il desiderio di una gloria che possa sottrarre alla morte, l'ammirazione piena di nostalgia per gli eroi e i letterati del passato, e altri ancora. È una poesia che vuole apparire sempre profondamente sentita, anche nelle liriche il cui valore prescinde da considerazioni puramente estetiche a causa e in virtù della natura incontenibile dello stesso temperamento alfieriano."
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L'architettura del testo. Studi contrastivi slavo-romanzi. Atti del 3° Convegno internazionale di linguistica... Ediz. italiana, francese e russa
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 252
Questo volume collettivo comprende una selezione dei testi presentati al terzo Convegno internazionale di linguistica testuale
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Le «lettere poetiche» e la revisione romana della «Gerusalemme liberata»
di Lorenzo Bocca
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 442
Pubblicate nel 1587, le Lettere poetiche risalgono alla revisione romana della Gerusalemme liberata, per la quale Tasso - tra il febbraio 1575 e l'estate 1576 - si avvalse di cinque "giudiciosi ed intendenti" dell'arte poetica. Questa sezione autonoma dell'epistolario tassiano, concentrata in un periodo fondamentale per l'elaborazione della Liberata, permette l'analisi delle posizioni teoriche dell'autore e, contemporaneamente, consente di entrare nell'officina del poema, cartografando il sovrapporsi di interventi e rettifiche su un testo fluido e in divenire. Queste sono le due principali direzioni del lavoro, che inserisce le Lettere poetiche nella riflessione dell'autore e nel dibattito critico coevo, confrontando il poema come appare dallo scambio epistolare con la vulgata e la restante tradizione, per individuare continuità e rotture nella prassi e nella teoria tassiane.
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Il romanzo del più grande. La vita polacca di Karol Wojtyla
di Vittorio Gaeta
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 324
Il romanzo del più grande è una biografia della vita polacca di Karol Wojtyla, scritta anche con la forma di un romanzo, così da evidenziare quanto la vita del futuro Giovanni Paolo II lo sia stata davvero. Descrivendo gli eventi della straordinaria esistenza di Karol Wojtyla, in rigoroso ordine cronologico, dalla nascita all'elezione al soglio di Pietro, l'autore intende mettere in luce come il filo sottile della divina Provvidenza entri nella storia di una semplice persona nata in un villaggio del sud della Polonia e la conduca verso un grande destino, quello di diventare papa e di cambiare poi la storia del mondo. Ogni tappa dell'ascesa di Karol Wojtyla nella gerarchia della chiesa cattolica si realizzò contro ogni logica: i suoi avanzamenti di carriera furono sempre degli improbabili strappi a regole consolidate, dal primo all'ultimo passo. E sullo sfondo di questa vita narrata c'è la costante presenza di Dio. In Karol Wojtyla la vita e il romanzo coincidono. Tanto che, se un lettore non sapesse trattarsi di fatti realmente accaduti, potrebbe ben credere di leggere una storia uscita dalla penna di un fantasioso scrittore.
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Presenza e relazione nel pensiero di Martin Buber
di Francesco Ferrari
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 324
"È possibile istituire un nesso tra la presenza di dio nel mondo, che Buber avrebbe descritto fin dai suoi primi scritti chassidici attraverso la nozione cabalistica di Shekinah, la presenza di dio nell'uomo e la presenza dell'uomo a se stesso? È possibile riconoscere alla presenza il carattere fondamentale dell'accadere di quell'originario evento d'incontro, su una risposta al tu? È possibile che, proprio attraverso l'evento della presenza, del presente dischiuso nell'Augenblick, la religione possa ritornare al suo significato di relazione, di legame vissuto nella pienezza dell'ora terrena?"
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Voci di un mondo perduto. Mahler e il corno magico del fanciullo
di Elisabetta Fava
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 320
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Saggi di sociolinguistica e linguistica
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 492
"La presente raccolta di saggi di Gaetano Berruto vuole rappresentare un omaggio che viene fatto all'autore in occasione del suo sessantacinquesimo compleanno da un gruppo di amici. Dato il veto assoluto posto dal festeggiato, all'avvicinarsi dei compleanni critici in questo senso, all'idea che gli sia dedicata una vera e propria Festschrift, si è deciso di proporre questa raccolta, pensando anche di approfittare dell'occasione per rendere più accessibile al pubblico italiano una serie di saggi, usciti in sedi non sempre facilmente disponibili."
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Senilità. Immagini della vecchiaia nella cultura occidentale
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 288
Negli ultimi anni, il significato attribuito alla vecchiaia e alle persone anziane, ha subito una trasformazione storicamente singolare. Per la prima volta, in Germania e in Svizzera, il numero di individui professionalmente attivi di età matura, 50-64 anni, ha superato quello dei lavoratori più giovani. In diversi paesi, il numero di abitanti ultrasessantenni aumenta sempre di più, basti pensare al Giappone, in cui questa fetta di cittadini ammonta ad un terzo della popolazione complessiva.
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Tanti affetti in tal momento. Studi in onore di Giovanni Garbarino
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 928
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