Ets
La disabilità che è negli oggetti. Teoria e pratica di integrazione scolastica con le nuove tecnologie
di Giovanni Simoneschi
editore: Ets
pagine: 172
Una "dittatura della maggioranza" ha imposto che gli oggetti abbiano determinate conformazioni, adeguate al funzionamento umano standard. Dall'uso di questi oggetti, che sono praticamente la totalità degli oggetti, le persone senza un funzionamento umano standard sono escluse ed è in questa impossibilità di relazionarsi agli oggetti che prende forma e diventa esperienza esistenziale concreta e quotidiana la disabilità della persona. Perché è solo tramite gli oggetti che l'uomo vive e si realizza. Ma tale questione riguarda anche l'istruzione, i cui oggetti didattici, i libri, con le loro conformazioni fisiche e le loro argomentazioni, o gli oggetti per scrivere, per fare i calcoli, etc., possono rappresentare ostacoli insuperabili per persone senza un funzionamento umano standard. Le nuove tecnologie possono trasformare la conformazione di tali oggetti e renderli pertanto fruibili a tutti. Attraverso una serie di riflessioni pedagogiche e un'analisi critica e concreta delle tecnologie educative per l'integrazione, il volume offre un panorama esaustivo degli hardware e dei software per l'integrazione scolastica, nell'ambito delle diverse tipologie di disabilità, rappresentando una specie di guida per il lavoro con le tecnologie del docente di sostegno, ma anche del docente curricolare, in particolare per quanto concerne i Disturbi Specifici di Apprendimento.
Contattaci
Contesti. Intertestualità e interdiscorsività nella letteratura italiana del Medioevo
di M. Clotilde Camboni
editore: Ets
pagine: 200
I lavori raccolti in questo libro si misurano con la letteratura medievale in volgare e con le questioni poste a chi la studia non solo dalle notevoli lacune documentarie, ma soprattutto dall'assenza di un contesto letterario stabile e unitario e dalle conseguenti discontinuità della tradizione. Da un lato, il peso di questi fattori è tale da non permettere quasi mai di postulare collegamenti fra gli autori e tra le loro opere senza dimostrarne ogni volta la plausibilità, rendendo difficoltoso ogni tentativo di analisi in questo senso. Dall'altro lato, però, una tradizione per quanto frammentata esiste ed è quindi possibile rintracciare legami tra le opere che ne fanno parte. Confrontando e analizzando diversi testi, dallo Stilnovo a Petrarca e Boccaccio, gli studi qui proposti mettono in evidenza linee di frattura e aree di maggior coesione, fraintendimenti della tradizione e casi di sua quasi incredibile continuità.
Contattaci
Maschietti e bambine. Tre storie con figure
di Egle Becchi
editore: Ets
pagine: 144
Tre saggi compongono il volume: nel primo si tratta di putti, di loro immagini, di loro funzione educativa, di loro vicende nei secoli. Il secondo parla di bambine, della loro scarsa riconoscibilità nella storia e nella ricerca scientifica e della loro difficile emancipazione. Il tema del terzo è la costruzione dell'idea di infanzia nella teoria freudiana. Tre contributi a una storia dell'età bambina, ancora sulla via di una difficile realizzazione, dove sfide teoriche si intrecciano a interrogativi pedagogici e di metodo di ricerca, in un lavoro su pagine scritte e documenti iconici.
Contattaci
Generazioni precarie. Formazione e lavoro nella realtà dei call center
di Pietro Maltese
editore: Ets
pagine: 184
Contattaci
La Crusca nei margini delle postille al «Dittamondo» di Giulio Perticari e Vincenzo Monti
editore: Ets
pagine: 192
Dopo due isolate edizioni tra Quattro e Cinquecento, il Dittamondo di Fazio degli Uberti conosce una certa fortuna agli inizi del XIX secolo, con tre stampe nell'arco ridotto di una quindicina d'anni, dal 1820 al 1835. Resta invece inedito, affidato a sei voluminosi manoscritti autografi conservati presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro, il tentativo di edizione procurato da Giulio Perticari, prematuramente scomparso nell'estate del 1822. Tali materiali costituiscono un caso editoriale meritevole di indagine non solo perché documentano la stretta collaborazione tra il Perticari e suo suocero, Vincenzo Monti, ma soprattutto perché sono corredati di un cospicuo apparato di postille, tra le quali spiccano oltre settecento note relative al Vocabolario della Crusca. Di queste il volume fornisce l'edizione critica, accompagnata da un'introduzione volta a illustrare le vicende editoriali del poema e da un'appendice che mostra la relazione tra gli inediti del Perticari e la successiva stampa del Dittamondo uscita a Milano nel 1826, sotto l'egida del Monti. Oltre a mettere in luce il modo di procedere dei due letterati nella ricostruzione del testo, le postille, poi parzialmente confluite nella Proposta montiana, dimostrano che, negli intenti di Perticari e Monti, l'edizione del poema avrebbe dovuto presentarsi come un momento di forte polemica nei confronti dell'Accademia della Crusca.
Contattaci
Contattaci
Le insidie dell'ovvio. Tecnologie educative e critica della retorica tecnocentrica
di Maria Ranieri
editore: Ets
pagine: 240
Contattaci
Mulini del Po
Riccardo Bacchelli, il cinema, la televisione
di Moretti Silvia
editore: Ets
pagine: 156
Contattaci
Emergentismo
Le proprietà emergenti della materia e lo spazio ontologico della coscienza nella riflessione contemporanea
di Zhok Andrea
editore: Ets
pagine: 168
In un universo materiale governato da leggi fisiche, quale può essere lo spazio proprio di tutti quei fenomeni che non paiono
Contattaci
Competenze trasversali a scuola. Trasferibilità della sperimentazione di scuola-città Pestalozzi
editore: Ets
pagine: 264
Scuola-Città Pestalozzi nasce nel gennaio 1945 a Firenze ad opera di Ernesto e Annamaria Codignola. Negli anni Scuola- Città è stata diretta da importanti figure della pedagogia italiana, come Raffaele Laporta e ha acquistato sempre di più rilevanza nazionale come "laboratorio di sperimentazione" permeabile agli stimoli provenienti dalla ricerca in campo educativo e dalle innovazioni introdotte per via legislativa o amministrativa nel sistema scolastico. Dal 2006 Scuola-Città Pestalozzi è una delle tre "Scuole Laboratorio" riconosciute dal MIUR allo scopo di valorizzare il patrimonio di esperienza, ricerca e professionalità acquisite nel tempo per mettere a disposizione del sistema scolastico l'expertise maturata. Il presente volume intende rappresentare un doveroso contributo di Scuola-Città al ruolo che le viene istituzionalmente riconosciuto e, nel contempo, offrire elementi di riflessione per alimentare il dibattito nella scuola sul tema delle competenze trasversali con particolare attenzione al problem solving e alla comunicazione. Le esperienze presentate sono l'esito di un lavoro di ricerca pluriennale realizzato da Scuola Città in collaborazione con l'Università. Obiettivo non è descrivere la storia di un successo, unica ed irripetibile, ma presentare esperienze di lavoro didattico condivisibili e in grado di attivare una contaminazione virtuosa, in una logica generativa di processi innovativi anche al di fuori del contesto scolastico che li ha prodotti.
Contattaci
La guerra grammaticale di Andrea Guarna (1511). Un'antica novità per la didattica del latino
editore: Ets
pagine: 192
Ironia, gioco, rovesciamento: questi gli ingredienti che rendono "La guerra grammaticale" di Andrea Guarna - testo perlopiù sconosciuto in Italia ma molto diffuso in Europa a partire dall'anno della sua pubblicazione (1511) - un sorprendente esempio di approccio "nuovo" per una lingua che sembra sempre più lontana. Una guerra per gioco, contro la pedanteria didattica; ma anche un formidabile strumento per ripensare le forme di comunicazione dell'antico.
Contattaci
La Dame aux camélias
Ediz. italiana, inglese e francese
di Dumas Alexandre (figlio)
editore: Ets
pagine: 494
Il dramma a tesi di Dumas figlio si propone come un teatro "intelligente", di riflessione morale, in più o meno aperta polemic
Contattaci


