fbevnts Tutti i libri editi da Ets - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 7
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Ets

Manzoni e la cultura tedesca. Goethe, l'idillio e l'estetica europea

di Monica Bisi

editore: Ets

pagine: 173

Mme de Stael, Constant, Baggesen, Goethe, Schiller, Humboldt sono solo alcuni fra i più importanti intellettuali con cui Manzo
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15,00

Colpo di sole. Una storia d'amore

di Emilia Pardo Bázan

editore: Ets

pagine: 130

Colpo di sole o «colpo di fulmine»? Che cosa spinge una giovane vedova galiziana dell'alta società a infrangere l'etichetta, p
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12,00

Processo Meredith: giustizia perfetta?

di Francesco Paolo Maresca

editore: Ets

pagine: 110

Quella mattina l'avvocato Maresca si stava preparando un buon caffè. Era così concentrato verso quell'azione quotidiana che lo squillo del telefono lo fece sobbalzare. Un attimo dopo si trovò catapultato dentro una delle vicende più scottanti e controverse degli ultimi anni: il delitto di Perugia. Avrebbe infatti dovuto difendere la famiglia di Meredith Kercher, la ragazza morta in circostanze poco chiare nel suo appartamento nel capoluogo umbro. Questo libro è il racconto del lungo e doloroso percorso del processo Meredith: da quel giorno in cui l'avvocato Maresca entrò nell'appartamento di via della Pergola 7 pensando subito "che quella casa fosse il perfetto scenario per un omicidio", fino al 27 marzo 2015, data della sentenza di assoluzione senza rinvio dei due imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox.
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La ragioni della nonviolenza. Antologia degli scritti

di Aldo Capitini

editore: Ets

pagine: 207

Questa edizione è concepita con una struttura del tutto nuova e aggiornata, con un nuovo indice che rende più chiari e consultabili i contenuti. Inoltre, viene pubblicato uno scritto introvabile di Aldo Capitini, che fa il punto proprio sulle "ragioni della nonviolenza". Un altro elemento di novità è l'inserimento di una bibliografia: limitata all'ambito di interesse e di pubblico di un'antologia, essa contiene i testi essenziali di e su Capitini che attestano la sua presenza nella cultura attuale e nel dibattito sulla nonviolenza. Infine, una nuova introduzione. Presenta in primo luogo informazioni sulla vicenda biografica dell'autore, poi si confronta con il panorama geopolitico di oggi, molto diverso da quello di appena dieci fa. Il mondo di oggi è sensibilmente cambiato nella percezione delle cose, nell'informazione, negli orientamenti etico-politici; e l'enorme tasso di violenza in esso ancora presente - e per certi versi crescente - rende "le ragioni della nonviolenza" più che mai attuali.
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18,00

Giulio Piccini (Jarro) tra Risorgimento e grande guerra (1849-1915)

editore: Ets

pagine: 262

Questo volume intende offrire per la prima volta uno studio complessivo dell' attività e della sterminata produzione letteraria di Giulio Piccini, meglio noto come Jarro (Volterra, 28 ottobre 1849 - Firenze, 15 febbraio 1915). Editore di testi antichi, giornalista e critico drammatico e musicale, narratore e romanziere proto-giallista, umorista e gastronomo, Piccini fu un erudito e un poligrafo ammirato, tra gli altri, da Gabriele D'Annunzio, Luigi Capuana e Matilde Serao. I suoi poliedrici interessi, che spaziano dal teatro al cinema, dalla storia locale alla cronaca contemporanea, ne fanno non soltanto un testimone, ma anche un interprete acuto e spesso polemico di un'epoca di transizione e dei suoi protagonisti. L'esame di alcune delle principali opere di Jarro, con attenzione specifica rivolta alla loro circolazione, alla lingua e allo stile, nonché ai modelli di riferimento adottati, permette così di comprendere pienamente il valore e il significato del contributo dato da Giulio Piccini al panorama culturale italiano tra la fine dell'Ottocento e il primo Novecento.
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25,00

Giochi matematici alla corte di Carlomagno. Problemi per rendere acuta la mente dei giovani-Propositiones ad acuendos juvenes. Testo latino a fronte

di Alcuino

editore: Ets

pagine: 173

Da dove viene la famosa espressione "salvare capra e cavoli"? Da un gioco di logica matematica, apparentemente semplice, ma dagli sviluppi curiosi. Il testo qui proposto contiene molti giochi del genere. Si tratta di "scherzi" e indovinelli ed è il primo dove viene enuncialo il noto rompicapo del lupo, della capra e del cavolo. Alcuino di York infatti, un monaco inglese chiamato alla corte di Carlomagno nell'anno 781, raccolse una serie di problemi originali e divertenti da usare come strumento per l'educazione dei giovani. Incredibilmente moderno, tanto da anticipare di vari secoli l'enunciazione di problemi matematici importanti, ebbe grande successo nel mondo antico. Questa seconda edizione è arricchita di nuovi giochi, anche questi presi da testi aventi carattere didattico. Di particolare interesse quelli tratti da aritmetiche pratiche del Medioevo italiano, dove i giochi matematici erano proposti con l'intento di distrarre gli allievi dalle noiose applicazioni commerciali. Una puntuale bibliografia e il testo latino originale consentono all'appassionato e allo studioso una lettura più approfondita.
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15,00

I reietti della città. Ghetto, periferia, stato

di Loïc Wacquant

editore: Ets

pagine: 372

"I reietti della città" ci trasporta nel ghetto nero di Chicago e nella banlieue deindustrializzata della periferia parigina, per farci scoprire che la marginalità urbana non è la stessa ovunque. Con il supporto di dati quantitativi, riferimenti storici e ricerche sul campo Wacquant mostra come il peggioramento delle condizioni di vita nelle inner city americane non possa essere spiegato con l'emergere di una "underclass", ma vada ricondotto al simultaneo arretramento della presenza dello stato e del mercato. Per contro, nelle città europee l'espandersi di "quartieri degradati" non è il prodromo alla formazione di ghetti di tipo nordamericano, quanto piuttosto il risultato della frammentazione del lavoro salariato, della disoccupazione di massa, della precarizzazione dell'occupazione e del mescolarsi di popolazioni in precedenza separate. Tutto ciò produce realtà urbane che per alcuni aspetti sono veri e propri "anti-ghetti". Il libro sottolinea inoltre il cristallizzarsi di un nuovo regime di marginalità caratterizzato dalla concentrazione in zone stigmatizzate di categorie dispossessate. Questi quartieri malfamati rappresentano non solo le discariche di un'epoca economica ormai trascorsa, ma anche gli incubatori del precariato al tempo del capitalismo neo-liberale.
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Un altro posto

di Cristina Pacinotti

editore: Ets

pagine: 223

Una storia come ce ne sono tante in questa Italia che si sta mangiando, giorno dopo giorno e indiscriminatamente, il paesaggio; una storia che fa proprie tematiche legate al movimento NoTav. Una lotta tra la voce del bosco e il rumore assordante e prepotente di un cantiere che vuole costruire una "grande opera". Nel mezzo, un piccolo paese della Lunigiana e un ecovillaggio. È da quel luogo e dalle persone che lo abitano che parte il desiderio di reagire e resistere. Un romanzo che dà voce alla Natura e a chi vuole coerentemente, fiduciosamente difenderla, con ogni mezzo necessario, compresa l'ironia.
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Nato da un cane. Il trattamento originale di Ovosodo

editore: Ets

pagine: 90

Anello di congiunzione fra la prima idea della storia e la pellicola finita, il trattamento di Ovosodo è il racconto sorridente di una piccola tragedia che prenderà i toni della commedia cinematografica più riuscita. Non troppo dissimile dai giovanotti che animano le opere di Dickens, Piero Mansani si trova a combattere con un destino beffardo che lo fa partire fra gli ultimi, lo getta in mezzo alla vita, lo scuote, lo ammalia e lo culla e, infine, lo fa diventare un po' più adulto. "Nato da un cane" non è solo lo studio per il film che sarà, è un racconto vivace e coinvolgente che ha la capacità istantanea di portare il lettore nel rocambolesco mondo del suo protagonista, facendogli dimenticare per un momento la pellicola che ne è stata tratta, per poi restituirgli il desiderio di perdersi nelle immagini del film. Prefazione di Paolo Mereghetti.
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Storia meravigliosa di Niccolò Paganini. Un progetto per un film non fatto

editore: Ets

pagine: 97

Primi dell'Ottocento, Livorno, notte di tempesta. Un giovanottello povero in canna, Niccolò, affamato e disperato, ma di grande talento musicale, avventatamente accetta la cena e poi un patto con un misterioso messere dagli occhiali turchini, il quale gli offre un violino dalle straordinarie qualità sonore e, stranamente, anche magiche. Da quel momento la vita di Niccolò si trasforma. Si apre la strada del successo al più grande strumentista di tutti i tempi. Tra un trionfo artistico e l'altro, una conquista galante e l'altra, sino alla nascita del vero amore, quello per la bella e gelosissima Antonietta, s'insinuano tuttavia momenti vuoti o azzardosi e Niccolò deve ricorrere al violino prodigioso per scavalcarli e allontanarsene. Ma la fuga a canone nel tempo di questa sorta di Brancaleone dell'età romantica non allontana la fine, piuttosto l'avvicina. E quando tutto sembra perduto, balugina uno spiraglio perché tutto possa capovolgersi daccapo. Prefazione di Francesca Archibugi.
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Tra cielo e inferno. Arrigo Boito e il mito di Faust

di Virginia Di Martino

editore: Ets

Il mito di Faust che, per sete di conoscenza, cede l'anima al diavolo, ha conosciuto nei secoli le più diverse metamorfosi: dal racconto edificante alla ballata popolare, dalla tragedia alla farsa, dal romanzo al poema. Protagonista della vicenda è sempre l'uomo, esempio di hybris punita o eroe della ricerca di un sapere che continua a sfuggirgli. Quando si accosta alla storia di Faust, Arrigo Boito sceglie di rappresentare l'incontro (e lo scontro) tra cielo ed inferno, sublime ed antisublime, facendone protagonista, a pari titolo con il dottor Faust, il suo 'doppio', Mefistofele. Sia il dottore che il diavolo simboleggiano istanze eternamente presenti nell'animo umano, incarnando, l'uno, l'inesausta tensione al superamento dei propri limiti, l'altro, la critica corrosiva di ogni valore che si presuma eterno. Al centro dell'indagine è richiamata la concezione boitiana dell'arte melodrammatica e del suo necessario rinnovamento. In particolare si analizza il libretto del Mefistofele nella sua versione originaria, attraverso il quale Boito si inserisce con la propria rielaborazione personale nel solco della tradizione faustiana. Pur avendo presente principalmente il modello goethiano, il giovane poeta e compositore non manca di accostarsi, con personali declinazioni, ad altre fonti, aggiungendo così importanti tessere al mosaico di riscritture tramate su Faust e Mefistofele.
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