Ets
Giulio Piccini (Jarro) tra Risorgimento e grande guerra (1849-1915)
editore: Ets
pagine: 262
Questo volume intende offrire per la prima volta uno studio complessivo dell' attività e della sterminata produzione letteraria di Giulio Piccini, meglio noto come Jarro (Volterra, 28 ottobre 1849 - Firenze, 15 febbraio 1915). Editore di testi antichi, giornalista e critico drammatico e musicale, narratore e romanziere proto-giallista, umorista e gastronomo, Piccini fu un erudito e un poligrafo ammirato, tra gli altri, da Gabriele D'Annunzio, Luigi Capuana e Matilde Serao. I suoi poliedrici interessi, che spaziano dal teatro al cinema, dalla storia locale alla cronaca contemporanea, ne fanno non soltanto un testimone, ma anche un interprete acuto e spesso polemico di un'epoca di transizione e dei suoi protagonisti. L'esame di alcune delle principali opere di Jarro, con attenzione specifica rivolta alla loro circolazione, alla lingua e allo stile, nonché ai modelli di riferimento adottati, permette così di comprendere pienamente il valore e il significato del contributo dato da Giulio Piccini al panorama culturale italiano tra la fine dell'Ottocento e il primo Novecento.
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Dialoghi delle cortigiane
di Luciano
editore: Ets
pagine: 88
Medico umanista, Biagio Conte ha amato i classici latini e greci fin dagli anni liceali. Un sentimento forte. Non se ne è più separato, nonostante la sua professione lo portasse a investigare in ben altri campi della conoscenza: quelli della malattia e del dolore, a cui applicava tutto se stesso con intelligenza e dedizione. Trovando sempre, però, nei capolavori della letteratura greco-latina e nella musica - è stato, infatti, anche appassionato e competente musicofilo - più di un motivo di consolazione e gratificazione. Dotto traduttore della tragedia pseudosenechiana Ottavia aveva iniziato a cimentarsi con i vivaci squarci bozzettistici di Luciano di Samosata. I Dialoghi delle cortigiane rappresentano l'unico frammento compiuto di questa sua ultima fatica letteraria, rivolta a personaggi femminili relegati in fondo alla scala sociale e lontani dai valori" positivi". Biagio Conte, medico umanista, accoglie le protagoniste dei Dialoghi di Luciano "nel consesso di un'umanità debole" e guarda loro con più di un sorriso di simpatia.
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Gillo Pontecorvo o del cinema necessario
di Ivelise Perniola
editore: Ets
pagine: 133
Il volume è un'agile panoramica sul cinema di Gillo Pontecorvo, dagli esordi sino all'impegno degli ultimi anni sul fronte istituzionale e nel campo del documentarismo, dal quale il regista pisano era proprio partito nel lontano 1953 e al quale ritorna dopo aver realizzato soltanto cinque lungometraggi a soggetto. Attraverso lo studio dei documenti e un'attenta analisi delle opere si mette in luce l'attualità di un regista che si è immediatamente svincolato dal provincialismo nazionale per realizzare film di ampio respiro, di grande impegno sociale e di importante ruolo politico. Film profondamente necessari e portati avanti con ostinata caparbietà. Per Pontecorvo il cinema è una necessità e non un'industria vincolata ad uscite cadenzate e a produzioni di impatto commerciale. Autore, dunque, molto attuale per la sua presa sul mondo, per la sua prospettiva storica e internazionalista e per il suo impatto sulla lettura politica di determinati snodi della storia del Novecento (dalla Shoah ai movimenti terroristici ed eversivi).
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Un altro posto
di Cristina Pacinotti
editore: Ets
pagine: 223
Una storia come ce ne sono tante in questa Italia che si sta mangiando, giorno dopo giorno e indiscriminatamente, il paesaggio; una storia che fa proprie tematiche legate al movimento NoTav. Una lotta tra la voce del bosco e il rumore assordante e prepotente di un cantiere che vuole costruire una "grande opera". Nel mezzo, un piccolo paese della Lunigiana e un ecovillaggio. È da quel luogo e dalle persone che lo abitano che parte il desiderio di reagire e resistere. Un romanzo che dà voce alla Natura e a chi vuole coerentemente, fiduciosamente difenderla, con ogni mezzo necessario, compresa l'ironia.
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Nato da un cane. Il trattamento originale di Ovosodo
editore: Ets
pagine: 90
Anello di congiunzione fra la prima idea della storia e la pellicola finita, il trattamento di Ovosodo è il racconto sorridente di una piccola tragedia che prenderà i toni della commedia cinematografica più riuscita. Non troppo dissimile dai giovanotti che animano le opere di Dickens, Piero Mansani si trova a combattere con un destino beffardo che lo fa partire fra gli ultimi, lo getta in mezzo alla vita, lo scuote, lo ammalia e lo culla e, infine, lo fa diventare un po' più adulto. "Nato da un cane" non è solo lo studio per il film che sarà, è un racconto vivace e coinvolgente che ha la capacità istantanea di portare il lettore nel rocambolesco mondo del suo protagonista, facendogli dimenticare per un momento la pellicola che ne è stata tratta, per poi restituirgli il desiderio di perdersi nelle immagini del film. Prefazione di Paolo Mereghetti.
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Storia meravigliosa di Niccolò Paganini. Un progetto per un film non fatto
editore: Ets
pagine: 97
Primi dell'Ottocento, Livorno, notte di tempesta. Un giovanottello povero in canna, Niccolò, affamato e disperato, ma di grande talento musicale, avventatamente accetta la cena e poi un patto con un misterioso messere dagli occhiali turchini, il quale gli offre un violino dalle straordinarie qualità sonore e, stranamente, anche magiche. Da quel momento la vita di Niccolò si trasforma. Si apre la strada del successo al più grande strumentista di tutti i tempi. Tra un trionfo artistico e l'altro, una conquista galante e l'altra, sino alla nascita del vero amore, quello per la bella e gelosissima Antonietta, s'insinuano tuttavia momenti vuoti o azzardosi e Niccolò deve ricorrere al violino prodigioso per scavalcarli e allontanarsene. Ma la fuga a canone nel tempo di questa sorta di Brancaleone dell'età romantica non allontana la fine, piuttosto l'avvicina. E quando tutto sembra perduto, balugina uno spiraglio perché tutto possa capovolgersi daccapo. Prefazione di Francesca Archibugi.
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Tra cielo e inferno. Arrigo Boito e il mito di Faust
di Virginia Di Martino
editore: Ets
Il mito di Faust che, per sete di conoscenza, cede l'anima al diavolo, ha conosciuto nei secoli le più diverse metamorfosi: dal racconto edificante alla ballata popolare, dalla tragedia alla farsa, dal romanzo al poema. Protagonista della vicenda è sempre l'uomo, esempio di hybris punita o eroe della ricerca di un sapere che continua a sfuggirgli. Quando si accosta alla storia di Faust, Arrigo Boito sceglie di rappresentare l'incontro (e lo scontro) tra cielo ed inferno, sublime ed antisublime, facendone protagonista, a pari titolo con il dottor Faust, il suo 'doppio', Mefistofele. Sia il dottore che il diavolo simboleggiano istanze eternamente presenti nell'animo umano, incarnando, l'uno, l'inesausta tensione al superamento dei propri limiti, l'altro, la critica corrosiva di ogni valore che si presuma eterno. Al centro dell'indagine è richiamata la concezione boitiana dell'arte melodrammatica e del suo necessario rinnovamento. In particolare si analizza il libretto del Mefistofele nella sua versione originaria, attraverso il quale Boito si inserisce con la propria rielaborazione personale nel solco della tradizione faustiana. Pur avendo presente principalmente il modello goethiano, il giovane poeta e compositore non manca di accostarsi, con personali declinazioni, ad altre fonti, aggiungendo così importanti tessere al mosaico di riscritture tramate su Faust e Mefistofele.
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Storia della pedagogia speciale. L'origine, lo sviluppo, la differenziazione
editore: Ets
pagine: 782
Questa "Storia della pedagogia speciale" compie due percorsi di alto spessore per l'impegno e per la selezione preventiva dei pertinenti quadri concettuali. L'uno di tipo epistemico, consistente nel portare in una giusta declinazione storica una quantità estesa ma disomogenea di presenze e di fatti, di figure e di eventi socio-politici di cui si aveva disponibilità solo parziale. L'altro, di ordine epistemologico, speso sul fronte dei grandi interrogativi di senso e di strategia che interessano le scienze in generale e, in particolare, quel dominio critico che universalmente si riconosce come pedagogia speciale, con riferimento agli studi, alle pratiche ed alle realizzazioni professionali a carico della disabilità, ma più estesamente della diversità delle condizioni evolutive umane. Per le interessanti figure e i temi presi in esame, per la novità e originalità del progetto editoriale, per la qualità degli Autori, questo volume rappresenta un classico del settore di pedagogia e didattica speciale.
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Maschere. V per vendetta
di Biondi Paolo
editore: Ets
pagine: 95
V per Vendetta (2006), diretto da James McTeigue e scritto dai fratelli Wachowski, ha trasformato la maschera di Guy Fawkes, c
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La giustizia vendicatoria
editore: Ets
pagine: 294
Fenomeno criminale, forma di giustizia primitiva e selvaggia, obbligo morale, meccanismo di composizione dei conflitti, sistema. Nel corso della storia, e da diverse angolazioni, la vendetta è stata definita e interpretata in molti modi. Il presente volume "La giustizia vendicatoria" raccoglie tredici contributi sulla vendetta presentando, in una prospettiva interdisciplinare, studi di autori classici e ricerche contemporanee. L'antologia si articola in due sezioni. La prima, intitolata "Vendetta, composizione, reciprocità", raccoglie sei studi, pubblicati tra il 1881 e il 1970, che affrontano i nodi teorici fondamentali nello studio della vendetta. La seconda, intitolata "Vendetta in azione. Teorie e ricerche contemporanee", raccoglie sette contributi inediti di studiosi contemporanei che indagano il tema della vendetta nella prospettiva dell'antropologia culturale e giuridica, della filosofia del diritto, della criminologia, della storia dei diritti antichi.
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I concerti per pianoforte nella trascrizione per solista e quintetto d'archi di Vincenz Lachner
di Ludwig van Beethoven
editore: Ets
pagine: 593
Il presente volume è frutto della collaborazione tra i Dipartimenti di Musicologia e Composizione del Conservatorio di Milano. L'esigenza che si è presentata è stata duplice: da una parte la realizzazione di una partitura "d'uso", a partire dalla presenza delle sole parti staccate, destinata alle classi di pianoforte e musica da camera; dall'altra il tentativo di impostare una sorta di revisione critica di un testo musicale che si è presentato più complesso del previsto. Il primo obiettivo è stato quello di scegliere il vero punto focale della revisione, che non era tanto Beethoven, quanto il testo dello stesso Lachner, testo che si inserisce appieno nella nobile arte della trascrizione che tanta parte ha avuto nella diffusione della musica "alta" come nel consolidamento del mito di Beethoven. L'edizione di riferimento, licenziata nel 1882 per i tipi della Cotta Verlag - Stuttgart e che vide come insigne curatore Sigmund Lebert, porta infatti una prefazione che recita così: "Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven rivisti ed editi "per pianoforte solo o con accompagnamento di un secondo pianoforte, quintetto d'archi od orchestra completa - per lo studio musicale e l'esecuzione nelle sale da concerto". Dichiarazione d'intenti che ben chiarisce il senso e la destinazione di quest'opera.
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Specchio del tempo. La variazione per pianoforte
di Piero Rattalino
editore: Ets
pagine: 112
La variazione per strumenti a tastiera nasce come gioco di travestimento, di trasformazione e di travisamento, e in quanto tale può toccare tutto il ventaglio degli stati psichici, dal dilettevole e scherzoso fino al bravuristico e al tragico. Ma alcuni dei suoi capisaldi assumono anche l'aspetto di specchi e di veicoli. Specchi stilistici, quando si rifanno al passato e lo ripercorrono; veicoli ideologici, quando vedono nel passato un'età migliore dell'età presente. E raramente i due aspetti sono disgiunti. Il ciclo di sei concerti con introduzione all'ascolto - di cui si pubblicano qui i testi integrali e nei due Cd-Rom allegati una scelta delle esecuzioni musicali - svolge questo tema storiografico, mantenendo, però, un alto grado di spettacolarità, perché tutte le musiche richiedono un'esecuzione virtuosistica. Le sei serate, corrispondenti ai capitoli del volume e tutte con presentazione di Piero Rattalino, narrano lo svolgersi di una secolare vicenda che mette in opposizione-contaminazione il presente e il passato e che, rispecchiandolo, ricostruisce il passato come mito sempre attuale e fecondo. 2 Cd-Rom allegati con musiche di: Ludwig Van Beethoven, Fryderik Chopin, Max Reger, Robert Schumann, Franz Liszt, Ferruccio Busoni, Sergej Rachmaninov, Paul Dukas. Esecuzioni di: Ilia Kim, Roman Lopatinsky, Maurizio Baglini, Margaryta Golovko, Alessandro Taverna.
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