Exòrma
Piccolo bestiario indiano
di J. L. Kipling
editore: Exòrma
pagine: 141
Un bestiario scritto alla fine dell'Ottocento e illustrato dallo stesso autore, curioso osservatore e abile disegnatore dell'epoca. Alessandra Contenti ci propone una scelta di brani da "Beast and Man in India", un piccolo capolavoro che raccoglie con una scrittura fresca e ironica aneddoti, leggende, curiosità sugli animali nell'India coloniale.
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Un monaco free-lance fra Vietnam e Cambogia
di Fabio Morotti
editore: Exòrma
pagine: 227
Che c'entra un monaco, uno che rinuncia al mondo e alla libertà per una vita tutta clausura e penitenza, con l'essere free-lance, cioè libero di muoversi e scrivere dove, quando e per chi gli pare? Eppure questa è la condizione del giovane protagonista: un monaco senza abito, un giornalista senza fede che viaggia per il Vietnam e la Cambogia, in cerca di storie e di quella libertà interiore che da millenni ispira i saggi e i folli. Praticante di una castità e di una religione fai da te, festeggerà i primi mille giorni senza amplesso in un remoto angolo del nordest della Cambogia, dopo aver rischiato di sposarsi un paio di volte e di affogare per uno spazzolino da denti. Approderà alla fine a Phnom Penh per mantenere una promessa fatta anni prima a un anziano danzatore, suo maestro, sopravvissuto alla fame, alla guerra, a Pol Pot e a una moglie quarant'anni più giovane...
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Treni in corsa nelle notti di Kyoto
di Patrick Holland
editore: Exòrma
pagine: 251
Dopo dieci anni trascorsi in Giappone, Cina e Vietnam, Patrick Holland ci racconta le storie di un occidentale alle prese con la complessità dell'Oriente. Un viaggio, quello di Holland, che attraversa la regione giapponese del Kansai - da Osaka all'area sacra dell'Oku-no-in - e continua nello Yunnan cinese e nelle città vietnamite di Saigon e La Vang. Come la sinuosa Muraglia Cinese, i racconti si snodano uno dopo l'altro, dando voce ai luoghi e alla gente che li abita, disseminati di citazioni di autori classici e moderni - da Calvino a Kawabata a Basho. Le riflessioni sul concetto di luogo e non-luogo, mortalità e mutamento, delineano un percorso geografico, sociale e antropologico che passa agilmente da un paese all'altro, come i treni presi in corsa nelle notti di Kyoto.
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Egitto democrazia militare
di Giuseppe Acconcia
editore: Exòrma
pagine: 239
L'incoronazione dell'ex generale Abdel Fattah al-Sisi come nuovo presidente egiziano ha chiuso tre anni rivoluzionari che hanno cambiato il Paese. Il racconto dal basso delle rivolte di piazza descrive un Egitto straordinario, diviso tra modernità e tradizione, dalla repressione di migranti e minoranze, alla punizione collettiva delle tribù del Sinai, dagli operai delle fabbriche di Suez al massacro di Rabaa al-Adaweya. Piazza Tahrir da laboratorio di politica di strada è diventato il centro della repressione, con le centinaia di stupri contro le donne che hanno preso parte alle manifestazioni. Eppure gli islamisti avevano gioito per la vittoria del primo presidente eletto della storia egiziana, Mohammed Morsi, dopo mesi di violenze, le contestazioni degli operai di Mahalla al Kubra, la strage dello stadio di Port Said e gli scontri tra sufi e salatiti al confine libico. Sebbene il movimento sociale di piazza Tahrir del gennaio 2011 si sia trasformato subito in un colpo di stato militare, l'esercito ha agito con cautela per riprodurre il consueto rapporto tra élite politica e militare, intervenendo sul potenziale rivoluzionario dei movimenti di piazza. L'incontro a Tahrir tra gli organizzatissimi Fratelli musulmani e i giovani rivoluzionari ha immediatamente disattivato il potenziale del movimento. Ma le forze armate hanno voluto di nuovo azzerare la distinzione tra politici e militari intervenendo direttamente... Prefazione di Sonallah Ibrahim.
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La strage dei congiuntivi
di Massimo Roscia
editore: Exòrma
pagine: 321
Chi ha ucciso l'assessore alla cultura? Ma, soprattutto, chi salverà la grammatica? Cinque bizzarri personaggi, abilmente descritti, si uniscono per mettere in atto un grande disegno criminoso a difesa estrema di una lingua quotidianamente vilipesa, deturpata e ferita a morte. I congiuntivi vengono invertiti con i condizionali, i verbi intransitivi goffamente resi transitivi, i gerundi sfregiati, i sinonimi ignorati, i troncamenti confusi con le elisioni, i vocabolari abbandonati nelle cantine ammuffite. Reggenze errate, fastidiose sovrapproduzioni di avverbi, insopportabili diminutivi iperbolici. Espressioni trite e banali, frasi mangiucchiate, difettose, frammentate, incoerenti, prive di punteggiatura... I più si mostrano indifferenti al progressivo diffondersi della non-lingua; altri si indignano, limitandosi a contrarre le labbra in segno di disgusto; altri ancora - Dionisio e i suoi sodali, un analista sensoriale, un bibliotecario, un dattiloscopista della polizia e un professore di letteratura sospeso dall'insegnamento a tempo indeterminato - decidono di reagire, combattere, attuare il loro salvifico piano, costi quel che costi.
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Il mistero dei Cosmati
di Roberto Ivaldi
editore: Exòrma
pagine: 240
Un giallo, tra suspense ed erudizione, tra finzione e realtà storica. La vicenda si svolge a Roma tra il 1414 e il 1471 e vede coinvolti i Còsmati, i più noti maestri marmorari del tempo. Protagonista è Braccio del Poggio, umanista di fama e filologo, diplomatico e segretario pontificio, ma anche abile e spregiudicato uomo d'affari: è un vero cacciatore di antichi e preziosi manoscritti che trascrive in segreto per poi venderne le copie alle biblioteche del tempo, dopo aver occultato gli originali. È a lui che si presenta un giorno Luc'Antonio dei Mellini, discendente della confraternita dei marmorari perseguitata da una lunga scia di morti inspiegabili. Luc'Antonio reca con sé una misteriosa tavoletta di alabastro, ereditata dal nonno del nonno, la cui decifrazione pare essere legata alla soluzione dei presunti delitti e a un mistero ancora più grande...
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30 anni di dottorato di ricerca. L'ora del 2+3
editore: Exòrma
pagine: 320
Il dottorato di ricerca compie quest'anno, in Italia, trent'anni di vita (introdotto nel 1980 ma attivato, di fatto, nel 1983). Nato con premesse di modernità e visioni strategiche di raccordo col mondo produttivo, ma poi sacrificato a prospettive talvolta poco lungimiranti e indebolito dalla progressiva riduzione delle risorse, esso regala ogni anno migliaia di giovani ad atenei e istituzioni straniere. La formazione di ognuno di loro costa allo Stato italiano 750mila euro. Questo studio è una preziosa "istantanea" sul dottorato di ricerca: la sua nascita e il suo lento sviluppo, tra entusiasmi, polemiche e molte ombre; la sua incidenza sul mondo della ricerca, del lavoro e sulle grandi aziende. Si confronta con quello che sta accadendo in Europa, guardando anche al resto del mondo. Un interessante apparato finale riporta cifre e dati di comparazione, documenti emanati negli anni dai vari enti coinvolti e il testo del Regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel febbraio 2013 per fornire uno stato dell'arte del dottorato di ricerca in Italia. Prefazione di Luigi Berlinguer.
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Matriarché. Il principio materno per una società egualitaria e solidale
editore: Exòrma
pagine: 243
Il titolo "Matriarché" riprende le parole della filosofa tedesca Heide Göttner-Abendroth che definisce il termine "matriarcato" non come dominio, sopraffazione del femminile sul maschile, ma come "matri/arché" cioè "origine dalle madri" teorizzando una società fondata sulla collaborazione e l'equilibrio tra i generi. C'è stato un momento nella storia dell'umanità in cui sono esistite società fondate sull'armonia con la natura, egualitarie e solidali? Non solo ci sono state ma, in alcuni luoghi del mondo, esistono tuttora organizzazioni matrilineari o matrifocali moderne che esprimono valori ai quali potersi ispirare per agire il cambiamento. Il documentario Matriarché è una produzione artistica che, con il linguaggio suo proprio, mette in evidenza la connessione tra esperienze molto diverse ma convergenti. Contiene interviste, testimonianze e performance visuali, corporee e sonore. Con un contributo di Vandana Shiva.
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La risposta del cavolo. Guida semiseria per genitori disperati alle domande dei figli su sesso e società
di Barbara Summa
editore: Exòrma
pagine: 176
Cosa rende interessante questa guida per i genitori che hanno a cuore il modo in cui i figli si accostano ai misteri del sesso? Sicuramente la simpatia. A Barbara Summa i genitori sono simpatici. Perché ha capito che hanno bisogno di saperne di più, qualche volta, ma ancora di più hanno bisogno di solidarietà; di non sentirsi così sbagliati come a volte le cose della vita e gli esperti con l'indice alzato fanno sentire; di sapere che siamo tutti sulla stessa barca, insomma. D'altra parte, i genitori che leggono libri come questo non saranno poi così disastrosi: per lo meno, si pongono delle domande. L'approccio ironico con il quale l'autrice affronta questioni che fanno tremare i polsi a tanti genitori scaturisce dalla sua doppia visuale di donna italo-olandese. E dev'essere un bell'esercizio di ironia muoversi fra il modo in cui la cultura mediterranea ti insegna a entrare in rapporto con gli affetti, col piacere e col tuo corpo, e il modo nord europeo; o abitare quello spazio sconfinato fra la "matritudine" italiana e quella olandese. È così che riesce a proporre ai genitori non un modello statico o monodimensionale: piuttosto un dialogo fra queste due "anime" (e chissà quante altre ancora), con l'intenzione di accompagnare i lettori non tanto verso un modo presunto "migliore" di agire e risolvere i problemi, quanto verso una posizione di osservatori attenti e rispettosi e insieme abbastanza curiosi e impertinenti da trovare il proprio. Prefazione di Massimo Giuliani.
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Ornitorinco e libertà. Il pensiero occidentale sa di essere infondato
di Massimo Pistone
editore: Exòrma
pagine: 120
Il pensiero occidentale non è occidentale, è mediterraneo. Città della Ionia, della Grecia, dell'Italia meridionale, della Francia, della Spagna, della costa nord dell'Africa sono stati i luoghi dove, non sappiamo perché, nacque la sofia e poi la filosofia occidentale. Il pensiero occidentale non è un richiamo culturale lontano, noi siamo il pensiero occidentale, noi siamo quelli che hanno pensato la democrazia, la civiltà dei diritti individuali, che hanno distinto le cose dai logoi, che hanno pensato la logica e via e via, la scienza e via e via. La libertà di inventare sistemi assiomatici, non ispirati dalle divinità ma fatti da noi per noi, viene da lì. Insomma, questo nostro pensiero libero andrebbe difeso da ogni tentazione irrazionalistica, contro ogni presunta autorità culturale. Ad Aristotele, che definiva l'uomo come animale terrestre bipede implume, venne portato un pollo spennato. L'unica autorità è la ragione critica. Ad ogni arrogante autoritario, noi portiamo polli...
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