Fazi
La pietra che parla
di Peter Adolphsen
editore: Fazi
pagine: 78
Come raccontare un secolo intero, rivoluzioni sociali e artistiche, due guerre mondiali, cadute e rinascite di un continente attraverso le vite di individui del tutto marginali agli eventi? Incarnando la storia nell'oggetto più insignificante, una pietra estratta dalle viscere della terra e perciò in grado di "conoscere", meglio di chiunque, il cammino dell'umanità. Nel 1907 il geologo Josef Siedler, affascinato dalle teorie su un misterioso popolo da cui avrebbe avuto origine la nostra civiltà, compie un viaggio tra cunicoli e caverne alla ricerca delle tracce della sua esistenza. Quando s'imbatte in una roccia che emette strani suoni, echi di una lingua che gli esseri umani non sanno più riconoscere, è convinto di aver trovato il confine di quel mondo e ne stacca un frammento che porta con sé in superficie. Le vicende di quella scheggia di un mondo perduto - la pietra, ereditata da un nipote di Josef e smarrita durante la seconda guerra mondiale, negli anni Sessanta viene dichiarata opera d'arte e chiusa in un museo - sono una metafora dell'Europa del ventesimo secolo, l'arco di tempo in cui la pietra continua a vibrare e a "parlare".
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Cattiva finanza. Come uscire dalla crisi: un nuovo paradigma per i mercati
di George Soros
editore: Fazi
pagine: 162
George Soros - uomo d'affari di fama mondiale, la cui esperienza in campo finanziario è senza pari - analizza origini e implicazioni future dell'attuale congiuntura, esaminando le modalità con cui istituzioni, aziende, cittadini affrontano le fasi di crescita e di crisi e le conseguenti ripercussioni sulle attività economiche globali. Ma per capire come si è arrivati al crack e per uscirne, è necessario ripensare il presupposto di base del modello dell'economia classica: l'idea che i mercati siano in grado di risolvere gli squilibri tra domanda e offerta fino ad arrivare a un punto di equilibrio. Secondo la nota teoria della "riflessività" di Soros, invece, in economia non vince l'ordine, ma il suo contrario, perché le scelte operate ad alto livello sui mercati internazionali sono pur sempre il frutto di interessi (e di errori) di singoli individui. L'economia viene influenzata (quindi subisce un riflesso) dalle condizioni sociali vigenti, che raramente sono di stabilità; molto più spesso sono di panico, paura, euforia. Condizioni che, se portate alle estreme conseguenze, possono sfociare in situazioni d'emergenza quali la bolla immobiliare e il crollo delle borse. Non è soltanto un saggio che unisce suggerimenti pratici ad approfondimenti filosofici; è soprattutto un contributo alla comprensione della grande crisi americana e dei suoi effetti su scala mondiale.
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Venditori di fumo. Le regole basilari della demagogia efficace
di Jean-Luc Porquet
editore: Fazi
pagine: 189
La politica dei nostri tempi ha riscoperto in modo decisivo una figura. Quella del demagogo che fa direttamente appello al popolo: lo blandisce o lo incita, proiettandolo - apparentemente - al centro della scena pubblica. A raccontare questa trasformazione è una delle penne de "Le Canard enchaîné", rivista francese di satira sociale, politica e di costume. Partendo dal presidente francese Nicolas Sarkozy, descrive il modello demagogico e la deriva delle nostre società. Sarkozy - il "piccolo demagogo" - infatti non è che l'ultimo esemplare di una lunga tradizione di leader demagogici: da Savonarola a Cleone, da Milosevic a Eva Peron e i suoi "descamisados", fino a Le Pen e Silvio Berlusconi, il "teleimbonitore". E le ricette per ingannare i cittadini sono eterne: dalla capacità di puntare tutto sulla comunicazione alla semplificazione senza ritegno di ogni cosa, dal suscitare la paura alla promessa dell'ordine. Come evidenziano i casi di Sarkozy, che assicura ogni cosa e il suo contrario, e di Berlusconi, che promette tanto e mantiene poco, la demagogia ricorda la fragilità della democrazia e i rischi crescenti cui è esposta.
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Michelangelo. La grande ombra
di Filippo Tuena
editore: Fazi
pagine: 312
Perché Michelangelo, ormai anziano e malato, declinò i continui inviti di Cosimo de' Medici a fare rientro a Firenze? Era trat
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Chiamami Brooklyn
di Eduardo Lago
editore: Fazi
pagine: 407
Nestor, un giornalista del "New York Post", viene a sapere che il suo mentore e migliore amico, Gal Ackerman, è morto. Figlio di un volontario italiano delle brigate internazionali e adottato da una coppia di americani durante la guerra civile spagnola, Gal lascia dietro di sé un romanzo incompiuto, cui lavorava da tutta la vita, centinaia di pagine disseminate di appunti, annotazioni, ricordi di cui ha riempito i suoi quaderni, i suoi diari. Un'officina creativa dissestata e frammentaria con la quale, per tener fede a un tacito patto, Nestor è costretto a confrontarsi; e che, per uno strano gioco del destino, lo costringerà a rintracciare le orme dell'amico lungo un frastagliato crinale geografico che da New York lo condurrà a Coney Island, alle fumerie d'oppio di Chinatown, a Madrid, alla Toscana.
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La bella economia. Storie, idee e protagonisti che possono cambiare la «scienza triste»
di Francesco Maggio
editore: Fazi
pagine: 108
L'economia italiana non gode affatto di buona salute. Urge una radicale inversione di rotta e recuperare sobrietà. Ma l'economia sarà in grado di ritrovare una dimensione etica e, in senso allargato, la sua originaria bellezza? E cosa si intende quando si parla di bellezza applicata all'economia? E evidente che non ci si riferisce soltanto a settori produttivi quali moda, design, turismo, quanto piuttosto alla valorizzazione del lato umano della disciplina: operazione possibile solo se si esce, finalmente, dagli schemi chiusi dell'homo oeconomicus grezzo ed egoista in cui l'hanno relegata tanti manager, imprenditori, banchieri, giornalisti approssimativi. Quegli stessi meccanismi che hanno finito col rendere l'economia una "scienza triste", secondo la definizione del filosofo scozzese Thomas Carlyle. Solo così i suoi protagonisti ritroveranno il gusto di interrogarsi, senza dogmatismi e con specchiata onestà intellettuale, su nuovi orizzonti di senso dell'economia. Come auspica anche Confindustria, infatti, si dovrebbe ripensare alla "necessità di un cambio di mentalità e di nuove politiche culturali per le imprese, di nuove "parole chiave" da sviluppare". E proprio in questa direzione che Francesco Maggio, economista esperto di nonprofit e di finanza etica, concentra la sua riflessione, delineando quale nuovo e decisivo ruolo spetti oggi alle imprese italiane.
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La mia casa è lontana
di Dawn Powell
editore: Fazi
pagine: 395
Ambientato in Ohio all'inizio del Novecento, "La mia casa è lontana" è la storia commovente e indimenticabile della dissoluzione di una famiglia. Ispirato alla vita della stessa Powell, ci narra le vicende della giovane Marcia Villard; delle sue due sorelle, Lena e Florrie; del loro padre, Harry, affascinante commesso viaggiatore sempre lontano da casa; della loro madre, Daisy, allegra e piena di risorse, che alleva da sola le figlie e le diverte con favole e canzoni, ma si ammala e muore prematuramente; della loro gretta e gelosissima matrigna, Idah Hawkins, che maltratta le bambine con sadica severità. Marcia, brillante e sensibile, scopre ben presto di avere una vera e propria passione per la scrittura, una vocazione che solo l'aiuto e l'affetto della zia Lois incoraggiano. E quando apprende che la matrigna ha bruciato tutte le sue composizioni e i suoi disegni, la ragazza, appena adolescente ma con un forte senso d'indipendenza, sale su un treno per Cleveland e se ne va, fermamente decisa a spezzare ogni legame e a lasciarsi il passato alle spalle.
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Quando Dio entra in politica
di Michele Martelli
editore: Fazi
pagine: 225
Cosa succede quando la Chiesa interviene nelle questioni politiche? Innanzitutto, la laicità, i diritti civili e l'autonomia dello Stato vacillano e vanno in crisi. E poi, la democrazia rischia di rovesciarsi in teocrazia, con conseguenze disastrose già largamente dimostrate da secoli di guerre sante, crociate e Inquisizione. Perché ripetere gli errori (e orrori) della storia? Eppure si è formato di recente in Italia un nuovo "partito di Dio" guidato dalla CEI di Ruini e Bagnasco, alacremente seguito da gruppi trasversali dì politici, giornalisti e intellettuali (teocon, teodem, atei devoti, postsecolari e islamofobi), ostili alle conquiste della moderna civiltà illuministica, scientifica e razionalistica. Il Dio degli eserciti e della Chiesa-Stato costantiniana del passato e il Dio che in tutto si immischia dell'attuale offensiva clericale non possono essere disgiunti. Non bisogna, tuttavia, dimenticare che non c'è solo la Chiesa papale e il suo arrogante e dogmatico Dio del potere. C'è anche la Chiesa dei poveri, del Dio sofferente e impotente delle comunità cristiane di base, democratiche e antigerarchiche, dedite alla cura dei deboli, dei diversi, dei diseredati della terra. Questo libro propone una critica radicale della nuova strategia politico-morale di Benedetto XVI e delle alte gerarchie clericali (a partire dai ripetuti "no" all'aborto, all'eutanasia, alla procreazione assistita, alle coppie di fatto, al divorzio).
Fuori catalogo
Mi chiamo Maurizio sono un bravo ragazzo ho ucciso ottanta persone
editore: Fazi
pagine: 313
In un romanzo-verità a più voci, ascesa, potere e caduta di uno spietato killer di Cosa Nostra
Fuori catalogo
Confessioni di una mamma pericolosa. Pedagogia spericolata per bambini da zero a tre anni
di Silvia Colombo
editore: Fazi
pagine: 172
"Aiuto! Sono incinta. E ora che faccio?". È la domanda che si pone una donna come tante alle prese con la nascita del primo figlio. Una giovane madre che si trova improvvisamente a scontrarsi con problemi a cui non era preparata: come prendere in braccio un neonato? Cosa fare quando piange? Come allattarlo, cambiarlo, cullarlo, metterlo a dormire? Piccolo manuale per genitori alle prime armi, questo libro non è scritto da un docente di psicologia dell'età evolutiva, da un pedagogo o da un pediatra, ma da una mamma. Proprio per condividere la sua esperienza con altre madri "allo sbaraglio", Silvia Colombo racconta, in una sorta di autobiografia semiseria, le difficoltà incontrate dopo la nascita dei figli e le soluzioni concrete apprese sul campo a furia di sbagliare. Con una buona dose di sarcasmo e di ironia, l'autrice si scaglia contro i luoghi comuni che circondano l'argomento: la mistica del lettone, il buonismo a tutti i costi, le tante bugie che si dicono sulla maternità. E propone un'alternativa praticabile alle "regole d'oro" che nonne, amiche, psicologi ed educatori vorrebbero imporre e che spesso non servono a risolvere le urgenze di tutti i giorni. Quando, di fronte a un neonato che piange, c'è una donna sola, e non una schiera di esperti sempre pronti a dispensare buoni consigli.
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L'entità. La clamorosa scoperta del servizio segreto vaticano: intrighi, omicidi, complotti degli ultimi cinquecento anni
di Eric Frattini
editore: Fazi
pagine: 534
Il papato, una delle istituzioni più antiche del mondo, ha da sempre un doppio ruolo: autorità spirituale e religiosa e attore fondamentale della scena politica internazionale. E proprio per rafforzare il suo potere, nel 1566 venne fondato il servizio di intelligence pontificio: da allora fino ai giorni nostri, l'Entità e il suo controspionaggio, il Sodalitium Pianum, hanno secondo l'autore - assassinato re, capi di Stato ed esponenti dell'alta economia come Enrico IV di Francia o Roberto Calvi; preso parte a rivoluzioni, finanziato dittatori e appoggiato golpe; creato società segrete al cui interno sono stati pianificati ed eseguiti omicidi politici e traffici d'armi internazionali; organizzato la fuga di criminali di guerra nazisti e provocato crack finanziari. Tutto in nome di Dio e della fede cattolica e dietro mandato del sommo pontefice, secondo il motto "per la croce e con la spada". Questo libro racconta cinque secoli di operazioni segrete dell'Entità, da Pio V a Benedetto XVI, soffermandosi in particolare sulle pagine ancora oscure della storia vaticana degli ultimi decenni (l'improvvisa e misteriosa morte di papa Luciani, l'attentato a Wojtyla, la gestione di Marcinkus dello IOR e il suo coinvolgimento nel fallimento del Banco Ambrosiano).
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