Fazi
Il vampiro di Ropraz
di Jacques Chessex
editore: Fazi
pagine: 91
Ropraz, 1903, Svizzera francese. In un paese opaco e austero, dove regnano la solitudine, la superstizione, la violenza, muore una fanciulla. Qualche giorno dopo, la sua tomba viene ritrovata aperta e il corpo esposto, profanato. Come un morbo, nel paese e nell'intero cantone si diffonde il terrore del mostro, del "vampiro". Quando ad altri due cadaveri di giovani donne viene riservata la stessa sorte, la paura collettiva raggiunge l'apice: diventa più che mai necessario scovare un colpevole, un capro espiatorio su cui scaricare il furore popolare. Si inizia a sospettare di chiunque, del ragazzo che un mattino ha accarezzato la vittima con uno sguardo, del ladruncolo che è stato trovato di notte a rubare in una stalla: fino a quando non si decide che il mostro è un garzone di vent'anni, solitario e taciturno, che sarà dunque interrogato, processato, gettato in prigione. A salvarlo, per una paradossale inversione di segno tra colpa e innocenza, sarà la storia, al di là dei fraintendimenti e degli incubi della ragione. Ispirandosi a un avvenimento realmente accaduto, Jacques Chessex restituisce, con precisione folgorante, la cronaca degli orrori commessi in questa terra "di lupi e di abbandoni", attanagliata da ossessioni antiche, disertata da ogni pietà.
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Madapple. Il veleno più dolce
di Christina Meldrum
editore: Fazi
pagine: 447
Aslaug è una ragazza singolare. La madre, Maren, l'ha cresciuta in un isolamento quasi assoluto, in una campagna dolce e solitaria dove le ha insegnato lingue sconosciute, le ha svelato le proprietà delle piante, l'ha iniziata ai segreti della natura. Ma quando, inaspettatamente, dovrà iniziare a cavarsela da sola, Aslaug farà i conti con il dolore per la morte della madre e con un ardente anelito di libertà. Vorrebbe andare lontano, lasciarsi ogni cosa alle spalle. Invece il destino prende a volte vie bizzarre: Aslaug si ritrova sotto processo con l'accusa di triplice omicidio, confinata in un nuovo isolamento, imprigionata in un mondo tormentato da controversie religiose e rivelazioni che la costringeranno od affrontare i demoni del passato. Più ci s'inoltra nella storia, più numerosi diventano i misteri da svelare. Riguardo all'enigma della nascita di Aslaug; riguardo all'essenza reale o immaginaria dei miracoli.
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Mia sorella è una foca monaca
di Christian Frascella
editore: Fazi
pagine: 95
"Tempo fa mi è capitato tra le mani questo libro
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Felicità
di Wilhelm Schmid
editore: Fazi
pagine: 68
Cosa vuoi dire essere felici? Esiste un significato univoco per la parola "felicità"? La filosofia può essere d'aiuto per ragg
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L'abitudine al sangue
di Giorgia Lepore
editore: Fazi
pagine: 295
"II tuo futuro non è oggetto di discussione, né ora né mai
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Il ragazzo che credeva in Dio
di Vito Bruno
editore: Fazi
pagine: 407
In una lontana primavera che traboccava di vita, Carmine decide di farsi prete
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Hell
di Lolita Pille
editore: Fazi
pagine: 157
"Il mondo è troppo piccolo, a otto anni, per averci girato intorno dieci volte in business class". Hell ha 18 anni, vive nella Parigi dorata dei fabourg e dello shopping con la platinum card, è bellissima, sfrontata, insolente. Il suo credo è sii bella e consuma, è il denaro a palate, sono i locali del giro "che conta". Appartiene a una sparuta tribù di adolescenti che fanno sesso con distacco, mangiano poco e niente, vivono a capofitto consumando come fiammiferi mode e rituali; figli di genitori che li hanno consegnati a governanti istruite da lontano, a portieri d'albergo in livrea, a parenti distratti e indifferenti. Intanto Hell brucia, divora i suoi amori e i suoi anni. È una fenice, vive in un mondo di cenere in cui ogni cosa è disperatamente tenuta a distanza e la ferisce a morte: perché i suoi anni sono pochi, perché le sue notti sono una scatola vuota, perché sa già come andrà a finire ed è un finale che nei film non c'è mai. Scritto a diciassette anni, pubblicato a diciannove, il romanzo d'esordio di Lolita Pille.
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Azarel
di Károly Pap
editore: Fazi
pagine: 263
Tra Gyuri e la sua famiglia l'incomprensione è totale
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L'età dei libertini. Controstoria della filosofia
di Michel Onfray
editore: Fazi
pagine: 258
Nel terzo volume della sua Controstoria, Michel Onfray affronta la filosofia del Seicento: il Grand Siècle, il secolo di Richelieu e dell'assolutismo, di Luigi IV e di Versailles. Dopo aver tentato di liberare la filosofia antica dall'egemonia platonica e persino quella cristiana da una lettura ascetica, qui Onfray riesce a sottrarre il Seicento all'ipoteca spiritualistica e moderata dei vari Descartes e Pascal, per mettere in luce la natura profondamente sovversiva - anticipatrice delle istanze rivoluzionarie poi realizzate dall'lluminismo e dall'89 - di un gruppo di teorici che del libero pensiero fecero la loro bandiera. Vengono così reinterpretate in una chiave originale non solo figure note alla storiografia ufficiale come Gassendi e Spinoza (ridimensionato il primo, snodo fondamentale della filosofia moderna il secondo), ma soprattutto ci vengono restituiti in tutta la loro grandezza personaggi di eccezionale significato finalmente salvati dalla condanna moralistica o addirittura dall'oblio come Charron, La Mothe Le Vayer, Saint-Evremond, Cyrano de Bergerac. Il lettore sarà sicuramente sorpreso proprio nello scoprire la potenza intellettuale di quest'ultimo: nel personaggio conosciuto per la commedia di Rostand, Onfray ritrova la forza dissacrante e liberatoria del riso, un riso che "apre abissi, spacca il mondo in due, libera una luce di cui si illumina tutto il pensiero progressista degno di questo nome".
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Il Cristanesimo edonista. Controstoria della filosofia
di Michel Onfray
editore: Fazi
pagine: 291
Democrito e Diogene, Aristippo ed Epicuro non sono di solito considerati i "campioni" della filosofia greca. Eppure, nelle "Saggezze antiche", Onfray ha dimostrato che non hanno niente da invidiare a Platone e Aristotele. Ora, in questo secondo volume della "Controstoria della filosofia", Onfray, teorico per eccellenza dell'ateismo, non ha paura di andare a scoprire proprio il lato più nascosto della tradizione medievale: il cristianesimo edonista. In questa rassegna filosofica, pertanto, non si troveranno sant'Agostino né san Tommaso, ma personaggi dei quali non v'è quasi traccia nei manuali ufficiali, come gli gnostici Basilide e Carpocrate, accanto ai più famosi Lorenzo Valla, Marsilio Ficino, Erasmo da Rotterdam. Pensatori molto diversi fra loro, accomunati però dalla lontananza dall'ideale ascetico, da un progetto che rimanda la felicità alla sfera oltremondana; e tenaci propugnatori di un modello di vita che realizzi qui, su questa terra, quella "saggezza felice" che è la vera vocazione di un sapere capace di porsi come arte del "buon vivere". Il cristianesimo edonista si chiude con l'analisi della figura di Michel de Montaigne, al quale sono riservate le ultime cento pagine.
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Amori. Storia del rapporto uomo-donna
editore: Fazi
pagine: 240
Contrariamente alle altre specie animali, che si riproducono senza creare legami stabili, fin dalla notte dei tempi l'uomo ha cercato di formalizzare le sue relazioni amorose, creando così la base del tessuto sociale. In "Amori" Jacques Attali va alla scoperta dell'affascinante storia del rapporto uomo-donna e delle tante sfumature che lo hanno caratterizzato in ogni angolo della terra e nelle diverse epoche: sessuale o sentimentale, passionale o platonico, spontaneo o formale, imposto o volontario, religioso o laico, eterno o fugace, eterosessuale o omoerotico. In questo libro sono raccontati i numerosi e spesso bizzarri esempi di un amore inteso in senso allargato: le donne degli harem dell'Arabia Saudita e le geishe giapponesi, i maestri del kamasutra e i matrimoni di gruppo del Congo, le tribù poliandriche della Cina e i rituali omosessuali della Nuova Guinea, le famiglie borghesi e i triangoli bisessuali. Nella sua ricognizione, l'autore affronta anche i nuovi traguardi della vita di coppia nel nuovo Millennio, giungendo a una conclusione sorprendente: la monogamia ha i giorni contati.
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Il comportamento della luce
di Nic Kelman
editore: Fazi
pagine: 350
La storia d'amore tra Alexander e Laetitia è finita. La sola via d'uscita per non perdersi, per non impazzire, è per lui ricordare, ricostruire, rivivere ossessivamente i momenti trascorsi insieme. Dal fondo del precipizio che è diventata la sua esistenza nulla gli sfugge, non un dettaglio, un'espressione, un frammento: la memoria di Alexander è come una pellicola su cui riposano, come traiettorie luminose, le sequenze di ogni istante condiviso. Un reticolato d'ombra e luce che gli serve da sostegno, al pari di un ponte di corde su un burrone: lo sguardo di Laetitia, le sue mani, il suo respiro. E insieme l'andamento, la direzione, la velocità del loro amore, che per lui è ora l'oggetto di un'indagine scientifica sul comportamento della luce e, per estensione, di Laetitia. Sono dunque grafici e immagini sulla fisica delle particelle laetitiane, la dinamica del suo ciclo vitale, dei suoi moti dell'animo, delle sue pene. Prima che lei scivolasse lungo un inesorabile crinale di depressione. Prima che perdesse ogni contatto con la realtà.
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