Feltrinelli
Simposio o sull'amore
Testo greco a fronte
di Platone
editore: Feltrinelli
pagine: 199
Il "Simposio" è la grande "lezione d'amore" del pensiero occidentale
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Sogno di una notte di mezza estate
Testo originale a fronte
di Shakespeare William
editore: Feltrinelli
pagine: 206
Il 'Sogno' è il primo capolavoro comico di Shakespeare
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Sonetti
Testo inglese a fronte
di Shakespeare William
editore: Feltrinelli
pagine: 212
La grandezza del teatro di Shakespeare non ha messo in ombra i 154 splendidi Sonetti da lui composti a cavallo dei due secoli
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Una stanza tutta per sé
di Woolf Virginia
editore: Feltrinelli
pagine: 156
Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf viene invitata a tenere due conferenze sul tema "Le donne e il romanzo"
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Tutti i racconti
di Hawthorne Nathaniel
editore: Feltrinelli
In più di centocinquant'anni, generazioni di scrittori - da Edgar Allan Poe a Herman Melville e Henry James, da Jorge Luis Bor
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Uno, nessuno e centomila
di Pirandello Luigi
editore: Feltrinelli
Uno, nessuno e centomila (1926) fu definito da Pirandello "romanzo testamentario"
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Le avventure di Gordon Pym
di Edgar Allan Poe
editore: Feltrinelli
pagine: 244
"Forse qui il vocabolo fiction trova una delle sue massime espressioni, perché la genialità dell'autore Edgar Allan Poe sta ne
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Lettera al padre
di Kafka Franz
editore: Feltrinelli
pagine: 95
Mai come nella "Lettera al padre", scritta nel novembre del 1919, affidata alla madre senza tuttavia giungere al destinatario,
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Antigone. Testo greco a fronte
di Sofocle
editore: Feltrinelli
pagine: 146
"Se il Novecento, secolo della crisi dell'io individuale e delle certezze della metafisica, a partire da Freud, è stato il secolo di Edipo, l'Ottocento, secolo del primato romantico e idealistico della libertà prometeica dell'individuo, è stato quello di Antigone. Da Hegel a Kierkegaard, da Hölderlin a Schlegel, a Goethe, in molti si sono interrogati sull'atto di insubordinazione di Antigone. Il conflitto irriducibile tra le ragioni del privato, del legame di sangue, della coscienza del singolo davanti alle ragioni del pubblico, del contratto sociale, dell'autorità è stato declinato innumerevoli volte e con infinite sfumature come conflitto tra ragioni del divino e ragioni dell'umano, tra ragioni del maschile e ragioni del femminile (ovvero del paterno e del materno, della pólis e dell'óikos), tra le istanze tassonomiche del razionale e le istanze entropiche dell'irrazionale, tra vizi e virtù dell'Occidente e vizi e virtù dell'Oriente, tra natura e cultura e via elencando. (...). La sepoltura di Polinice fa di Antigone una madre e una sposa morta e/o mancata, ma una sposa e una madre nel mondo capovolto dell'Ade. Il mondo che sopravvive, quello di Creonte (e di Ismene), è il mondo di una truce normalità riconquistata, di una cupa pace che si fa sul capro espiatorio, il mondo del potere che si nutre del sangue dei giovani, delle donne, dei deboli, talora ipocritamente impotente." (dall'introduzione di Giovanni Greco)
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Mio padre è stato anche Beppe Viola
di Marina Viola
editore: Feltrinelli
pagine: 170
Che padre era Beppe Viola, quando non era allo stadio o non andava in onda? In che modo riusciva a incanalare, nella vita quotidiana con la moglie e le quattro figlie, tutto il genio e l'esuberanza che poi sprigionava in ogni cosa? Come gestiva quella grande fama che era scoppiata tutta assieme, e di cui anche un po' in verità si vergognava con gli amici? In questo racconto, scritto dalla penna della figlia Marina, c'è il Beppe uomo, quello che litigava con l'amico di sempre Enzo Jannacci, quello che buttava giù canzoni di getto davanti a un vino rosso insieme a Cochi e Renato, quello che si sganasciava dalle risate mentre scriveva film per Mario Monicelli o battute comiche insieme a Massimo Boldi e Teo Teocoli. Quello che faceva arrivare tardi un giovanissimo Bruno Pizzul alla sua prima telecronaca televisiva perché prima lo aveva costretto a fermarsi a giocare ai cavalli. "Ecco cos'hanno in comune mio padre e Beppe Viola: si somigliano, hanno la stessa faccia. A volte è facile confonderli. Talmente facile che anch'io faccio fatica. Eppure sono persone diverse: per prima cosa, uno è morto e l'altro no. Dunque, questo non è un libro su Beppe Viola. È un libro su mio padre, quello che mi sgridava quando la facevo fuori dal vaso, quello che firmava le giustificazioni, quello che veniva in vacanza con me, che leggeva il giornale sulla poltrona. Questo è il mio modo di salutarlo, una volte per tutte, e fargli fare il suo viaggio senza sensi di colpa."
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Edipo re. Testo greco a fronte
di Sofocle
editore: Feltrinelli
pagine: 164
Fin dall'antichità l'"Edipo re" di Sofocle è stata considerata la tragedia per eccellenza
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Il rosso e il nero. Cronaca del 1830
di Stendhal
editore: Feltrinelli
pagine: 568
La bruciante e tragica ascesa di Julien Sorel, giovane avventuroso, romantico e calcolatore, nella Francia della Restaurazione. Il protagonista del più celebre romanzo dello scrittore francese sfida se stesso e la società che vorrebbe conquistare: i suoi amori travolgenti e la sua arida sete di dominio, che di volta in volta gli consentono di affermarsi e lo portano alla distruzione, sono i segni distintivi di una letteratura che è riuscita a misurarsi con le più profonde e misteriose contraddizioni del cuore umano.
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