Gangemi
L'Annunciazione di El Greco
di Sergio Guarino
editore: Gangemi
"L' Annunciazione" di El Greco del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, dipinto autografo dell'artista, è il modello definitivo
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Fondi nel Medioevo
editore: Gangemi
pagine: 351
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno internazionale tenutosi a Fondi nell'ottobre 2013, che si poneva come obiettivo
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Sociologia. Rivista quadrimestrale di scienze storiche e sociali (2002). Vol. 2
di De Rosa Gabriele
editore: Gangemi
pagine: 208
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Vincenzo Tizzani. Effemeridi Romane. Vol. 1: 1828-1860.
1828-1860
di Croce Giuseppe M.
editore: Gangemi
pagine: 1344
La fama di monsignor Vincenzo Tizzani (1809-1892) è da sempre legata alla lunga ed affettuosa amicizia con Giuseppe Gioachino
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La liberazione dei campi nazisti. Catalogo della mostra (Roma, 28 gennaio-15 marzo 2015)
editore: Gangemi
pagine: 207
È tradizione che il Complesso del Vittoriano, in occasione della Giornata della Memoria dedicata al ricordo della Shoah, partecipi alle celebrazioni attraverso la realizzazione di una mostra. Proseguendo un percorso intrapreso da diversi anni con esposizioni come "1938. Leggi Razziali", "Auschwitz-Birkenau, I ghetti nazisti", "16 ottobre. La razzia degli ebrei di Roma", che hanno suscitato interesse ed emozioni nei visitatori, la Gipsoteca del Vittoriano inaugura il 27 gennaio una grande esposizione che racconta la liberazione dei campi nazisti a settant'anni dalla loro chiusura. La narrazione abbraccia un arco temporale di un anno - dal luglio 1944 al maggio 1945 - e racconta le specificità, gli antefatti e i risvolti delle liberazioni dei luoghi di concentramento e sterminio istituiti dai nazisti in tutta l'Europa occupata. Ha come focus lo sguardo sui campi che abbiano visto la presenza di deportati ebrei italiani, senza trascurare le vicende relative alla deportazione "politica" ad opera del sistema di oppressione nazifascista. Elemento centrale del percorso narrativo è il dramma dei sopravvissuti alla Shoah, uomini e donne stremati da anni di persecuzioni, ultimi testimoni di pagine buie della nostra Storia che dobbiamo continuare a sfogliare e a raccontare non solo per contribuire alla conoscenza dei fatti ma per fornire uno stimolo alla riflessione di quanto è potuto accadere.
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Le icone postbizantine in Sicilia. Secoli XV-XVIII
editore: Gangemi
pagine: 192
Mentre nell'Europa Occidentale si afferma in età moderna la nuova cultura artistica sia sul fronte fiammingo che su quello italiano sulla base del superamento dei formulari bizantini e dell'affermazione di nuove concezioni artistiche quali la resa della realtà attraverso la prospettiva, il ritorno alla cultura classica, il nuovo modo di concepire le norme figurative nella resa del divino, nell'Oriente Mediterraneo e in vari paesi dell'Europa Orientale si configura e si consolida dopo la caduta di Bisanzio nel 1453 una nuova realtà unitaria e ancora fedelissima ai canoni sanciti dai Concili e al classicismo dell'età paleologa. La storiografia che si è occupata della cultura artistica dell'età moderna in Sicilia ha quasi sempre rivolto l'attenzione alle vicende di marca occidentale, iberica o fiamminga o in primis italiana, tralasciando, a parte alcuni episodi, le testimonianze di questa nuova ondata della "maniera greca". Il volume presenta per la prima volta in modo globale il vario articolarsi nell'isola di un fenomeno di grande impatto quale fu appunto la rinascita della cultura bizantina seguita alla caduta della Capitale. Il volume svolge un'analisi sistematica delle presenze postbizantine nelle varie aree dell'isola, ognuna delle quali è affidata a specialisti del territorio e della disciplina.
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