Giuntina
La legge e il volto di Dio. La rivelazione sul Sinai nella letteratura ebraica e cristiana
di Federico Dal Bo
editore: Giuntina
pagine: 103
L'antigiudaismo cristiano è essenzialmente la credenza che il popolo ebraico debba rinunciare alla propria fede e convertirsi al cristianesimo. In questo testo viene studiata la prima forma sistematica di antigiudaismo sviluppata in termini filosofici e teologici da Agostino d'Ippona. Alla luce dell'analisi filosofica sembra che l'avversione di Agostino per la fede ebraica si fondi su un'autentica rimozione della specificità del popolo eletto, della Legge e della Rivelazione sul Sinai.
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Tempi bui. Un'infanzia braccata
di Michal Glowinski
editore: Giuntina
pagine: 213
"Tempi bui" è un libro atipico nel panorama della memorialistica sulla Shoà, e non solo perché Michal Glowinski è uno studioso della teoria e della storia della letteratura, ma perché prima che un libro di ricordi è un tentativo di analizzare gli eventi, gli stati d'animo e le reazioni psichiche che quelle sconvolgenti vicende hanno provocato nell'animo di un bambino. Non è però un diario, ma lo sforzo di un adulto di raccontare le ferite e i traumi, le umiliazioni, le paure e gli odi, tutto ciò che in lui è rimasto dell'esperienza di quel bambino. Un testo in cui la riflessione spesso prevale sulla narrazione, e l'analisi degli strani meccanismi della memoria supera la necessità narrativa di colmarne le lacune per dare completezza al racconto.
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I biscotti salati di nonna Sultana
di D. Benaya Seri
editore: Giuntina
pagine: 199
Con uno stile immaginifico e poetico, Dan Benaya Seri conduce il lettore nell'atmosfera popolare di una Gerusalemme scomparsa, dove, nel quartiere bucariota, il tempo è scandito da Elkotzer il lattaio che sveglia la gente alla preghiera, dall'arrivo del chamsìn, il vento caldo del deserto, e dalle feste del calendario ebraico. Però sono gli occhi malati di nonna Sultana, memoria incerta di una realtà perduta, a dare senso e continuità alla storia che tra tabù, equivoci, istinti e pregiudizi ancestrali sembra procedere leggera e semplice come la vita dei suoi protagonisti. Ma questo microcosmo cela anche i germi di una tragedia che neppure nonna Sultana riuscirà a evitare.
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Ritorno a Dio. Norme sulla Teshuvà
di Mosè Maimonide
editore: Giuntina
pagine: 107
L'ebraismo, rifiutando con decisione l'idea di fato, riconosce all'uomo la possibilità di plasmare il proprio futuro, abbandon
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L'inferno sulla terra. La testimonianza di una dottoressa deportata ad Auschwitz
di Sima Vaisman
editore: Giuntina
pagine: 68
Sima Vaisman fu arrestata a Màcon nel 1942, poi deportata ad Auschwitz dove, come medico, cercò di curare per quanto era possibile le altre detenute. Reduce dall'orrore, scrisse subito questa testimonianza sull'universo concentrazionario, pubblicata dopo molti anni in una rivista ebraica. Lo stile è colloquiale, non vi è alcuna ricerca del pathos: la semplice descrizione dei fatti è sufficiente. Un testo oggettivo, conciso, chiaro, terribile nella sua verità e che nondimeno lascia l'impressione della forza indistruttibile, del coraggio fuori del comune di questa donna che ha voluto dire alle generazioni future che "questo è stato".
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La saggezza velata. Il femminile nella Torà
di Yarona Pinhas
editore: Giuntina
pagine: 133
Nell'ambito dell'esegesi biblica, la voce femminile è stata finora una pausa. Le donne iniziano a entrare nel mondo dello studio sistematico delle Scritture, che non è più precluso loro come in passato. Si tratta di una rivoluzione "da dentro". Già da alcuni anni sono nate, in Israele, scuole per esperte di legge halakhica con il compito di collaborare con i giudici dei tribunali rabbinici per evitare ogni possibilità che le donne vengano penalizzate dalle sentenze; vi sono, inoltre, le midrashot, scuole di esegesi che hanno portato all'uguaglianza intellettuale con i commentatori biblici di sesso maschile. Il volume riporta la rielaborazione scritta di un ciclo di conferenze che Yarona Pinhas ha tenuto a Roma nel 2000.
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Ebraismo e rapporti con le culture del Mediterraneo nei secoli XVIII-XX. Atti del Convegno (Cagliari, 12-13 aprile 2002)
editore: Giuntina
pagine: 248
La prima parte del libro, "L'ebraismo e le culture del Mediterraneo", approfondisce i rapporti tra le comunità ebraiche della Turchia dopo la prima guerra mondiale, delle colonie italiane nel Mediterraneo, Libia e Rodi, e le altre culture con le quali ebbero contatti. La seconda parte, "L 'ebraismo e la Sardegna", getta luce sulle presenze ebraiche nell'isola a partire dal XVIII secolo, attraverso l'ausilio di documenti in gran parte inediti. Vengono infine messi in luce gli effetti delle leggi razziali del fascismo sulla piccola comunità ebraica sarda e, in particolare, su alcuni docenti delle università di Cagliari e Sassari che furono costretti a lasciare le loro cattedra.
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Auschwitz, il presente e il possibile. Dialoghi sulla storia tra infanzia e adolescenza
editore: Giuntina
pagine: 375
Auschwitz e la persecuzione degli ebrei sono presenti nella mente dei preadolescenti? A cosa viene associata la parola ebreo? Come si legano le immagini e le conoscenze sul passato all'interpretazione che le ragazze e i ragazzi danno del presente? Come tutto questo influenza le loro aspettative sul futuro? Attraverso una molteplicità di voci raccolte nel corso di lunghe conversazioni in classe e di interviste individuali con ragazze e ragazzi dagli 11 ai 14 anni, emerge un intreccio imprevedibilmente complesso di interrogativi, ipotesi e aspettative. Si delineano altresì ambiti e criteri della riflessione che chiunque sia impegnato nell'azione educativa non può non sviluppare.
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Il tuo viso cantava
di Antonio Tirri
editore: Giuntina
pagine: 61
Di tutte le cose che gli uomini sentono il bisogno di dire, sentire, comprendere, l'amore è la più essenziale. Malattia che consuma con la fiamma del desiderio, sogno nostalgico di un paradiso perduto, timore, speranza, devozione, angoscia: sempre l'amore risveglia l'anima ed è la fonte della più grande poesia. Questi versi parlano il linguaggio del vero amore, di emozioni, idee e sentimenti profondi, contrastanti, vitali. Sono versi che cantano l'amore paterno, l'amore erotico, l'amore spirituale e trascendente per il mondo in cui viviamo e per il mondo diverso che sogniamo.
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Il mio piccolo padre ebreo
di Lotte Paepcke
editore: Giuntina
pagine: 109
La vita di un uomo come tanti, un pacifico ebreo tedesco, dotato di sentimenti patriottici e di rispetto per le leggi del suo paese, viene totalmente sconvolta dall'avvento del nazismo. Costretto a emigrare prima in Svizzera, poi in America, e a rifarsi faticosamente una vita, quando, dopo la guerra, tornerà in Germania sentirà con dolore di non aver ritrovato la sua patria. Con una totale assenza di sentimentalismo, ma con profonda commozione e con fine intuito psicologico, l'autrice, sua figlia, descrive il cammino di questo "piccolo uomo" dai tempi della normalità, riempita di lavoro, di affetti, di impegno politico, alla tragedia della persecuzione, alla difficile, penosa vita in esilio e infine all'effimera felicità del ritorno.
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Tracce. Racconti intorno alla Shoà
di Ida Fink
editore: Giuntina
pagine: 159
Anche in questo libro Ida Fink ci porta nella Polonia occupata dai nazisti e ci parla con incredibile tenerezza dei suoi ebrei, che lottano fmo all'ultimo per non essere uccisi o deportati nei campi della morte. E i sopravvissuti, come la stessa Fink, non si rassegnano e cercano di sapere dove e come sono finiti i loro cari, nella disperata speranza di poterne ritrovare qualcuno in vita. E si sforzano di ricordare com'erano prima della catastrofe perché qualcosa di loro resista all'oblio, e continui a vivere, a vivere, malgrado tutto.
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A Sion e a Gerusalemme. Viaggio in Terra Santa (1521-1523)
di Moseh Basola
editore: Giuntina
pagine: 127
Il volume contiene la traduzione del diario di viaggio redatto da un noto cabbalista italiano, rabbi Moseh Basola, che si recò in Oriente tra il 1521 e il 1523, eseguita sulla base del testo ebraico recentemente edito da Avraham David. La traduzione, ad opera di Alessandra Veronese, è corredata da un'introduzione dello stesso David e da un ricco apparato di note. Si tratta della prima traduzione italiana di quest'opera, che, come altre redatte tra XV e XVI secolo da ebrei provenienti dalla nostra penisola, fornisce non solo un piacevole resoconto di viaggio anche per il lettore odierno ma anche una serie di informazioni di grande interesse per coloro che studiano le condizioni della Terra d'Israele tra la fine del Medioevo e la prima età moderna.
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