Giuntina
La voce del deserto
di Anna Mitgutsch
editore: Giuntina
pagine: 216
Cornice di questo romanzo è Gerusalemme, la città dai mille volti e le mille identità. E in questa città che la protagonista cerca di ricostruire la propria identità ebraica che durante l'infanzia in Germania le è stata dolorosamente tenuta nascosta. Ma una profonda irrequietezza, soprattutto sentimentale, la porta prima ad unirsi a un giovane di un kibbutz, poi a sposare un vecchio amico d'infanzia che si rivelerà in seguito antisemita, infine ad innamorarsi di un uomo molto più giovane di lei, che spacciatosi inizialmente per armeno, poi risulterà essere arabo, lasciando nella protagonista il tremendo sospetto di essere stata inconsapevolmente coinvolta in una rete di progetti terroristici.
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Sull'antisemitismo. Con un'antologia di testi antiebraici
di Roberto Piperno
editore: Giuntina
pagine: 287
La prima edizione di questo libro uscì nel 1964 ("L'antisemitismo moderno", Universale Cappelli), quando il tema era appena tornato alla ribalta con il processo ad Adolf Eichmann, con le innovative decisioni del Concilio Vaticano II e con le nuove ricerche di Renzo De Felice, che ne scrisse la prefazione (qui riprodotta). Il libro voleva rispondere al bisogno di una più diffusa informazione sul tema e contribuire a sradicare le argomentazioni dell'antisemitismo; per questo fu strutturato in modo da legare un'ampia introduzione a una antologia delle voci più significative dell'antisemitismo.
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Antisemitismo. Diagnosi di una parola
di Georg C. Berger Waldenegg
editore: Giuntina
pagine: 201
Chi è un antisemita? E prima ancora: cosa significa antisemitismo? Sono questi i due interrogativi alla base di questo stimolante saggio. Nel solco della migliore tradizione storiografica tedesca, l'autore esegue in queste pagine una dettagliata radiografia del concetto di antisemitismo, ponendo finalmente in discussione la sua validità - sinora data per scontata o sottointesa quale categoria scientifica a tutti gli effetti.
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Conseguenze tardive
di Grete Weil
editore: Giuntina
pagine: 123
Se gran parte della letteratura tedesca ed europea del secondo dopoguerra è in qualche modo segnata dalla cesura culturale simboleggiata da Auschwitz - nei temi del disagio della civiltà, della mancanza di parola, del vuoto esistenziale o del sentimento del nulla che la caratterizzano - l'opera di Grete Weil, invece, affronta e tratta direttamente il "morbo Auschwitz", ben lungi da definirsi solamente "influenzata" da esso. L'autrice fa della deportazione e dello sterminio degli ebrei, della condizione di vittima e delle conseguenze di quel morbo il tema unico della sua opera. Nel 1992 esce "Conseguenze tardive", una raccolta di cinque racconti e un testo di riflessione finale di particolare interesse poiché conclude l'opera narrativa di Grete Weil di cui rappresenta il testamento letterario. Allo stesso tempo esso costituisce il punto di arrivo della riflessione di tutta una vita sulle "conseguenze tardive" del trauma di Auschwitz, che riguardano non solo le vittime sopravvissute, protagoniste dei racconti, ma si estendono anche ad aspetti più generali della società europea contemporanea che fu teatro dei crimini nazisti.
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Un adolescente in lager. Ciò che gli occhi tuoi hanno visto
di Marcello Martini
editore: Giuntina
pagine: 136
Marcello Martini nasce a Prato il 6 febbraio 1930, ultimo dei tre figli di Mario e Milena Dami, e cresce in una famiglia di pr
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La cabbalà in Italia (1280-1510)
di Moshe Idel
editore: Giuntina
pagine: 461
Il nucleo del volume è costituito da una serie di conferenze sull'evoluzione della cabala in Italia dalle sue origini all'età del Rinascimento, presentate in inglese all'Università di Milano nel 1994. In vista della loro traduzione le lezioni originali sono state rivedute e aggiornate sulla base della copiosa bibliografia degli ultimi anni relativa alla mistica e al pensiero filosofico degli ebrei italiani. I capitoli e le appendici che arricchiscono il saggio trattano di singole personalità, di correnti mistiche, di scuole di pensiero sviluppatesi in Italia, a confronto con le contemporanee tendenze del pensiero filosofico ebraico e cristiano nella nostra penisola, ma anche con le tradizioni mistiche e speculative ebraiche dell'Europa occidentale, dell'impero bizantino e del Vicino Oriente, influenti sulla formazione della cabala italiana. Corredano l'opera numerosi indici tematici che permettono di rintracciare la varietà di fonti primarie utilizzate dai cabalisti italiani e di ricondursi alla bibliografia accademica contemporanea.
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Yiddish. Lingua, letteratura e cultura. Corso per principianti
di Sheva Zucker
editore: Giuntina
pagine: 336
Lo yiddish è stata la principale lingua degli ebrei europei e l'espressione più autentica del carattere essenzialmente europeo
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Venezia 1516, affittasi monolocale zona ghetto
di Eugenio De' Giorgi
editore: Giuntina
pagine: 64
All'interno di una pittoresca Venezia del Cinquecento nata dalla fantasia di Emanuele Luzzati, fra giochi verbali e metamorfosi improvvise, Eugenio de' Giorgi, nel ruolo di affabulatore-cantastorie, accompagna gli spettatori alla scoperta delle avventure ora tristi, ora comiche, ora grottesche di alcuni personaggi legati alla storia del Ghetto di Venezia. In una giullarata divertente e provocatoria vengono così rappresentati, con l'uso del grammelot e alla maniera dei comici dell'arte, senza dimenticare i toni e i colori dello humour yiddish, due temi di grande rilievo storico e sociale, quelli della segregazione e della persecuzione degli ebrei, con un approccio però sostanzialmente nuovo rispetto alla memoria tragica dell'Olocausto, pur senza ignorare l'ancora immanente gravita dell'antisemitismo.
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Il caso Heine
di Marcel ReichRanicki
editore: Giuntina
pagine: 107
I saggi raccolti in questo volume prendono in esame i molteplici aspetti dell'opera di Heinrich Heine: i lavori in versi e in prosa, i contributi alla critica della letteratura, l'attività di giornalista e polemista. Marcel Reich-Ranicki individua in lui il modernizzatore della lirica tedesca sia sotto il profilo tematico che lessicale, evidenzia la vena polemica che ne caratterizza sovente la produzione saggistica e ne mette in risalto l'indipendenza intellettuale. Fondamentale per la comprensione di Heine è inoltre secondo il critico l'analisi dell'enorme influenza esercitata sul poeta dall'origine ebraica: l'amore non corrisposto cantato in particolare nelle liriche giovanili simboleggia a suo parere la condizione dell'ebreo nel contesto della società tedesca, l'avversione di cui si è sentito vittima, il senso di non appartenenza provocato dalla mancata emancipazione e dalla persistente discriminazione.
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Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo (2007). vol. 1-2
editore: Giuntina
pagine: 350
"Materia giudaica" è la rivista semestrale dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, di cui fan parte docenti universitari italiani e stranieri e chiunque sia interessato allo studio dell'ebraismo in tutti i suoi variegati aspetti. Vi appaiono, presentati con tempestività, i resoconti più aggiornati delle scoperte e delle ricerche condotte in Italia nel campo del giudaismo antico, medievale, moderno e contemporaneo. Il volume raccoglie interventi di: Michael Segal, Piero Capelli, Saverio Campanini, Mauro Zonta, Valerio Marchetti.
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Biblioteca italo-ebraica. Bibliografia per la storia degli ebrei in Italia. 1996-2005
editore: Giuntina
pagine: 260
La presente bibliografia "Biblioteca Italo-Ebraica" contiene l'elenco delle pubblicazioni sull'argomento relative agli anni 19
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Abramo di Gubbio. La presenza degli ebrei a Gubbio nel tardo Medioevo
editore: Giuntina
pagine: 179
Il ritorno della sede papale da Avignone a Roma, la devoluzione di Gubbio ai signori di Urbino, il crescente sviluppo della rivoluzione commerciale che attrae una sempre più numerosa presenza di ebrei lungo l'asse centro-settentrionale italiano. All'interno di queste coordinate si inserisce la vicenda storica di Abramo di Consiglio, primo ebreo cittadino di Gubbio, esempio di integrazione socioculturale che illumina i "tempi bui" del tardo medioevo italiano, modello di alterità integrata a pieno titolo nella vita di Gubbio, comune d'avanguardia. "Abramo di Gubbio" si avvale di una attenta ricerca delle fonti archivistiche e di una rigorosa ricostruzione analitica del contesto socioculturale dell'epoca.
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