fbevnts Tutti i libri editi da Giuntina - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 15
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Giuntina

Tre discorsi sull'ebraismo

di Gershom Scholem

editore: Giuntina

pagine: 81

Gershom Scholem (1897-1982) è una delle massime figure nel campo degli studi ebraici, in particolare della mistica. Nel volume sono raccolte tre conferenze risalenti agli anni '70. Nelle prime due lo studioso cerca di definire i concetti di ebraismo e di ebreo alla luce di avvenimenti epocali: uno tragico, la Shoà, e uno rivoluzionario, la creazione dello Stato d'Israele. Nel testo più ampio, che deriva da un intervento al convegno The Jewish Tradition and Experience, tenutosi a Santa Barbara nel 1973, Scholem appunta la sua attenzione principalmente sul rapporto tra tradizione e secolarizzazione.
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Lacci d'amore

di Haim Be'er

editore: Giuntina

pagine: 349

In questo romanzo autobiografico, Be'er porta alla luce i segreti, i tabù e le inconfessate sofferenze della sua famiglia. Una madre ossessivamente protettiva e ambiziosa nei suoi confronti e un padre frustrato e debole che trova il suo unico conforto nel canto sinagogale costituiscono il nido nel quale cresce e si forma il giovane Be'er. È Batei Ungarin, il quartiere ortodosso di Gerusalemme, a fare da sfondo al viaggio interiore dell'autore, che analizza senza compromessi i complessi rapporti con i genitori.
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Frammenti dei più antichi manoscritti biblici italiani (secc. XI-XII). Analisi e edizione facsimile

di Chiara Pilocane

editore: Giuntina

pagine: 144

Frutto di una rielaborazione e di un ampliamento della tesi di laurea dell'autrice, la monografia ha come oggetto i frammenti pergamenacei dei quattro manoscritti biblici italiani più antichi fino ad oggi rinvenuti (secc. XI-XII): i frammenti sono stati ritrovati, nell'ambito del "Progetto Ghenizà italiana", dispersi fra Emilia Romagna e Umbria, dove furono riutilizzati negli archivi come copertine e rilegature di registri notarili. I frammenti rinvenuti ci restituiscono una sessantina di pagine, la maggior parte delle quali appartenenti ad un solo codice che, proprio in virtù del fatto di essere il più ampiamente documentato dai fogli recuperati, costituisce il manoscritto guida per l'analisi filologica e linguistica.
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La parola di Hurbinek. Morte di Primo Levi

di Francesco Lucrezi

editore: Giuntina

pagine: 105

Perché, l'11 aprile 1987, Primo Levi decise di togliersi la vita? Come mai la parola dello scrittore - che proprio nel valore etico della testimonianza, nell'imperativa necessità di raccontare "ciò che è stato" aveva trovato il senso ultimo dell'intera propria esistenza - si interruppe in modo drammatico? Quel suicidio va letto come una contraddizione del messaggio di Levi, o ne costituisce parte integrante? Va collegato alla depressione di cui lo scrittore soffriva, o al riemergere dei fantasmi di Auschwitz? Intorno a tali interrogativi si snoda l'investigazione di Lucrezi, che cerca di ricostruire il significato di una morte che proietta la sua ombra scura, all'indietro, su tutte le pagine lasciateci dal grande testimone della Shoah.
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La legge e il volto di Dio. La rivelazione sul Sinai nella letteratura ebraica e cristiana

di Federico Dal Bo

editore: Giuntina

pagine: 103

L'antigiudaismo cristiano è essenzialmente la credenza che il popolo ebraico debba rinunciare alla propria fede e convertirsi al cristianesimo. In questo testo viene studiata la prima forma sistematica di antigiudaismo sviluppata in termini filosofici e teologici da Agostino d'Ippona. Alla luce dell'analisi filosofica sembra che l'avversione di Agostino per la fede ebraica si fondi su un'autentica rimozione della specificità del popolo eletto, della Legge e della Rivelazione sul Sinai.
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Tempi bui. Un'infanzia braccata

di Michal Glowinski

editore: Giuntina

pagine: 213

"Tempi bui" è un libro atipico nel panorama della memorialistica sulla Shoà, e non solo perché Michal Glowinski è uno studioso della teoria e della storia della letteratura, ma perché prima che un libro di ricordi è un tentativo di analizzare gli eventi, gli stati d'animo e le reazioni psichiche che quelle sconvolgenti vicende hanno provocato nell'animo di un bambino. Non è però un diario, ma lo sforzo di un adulto di raccontare le ferite e i traumi, le umiliazioni, le paure e gli odi, tutto ciò che in lui è rimasto dell'esperienza di quel bambino. Un testo in cui la riflessione spesso prevale sulla narrazione, e l'analisi degli strani meccanismi della memoria supera la necessità narrativa di colmarne le lacune per dare completezza al racconto.
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I biscotti salati di nonna Sultana

di D. Benaya Seri

editore: Giuntina

pagine: 199

Con uno stile immaginifico e poetico, Dan Benaya Seri conduce il lettore nell'atmosfera popolare di una Gerusalemme scomparsa, dove, nel quartiere bucariota, il tempo è scandito da Elkotzer il lattaio che sveglia la gente alla preghiera, dall'arrivo del chamsìn, il vento caldo del deserto, e dalle feste del calendario ebraico. Però sono gli occhi malati di nonna Sultana, memoria incerta di una realtà perduta, a dare senso e continuità alla storia che tra tabù, equivoci, istinti e pregiudizi ancestrali sembra procedere leggera e semplice come la vita dei suoi protagonisti. Ma questo microcosmo cela anche i germi di una tragedia che neppure nonna Sultana riuscirà a evitare.
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Ritorno a Dio. Norme sulla Teshuvà

di Mosè Maimonide

editore: Giuntina

pagine: 107

L'ebraismo, rifiutando con decisione l'idea di fato, riconosce all'uomo la possibilità di plasmare il proprio futuro, abbandon
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L'inferno sulla terra. La testimonianza di una dottoressa deportata ad Auschwitz

di Sima Vaisman

editore: Giuntina

pagine: 68

Sima Vaisman fu arrestata a Màcon nel 1942, poi deportata ad Auschwitz dove, come medico, cercò di curare per quanto era possibile le altre detenute. Reduce dall'orrore, scrisse subito questa testimonianza sull'universo concentrazionario, pubblicata dopo molti anni in una rivista ebraica. Lo stile è colloquiale, non vi è alcuna ricerca del pathos: la semplice descrizione dei fatti è sufficiente. Un testo oggettivo, conciso, chiaro, terribile nella sua verità e che nondimeno lascia l'impressione della forza indistruttibile, del coraggio fuori del comune di questa donna che ha voluto dire alle generazioni future che "questo è stato".
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La saggezza velata. Il femminile nella Torà

di Yarona Pinhas

editore: Giuntina

pagine: 133

Nell'ambito dell'esegesi biblica, la voce femminile è stata finora una pausa. Le donne iniziano a entrare nel mondo dello studio sistematico delle Scritture, che non è più precluso loro come in passato. Si tratta di una rivoluzione "da dentro". Già da alcuni anni sono nate, in Israele, scuole per esperte di legge halakhica con il compito di collaborare con i giudici dei tribunali rabbinici per evitare ogni possibilità che le donne vengano penalizzate dalle sentenze; vi sono, inoltre, le midrashot, scuole di esegesi che hanno portato all'uguaglianza intellettuale con i commentatori biblici di sesso maschile. Il volume riporta la rielaborazione scritta di un ciclo di conferenze che Yarona Pinhas ha tenuto a Roma nel 2000.
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Auschwitz, il presente e il possibile. Dialoghi sulla storia tra infanzia e adolescenza

editore: Giuntina

pagine: 375

Auschwitz e la persecuzione degli ebrei sono presenti nella mente dei preadolescenti? A cosa viene associata la parola ebreo? Come si legano le immagini e le conoscenze sul passato all'interpretazione che le ragazze e i ragazzi danno del presente? Come tutto questo influenza le loro aspettative sul futuro? Attraverso una molteplicità di voci raccolte nel corso di lunghe conversazioni in classe e di interviste individuali con ragazze e ragazzi dagli 11 ai 14 anni, emerge un intreccio imprevedibilmente complesso di interrogativi, ipotesi e aspettative. Si delineano altresì ambiti e criteri della riflessione che chiunque sia impegnato nell'azione educativa non può non sviluppare.
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Il tuo viso cantava

di Antonio Tirri

editore: Giuntina

pagine: 61

Di tutte le cose che gli uomini sentono il bisogno di dire, sentire, comprendere, l'amore è la più essenziale. Malattia che consuma con la fiamma del desiderio, sogno nostalgico di un paradiso perduto, timore, speranza, devozione, angoscia: sempre l'amore risveglia l'anima ed è la fonte della più grande poesia. Questi versi parlano il linguaggio del vero amore, di emozioni, idee e sentimenti profondi, contrastanti, vitali. Sono versi che cantano l'amore paterno, l'amore erotico, l'amore spirituale e trascendente per il mondo in cui viviamo e per il mondo diverso che sogniamo.
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