fbevnts Tutti i libri editi da Gremese Editore - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Gremese Editore

100 regole per girare un film. Tutto quello che ogni regista o sceneggiatore non può non conoscere

di Jennifer Van Sijll

editore: Gremese Editore

pagine: 272

In ogni film il dialogo è senza dubbio un elemento caratterizzante
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24,50

Philip K. Dick. L'uomo che ricordava il futuro

di Anthony Peake

editore: Gremese Editore

pagine: 303

Philip K
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18,50

Totò kolossal

di Ennio Bispuri

editore: Gremese Editore

pagine: 400

Scritto da uno dei massimi studiosi del grande attore napoletano, questo libro fornisce agli appassionati tutte le informazioni possibili sulla sua arte e la sua vita, con un'ampiezza e una minuziosità senza precedenti, tali da giustificare appieno la qualifica di opera "colossale" e definitiva sul Principe della risata. La sua carriera cinematografica viene ripercorsa innanzitutto in dettagliate schede delle singole produzioni, ciascuna completa di cast, trame, curiosità, calchi e plagi, battute celebri ed errori. Ma non solo, perché ad esse seguono molti altri repertori che ricostruiscono il cinema di Totò sotto diversi e più insoliti profili: ad esempio, i lettori troveranno gli elenchi di tutti gli sceneggiatori e i registi dei suoi film, così come quelli degli attori e delle attrici che hanno lavorato con lui, delle sue controfigure e delle sue "spalle", fino ai doppiaggi, le censure, le edizioni straniere e persino tutti i nomi e i mestieri dei suoi personaggi. Lo stesso scrupolo informa le altre sezioni dedicate all'arte di Totò: il teatro, la televisione, le sue poesie e le sue canzoni, per le quali vengono addirittura riportati tutti i cantanti che le hanno interpretate. E poi ancora le interviste, le pubblicità, i documentari e gli special, i progetti mai realizzati. Accanto all'artista, l'uomo Totò, del quale Bìspuri mette a fuoco - oltre ai meri dati biografici - anche gli aspetti più personali: le donne e la gelosia, la generosità e lo spirito vendicativo, l'indifferenza verso la ricchezza.
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24,50

John Wayne

di Anton Giulio Mancino

editore: Gremese Editore

pagine: 184

John Wayne, l'emblema stesso dell'eroe sul grande schermo, è un nome d'arte
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25,00

Nina Simone

di Gilles Leroy

editore: Gremese Editore

pagine: 223

"Ero famosa, la gente mi riconosceva per strada, ricevevo offerte per fare dei concerti, in tutti i paesi, i miei dischi erano
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18,00

Shakespeare e il cinema. Vita e opere del Bardo sul grande schermo

di Ilaria Floreano

editore: Gremese Editore

pagine: 192

William Shakespeare è morto 400 anni fa, ma il suo genio, sul grande schermo, non conosce tramonto: dal cinema muto alla golden age hollywoodiana, dagli allestimenti rigorosi di Laurence Olivier alle sperimentazioni geniali di Welles e Kurosawa, dalle proposte patinate di Zeffirelli alle rivisitazioni moderne di Kenneth Branagh, passando per autori come Godard e Polanski, le sue opere (da Amleto a Macbeth, da Romeo e Giulietta al Sogno di una notte di mezza estate) continuano a ispirare adattamenti, citazioni e omaggi, anche nei generi e nei luoghi più disparati (dal western all'horror, da Chinatown al carcere di Rebibbia). Shakespeare e il cinema si propone di raccontare al lettore in modo piacevole e scorrevole - frutto però di una ricerca approfondita e scrupolosa - il variegato percorso delle trasposizioni cine-shakespeariane nel corso dei decenni, inclusi i film che hanno cercato di raccontare la vita misteriosa del Bardo. Il tutto arricchito dalla più vasta filmografia shakespeariana mai pubblicata in Italia, da aneddoti e scene cult, da battute memorabili e curiosità dal set, nonché da un ricchissimo repertorio di foto di scena e fotogrammi dai film: oltre a quelli presenti nel testo, il lettore potrà trovarne migliaia online semplicemente inquadrando con lo smartphone il codice QR presente nell'indice del libro o digitando il link corrispondente. Per ricostruire un mondo variegato e intrecciato, fatto di teatro e cinema, ossia "della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni".
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19,50

La danza di carattere nella scuola russa. Tecnica e stili

di Ioulia Sofina

editore: Gremese Editore

pagine: 287

Nel balletto ottocentesco, l'espressione "danza di carattere" indica la versione stilizzata e teatralizzata dei balli di origine popolare o nazionale. La Scuola russa, attenta custode del patrimonio coreografico, ha organizzato queste danze in una materia scolastica che si è diffusa gradualmente in tutta Europa, ivi compresa l'Italia in cui l'autrice è una delle più accreditate insegnanti. Nella presente pubblicazione si propone un programma didattico di durata quinquennale parallelo al corso di danza classica. Passi e ritmi delle principali danze sono spiegati analiticamente nella tecnica e nello stile con il supporto di uno stimolante apparato illustrativo. Le descrizioni tecniche sono precedute da una breve discussione sull'origine del "carattere" e sul suo graduale orientamento verso il tratto nazionale. Un esempio di lezione con relativi spartiti musicali chiude il testo, rendendolo uno strumento efficace per allievi e insegnanti, come per qualunque appassionato che voglia comprendere tutte le espressioni del balletto classico.
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28,00

Pier Paolo Pasolini. I film: guida critica per nuovi spettatori

di Piero Spila

editore: Gremese Editore

pagine: 157

Un libro dedicato in particolare ai nuovi spettatori del cinema di Pier Paolo Pasolini, invitati a vedere o rivedere quei film al riparo dalle vicende personali e artistiche dell'autore e dal contesto spesso feroce in cui essi presero vita. Con Pasolini, voltare indietro lo sguardo significa provare una specie di vertigine, quella di specchiarsi in un tempo immoto, un infinito presente in cui tutto è cambiato e tutto sembra invece segnare il passo. A quarant'anni dal suo assassinio, Pasolini è sempre qui, e soprattutto il suo cinema rivela intatta la sua forza, capace ancora di suscitare emozione e sorpresa. Dalla prima inquadratura di "Accattone" (1960) fino all'ultimo fotogramma di "Salò" (1975), Pasolini ha raccontato la storia del nostro paese e insieme ha fatto la critica di quella storia. Per questo motivo il suo cinema non è moderno (almeno non nel senso di Rossellini o di Renoir), è invece contemporaneo, ovvero non legato al tempo in cui si iscrive, fuori norma e fuori misura. Curioso che la critica cinematografica, nella maggioranza dei casi, abbia spesso equivocato il senso profondo del suo lavoro, utilizzando parametri di giudizio tradizionali e quindi attardandosi sulla "fertile imperfezione" dei suoi film, e perdendo di vista (o sottovalutando) l'aspetto più anomalo, ibrido, spiazzante, di un cinema che, come ha detto Patty Smith, "è stato capace di raccontare sanguinando un tempo che sanguinava".
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19,50

Musica e cinema nel dopoguerra americano. Minimalismo e postminimalismo

editore: Gremese Editore

pagine: 203

Il volume approfondisce innanzitutto il contesto storico-culturale in cui si sviluppa, tra gli anni '60 e '70, quella corrente musicale americana del secondo dopoguerra detta "minimalismo". La prima parte ne mette in luce i molteplici nessi che la collegano alla poetica e all'opera del compositore John Cage, nonché la più ampia rete di relazioni con i contesti culturali ed estetici di quel periodo - analisi che lascia emergere tutta la radicalità delle scelte linguistiche del minimalismo americano e il suo messaggio di rottura e di alternativa in rapporto alle neoavanguardie europee. La seconda parte del volume è dedicata alla produzione di colonne sonore per il cinema dei compositori postminimalisti, nonché all'analisi di scene o sequenze esemplari tratte da testi filmici ove proprio la colonna sonora realizzata da compositori come Philip Glass o Michael Nyman ha contribuito in modo decisivo a determinare non solo l'esito estetico del film, ma in alcuni casi - primo fra tutti il celebre "Lezioni di piano" di Jane Campion - anche il loro successo presso o largo pubblico.
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19,50

Preparazione al teatro per bambini dagli 8 anni in su. 60 esrcizi commentati

editore: Gremese Editore

pagine: 157

Spesso, il lavoro teatrale svolto con gli allievi viene considerato solo nella sua fase "visibile": quella della rappresentazi
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18,00

Il teatro in scatola da scena. Contenitore ludico e didattico per scrivere una drammaturgia breve

di Lina M. Ugolini

editore: Gremese Editore

pagine: 190

Scrivere e giocare a scrivere un corto teatrale, una drammaturgia concepita per essere breve e non "accorciata" da testi più lunghi. Come si fa? Ecco, proposta e articolata in questo volume, l'idea di un originale gioco di carte funzionali alla scena inventato da Lina Maria Ugolini, uno strumento creativo semplice, accessibile a chiunque - attori, docenti, alunni - voglia capire a fondo i meccanismi costruttivi che regolano la scrittura teatrale. Una scatola, al suo interno delle carte suddivise in quattro gruppi (tempo-ritmo, spazio, personaggi, oggetti) e dei fogli da usare come "bozzetti" della scena teatrale: questi sono i materiali di partenza, che l'autrice ci spiega come costruire con carta, forbici e colori. Dopodiché, il gioco può avere inizio. Seguendo le regole descritte, attraverso le varie combinazioni (del tutto casuali, per i più temerari!) ci ritroveremo con personaggi, oggetti e ambientazioni da organizzare in una breve sinossi, che a sua volta andrà poi strutturata in un tempo idoneo all'azione. Attraverso gli atti del costruire, giocare, scrivere, il nostro "corto" comincia dunque a prendere forma... Riusciremo a mettere a frutto in modo personale ma anche efficace i tantissimi spunti sparsi tra queste pagine, magari battendo sul tempo la squadra avversa?
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Il cinema noir francese. Mitologie, figure, autori

editore: Gremese Editore

pagine: 158

Il cinema noir francese è un cinema di ombre. Sono i giochi ambigui del Male a dominare storie di delitti e intrighi calate negli interni borghesi più pericolosamente rassicuranti, come nelle strade dove si affrontano criminali e poliziotti. Questo libro offre alcune chiavi interpretative per decifrare i suoi caratteri essenziali e scorgerne l'originalità rispetto al cinema "nero" statunitense, pure più fortunato presso il pubblico internazionale e talvolta persino presso la stessa critica europea. La descrizione della genesi o delle conseguenze di un delitto, l'evocazione della malvagità nascosta nella natura umana, il conflitto fra l'ordine (la polizia) e il caos (il milieu della malavita), l'ambiguità dei personaggi... Tali motivi - ci spiegano gli autori - si ritrovano declinati fin dalle origini del cinema d'oltralpe e in modi del tutto peculiari, che spesso trascendono i confini tra i generi sfumando nella comicità (lo humour nero), nel dramma sentimentale, nell'impegno politico e sociale, nel pamphlet, nell'avventuroso. Risalendo alle origini letterarie del noir e seguendone via via l'evoluzione nonché le contaminazioni con altri linguaggi filmici, il volume ne analizza figure estetiche e drammaturgiche, stile visivo e fotografia, e naturalmente gli interpreti e i registi che vi hanno contribuito in modo più significativo.
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