fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 211
Vai al contenuto della pagina

Il Mulino

Il concetto e la storia. La filosofia della storia di Fichte

di Roberta Picardi

editore: Il Mulino

pagine: 403

Nonostante la rinascita degli studi fichtiani verificatasi negli ultimi decenni, mancava ancora una trattazione d'insieme sulla filosofia della storia di Johann Gottlieb Fichte (1762-1814). A colmare oggi tale lacuna giunge questo libro, che rettifica il diffuso luogo comune secondo il quale Fichte fu un pensatore incline soprattutto alle questioni speculative e poco interessato alla concretezza della realtà storica. L'autrice da un lato analizza i fondamenti ontologici e il nucleo teorico della concezione fichtiana, dall'altro ricostruisce l'interpretazione delle vicende storiche elaborata dal filosofo a partire dalla propria costruzione a priori. Ne risulta un interessante inquadramento della complessa posizione fichtiana nell'ambito del vivace dibattito sulla scientificità e sul senso della storia che ebbe luogo in Europa, e principalmente in Germania, a cavallo tra Sette e Ottocento.
Ordinabile
32,00 €

Darwin e la disputa sulla creazione

di Paolo Casini

editore: Il Mulino

pagine: 167

Nel 2009 l'"Origine della specie", l'opera in cui Charles Darwin formulò i principi della sua rivoluzionaria teoria sull'evoluzione umana, compie centocinquant'anni. La pubblicazione del libro nel 1859 suscitò uno scandalo enorme e un'accesa polemica negli ambienti scientifici e nell'opinione pubblica dell'età vittoriana (basti pensare che la prima edizione andò esaurita in un solo giorno!). Nel dibattito a più voci che ne scaturì emersero con forza le remore della coscienza religiosa tradizionale di fronte alle prove anatomiche, geologiche e fossili della selezione naturale. In questo volume Paolo Casini ricostruisce lo scenario di quella animata controversia, rievocando le critiche che la cultura etica e teologica del tempo mosse alla nuova teoria, e le argomentazioni scientifiche con le quali il grande naturalista e biologo inglese replicò nelle sue opere successive. Nell'ultimo capitolo l'autore mostra come l'odierno revival delle tesi creazioniste e dell'"lntelligent Design" non faccia che riproporre obiezioni del tutto analoghe a quelle del passato.
Ordinabile
16,00 €

La democrazia

di Charles Tilly

editore: Il Mulino

pagine: 308

Studioso lucido e poliedrico, capace di produrre vasti affreschi teorici ma anche raffinate ricerche empiriche, autore di oltre cinquanta libri e circa seicento articoli scientifici, Charles Tilly ha lasciato una traccia profonda nella storiografia e nelle scienze sociali contemporanee, offrendo contributi di rilievo in numerosi settori di indagine: movimenti e conflitti sociali, costruzione degli stati-nazione, rivoluzioni e controrivoluzioni, sviluppo delle città. L'insieme della sua opera è stato paragonato a una grandiosa architettura gotica, elegante negli innumerevoli dettagli, solida nella complessità. Pubblicato a pochi mesi dalla scomparsa dell'autore, questo volume raccoglie il frutto dell'"impegno di una vita", ovvero le ricerche e le riflessioni sul tema che ha tenuto insieme i suoi molteplici interessi: i processi di formazione e trasformazione delle democrazie. Un terreno che non sarà mai sufficientemente esplorato, perché "coloro che hanno a cuore il destino della democrazia non possono e non devono riposare sugli allori".
Ordinabile
30,00 €

Microfinanza. Dare credito alle relazioni

editore: Il Mulino

pagine: 307

La microfinanza rappresenta una rivoluzione culturale più che economica, e antropologica ancor prima che politica. Si tratta di un sistema finanziario di supporto al processo di sviluppo sociale ed economico che prende le mosse da presupposti radicalmente differenti rispetto a quelli tradizionali e che si fonda su un processo di coinvolgimento bidirezionale che parte dal basso. Solo nella reciprocità, infatti, una relazione di sostegno può promuovere la fioritura delle potenzialità e non avvilire la dignità dei beneficiari. Su questo punto si gioca la sfida culturale del microcredito, sulla capacità di guardare al creditore come a un potenziale partner, un alleato e non un paria, uno sfortunato da aiutare o, nel peggiore dei casi, un opportunista pronto a prendere il denaro e a scappare. Una sfida che abbraccia dunque la prospettiva della libertà e riconosce nel credito e nei servizi finanziari dei potenti moltiplicatori di opportunità, degli strumenti di inclusione sociale ed economica, dei promotori dell'intraprendenza e delle capacità umane.
Ordinabile
26,00 €

Flex-insecurity. Perché in Italia la flessibilità diventa precarietà

editore: Il Mulino

pagine: 352

Da dove viene la precarietà? Dal crollo di tre argini: continuità dell'impiego, salari adeguati, un welfare ben funzionante. Tre fattori sulla base dei quali è possibile stabilire, come fa questo volume, quanti e chi sono i precari in Italia. Scopriamo così che esistono molti lavoratori "tipici" (a tempo pieno e indeterminato) precari, accanto ad alcuni "atipici" niente affatto precari. Ma soprattutto scopriamo che assai spesso la flessibilità per il modo in cui è stata introdotta - porta alla precarietà. Dove e come intervenire, dunque, in un momento in cui la recessione incalzante minaccia di far deflagrare il fenomeno? Gli autori suggeriscono di aggredire tempestivamente tutte e tre le questioni - carriere, salari, welfare - e avanzano, quantificandone i costi, concrete proposte di riforma: contribuzione unica, salario minimo, indennità di terminazione e, in particolare, una riforma degli ammortizzatori sociali che li renda universalmente accessibili, trasformandoli da privilegio di pochi in diritto di tutti.
Ordinabile
28,00 €

La libertà delle minoranze religiose in Italia

di C. Azeglio Ciampi

editore: Il Mulino

pagine: 175

"Un tema che ha dato senso ad una vita". Così Carlo Azeglio Ciampi ha voluto intitolare la rivisitazione di un proprio testo giovanile, sulla libertà religiosa come diritto fondamentale e inalienabile della persona. A rendere il tema appassionante per il giovane studente della Normale di Pisa al punto da farne, nel 1946, l'oggetto della propria tesi di laurea ha certamente contribuito l'esser nato a Livorno, città portuale da sempre crogiuolo di culture e tradizioni, che per ragioni storiche aveva visto il maggiore sviluppo di comunità religiose non cattoliche. Ma anche le esperienze della guerra prima e della Resistenza poi hanno acuito la sensibilità verso i diritti e acceso la passione civile. Attorno alla libertà religiosa nell'Assemblea costituente si svolse un dibattito dai toni aspri e laceranti che misero a repentaglio la nascita della giovane repubblica. A 60 anni dalla Costituzione, 80 anni dai Patti lateranensi e dalla nascita dello Stato della Città del Vaticano, giova ripercorrere attraverso le parole del giovane Ciampi le radici culturali e politiche della laicità di quello stato italiano di cui un giorno diverrà presidente.
Ordinabile
15,00 €

L'impero britannico

di Philippa Levine

editore: Il Mulino

pagine: 293

L'Inghilterra è stata la principale potenza coloniale e ancora in pieno Novecento il suo impero si estendeva su tutti i continenti, dall'Africa all'Asia, dall'America all'Oceania. L'impero britannico non è dunque un fatto di storia inglese ma letteralmente di storia globale. A questo impero Philippa Levine ha dedicato un profilo che presenta forti elementi di originalità: non si limita infatti a tracciare la parabola politica dell'impero, dalla sua prima formazione alla decolonizzazione dell'ultimo dopoguerra, ma racconta con vivezza anche che cosa ha significato vivere in un impero per gli uomini e le donne che vi si sono trovati, tanto da dominatori quanto da dominati, e come l'impero abbia permeato di sé ogni aspetto della loro vita, dal cibo alla lingua, dal lavoro all'istruzione, senza dimenticare di mettere in luce come l'esperienza dell'impero si sia diversamente modulata nelle varie aree geografiche. Il volume offre così un racconto che affianca all'indispensabile narrazione fattuale un vivace e moderno approccio di storia sociale e culturale.
Ordinabile
25,00 €

Nuovi italiani. I giovani immigrati cambieranno il nostro paese?

editore: Il Mulino

pagine: 170

I ragazzi stranieri costituiscono ormai una quota considerevole, e crescente, della popolazione giovanile in Italia. Se è vero che i giovani rappresentano il futuro di un paese, dunque, una parte significativa del nostro futuro sarà affidata a questi nuovi concittadini. Quali sono le loro speranze e le loro possibilità? La prima vasta ricerca su questi temi, qui presentata, dice anzitutto che la scuola anche oggi, come ai tempi di don Milani, perpetua le differenze sociali. I giovani stranieri ottengono risultati scolastici molto peggiori rispetto ai coetanei italiani. C'è dunque il rischio che si riproponga da noi quanto già accaduto altrove: se non riusciranno a raggiungere posizioni sociali migliori di quelle dei genitori, questi giovani svilupperanno rancore e ostilità verso la società ospite. Altre paure, invece, non trovano riscontro. I ragazzi stranieri non frenano la modernizzazione culturale. Al contrarieranno atteggiamenti meno tradizionali dei giovani italiani, pur provenendo da paesi dove famiglia e clan sono assi portanti della società. Particolarmente significative sono le opinioni delle ragazze, che hanno una visione delle donne più moderna rispetto alle coetanee italiane.
Ordinabile
14,00 €

Sangue e diritto nella Chiesa. Contributo alla lettura dell'Occidente cristiano

editore: Il Mulino

pagine: 351

Un motivo conduttore percorre l'origine e l'evoluzione dell'ordinamento giuridico della Chiesa, fino a contribuire a comporne il profilo identitario, quello del sangue: il sangue versato nel sacrificio che fonda il cristianesimo; che si fa tabù e divieto nell'antropologia occidentale e nel diritto; che tornerà a pulsare in ogni uomo, secondo la profezia, nella gloria dell'ultimo giorno. Questi passaggi vengono riproposti nella loro coerenza normativa millenaria dalle pagine di questo libro. Sangue e diritto, dunque, ma non solo: qui la prospettiva giuridica si salda direttamente al retroterra storico e sociologico, ma soprattutto a quello liturgico e teologico che reggono le norme e le dotano di senso, conferendo ad esse quell'organicità tipica di ogni ordinamento a base religiosa, segnatamente di quello canonico. L'attenzione per questo tema non si attenua - come pure ci si potrebbe aspettare - in un tempo, il nostro, così segnato dalla secolarizzazione e, su altro versante, dalla virtualità: anzi proprio la tenuta della sua centralità, sottolineano gli autori, testimonia di quanto il sangue, con i suoi significati simbolici e le sue proiezioni giuridiche, significhi nell'economia del sacro, che ancora incide, e non secondariamente, sulla vicenda umana.
Ordinabile
25,00 €

Memorie, famiglia, identità tra Italia ed Europa nell'età moderna

editore: Il Mulino

pagine: 282

Il volume si occupa in primo luogo delle scritture con cui si esprime la memoria familiare, oggetto nell'ultimo ventennio di un'attenzione sempre maggiore, strettamente legate al processo di formazione e di evoluzione dell'identità della famiglia, e in grado di fornire indicazioni sui più vari aspetti della storia sociale, culturale, mentale di un'epoca. Mentre le ricerche italiane ne hanno fino a ieri privilegiato gli esempi più precoci (il Tre-Quattrocento), un fertile terreno per la raccolta di dati e la produzione di analisi è rappresentato proprio dalla produzione relativa all'età moderna. All'esame di un campione significativo dei libri di famiglia italiani, da Nord a Sud, si aggiunge un confronto tra questi e le fonti analoghe presenti in altri paesi europei, talvolta molto simili per struttura e motivazioni, ma ancora relativamente poco studiate come genere. Alcuni saggi contenuti nel volume vertono inoltre su altri tipi di memoria, diversi ma altrettanto significativi per cogliere la realtà di soggetti spesso poco rappresentati (ceti popolari, donne, bambini): le espressioni dell'autobiografia popolare e altri "egodocumenti", fonti di vario genere che possono comunicare informazioni sulle vicende personali dei loro autori o protagonisti.
Ordinabile
22,00 €

L'invenzione della «Realpolitik» e la scoperta della «legge del potere». August Ludwig von Rochau tra radicalismo e nazional-liberalismo

di Federico Trocini

editore: Il Mulino

pagine: 262

Sullo sfondo dei complessi processi di rinnovamento politico, sociale, economico e culturale che si verificarono in Germania nel corso dell'Ottocento e, in particolare, dal 1848 in poi, il volume ripercorre la biografia intellettuale di August Ludwig von Rochau (1810-1873). Rochau ha introdotto nel lessico politico tedesco le nozioni, estremamente fortunate, di Socialismus e di Realpolitik, ma nonostante ciò risulta tuttora, rispetto ad altri pubblicisti politici della stessa generazione, un autore scarsamente noto sia in Italia sia in Germania. Attraverso l'analisi del talora contraddittorio profilo politico e intellettuale di von Rochau - dagli anni giovanili dell'attiva militanza tra le fila delle associazioni studentesche sino agli anni della controversa conversione alla politica bismarckiana del "ferro e del fuoco" - il volume intende quindi ricostruire una porzione rilevante dei dibattiti che accompagnarono il processo di formazione dello Stato nazionale tedesco e al contempo le linee essenziali entro cui prese avvio, all'indomani del 1848, la riconfigurazione del nesso tra politica, morale e diritto alla luce del progressivo affermarsi del paradigma naturalistico della Realpolitik.
Ordinabile
20,00 €

Una rivoluzione mancata

di Camillo Pellizzi

editore: Il Mulino

pagine: 286

Così scrive, nel 1949, Camillo Pellizzi, volgendosi indietro a riflettere sul fallimento dell'esperienza corporativa: la risposta che il fascismo - cui Pellizzi aveva aderito sin dalla prima ora - aveva creduto di poter dare alla crisi della democrazia borghese liberale, e al "mondo nuovo" che, con l'avvento della società industriale di massa, segnava il XX secolo. Su quell'esperienza Pellizzi riflette in solitudine - il fascismo è per lui una storia conclusa, e si è ritirato dalla politica - e riflette da sociologo. Intellettuale alto, di respiro europeo, Pellizzi aveva scelto la risposta del fascismo e si era impegnato attivamente nella politica operativa e culturale del regime; condividendone il progetto di un nuovo ordine sociale che attraverso l'ipotesi organicistica e organizzativa incarnata nelle corporazioni - avrebbe dovuto nelle intenzioni attuare una maggiore giustizia distributiva, una più forte energia ed efficienza di governo, una valorizzazione, nella cosa pubblica, delle competenze delle élites intellettuali, l'aristocrazia del pensiero, i nuovi managers. Sappiamo cosa accadde. Questo volume - testimonianza diretta, lucida, incisiva, di chi quell'avventura visse dall'interno - analizza le ragioni di un fallimento storico. Un documento da non ignorare, che la collana XX Secolo, sottraendolo al paradossale silenzio che lo ha circondato, offre, ripubblicato con una attenta introduzione di Mariuccia Salvati, al lettore odierno.
Ordinabile
23,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.