fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 270
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Il Mulino

Pedro Arrupe. Un uomo per gli altri

editore: Il Mulino

pagine: 1084

Pedro Arrupe, 280 successore di Sant'Ignazio di Loyola, è una delle personalità più significative del cattolicesimo del Novecento, un protagonista del rinnovamento della vita religiosa. Preposito generale dei Gesuiti dal 1965 al 1983 è stato l'artefice del rinnovamento conciliare della Compagnia di Gesù. Il suo operato al vertice dell'ordine è stato spesso al centro di contrastanti giudizi e di opposte valutazioni. Il padre Peter-Hans Kolvenbach, suo successore, in occasione del decennale della morte ha scritto: "Come ogni altro testimone profetico, il padre Arrupe fu segno di contraddizione, incompreso o malcompreso, nella Compagnia e fuori di essa". I contributi e le ricerche qui pubblicate, avvalendosi di nuove fonti archivistiche in larga parte inedite, hanno liberato la storia del generalato di padre Pedro Arrupe da quella sorta di "rimozione" storica che lo ha accompagnato soprattutto dopo la sua morte, collocandolo nella complessità delle vicende storiche, culturali e religiose del suo tempo e dunque rendendo ad Arrupe ciò che è stato di Arrupe.
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55,00

Le programmazioni economiche. L'intervento pubblico tra piani e regole

di Nicoletta Rangone

editore: Il Mulino

pagine: 244

Le programmazioni economiche hanno avuto un grande sviluppo nel Novecento, non solo nei paesi orientati a scelte di tipo collettivistico. In Italia, dopo i tentativi di programmazione generale e oggetto di realizzazioni concrete nei piani economici settoriali, sono oggi da molti considerate quasi obsolete e incompatibili con l'economia di mercato e con una regolazione pubblica che lascia ampi spazi alle scelte delle imprese. In realtà, pur essendo diminuite, le programmazioni restano cruciali in molti ambiti e non è più possibile contrapporle alla "regolazione". Il libro delinea l'evoluzione delle programmazioni economiche e del dibattito che le ha riguardate: sottolinea l'importanza cruciale che esse conservano in quasi tutti i settori in cui i pubblici poteri condizionano le attività economiche; ne ricostruisce la struttura giuridica sul piano delle tecniche di intervento, delle garanzie procedurali e processuali, dei raccordi tra programmazioni e pianificazioni del territorio; definisce le condizioni di coerenza con il diritto sovranazionale e globale. Ne emergono le profonde trasformazioni che hanno progressivamente interessato le programmazioni economiche, i loro pregi e limiti, le esigenze di riforma. Il saggio conclude collocandole a pieno titolo nell'ambito della regolazione pubblica dell'econoinia contemporanea.
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21,00

Bombardare Roma. Gli Alleati e la «Città aperta» (1940-1944)

editore: Il Mulino

pagine: 297

Il 19 luglio 1943 Roma subì il primo bombardamento alleato. Nel corso dei mesi successivi, fino alla liberazione del 4 giugno 1944, ce ne sarebbero stati altri cinquanta. Per l'Urbe, indifesa e illusoriamente convinta del proprio carattere quasi sacro, fu uno choc inatteso. Il bombardamento di Roma e l'acceso confronto sull'opportunità di dichiarare la capitale "città aperta" costituiscono un punto nodale nella Campagna d'Italia, tanto nelle strategie alleate quanto nel vissuto degli italiani. A questo nodo, a come giorno dopo giorno si arrivò al bombardamento e alla liberazione di Roma è dedicato il libro che, attraverso una significativa raccolta documentaria e un ricco apparato di immagini, ricostruisce gli avvenimenti e il dibattito successivo interpretandoli nel più ampio contesto della seconda guerra mondiale.
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25,00

Mosè, Eschilo, Sofocle. All'origine dell'immaginario giuridico

di François Ost

editore: Il Mulino

pagine: 231

Che cosa ci insegnano i miti e i grandi archetipi della letteratura sull'origine e sul destino del diritto? "L'arte precede la natura", scriveva Oscar Wilde; e Balzac aggiungeva: "Un romanzo è più vero della storia". Allo stesso modo, i grandi autori qui evocati scrivono storie che costituiscono gli scenari immaginari ai quali si ispira il diritto. Irriducibili a un'interpretazione univoca, queste storie sono perfino più vere della loro trascrizione giuridica, perché rendono più efficacemente giustizia all'infinita complessità del reale. La consegna delle tavole della legge (Mosè), l'invenzione della giustizia ("Orestea" di Eschilo), la ribellione della coscienza ("Antigone" di Sofocle): sono le principali tappe di un percorso narrativo che si spinge alle fonti di un immaginario giuridico ancora da esplorare. In contrasto con una visione formalista o moralista della legge, questo libro si pone un obiettivo ambizioso: immergere il diritto nella finzione letteraria per permettergli di ritrovare le proprie radici.
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15,00

Collezioni, musei, identità tra XVIII e XIX secolo

editore: Il Mulino

pagine: 202

Collezioni, musei, identità costituiscono tre facce del prisma del patrimonio culturale, colto nella sua fase di formazione, fra Settecento e Novecento: non un complesso di manufatti dato una volta per tutte, ma il prodotto dell'incontro fra un "bene" (storico-artistico, archeologico, paesaggistico) e un particolare investimento simbolico compiuto da una comunità. Una volta illuminati da un nuovo senso sociale, i beni acquisiscono una luce diversa, vengono protetti e valorizzati, escono dall'oblio per entrare all'interno di un perimetro, quello della conservazione, che da privato spesso si fa pubblico. I casi di studio presi in esame in questo volume - dagli scavi di Velleia alla collezione Campori di Modena; dalle riflessioni di Ruskin sui musei alla "rinascita" della ceramica faentina - si muovono proprio lungo il crinale del passaggio da una condizione all'altra: ora l'invenzione del patrimonio s'inserisce all'interno di processi più generali, come la riscoperta dell'antico nel XVIII secolo; ora la rivisitazione moderna di una tradizione pare il prodotto di un'identità già avvitata sul territorio; ora ci s'interroga sul destino dei beni museificati (deposito, archivio del passato, o ponte fra il passato e il futuro?). In ogni modo, l'interazione fra urgenze tutte contemporanee ed eredità trasmesse fortunosamente funge da chiave di lettura comune, sollecitando interrogativi sulla "verità" degli oggetti valorizzati, sulle retoriche allestite intorno al patrimonio.
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17,50

Studi gramsciani nel mondo 2000-2005

editore: Il Mulino

pagine: 345

Con questo volume, pubblicato in occasione del settimo decennale della morte di Antonio Gramsci, prende il via una serie di pubblicazioni annuali di scritti di studiosi di tutto il mondo dedicati a Gramsci o ispirati dal suo pensiero. La letteratura internazionale su Gramsci è in espansione da circa trent'anni, a dimostrazione di un interesse che non accenna ad affievolirsi. Pubblicarne in volume i testi migliori e più recenti è un modo per offrire anche al lettore non specialista una prima occasione di contatto con questa vasta riflessione scientifica. Tra gli argomenti oggetto dei saggi qui selezionati segnaliamo la riflessione sul linguaggio, la teologia, il rapporto tra diritto ed economia, la teoria della politica e delle relazioni internazionali, l'applicazione di categorie gramsciane a singoli casi nazionali (come la lotta contro l'apartheid in Sud Africa o il processo di pace in Medio Oriente) e l'esame della diffusione del pensiero di Gramsci in aree culturali emergenti come il mondo arabo-islamico.
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24,50

La massoneria a Firenze. Dall'età dei Lumi al secondo Novecento

editore: Il Mulino

pagine: 510

Fra il 1731 e il 1732 vide la luce a Firenze quella che viene considerata la prima loggia massonica italiana. Avversata dalla Chiesa cattolica, ma assai ben vista negli ambienti della corte lorenese (il primo granduca della dinastia subentrata ai Medici, Francesco Stefano, era un "fratello"), la massoneria gettò profonde radici nella città. Da allora, con alterne vicende, le logge liberomuratorie hanno rappresentato un tratto caratterizzante della vita sociale e politica fiorentina. E ancora oggi Firenze - dove il Grande Oriente d'Italia conta 44 logge e la Gran Loggia di Piazza del Gesù 26, per un totale di circa 1750 iscritti - può essere ritenuta la città italiana con la più alta presenza massonica. Il volume racconta questa lunga e affascinante storia, muovendo dal periodo crepuscolare della Firenze medicea, attraversando il Settecento e l'Ottocento, per spingersi fino al secondo dopoguerra e descrivere l'attività delle logge liberomuratorie nella Firenze di La Pira. Ne esce un quadro che trascende la mera dimensione massonica e offre importanti e innovativi elementi di conoscenza sulla storia stessa della città: delle sue classi dirigenti come dei ceti popolari, delle reti associative e dei processi di selezione della classe politica, delle forme di circolazione delle idee e del progressivo strutturarsi della società civile e dell'opinione pubblica.
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37,00

A cosa serve la verità?

editore: Il Mulino

pagine: 90

Che cos'è la verità? E qual è il valore che le si deve attribuire? La disputa sul significato e sull'utilità della verità è al centro del dibattito filosofico contemporaneo, ma la rilevanza del tema è tale da attrarre anche l'interesse dell'opinione pubblica, che alla voce della filosofia può rivolgersi per riceverne stimoli e suggestioni. Da buon pragmatista, Rorty dubita che la nozione di verità possa essere di qualche utilità e mostra i pregiudizi celati dietro la verità sia nella sfera intellettuale sia in quella sociale. Engel preferisce una concezione realista, e difende il valore della verità come norma della credenza e della ricerca, nella scienza come nel dominio pubblico. Per Rorty è più pericoloso usare tale nozione che non sbarazzarsene. Per Engel l'importante è tener ferma l'idea che la verità è una rappresentazione accurata della realtà.
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8,00

Il giovane Dossetti. Gli anni della formazione 1913-1939

di Enrico Galavotti

editore: Il Mulino

pagine: 240

Se di Giuseppe Dossetti come canonista, uomo politico e padre della Costituzione, protagonista del Concilio Vaticano II e fondatore di una famiglia religiosa gli storici si sono già occupati producendo numerosi studi ed edizioni di scritti, altrettanto non si può dire per il periodo della sua formazione giovanile. Eppure nei primi decenni di vita Dossetti vive esperienze, stringe relazioni e compie letture che saranno determinanti nel resto della sua ricca esistenza. In queste pagine, grazie a fonti e testimonianze autobiografiche inedite, viene finalmente approfondita questa importante stagione e le tante dimensioni che in essa hanno influito: l'ambiente famigliare; le figure di riferimento nella Chiesa e nella società reggiana così come nella Facoltà di giurisprudenza di Bologna e all'Università Cattolica di Milano. Ne emerge un Dossetti sinora sconosciuto, a tratti inatteso: lo stesso che di lì a pochi anni diventerà un protagonista di primo piano della storia ecclesiastica e civile dell'Italia del Novecento.
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18,50

Chiese cristiane, pluralismo religioso e democrazia liberale in Europa

editore: Il Mulino

pagine: 303

Il tema del pluralismo religioso torna periodicamente ad affacciarsi alla ribalta, e in questo momento storico sembra essere più che mai attuale. Infatti, se è vero che le ideologie totalitarie sono state bandite dalla scena europea è altrettanto vero che nonostante questo ne permangono tracce evidenti, pur se mascherate da nazionalismi culturali, fondamenti etnici, rivendicazioni di tradizioni locali, autonomismi e settorialismi, rifiuti all'integrazione con emigrati stranieri appartenenti ad altre religioni. Quale può essere, in questo contesto, il ruolo delle chiese? Questo libro raccoglie le discussioni di un folto gruppo di studiosi di storia religiosa, diritto e diritto ecclesiastico circa le relazioni tra Stato e confessioni religiose in un sistema democratico contemporaneo. Molti sono i punti di vista esposti, ma emerge la convinzione comune che la collaborazione tra chiese e istituzioni civili, nel rispetto del pluralismo religioso, sia un valido strumento di rafforzamento della democrazia, mentre la presenza di una sola chiesa dominante difficilmente garantirebbe eguaglianza di condizioni a tutti i soggetti.
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22,80

Il secolo dei genocidi

di Bernard Bruneteau

editore: Il Mulino

pagine: 299

Il Novecento rimarrà come il secolo dei genocidi
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14,00

Obesità e sovrappeso

editore: Il Mulino

pagine: 128

Nel mondo ci sono più di un miliardo di adulti in sovrappeso e almeno 300 milioni di questi sono obesi; abbiamo quindi a che f
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