Il Mulino
Applicazioni filosofiche della scienza cognitiva
di Alvin I. Goldman
editore: Il Mulino
pagine: 176
La storia della filosofia si è a lungo confrontata con lo studio della mente, delle sue facoltà e delle sue operazioni, mantenendo per secoli una sorta di dominio privilegiato su questo territorio. Oggi però le scienze cognitive (psicologia cognitiva e dello sviluppo, linguistica, intelligenza artificiale, neuroscienze e antropologia cognitiva) hanno sviluppato metodi specifici sia sul piano teorico che sperimentale per analizzare e interpretare l'interazione tra la mente e il cervello studiando in particolare la percezione, la memoria, il linguaggio, l'interferenza e il controllo motorio. L'autore esamina talune acquisizioni emerse dalla ricerca cognitiva per vederne i riflessi sul piano filosofico.
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La prima infanzia. Lo sviluppo psicologico nei primi tre anni di vita
di Luigia Camaioni
editore: Il Mulino
pagine: 264
Il primo capitolo prende in esame il bambino come organismo biologico, la sua dotazione genetica, i processi di crescita e maturazione che sono alla base del suo sviluppo fisico, motorio e percettivo. Nel secondo e nel terzo capitolo si mostra in che modo il bambino diventa gradualmente membro della comunità familiare, raffinando progressivamente gli strumenti che gli permettono di percepire la realtà, agire su di essa, categorizzarla attraverso concetti e schemi mentali. Nel quarto capitolo si illustra la comparsa e il successivo sviluppo di una capacità particolarmente complessa e tipicamente umana: il linguaggio. Nel capitolo conclusivo si definisce la condizione della prima infanzia nella società italiana contemporanea.
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La rivoluzione federalista. Scritti (1944-1947)
di Altiero Spinelli
editore: Il Mulino
pagine: 384
Nel settembre 1944 Spinelli rientrò in Italia dalla Svizzera aggregandosi al gruppo dirigente milanese del Partito d'azione; dai documenti politici, dagli articoli e anche dalle lettere a Ernesto Rossi ritrovati da Graglia emerge il ruolo fondamentale giocato da Spinelli e dalla sua visione federale e transnazionale nell'elaborazione delle posizioni dell'azionismo "di sinistra". La seconda parte del volume, dedicata alla breve parentesi francese, riscopre gli scritti allora pubblicati in Francia da Spinelli e mette in luce l'importanza di questa "missione all'estero" di Spinelli. La terza parte è la testimonianza del periodo in cui Spinelli abbandonò di fatto l'attività federalista per dedicarsi alla politica italiana.
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Noi, l'economia e l'Europa
di Alberto Quadrio Curzio
editore: Il Mulino
pagine: 184
Il libro si apre con un'analisi della storia economica italiana dal dopoguerra a oggi, e mostra come si sia verificata una crescita formidabile dell'imprenditorialità privata, accompagnata però, a partire dagli anni Settanta, dal tracollo dell'economia pubblica. Questo sguardo storico permette di misurare i limiti della nostra cultura economica e di indicare nei principi fondanti dell'Unione europea le linee-guida delle riforme necessarie. Dopo aver ripercorso il processo di integrazione comunitaria, l'autore rivela come in Germania, Francia e Inghilterra la crescita dell'economia si sia innestata su modelli statali differenti tra loro, ma sostanzialmente basati su un rapporto più equilibrato fra centro e periferia.
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Contro gli eretici
di Grado Giovanni Merlo
editore: Il Mulino
pagine: 168
Merlo affronta in questo volume il tema della lotta condotta dalla Chiesa di Roma contro gli eretici. Secondo l'autore la lotta antiereticale ha il suo periodo decisivo nel cinquantennio che va dal Concilio lateranense del 1179 agli anni Trenta del Duecento. In quest'epoca si formalizzano teoria e prassi della crociata ereticale, si sanciscono i confini tra ortodossia ed eresia, si trasforma il dissenso religioso in crimine politico, si mettono a punto gli strumenti intellettuali e politici che segneranno la sconfitta degli eretici prima ancora che sia istituita l'Inquisizione.
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Eredi del positivismo. Ricerca sulla filosofia italiana fra '800 e '900
di Antonio Santucci
editore: Il Mulino
pagine: 376
A cavallo fra Ottocento e Novecento, mentre si diffondeva in Europa e in America, il positivismo prendeva piede anche nell'Italia appena unita. I rappresentanti italiani del positivismo, di cui questo libro si occupa, furono certamente meno conosciuti, ma non per questo meno importanti, dei loro colleghi d'oltre oceano: si chiamavano Ardigò, Verisco, Enriques, Giulio Cesare Ferraris, Rensi e Mondolfo. Come si osserva nell'introduzione del volume, una definizione univoca del positivismo non è più proponibile, e per tracciarne un quadro completo è necessario ricomporlo nel mosaico dei suoi esponenti. Per l'autore la difesa e la crisi del pensiero positivo non si separano infatti mai nel tragitto intellettuale dei suoi esponenti.
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Autobiografia di un fisico
di Emilio Segrè
editore: Il Mulino
pagine: 433
Il racconto segue ordinatamente la vita di Segrè intrecciando eventi privati e carriera scientifica
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L'alterità. Concezioni ed esperienze nel cristianesimo contemporaneo
editore: Il Mulino
pagine: 312
Sebbene l'alterità, il confronto con la diversità, sia un dato costitutivo delle grandi tradizioni religiose, all'interno di esse si sono costruite e codificate concezioni ed esperienze di repressione e negazione della diversità. Questo volume mette a fuoco tre ambiti correlati alle vicende del cattolicesimo contemporaneo, nei quali i cristiani hanno sperimentato ma anche modificato la propria concezione dell'altro e del diverso: quello della fede religiosa, quello dell'appartenenza etnica, quello della comunione ecclesiale. I temi affrontati spaziano dalle immagini dell'ebreo nel cristianesimo occidentale, dai rapporti con l'islam e dalla coabitazione in Terra santa, al ruolo della chiesa in Sudafrica e nei processi di decolonizzazione, alla scoperta del "povero" nel cristianesimo latinoamericano.
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Oltre i fatti. Due paesi, quattro decenni, un antropologo
di Clifford Geertz
editore: Il Mulino
pagine: 216
Pare e Sefrou sono le due città di origine islamica dove l'autore è tornato ripetutamente, dagli inizi degli anni '50 alla fine degli anni '80. Due paesaggi sociali e geografici diversissimi che in questi decenni hanno conosciuto l'indipendenza politica del loro paese e profonde, quando non devastanti, trasformazioni del loro tessuto sociale, economico e culturale. Come interpretare gli esiti della modernizzazione? Di quali strumenti, metodologici e narrativi, dispone l'antropologo per andare oltre i fatti e cogliere il significato nascosto degli eventi? Che cosa produce l'interazione tra l'antropologo e l'oggetto della sua ricerca? Questi gli interrogativi ai quali l'autore cerca di dare una risposta.
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Manuale di psicologia sociale
editore: Il Mulino
pagine: 608
Due sono le caratteristiche fondamentali di questo volume: la ricchezza di riferimenti alla letteratura e alla ricerca italiana, oltre a quella internazionale e il grande peso dato agli aspetti applicativi della psicologia sociale cui vengono dedicati tre singoli capitoli (psicologia sociale del lavoro e dell'organizzazione, psicologia della salute, psicologia giuridica e politica).
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Storia e teoria sociale
di Peter Burke
editore: Il Mulino
pagine: 208
Benché in passato i rapporti tra storici e scienziati non siano sempre stati idilliaci, oggi lo scambio tra le due aree si è f
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La costituzione inglese
di Walter Bagehot
editore: Il Mulino
pagine: 308
Pur non essendo un testo di storia costituzionale, né un manuale di diritto pubblico, "La Costituzione inglese" (pubblicata ne
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