Il saggiatore
Lipstick traces. Storia segreta del XX secolo
di Greil Marcus
editore: Il saggiatore
pagine: 523
Un fantasma si aggira per il XX secolo: ha i capelli rossi e sparati di Johnny Rotten, il monocolo di Tristan Tzara e lo sguar
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Il suo ultimo desiderio
di Joan Didion
editore: Il saggiatore
pagine: 269
Un'eroina-reporter in bancarotta emotiva, un'ambientazione sospesa tra America e Centro-america, una prosa di filo spinato, un
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L'equazione di Dio. Einstein, la relatività e l'universo in espansione
di Amir D. Aczel
editore: Il saggiatore
pagine: 224
Nel 1917 Albert Einstein tentava di capire che cosa fosse accaduto subito dopo il Big Bang
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Il rumore dell'anima. Scrivere di jazz, rock, blues
di Ashley Kahn
editore: Il saggiatore
pagine: 548
"Il rumore dell'anima" di Ashley Kahn, giornalista musicale e produttore di fama internazionale, raccoglie anni di ricordi: le
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Scrivendo sulla strada. Diari di viaggio e di letteratura
di Lawrence Ferlinghetti
editore: Il saggiatore
pagine: 522
Lawrence Ferlinghetti non avrebbe potuto che essere un viaggiatore infaticabile, un cosmopolita a oltranza, un vagabondo avido
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Dynasty. Ascesa e caduta dei Cesari di Roma
di Tom Holland
editore: Il saggiatore
pagine: 471
La storia di Roma comincia con uno stupro: è dalla violenza di Marte, dio della guerra, su una giovane vestale, che nascono Ro
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L'anno del pensiero magico
di Joan Didion
editore: Il saggiatore
pagine: 236
Dicembre 2003. Qualche giorno prima di Natale, gli scrittori John Gregory Dunne e Joan Didion vedono una banale influenza della loro unica figlia Quintana degenerare prima in polmonite, poi in choc settico. Soltanto qualche giorno più tardi, rientrati da una visita alla figlia ancora grave in ospedale, John e Joan siedono a tavola: all'improvviso l'uomo cade a terra e, in pochi minuti, muore d'infarto. "La vita cambia in fretta", scriverà Joan Didion qualche giorno dopo. Per oltre un anno la vita di Joan Didion è stata schiacciata dalla portata di questi due eventi, e questo libro è il resoconto di quell'anno, del tentativo di venire a patti con il modo repentino in cui la sua vita è stata stravolta. Diventa faticoso allora il dialogo tra la realtà e le strategie che si mettono in atto per accettarla: se per sopportare la malattia della figlia studia testi di medicina, si rende insopportabile alle infermiere dell'ospedale e si rivolge ad amici in cerca di numeri di telefono e indirizzi di ottimi medici, allo stesso tempo si rende conto che la morte e la malattia sono eventi che al di là dal suo controllo la lasciano in preda dei suoi ricordi, e si sorprende a pensare come i bambini: "come se i miei pensieri o i miei desideri avessero il potere di rovesciare la storia dei fatti".
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What happened, Miss Simone? Una biografia
di Alan Light
editore: Il saggiatore
pagine: 280
"What happened, Miss Simone?" è la storia di una bambina nera del Sud che inseguì un talento prodigioso e divenne Nina Simone; di Nina Simone imprevedibile e tormentata, che attraversò il proprio tempo e divenne la Sacerdotessa del soul; del soul che rincorse le sue dita sul piano, tra le fughe di Bach e il cuore del blues; è la vita e la leggenda di una donna che marciò con Luther King e MalcolmX, che cantò orgoglio e segregazione, che fece piangere e ballare. È la storia di una voce profonda e oscura, di una voce brutale e sincera che parlava d'amore e scagliava accuse, di una donna incapace di chiedere scusa, del suo disturbo mentale, di occhi severi e solitudine; della meraviglia di "Sinnerman", della rabbia di "Mississippi Goddam". Alan Light scrive la biografia più completa dedicata a Nina Simone: dall'esordio a dieci anni - in cui si rifiutò di suonare finché i suoi genitori non poterono sedersi con i bianchi - ai trionfi della Carnegie Hall, dal sogno di diventare una grande pianista classica alla consacrazione pop con il successo planetario di "My Baby Just Cares for Me". Nato come arricchimento dell'omonimo documentario candidato all'Oscar, con documenti nuovi e inediti, "What happened, Miss Simone?" insegue, tra le cadute e i trionfi, il fantasma di una regina del jazz che visse con la stessa ruvida autenticità il suo tempo, la sua razza e il suo sesso, amò molti uomini, fu picchiata dal marito e oppresse sua figlia.
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Il libro dei bambini soli
di Enrico Sibilla
editore: Il saggiatore
pagine: 192
Chiunque è stato un bambino solo. Sono stati vissuti attimi verticali, sotto un sole abbacinante o in una tenebra incerta, in cui il mondo ha assunto una prospettiva radicale, colpendo come un fato i piccoli cuccioli di uomo, questi antesignani degli adulti che con gli adulti non hanno nulla a che fare, poiché la loro natura è più angelica e demonica che umana. Gli attimi decisivi dell'infanzia hanno iscritto in ognuno un graffito interiore che la letteratura conosce bene, avendone da sempre fatto un feticcio e tentato di vendicarli: il buio in uno scantinato da attraversare vincendo l'orrore, la desolazione della bambola rotta, il ludibrio crudele dei coetanei, la nascita di chi è venuto dopo e ha distrutto la primogenitura, la punizione incomprensibile. Si potrebbe andare avanti all'infinito e, in effetti, la narrazione lo fa. Come accade con il libro d'esordio di Enrico Sibilla, che per episodi progressivi disegna la geometria implacabile dell'iniziazione alla vita, convocando l'intero immaginario da cui emergono le nostre generazioni. Che si tratti di una chiesa in cui si celebra una comunione o dell'arena in cui il circo mostra la verità dello spettacolo universale o del tavolo a cui si consuma il pasto o del campo da gioco in cui si è sbagliata irrimediabilmente la prodezza atletica - qualunque elemento è perentorio, qualunque situazione vive in una luce priva di sfumature, qualunque personaggio è memorabile, qualunque parola è squadrata e decisiva.
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La ragazza Carla
di Elio Pagliarani
editore: Il saggiatore
pagine: 63
"Di là dal ponte della ferrovia / una traversa di viale Ripamonti / c'è la casa di Carla, di sua madre, e di Angelo e Nerina. // Il ponte sta lì buono e sotto passano / treni carri vagoni frenatori e mandrie dei macelli / e sopra passa il tram, la filovia di fianco, la gente che cammina / il camion della frutta di Romagna. // Chi c'è nato vicino a questi posti / non gli passa neppure per la mente / come è utile averci un'abitudine.". "La ragazza Carla" - scritto tra il settembre del 1954 e l'agosto del 1957 - è un poemetto che segna il passaggio dal neorealismo alla neoavanguardia, un romanzo in versi, sperimentale e unico nel suo genere. In questo suo capolavoro, Pagliarani racconta la storia dell'educazione sentimentale della giovane Carla Dondi, della sua formazione da stenodattilografa alla scuola serale, del lavoro d'ufficio e dei primi amori, scanditi dal familiare linguaggio del quotidiano. In sottofondo, i rumori di Milano. Ipnotizzato dal ritmo ripetitivo e persistente dei versi, il lettore si lascia inghiottire da una melodia sconosciuta ma irresistibile, inseguendo Carla nel suo percorso di crescita, scoperta ed emancipazione. Con la Prefazione di Aldo Nove.
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L'arte di essere felici. Come sopravvivere alle avversità e riscoprire il valore della vita
di Zaoui Pierre
editore: Il saggiatore
pagine: 374
Sentirsi disarmati di fronte a una delusione amorosa
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La divisione del lavoro sociale
di Émile Durkheim
editore: Il saggiatore
pagine: 420
Con "La divisione del lavoro sociale" il Saggiatore riporta in libreria la prima opera di Émile Durkheim, padre della sociologia. Al centro di questo grande classico c'è uno dei temi più dibattuti e fertili per gli studi sulla modernità: la relazione tra individui e collettività. La società moderna comporta una differenziazione estrema di funzioni e mestieri: come può mantenere la necessaria coerenza intellettuale e morale? E, in generale, come può un gruppo di individui costituire una società? le categorie che Durkheim ha forgiato per rispondere a questi interrogativi - dal concetto di coscienza collettiva alle distinzioni tra solidarietà meccanica e solidarietà organica, e tra società segmentarie e società in cui compare la distinzione del lavoro concorrono a delineare un innovativo punto di vista olistico sui fatti sociali: la sociologia si fonda sulla priorità del tutto sulle parti, e il sistema sociale è irriducibile alla somma dei suoi elementi. È l'individuo a nascere dalla società, non la società dagli individui, poiché l'individuo è espressione della collettività. Per Durkheim, dunque, la divisione del lavoro struttura tutta la società, e non può essere ridotta alla mera organizzazione tecnica o economica delle attività produttive, come sembrano credere gli economisti. La differenziazione sociale, fenomeno caratteristico delle società moderne, è la condizione creatrice della libertà individuale. Introduzione di Alessandro Pizzorno.
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