Il tuo browser non supporta JavaScript!

Indiana

Nato sette volte

di Tito Faraci

editore: Indiana

pagine: 126

Quando una band di grande successo negli anni Ottanta decide di riunirsi dopo vent'anni di silenzio, scatena subito un nuovo interesse. Che senso ha, però, rimettere insieme un gruppo di musica dark che all'epoca d'oro della new wave italiana non aveva inciso altro che un demotape e suonato in poche, desolanti date? Per Luca, ex tastierista dei Litania, ora padre di famiglia separato e in piena crisi esistenziale, questo non sembra essere un problema, e all'improvviso decide di richiamare i vecchi compagni d'avventura e rimettere insieme la band. Ma se la carriera originale dei Litania era stata un disastro quando erano una cricca di studenti ventenni, esiste davvero la possibilità che oggi un gruppo di adulti disillusi possa avere una nuova chance? "Nato sette volte" è una frizzante meditazione sulla passione per la musica e sul sogno impossibile di rivivere una nuova adolescenza, fosse anche per una sola, memorabile serata.
9,50

I sette ingredienti della scienza

di Edoardo Boncinelli

editore: Indiana

pagine: 110

Per molti di noi la pratica scientifica rappresenta un mondo difficile da decifrare: né la scuola né le discussioni che popolano giornali e trasmissioni televisive ci aiutano a dialogare (anche in modo critico) con il complesso di attività che chiamiamo scienza. Eppure mai come oggi la capacità di interrogarsi su teorie scientifiche e innovazioni tecnologiche è stata rilevante anche per la nostra vita quotidiana: cosa sono davvero le biotecnologie? l'omeopatia può curare o è una pseudoscienza? È giusto non vaccinare i propri bambini? Edoardo Boncinelli non riflette da filosofo, ma da scienziato. Ai suoi occhi la scienza è una ricetta per affrontare grandi e piccoli misteri della realtà. Ed è proprio da scienziato praticante senza timore di prendere posizione - che ci guida dentro il laboratorio dell'impresa scientifica e ci fornisce i principali elementi per valutare se e come la scienza costituisca una grande e progressiva conquista o una minacciosa prevaricazione ai nostri danni.
13,50

L'inizio di tutte le cose

di Ilaria Bernardini

editore: Indiana

pagine: 141

Gravidanza e maternità sono eventi intimi e personali spesso mistificati dalla retorica del lieto evento: è quasi impossibile non ricorrere a generalizzazioni o banalità quando se ne parla. Ogni donna invece vive questa fase dell'esistenza in maniera inedita, che non è uguale a nessun'altra. Nell' "Inizio di tutte le cose", Ilaria Bernardini racconta senza sovrastrutture e moralismi la vita e la storia di nove donne. In queste pagine intense, commoventi e spesso dure, narra per esempio l'erotismo di una gestante o le nevrosi di una madre. Osserva l'inconfessabile orrore che assale una donna dopo l'ennesima notte sveglia, quando ammette di non sentirsi in grado di occuparsi del figlio. Esplora la sensualità dell'allattamento, che per una delle protagoniste è talmente gratificante da portarla a cercare un sostituto il giorno in cui il suo bambino rifiuterà il seno. Scrive un inno d'amore a un figlio, ricordando la notte della nascita e l'incredibile rivoluzione che è arrivata. L'autrice chiama a raccolta voci e volti, corpi e pensieri di madri felici, buffe, cattive, impaurite e in lotta, per raccontare come ogni tipo di sentimento sia possibile davanti all'arrivo di una nuova vita nella propria vita.
14,50

Atlante delle cose nuove. Il mondo che cambia in quarantotto parole

di Andrea Girolami

editore: Indiana

pagine: 207

Secondo il parere di autorevoli studiosi, la vera unificazione culturale d'Italia è stata resa possibile solo dall'avvento della televisione. Eppure poco è stato scritto, sino a ora, sulla natura del cambiamento che nuove tecnologie, social network e digitalizzazione hanno impresso sul nostro linguaggio e sul nostro modo di vedere il mondo. Con l'"Atlante delle cose nuove", Andrea Girolami, esperto di tecnologia e comunicazione, traccia le rotte da seguire per stare al passo con i tempi. Una guida non solo per chi si sente smarrito tra sigle e termini tecnici, ma anche per quei lettori che, più disinvolti con la tecnologia, sentono però la necessità di orientarsi rispetto a parole già familiari che hanno assunto nuovi e inattesi significati.
16,00

Il trasformista. La politica nell'epoca della metamorfosi

di Giuseppe Civati

editore: Indiana

pagine: 108

"Io son capace di cambiar colore più di un camaleonte, e se necessario mutare forma come e più di Proteo; e in fatto di assassinio dar lezione a Machiavelli. So fare questo, e non saprò prendermi una corona?" Così il Riccardo III di Shakespeare metteva in relazione la conquista del potere con la capacità di padroneggiare l'arte della metamorfosi. Non siamo poi così distanti da molti protagonisti della politica italiana odierna. Come ben illustra in questo libro Giuseppe Civati, però, la figura più simile ai nostri politici non è quella dell'antieroe shakespeariano, bensì quella del trasformista: teatrante, illusionista, maestro del travestimento. A fronte di reiterate promesse di cambiamento, assistiamo in realtà a continui mutamenti: del vecchio in un sedicente nuovo, o di uno schieramento politico nell'altro. Attraverso una lucida analisi, Civati invita a ripensare il concetto di alternativa per poter inaugurare una politica di cambiamenti veri. Prefazione di Stefano Bartezzaghi.
12,50

Diva futura

di Fabio Viola

editore: Indiana

pagine: 142

Un'aspirante popstar giapponese dalle discutibili capacità artistiche, pronta a tutto pur di coronare il suo sogno, e un perplesso ma innamorato fidanzato italiano che cerca di assecondarla con la segreta speranza che prima o poi scelga di lasciar perdere. I protagonisti di "Diva futura" non potrebbero essere più diversi fra loro, ed è la loro magica, testarda contrapposizione a fare scintille in questo romanzo dal sapore iper-contemporaneo: una sgangherata ascesa al successo fra Osaka, Roma, Milano e Tokyo, fatta di ambigui video virali su YouTube, di promesse di sedicenti produttori musicali, di pigre band amatoriali, di patetici tentativi di intrufolarsi nei casting dei talent televisivi e di improbabili concerti eseguiti in strip club di provincia. Una parabola sul significato dell'apparire, sui sogni di gloria sempre più rarefatti e i sacrifici necessari per emergere.
9,50

Il contrario dell'amore

di Sabrina Rondinelli

editore: Indiana

pagine: 267

Qual è il confine tra una struggente passione e un'ossessione morbosa? Quand'è che l'amore si trasforma nel suo contrario? Come molte giovani madri single, Eva conduce una vita frenetica nel tentativo di gestire una figlia testarda e un lavoro duro ma che le piace e l'appassiona. Nel raro tempo libero, alterna serate in discoteca a notti sulle chat per cuori solitari, nella speranza di riscattarsi dalle delusioni amorose di una vita. È proprio in un sito per incontri che Eva conosce un uomo. Dopo un paio di mesi, si accorge che la storia non funziona: nonostante l'amore che l'uomo sembra riversarle addosso, lei non riesce a ricambiarlo. Ma lui è certo della sincerità dei suoi sentimenti, ed è pronto a tutto per riconquistarla. In un crescendo inarrestabile, la delusione del rifiuto si trasforma in una rabbia dilagante, un'altalena tra richieste supplichevoli e attacchi di ira, intrusioni e appostamenti, mentre una pioggia di telefonate mute, email e sms scandisce le paure di Eva. Come tutte le vittime di stalking, anche lei comincia a sentirsi colpevole: convinta di essere sbagliata, inadatta, tentata dalla fuga anche davanti al vero amore, Eva troverà il coraggio di reagire solo grazie all'esperienza di altre donne come lei.
17,00

Cronache di principi e viandanti

di Michael Chabon

editore: Indiana

pagine: 171

Esiste uno spazio inesplorato ed enigmatico ai confini della cartografia letteraria, un luogo franco in cui l'intrattenimento si coniuga con l'arte e le distinzioni di genere tendono ad annullarsi. Non molti scrittori hanno l'ardire di spingersi in queste zone, e ancora meno hanno la capacità di abitare lungo questo confine "a volte tracciando la demarcazione, a volte scavalcandola, a volte cancellandola o spostandola, ma sempre nelle zone di frontiera tra le regioni sulla mappa della narrativa". Dopo aver trapiantato Israele in Alaska nel Sindacato dei poliziotti yiddish e inseguito golem nelle notti di Praga in Kavalier e day, questa volta Chabon ha deciso di edificare la sua narrazione nel punto dove le novelle di cappa e spada incontrano Le mille e una notte e il romanzo picaresco il Trono di Spade. Chabon ci trascina nel 950 d.C, lungo i sentieri della Via della Seta, attraverso gli altopiani desertici dell'Asia Centrale, nelle misteriose terre del Regno di Khazaria e della Tredicesima tribù perduta d'Israele, dove popoli oggi estinti si scontrano nel nome del potere e della ricchezza. In compagnia di mercanti Radaniti, mercenari musulmani, briganti del Nord ed elefanti da guerra, Chabon, ridisegnando le coordinate del romanzo d'avventura, risveglia in noi i giovani lettori curiosi e appassionati, per portarci lontano dalla nostra stanza, in quei luoghi misteriosi ai confini della lettura.
14,50

Gli scienzati

di Marco Roth

editore: Indiana

pagine: 257

Secondo la celebre intuizione freudiana, per diventare adulti è indispensabile "uccidere il proprio padre", metabolizzarne la sua influenza, ribellarci al flusso che ci spinge a replicare la sua vita; un percorso fondamentale per l'affermazione del proprio sé, per costruire una morale autonoma e personale. È la ricerca che Marco Roth intraprende in questo appassionato e sofferto memoir. Suo padre, introverso e severo, è un medico e un ricercatore affermato, e ha educato Marco con il frutto migliore della cultura borghese europea: musica classica, salotti internazionali, le favole di La Fontaine da bambino e i classici romanzi di formazione di fine Ottocento. Anaffettivo e scontroso, carica di aspettative il giovane Marco che si sente sempre sotto giudizio e inadeguato. Ma prima che il ragazzo riesca a emanciparsi da questo sistema di valori, il padre muore di AIDS. Marco ha solo 19 anni, e si trascina ancora dietro un'eredità di cose non dette, segreti, dubbi e sentimenti inespressi, in una New York dove, alla fine degli anni Ottanta, la malattia è ancora uno spettro sconosciuto che spaventa, quasi un tabù, un marchio. Quando, anni dopo, sua zia pubblica una biografia sul padre di Marco, insinuandone l'omosessualità, il ragazzo decide di andare a caccia del suo fantasma cercandone il riflesso nei romanzi con cui è stato cresciuto. Tra le pagine di "Oblomov", in "Padri e figli" di Turgenev, in "Tonio Kröger si cela" la drammatica richiesta di comprensione di un padre a suo figlio.
18,00

In pausa. Come l'ossessione per il fare sta distruggendo le nostre menti

di Andrew Smart

editore: Indiana

pagine: 182

Cartesio concepì l'idea degli assi che prendono il suo nome mentre trascorreva la mattina a letto, Newton scoprì la gravità seduto sotto un albero a riposare, Archimede esclamò il famoso "Eureka" mentre faceva il bagno. Quel "mostro ripugnante che è l'ozio", insomma, sembra aver permesso molte delle più importanti scoperte e invenzioni. Ma allora perché ci riempiamo le giornate di impegni? Oggi, tra e-mail, sms, telefonate e riunioni siamo perennemente al lavoro, operativi, indaffarati. Ma questa forsennata produttività è un pericolo per la mente: senza un attimo di pausa, la nostra creatività è soffocata, non impariamo a riflettere sulla vita e su noi stessi e lavoriamo peggio. Attraverso una scorrevole ricognizione delle più recenti scoperte neuroscientifiche, Andrew Smart ci mette in guardia: il nostro cervello ha bisogno di riposare, staccarsi dalle incombenze quotidiane e vagare libero. Adesso.
15,00

Adulterio in America Centrale

di Clancy Martin

editore: Indiana

pagine: 131

Con il suo fare spavaldo, Hemingway sosteneva di bere per "rendere le persone più interessanti". E se Faulkner, durante le sue notti davanti alla macchina da scrivere, teneva "sempre una bottiglia di whisky a portata di mano", Carver trovava nell'alcol l'unico rifugio da una sensibilità tormentata. L'elenco potrebbe continuare a lungo, tanti sono gli scrittori che in quel convergere di dipendenza, euforia e angoscia hanno ritrovato la cosa più simile all'ebbrezza della creazione artistica. Anche per Brett, la protagonista di "Adulterio in America Centrale", la bottiglia è musa e carnefice. Reduce da un turbolento passato da alcolista, ma anche da scrittrice di successo, ora conduce una vita agiata e regolare a Città del Messico, affiancando il marito nella gestione delle loro proprietà alberghiere. Non beve più, non fa più sesso con sconosciuti nel retro dei bar. Ma ha anche smesso di scrivere: il suo lato più istintivo è rimasto, insieme al talento, sul fondo dell'ultimo bicchiere. Proprio quando si è ormai adattata a questo nuovo ruolo, l'incontro con Eduard, consulente finanziario del marito, rompe l'equilibrio conquistato a fatica. I due intrecciano una relazione ossessiva e morbosa: i viaggi di lavoro in lussuosi alberghi dell'America Centrale diventano pretesti per inseguire un'illusoria felicità. Così Brett ricomincia a bere ma anche a scrivere con successo, finendo per cedere sempre più alle proprie pulsioni, anche a costo di perdere tutto. Prefazione di Tim Small.
14,00

La bellezza come metodo. Saggi e riflessioni su fisica e matematica

di Paul A. Dirac

editore: Indiana

pagine: 181

"C'è solo una roccia che può sopravvivere a ogni tempesta e alla quale ci possiamo aggrappare strettamente: l'idea che le legg
14,50

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.