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Iperborea

L'enigma del lago rosso

di Frank Westerman

editore: Iperborea

pagine: 416

18,50

La legge di natura

di Kari Hotakainen

editore: Iperborea

pagine: 272

Un terribile incidente d'auto catapulta Jussi Rautala in un'altra realtà. Cinico vedovo sessantenne, piccolo imprenditore e irriducibile evasore fiscale, si ritrova in un letto d'ospedale a dipendere dalle cure del suo odiato nemico: lo stato sociale. Ma non bastano i chirurghi a rimettere insieme i pezzi della sua esistenza, che all'improvviso sembra ruotare intorno alla soglia affollata tra (ri)nascita e morte: da sua figlia Mira, attivista politica vegetariana, ecologista e "salvatrice del pianeta", che sta per dare alla luce una nuova vita, al suo vecchio padre Väinö che tira le somme della propria cercando una risposta ai dilemmi dell'Amleto, a un bambino soldato della Sierra Leone che Rautala ha adottato a distanza molti anni fa e ora gli si presenta alla porta, fan degli Abba e rivenditore dell'analgesico più richiesto in Occidente, la cannabis: anche lui ha visto in faccia la morte e sta cercando la sua nuova vita. Il tutto mentre la Grecia vacilla, l'Europa batte cassa, e l'efficiente Finlandia è di colpo obbligata a tagliare servizi e benefici finora presi per scontati.
17,50

La congiura

di Jaan Kross

editore: Iperborea

pagine: 192

È questa ferita che attraversa il Novecento a riaprirsi nei racconti di Jaan Kross. Tre episodi chiave di una storia di formazione che ha per protagonista il suo alter ego Peeter Mirk, giovane scrittore dissidente in perenne fuga, imprigionato dai nazisti e poi dai sovietici nello stesso carcere di Tallinn. Tre confessioni di un intellettuale che porta su di sé tutto il peso della storia di un paese e tutto il prezzo della colpa: di aver mancato, di non aver osato, perché la voce della coscienza arriva sempre troppo tardi per cambiare il corso degli eventi, e forse di altre vite. Come quella di Flora, espressione di un mondo di bellezza e libertà che lui vorrebbe salvare ma riesce solo a tradire, o di un vecchio amico condannato al suo posto per amore della letteratura, o di un compagno di cella caduto vittima di una congiura tra prigionieri che sembra riflettere la giustizia sommaria del regime. Con la finezza di sguardo e di scrittura dei grandi narratori europei, Jaan Kross mette a nudo l'uomo di fronte all'urgenza dell'azione, quando la banalità del male si insinua a tal punto nel quotidiano da non lasciare altra risposta che il riso dell'ironia. E firma un'autoaccusa senza appelli né giustificazioni, che possa almeno portare a una comprensione, o forse a un perdono.
15,00

La notte del professor Andersen

di Dag Solstad

editore: Iperborea

pagine: 192

16,00

Raccontare il mare

di Bjorn Larsson

editore: Iperborea

pagine: 192

"Mutano solo il cielo, non l'animo, coloro che vanno per mare": il famoso aforisma oraziano potrebbe forse servire da epigrafe a questo libro, in cui Björn Larsson torna a parlarci del suo luogo dell'anima attraverso alcuni tra i grandi classici della letteratura di mare. Da Conrad a Maupassant, da Omero a Cristoforo Colombo, dal Nobel Harry Martinson al velista solitario Joshua Slocum, da Biamonti a Childers, ad Álvaro Mutis, ripercorre romanzi e racconti, non tutti noti quanto meritano, intrecciando le biografie degli autori e quelle dei personaggi, interrogandosi sulle loro qualità marinaresche e letterarie, ma soprattutto umane, con la competenza e l'empatia di chi spartisce con loro la duplice passione di navigare e raccontare. Perché continuiamo a considerare il mare come il "simbolo quasi parodistico della libertà", del sogno di una vita più autentica? È il mare vero o il suo mito che custodiamo gelosamente nel nostro immaginario? Siamo sicuri che sia una fonte privilegiata di ispirazione letteraria, che basti aver fatto il giro del mondo a vela per diventare scrittori? Di quale mare parla, in realtà, la letteratura marinara? Di quello duro dei pescatori e dei marinai, del campo di gara dei regatanti, delle acque domestiche di chi vi trascorre il tempo libero per puro piacere? Un libro "eclettico e impressionista" che ci invita a navigare senza rotte prestabilite, con il solo scopo di farci "perdere tra qualche buon libro ai margini della letteratura canonica".
15,50

I pesci non hanno gambe

di Jón Kalman Stefánsson

editore: Iperborea

pagine: 370

Tutto comincia con l'amore, l'"esplosione solare che ti distrugge la vita e rende abitabili i deserti", ma che col tempo può diventare un banale martedì. È allora che Ari, poeta di vocazione ed editore di successo, manda tutto in frantumi, tradisce sua moglie e i tre figli e fugge dall'Islanda. È allora che sua nonna Margrét, un secolo prima, ritorna dal Canada piena di sogni, si toglie il suo vestito americano per il marito che ha scelto, ma si ritrova soffocata da un villaggio di pescatori che destina l'uomo al mare e la donna a un'inerte solitudine. L'urgente ricerca di se stessi e della felicità guida questa insolita storia famigliare, che procede a flashback nel tempo attraverso i due angoli opposti d'Islanda, da un arcaico fiordo dell'est alla piana di Keflavík,, che ha avuto il suo unico periodo di splendore all'epoca della controversa base americana, quando navi cariche di prodotti mai visti venivano accolte come ponti verso tempi moderni. Una storia di pescatori che vogliono navigare fino alla luna e di astronauti americani che si addestrano all'allunaggio nei campi di lava, di giovani che scoprono i Beatles e di altri che assaltano i camion USA per fare scorta di M&M's. Un romanzo corale in cui tanta voce hanno le donne e la natura, che ci racconta l'anima di un paese, e quel potere delle parole di dar corpo ai desideri e di farci affrontare le acque più insidiose, anche se non sappiamo nuotare, anche se i pesci non hanno gambe.
19,00

L'uomo sulla bicicletta blu

di Lars Gustafsson

editore: Iperborea

pagine: 192

1953. Il mondo sfreccia verso la modernità mentre Janne Friberg pedala sulla sua bicicletta blu per strade di campagna, cercando invano di vendere porta a porta un avveniristico e pesante robot da cucina Elektrolux. Il tramonto è vicino quando raggiunge un grande maniero bianco; la sua ultima occasione per concludere almeno un affare, dando un senso a una giornata che, come la sua vita, è un fallimento. Ma nella grande casa bianca niente segue le regole della logica: la vecchia baronessa che assiste ai preparativi del proprio banchetto funebre, l'antico ritratto sopra il pianoforte in cui Janne si riconosce e l'anonimo album di vecchie foto che si ritrova in mano. A chi appartiene quella serie di scatti? Una bambina con un cane, un capitano che sembra legato all'albero della sua nave come Ulisse, due enigmatiche donne vestite come parole crociate. Come fossero frammenti di un racconto Janne comincia a ricomporli: E se facessero parte della sua vita? Come una moderna Alice, Janne si addentra in un viaggio oltre lo specchio della realtà: tra sogno, memoria e immaginazione, in quella dimensione onirica che è la vita interiore, in cui passato e presente coesistono e l'identità si disperde in infinite possibilità. È in questo universo borgesiano che Gustafsson si inoltra alla ricerca di quel senso ultimo dell'esistenza che continua a sfuggire e che forse è meglio non raggiungere, nell'eterno dubbio di non essere anche noi nient'altro che il sogno di un sogno.
16,00

Misteri

di Knut Hamsun

editore: Iperborea

pagine: 408

Johan Nagel è uno strano giovane, personaggio istintivo e poco convenzionale decisamente fuori dall'ordinario, che arriva in una piccola città costiera norvegese per trascorrere l'estate. Impossibile per la gente locale farsi un'idea precisa di quest'uomo che sembra non parlare mai completamente sul serio, tantomeno di se stesso, mescolando in continuazione racconti fantastici e affermazioni contraddittorie, in cui il falso e il vero sembrano danzare e mescolarsi in maniera inscindibile. Nagel sembra infatti vivere in un mondo a parte, dove infuria la battaglia costante tra il proprio istinto sfrenato e un mondo esterno basato sul rispetto di convenzioni rigide che egli non è disposto, o non è in grado di accettare. Durante il soggiorno estivo la sua presenza e il suo sguardo spesso brutale verso la natura umana, agiranno come un catalizzatore, liberando gli impulsi nascosti, i pensieri reconditi, i desideri repressi e gli istinti più oscuri degli abitanti del villaggio. Arrogante, depravato e incapace di comprendere l'animo umano, in particolare il suo, Nagel può prevedere, ma non può impedire, la sua auto-distruzione, che lo trascina in una spirale di incoerenza e delirio il cui atto finale non può che essere l'uscita da questo mondo, inadatto a contenere il suo tormento.
18,00

L'arte di collezionare mosche

di Fredrik Sjoberg

editore: Iperborea

pagine: 224

"Nessuna persona sensata si interessa alle mosche", e soprattutto non le ragazze. Ma sono questi screditati insetti ad aver cambiato la vita di Fredrik Sjöberg, o meglio, la curiosa famiglia dei sirfidi, che abbondano nell'idilliaca isoletta svedese dove si è trasferito. Sono loro il suo ironico punto di partenza per osservare la vita da un'altra ottica. La lentezza; la poesia dell'attesa; il collezionismo come bisogno di controllare il caos dell'esistenza; gli altri grandi irrequieti, Chatwin, Lawrence, Kundera: attraverso divagazioni e aneddoti si resta presi nella rete di un'incantata affabulazione, fino a scoprire che "tutti nell'intimo siamo collezionisti di mosche". Un romanzo-conversazione in cui all'esperienza dell'autore fa da controcanto l'avventurosa vita di René Malaise, geniale inventore della trappola che ha permesso di scoprire migliaia di nuove specie, l'uomo degli eccessi che diventa per Sjöberg il suo inafferrabile alter ego. Sarà poi così vero, allora, che la felicità è a portata di mano, che l'arte di porsi limiti è forse il suo segreto?
16,00

Operazione Fritham

di Monika Kristensen

editore: Iperborea

pagine: 384

Maggio 1942, sull'Artico splende il sole di mezzanotte quando due navi alleate si avventurano tra i ghiacci. Un piccolo gruppo di minatori norvegesi e due ufficiali inglesi, soli, inesperti e male equipaggiati, si lanciano alla riconquista delle isole Svalbard, il luogo abitato più a nord della terra, ora in mano tedesca. Ha inizio così l'Operazione Fritham, una missione impossibile eppure voluta da Londra: un fallimento, un bagno di sangue. Cinquant'anni dopo i reduci di entrambi i fronti si ritrovano alle Svalbard per ricordare e riconciliarsi, ma c'è chi è deciso a scoprire la verità: che cosa c'era dietro quella spedizione e il suo tragico fallimento? Chi sapeva? Chi ha tradito? Con l'aiuto di un giovane storico, l'ispettore Knut recupera l'indagine di un coraggioso poliziotto dell'epoca, che nel clima claustrofobico dell'occupazione tedesca, tra soldati, spie, ribelli e collaborazionisti, si è battuto per proteggere i civili inseguendo un pericoloso assassino. Un omicida che non è mai stato trovato e ora si nasconde tra i veterani, e le cui tracce conducono nella terra di un indomito popolo lappone, dimenticato da chi ha scritto la Storia. Monica Kristensen racconta un volto inedito delle Svalbard, ricostruendo il loro ruolo strategico, sul fronte tra Russia e Germania, durante il secondo conflitto mondiale.
17,50

Storie di Amsterdam

di Nescio

editore: Iperborea

pagine: 224

"Fu un'epoca meravigliosa. Anche se, a pensarci bene, è un'epoca che deve durare ancora adesso, durerà sempre finché ci saranno ragazzi di diciannove, vent'anni". È la voglia di rivoluzionare il mondo che i bohémien di Nescio hanno in comune con i ragazzi di tutti i tempi, hippy ante litteram in un'Amsterdam di inizio 900, in rivolta contro un sistema che esige routine, lavoro e successo. Sono "giovani Titani" che inseguono i propri sogni, come Japi "lo scroccone", che non vorrebbe fare altro che guardare il mare, ma ama troppo i piaceri mondani per non tuffarcisi quando sono gli altri a pagare il conto; Koekebakker, giornalista ormai famoso, che finisce per perdere ogni idealismo; Bavink, artista affermato, che capisce di essere uguale ai ricchi borghesi da lui detestati. Sono queste le storie di Amsterdam, vite che si accendono in dialoghi essenziali, con una brillante leggerezza che maschera la malinconia di fondo, non solo per l'inevitabile sconfitta e i sogni traditi, ma per quel senso di totale disincanto che comunica Nescio: con una sconvolgente modernità, come dice il suo pseudonimo, l'autore non sa, interroga l'inspiegabile assurdità del vivere.
16,00

Anime baltiche

di Jan Brokken

editore: Iperborea

pagine: 480

Mark Rothko, Hannah Arendt, Romain Gary, Gidon Kremer
19,50

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