la meridiana
Il teatro bambino. Itinerari formativi per l'infanzia
editore: la meridiana
pagine: 128
Fare teatro nella scuola significa ridare alla comunicazione quella connotazione di verità e profondità che i media stanno distruggendo e nello stesso tempo valorizzare la personalità di ciascuno in forma originale e creativa; ciò è anche un mezzo prezioso per capire del bambino cose della sua vita che lui non ci direbbe mai direttamente. Il teatro, che queste due maestre milanesi propongono, è un gioco serio che non mira a formare bambini attori, ma ad usare il linguaggio teatrale per raccontare se stessi attraverso la finzione scenica, quindi nella dimensione antropologica, un teatro come rappresentazione di se stessi, della propria realtà, dei propri desideri. Attraverso la parola, il gesto, il corpo, il silenzio, il rumore, si attiva un percorso di narrazione in cui il gruppo possa manifestarsi e riconoscersi, e in cui ognuno possa affermare la propria identità. Il bambino creerà così scene di vita quotidiana e le vivrà sapendo che le sta giocando. Dal nuovo punto di vista si accorgerà quindi che la realtà, attraverso la rappresentazione comincia a dipendere da lui. Egli esce da una posizione determinata dagli adulti: "Mascherandosi" si svela, non solo per quello che è, ma anche per quello che vorrebbe essere. Oggi c'è ancora bisogno di far uscire dal banco il corpo del bambino e di ridare alla sua mente la possibilità di pensare, immaginare, progettare; di ritornare a giocare al teatro accogliendo le sue regole di ascolto, partecipazione, autocontrollo...
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Con gusto. Educare alla felicità attraverso il cibo
editore: la meridiana
pagine: 172
"Questo libro fin dal sottotitolo, contiene tre parole chiave, "educare", "cibo" e "felicità"; per fortuna sono strettamente legate tra di loro, e per fortuna c'è chi le pratica coscienziosamente, le studia, trova i collegamenti, s'ingegna consegnandoci preziosi manuali come quello che avete tra le mani. Un concentrato di filosofia, economia, consigli, buone pratiche e regole di comportamento che si traduce in semplici ma efficaci giochi educativi per i ragazzi. Il cibo è uno strumento fondamentale per educare ed educarsi. S'impara a mangiare, a conoscere meglio i nostri alimenti. Ma immediatamente questa conoscenza si allarga, sconfina nell'economia, nella storia, nella geografia, nella politica, nella botanica e zoologia, nell'agronomia. Insegnare il cibo e insegnare attraverso il cibo dovrebbero essere le cose più immediate, facili, diffuse. Ma, anche se da un po' di anni qualcosa si sta muovendo, non è ancora così, soprattutto nelle scuole. Non si tratta soltanto di fare dei corsi e mettersi seduti a un banco: si tratta di essere curiosi sempre, conoscere le persone che stanno dietro al nostro cibo, i luoghi dove esso si coltiva e alleva, come viene trasformato e perché, chi lo vende e dove. Un rinascimento che parte dalla centralità del cibo nelle nostre vite: chi lo fa o lo insegna è e diventa continuamente una persona migliore e tutto il mondo ne beneficia." (dalla Prefazione di Carlo Petrini)
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Il Credo
Dire la fede adulta
di Ortensio da Spinetoli
editore: la meridiana
pagine: 344
La fede è fare, non un semplice sentore; è dare, non dire; è anche parlare, ma soprattutto agire, costruire cioè il regno di D
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Relazioni ferite. Prendersi cura delle sofferenze nel rapporto io-tu
editore: la meridiana
pagine: 272
Numerosi sono i modi per prendersi cura delle ferite dell'intersoggettività. Incrociando la psicoterapia umanistica rogersiana con una lettura fenomenologica della teoria dell'attaccamento, questo volume delinea un inedito approccio integrato per la cura dei disturbi della personalità. Secondo questa visione, per affrontare le crisi della vita è necessario che qualcuno (e non qualcosa) ci "riconosca", ci "accolga", ci "alleni", ci permetta di apprendere, di costruire in noi la capacità di dare un senso alle nostre ferite e diventare "resilienti".
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Papà al nido. Come far giocare insieme papà e bambini
di Alessandra Giovannetti
editore: la meridiana
pagine: 48
Padri non lo si è ma lo si diventa. E il nuovo padre è sempre più chiamato a interpretare il gesto maieutico, la "funzione ostetrica" di aiuto alla nascita del figlio, "tirare fuori" dal figlio la sua vera natura e vocazione. Non più quella di "mettere dentro" al bambino valori, norme, regole e rappresentazioni già precostituite di ciò che un figlio dovrebbe essere e diventare, in linea con i voleri degli adulti e della società che lo ha generato. Ecco, allora, un manuale completo per nidi che vogliano accogliere papà desiderosi di mettersi in gioco nella scoperta del proprio figlio. Ecco un papà che prova a fare la pizza con la pasta di pane, un altro che suona la chitarra, un altro ancora che si dà al giardinaggio. Un papà che narra e anima una storia, un altro che propone la costruzione di un acquario con materiali di recupero, con i pesci di cartoncino e le alghe di carta crespa o velina. Un altro padre conduce il gruppo alla costruzione della casa di legno degli scoiattoli, ma c'è anche chi allestisce un percorso motorio ad ostacoli.
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Il piccolo audace Frrr. Storia di un pesce fuor d'acqua
editore: la meridiana
pagine: 68
Il piccolo audace Frrr è una storia popolata di animali parlanti, pesci, rane, cicale, topi, formiche, cani, uccelli. Frrr è un pesce che vive nel lago Balestra, estraneo agli abitudinari abitanti quotidianamente impegnati a sottrarsi all'amo travestito da verme dei pescatori e soprattutto all'inevitabile padella d'olio bollente della frittura. Così, dopo qualche timido e inutile tentativo di cordiale convivenza con gli abitanti che guardano "intrapaniti" le sue festose, mirabolanti esibizioni natatorie, decide di abbandonare quel tetro, melmoso fondolago. Inizia così un lungo percorso di scoperte, un viaggio di avventure in nuovi mondi. Fino all'ultimo mondo, quello dell'aria, il cielo popolato da straordinarie creature bianche che volano lassù riservandogli "un'ultima meraviglia". Si mette all'opera per l'ultima fatica, moltiplica gli sforzi. Riesce, riesce di sghembo a sollevarsi da terra, prende il volo. Si fa un puntolino bianco nell'azzurro. Frrr... Età di lettura: da 6 anni.
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Psicoigiene e psicologia istituzionale. Psicoanalisi applicata agli individui, ai gruppi e alle istituzioni
di José Bleger
editore: la meridiana
pagine: 350
José Bleger è, nonostante gli anni, di sorprendente attualità. La seconda edizione italiana viene oggi ripresentata da Ariele Psicoterapia che, attraverso il training della scuola di Psicoterapia Coirag, porta avanti la diffusione, la ricerca e l'attualizzazione del pensiero psicoanalitico di questo autore. Nella prima parte José Bleger, muovendo da un'ottica psicoanalitica, accompagna il lettore nella complessa dinamica dei gruppi e delle istituzioni come rete tra gruppi. Per il pensiero psicosocioanalitico, messo a punto da Luigi Pagliarani fondatore di Ariele, è sempre stato di particolare interesse il concetto di "psicoigiene", inteso come quel ramo dell'igiene mentale costituito dall'applicazione delle conoscenze psicoanalitiche alla Polis. La cura dell'individuo, dei gruppi e delle istituzioni, anche in chiave preventiva, trova infatti nel pensiero di Bleger un punto di riferimento imprescindibile. Nella seconda parte dell'opera di Bleger i testi mettono a fuoco la tecnica che sostiene il lavoro dello psicoterapeuta che incontra i pazienti, ma anche che opera nella selezione del personale o nella valutazione degli studenti o ancora in ambito associativo. A partire dal colloquio clinico l'autore accompagna il lettore nella stanza d'analisi, ma non solo, per prendere in considerazione la diagnosi intesa come interrogativo sui propri obiettivi e il trattamento come disvelamento della struttura narcisistica che provoca un doloroso isolamento.
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Mal d'amore. Relazioni familiari tra confusioni sentimentali e criticità educative
editore: la meridiana
pagine: 264
"Le due persone che si mettono insieme non ne sanno proprio niente del matrimonio, né sanno che tipo di persone diventeranno; è una situazione colma di ignoto". Quanto sia vero tutto questo non c'è bisogno di spiegarlo. Il "sì", immortalato tra mille sorrisi nelle foto del "giorno più bello", non ipoteca un bel nulla. Si cresce come persone, si cambia e cambia anche la relazione. Evolve o involve. Scoppia o regge. Matura o si disperde in mille occasioni mancate. "Mal d'amore" è un testo dedicato a uomini e donne che desiderano confrontarsi con il tema del legame affettivo e delle passioni erotiche senza fingere o nascondersi dietro moralismi e perbenismi. Amarsi è naturale. Ma costruire vincoli solidi, duraturi e appaganti implica una scelta condivisa, una complessiva maturità, una intelligenza capace di promuovere adattamenti e un costante lavoro psichico. Attraverso le diverse tipologie di difficoltà delle coppie incontrate e ascoltate dagli autori, il volume prova a rimettere al centro la responsabilità che la coppia comunque ha nei confronti dei figli e degli altri, perché "una mamma e un papà, amandosi con grande rispetto, introducono nella mente del figlio un potente vaccino".
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La bottega delle fiabe. La narrazione come metodo per educare ai valori
di Silvia Arborini
editore: la meridiana
pagine: 64
Il volume offre le storie, ma anche la guida metodologica, per trasformare la narrazione con i bambini da 3 a 8 anni in uno strumento pedagogico utile ad avvicinare ai valori culturali di riferimento, senza scadere in modalità prescrittive o rigide. L'obiettivo è stimolare un "sesto senso" capace di cogliere la trama valoriale celata dietro le scelte e le azioni dei personaggi delle fiabe oltre che "allenare" i bambini a far proprio un modello di pensiero riflessivo, agile e flessibile. Riflettere sui valori, partendo da una storia fantastica, significa ragionare con i piccoli sulla loro giornata, su concetti quale "il giusto" e "lo sbagliato", o "il bene" e "il male", intuire il legame esistente tra "azione e reazione". Si educa a vivere se stessi in relazione con gli altri, ad agire le proprie scelte in funzione di ciò in cui si crede accettandone le conseguenze e imparando a gestire un sereno equilibrio tra i propri bisogni e quelli altrui facilitando, in questo modo, la socializzazione.
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L'arcobaleno del desiderio
di Augusto Boal
editore: la meridiana
pagine: 160
"L'arcobaleno del desiderio" è la raccolta sistematica delle tecniche del Teatro dell'Oppresso nelle sue applicazioni alla rea
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1, 2, 3 Costituzione. Percorsi ludici e creativi per una cittadinanza attiva
editore: la meridiana
pagine: 186
Categoria terapeutica: Attività ad alto contenuto di cittadinanza e partecipazione attiva. Indicazioni terapeutiche Stati inerti di cittadinanza, poca condivisione delle regole, mancanza di conoscenza della Costituzione Italiana, scarsità di stimoli alla partecipazione attiva. Controindicazioni: Non sono state riscontrate controindicazioni nella somministrazione continua delle attività. Precauzioni: È importante lavorare sulla formazione del gruppo prima ancora di somministrare le attività. In alternativa si possono scegliere alcuni dei giochi proposti per sviluppare un elevato livello di socializzazione. Questa precauzione è importante in tutti i casi di azione educativa, ma ancora di più quando si decide d'intraprendere un percorso alternativo e innovativo di educazione alla cittadinanza. Dose, modo e tempo di somministrazione Le pillole di cittadinanza non hanno un tempo definito di somministrazione, è molto riduttivo racchiudere un percorso di cittadinanza e Costituzione in un orario definito e limitato. Allo stesso tempo non è utile affidare ad un solo docente, nel caso della scuola, lo sviluppo di queste attività. Effetti indesiderati: Attenzione, il giusto modo di somministrazione può favorire la crescita di persone equilibrate e dotate di spirito critico e di rispetto per lo Stato.
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