La vita felice
La poesia e la carne. Tra il labirinto dei corpi e l'inizio della parola
editore: La vita felice
pagine: 246
Il quadro di Schiele che riproduciamo in copertina rappresenta un uomo e una donna nudi in procinto di abbracciarsi. Sono due creature prigioniere del proprio corpo e dal quale tentano di distillare, un po' goffamente, una goccia di piacere. Ma allo stesso tempo quell'involucro accidentale di carne in cui sono stati gettati, e che verrà gettato via con la morte, è una sorta di geroglifico che testimonia l'infinita e profonda necessità alla radice di ogni esistenza. Schiele, in questo come in tutti i suoi dipinti, e come in tempi più vicini a noi farà Francis Bacon, sembra voglia trarre dalla miseria e fragilità del corpo umano la sensazione struggente e tenera di una carne abitata dalla coincidentia oppositorum del piacere e della morte. Non come momenti separati, ma compresenti nella forma stessa del corpo e nella sua accidentalità. Ed è questo geroglifico che si sono piegati a interrogare i saggisti presenti in questo volume, tentando di fondare un provvisorio sapere della carne che tenesse congiunti poeticamente il corpo vivente e la carogna, da cui, dice in una poesia Baudelaire, "attraverso la dissoluzione viene restituita in modo centuplicato alla grande Natura tout ce quensemble elleavaitjoint". Secondo Rainer Maria Rilke, commentatore di questi versi nel Malte, è questo "l'Essere che vale fra tutto l'Essere" e da cui si sprigiona l'essenza stessa della poesia.
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Il donatore
di Oriel Pozzoli
editore: La vita felice
pagine: 176
"Il donatore" è il romanzo di Lorenzo, giornalista free-lance terrorizzato dagli aerei, seduto nella sala d'attesa di una clin
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Terra di risulta
di Mia Lecomte
editore: La vita felice
pagine: 84
Il tono e l'atmosfera che attraversa questo nuovo libro di Mia Lecomte è proprio di una poetica in re: la poesia parte dalle cose nei testi per inoltrarsi poi in uno scavo che riveli il senso. Poesia, dunque, che rifuggendo dalla mimesi e dalla visionarietà, così come dal lirismo consueto centrato sulle vicende intime dell'io, segue un'altra via che si richiama a una precisa tradizione che, in parte è ricollegabile al nome magistrale di Antonio Porta. La ricerca di Mia Lecomte ha infatti il suo perno "perforante" nella lingua mobile e vibrante, tesa fra un'epicità quasi da salmo e modalità pseudoscientifiche, sempre però attraversate da una tensione che, emozionalmente, empateticamente, aderendo alle cose del mondo, scava nel dato oggettivo, per darne una lettura espressionista, però sempre misurata nei toni, controllata nelle scelte. Quella di Mia è poesia della soglia, in bilico tra pathos e distanza, sorta di controcanto dell'esistenza. (Nota critica di Gabriela Fantato)
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Ritorno alla spiaggia. Poesie 2001-2007
di Lucetta Frisa
editore: La vita felice
pagine: 67
La spiaggia a cui allude il titolo del libro di Lucetta Frisa non è certo un luogo reale, una precisa spiaggia cui tornare, ma luogo ancestrale dell'immaginario che richiama alcuni spazi simbolici: è il confine, la soglia tra terra e mare - dove il mare è Acqua dell'origine, uno degli Elementi Primi del mondo per gli antichi - ma è anche la casa, da intendersi non come "il nido pascoliano" di riparo e fuga dal mondo, ma come universo iniziale, dove ci fu "la prima volta", dove si sono strutturati il sentire e vedere il mondo. (Nota critica di Gabriela Fantano)
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La gatta innamorata
di Giuliana Maldini
editore: La vita felice
pagine: 20
A due anni i vostri bambini vogliono vedere e sentire storie di gatti, cani e tanti altri simpatici animali? Questi sono i libriccini adatti a voi: la sera - nel lettone insieme a loro - leggeteglieli tutti, una, due, cento, mille volte. Con grande divertimento e poca fatica renderete felicissimi i vostri figli. Età di lettura: da 2 anni.
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Il simposio o i lapiti
di Luciano di Samosata
editore: La vita felice
pagine: 192
Il dialogo fa parte dei cosiddetti "dialoghi liciniani", che vedono come narratore e personaggio interno agli eventi Licino, una delle maschere principali dell'autore.
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Come il ramo di biancospino. Antologia della poesia provenzale
di Piero Marelli
editore: La vita felice
pagine: 241
Fu nei sontuosi castelli di Provenza, verso la fine dell'XI secolo, che si sviluppò il primo movimento poetico in lingua volgare: la lirica trobadorica o occitanica. Trovatori, così furono detti i poeti provenzali, sono coloro che "trovano", cioè compongono il testo (e talora anche la melodia) delle loro liriche, destinate a essere cantate con accompagnamento musicale, sulle note del liuto o di altro strumento a corde, davanti al raffinato pubblico di corte. Tale derivazione conferma il legame profondo fra parola e musica, 'motz' e 'sons', che fu uno dei caratteri più importanti della poesia provenzale. Il luogo dove tale poesia venne composta ed eseguita fu la corte: tale poesia può dunque essere considerata il primo esempio di poesia "cortese", che si rivolge espressamente a un pubblico scelto e aristocratico, di cui rispecchia le idealità e i comportamenti sociali.
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Entropia
di Fabio Ciofi
editore: La vita felice
pagine: 120
La poesia di Fabio Ciofi è, a tutt'oggi, nel contesto della poesia italiana, un evento originale e degno di attenzione
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Casting
di Michelangelo Coviello
editore: La vita felice
pagine: 61
In questa raccolta di poesie,"Casting", i dialoghi si mangiano a vicenda, in stanze strette, nelle quali le persone sono corpi, anime nel retro e nello sfondo, arrivati al dunque. Qui eros amore è chiamato perché il tatto abbia il suo limite e la sua gioia, che non si spaventi, assicurato dalla consistenza altrui, se non fosse che il limite introduce a mondi nei quali la storia è già passata, lasciando aspirazioni incompiute, desideri in cammino verso altrove, grida congiunte per una liberazione ulteriore. In queste poesie, fondate sull'addio, nelle quali la fine viene insieme all'inizio, o prima, dove l'inizio è la cura del già accaduto, con il verso che incede tra gli anfratti del dialogo, si scopre che la misura dell'anima è presa dalla parte bassa, dal livello del suolo, vertiginosa su tutti, capace di rendere onore a ogni sconfitta, innamorati e amanti che fanno l'ultimo acquisto, una lotta che anticipa la carità.
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Fuoco altrove
di Giovanni M. Cabras
editore: La vita felice
pagine: 96
Uno sguardo mobile, aguzzo, capace di cogliere i significati più sotterranei e taciuti
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