fbevnts Tutti i libri editi da Liguori - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 13
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Liguori

Come negoziare. Tecniche, strategie e tattiche per negoziare meglio e ottenere vantaggi

di Homero S. Amato

editore: Liguori

pagine: 166

In un contesto sociale e professionale di interessi diversificati, le tecniche di negoziazione si affermano come naturale attitudine volta alla ricerca della migliore soluzione possibile per le parti coinvolte, ma anche come strumento di prevenzione e contenimento rispetto a crisi potenziali. Procedendo in una trattazione logica e consequenziale, il testo propone un macro-obiettivo innovativo, al cui interno il processo di negoziazione non si alimenta di punti di forza e di debolezza ma di incontro e di condivisione, diventando modalità per il raggiungimento dei propri obiettivi e per la conoscenza di sé e dei nostri interlocutori. Il linguaggio del testo è funzionale sia all'autoformazione che alla formazione d'aula; la presenza di esercitazioni, inoltre, favorisce una consultazione pratica e operativa.
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28,49

Educare e vivere. Idee scolastiche di Grundtvig, Tagore, Gandhi e Freire

di Asoke Bhattacharya

editore: Liguori

pagine: 222

Che ci sia a coprirla il soffitto screpolato di un'aula o il cielo immenso di primavera, la scuola è un territorio grande come il mondo che questo testo attraversa dal Brasile fino a Oriente. Interrogare le sue storie, osservare le sue molteplici sfaccettature, farle visita attraverso le riflessioni di diversi pensatori del nostro tempo è ciò che Asoke Bhattacharya prova a fare nella sua analisi, ricordandoci come non esista una vera educazione senza l'alfabeto della vita stessa. "Educare e vivere" è un piccolo manuale di pedagogia senza geografie di separazione, che, per quanto parta dalla lontana India, in verità parla di tutti noi. E delle scuole che ancora dobbiamo imparare ad essere.
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Giorgio Manganelli. Indagine per una riscrittura infinita

di Micol Argento

editore: Liguori

pagine: 147

Argomento del saggio è la proteica scrittura di Giorgio Manganelli. Nel corso dei capitoli, l'autrice mette in luce la particolareggiata descrizione della vicenda artistica dello scrittore, attraverso una fitta raccolta di documenti (libri, articoli, interviste, aneddoti, ecc.), cui fa riscontro la frequentazione dei libri più amati, come lo Zibaldone leopardiano o la Commedia dantesca, oltre al dettagliato excursus sul suo rapporto con gli intellettuali del gruppo '63, di cui fu uno dei fondatori. Nella seconda parte dell'opera vengono descritti e analizzati i rapporti che Manganelli intrattenne con i maggiori scrittori italiani e stranieri del suo tempo (Italo Calvino, Carlo Emilio Gadda, Roland Barthes), ponendo in luce similitudini e peculiarità delle sue opinioni all'interno del dibattito culturale della seconda metà del novecento: in evidenza la grande verve di polemista, l'ironia corrosiva, Yengagement lucido e risentito, il sarcasmo con cui il grande scrittore farsescamente smaschera, volta per volta, grazie all'attività di corsivista, alcuni dei preoccupanti fenomeni di degrado socio-culturale che hanno caratterizzato l'inizio dell'epoca in cui ancor oggi viviamo.
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17,49

Vladimir Majakovskij. Visione ed eversione di un'opera totale

editore: Liguori

pagine: 268

Un artista complesso e multiforme come Vladimir Majakovskij appare, per sue caratteristiche strutturali, inafferrabile e impossibile da recingere in alcuna definizione. Protagonista delle avanguardie sovietiche in un ambiente particolarmente fecondo di stimoli quale la Russia pre-rivoluzionaria, Majakovskij rappresenta una singolare figura di poeta, attore, pittore, disegnatore costantemente alla ricerca di forme espressive nelle quali veicola una indomabile creatività. La produzione majakovskijana si caratterizza, com'è noto, come la rappresentazione di un desiderio estremo di libertà artistica, priva di pregiudizi teorici e applicativi, irrinunciabile e necessaria. Il volume, dal taglio introduttivo, è necessariamente redatto a più mani e si compone di saggi affidati a giovani specialisti nei settori di volta in volta analizzati. Il libro si rivolge tanto agli studenti quanto ai sempre numerosi appassionati e cultori del grande maestro russo, che possono ritrovare il poliedrico artista nella veste di potente visionario ed anticipatore del nostro contemporaneo.
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24,49

La festa è qui

editore: Liguori

pagine: 175

Il presente volume è come un cartello per invitare alla festa e condividere con altre e altri l'allegria di cose che sono state scoperte e inventate in contrasto con l'orizzonte della mancanza. Con la vittoria del capitalismo sul comunismo doveva ripartire la festa del progresso, che però passo passo mostra la sua trama soffocante. Il libro invita ad un'altra festa in cui si sappia mettere in comune ciò che si sente buono e godibile, nonostante il molto che manca. Condividere permette che ciascuno porti il meglio, che ha dentro di sé, e fa sì che questo bene, messo a disposizione, nello scambio si accresca. Un'attenzione alla differenza femminile ha dato la possibilità di leggere il farsi del presente non solo nelle misure che cambiano, nei rovesciamenti del simbolico, nel desiderio di esserci in prima persona - senza deleghe -, ma anche nell'impronta femminile data ai movimenti politici di questi anni, che, forse proprio per la presenza di donne, hanno preso la forma della festa. Diotima è una comunità filosofica femminile, nata presso l'Università di Verona nel 1984: le donne che ne fanno parte, alcune esterne altre interne alle istituzioni accademiche, sono accomunate dall'amore per la filosofia e la fedeltà a se stesse.
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20,99

Psicologi nelle emergenze. L'operatività nei diversi tempi della catastrofe

editore: Liguori

pagine: 220

Questo libro è una guida per quegli operatori che si trovano in scenari di catastrofi: un agile strumento per psicologi e altri professionisti che siano impegnati nella caotica e traumatica realtà di un contesto emergenziale. Essi sono chiamati, oggi, direttamente sul campo, dove hanno tempi di contatto ridotti con le vittime e dove è richiesta rapidità d'azione, mentre gli operatori sono sottoposti a elevati e concreti livelli di stress. Il testo li accompagna nei diversi tempi di un disastro: da quello ordinario a quello della riorganizzazione, dove si interviene con il Pronto Intervento Psicosociale, fino al tempo della ricostruzione, supportando un "ritorno alla normalità". Vi si trovano schede tecniche, protocolli operativi e schemi d'intervento.
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21,99

I giullari in Italia. Lo spettacolo, il pubblico, i testi

di Tito Saffioti

editore: Liguori

pagine: 591

Finalmente un modo per valutare il contributo dei giullari all'evoluzione della cultura popolare nell'utilizzo delle più varie tradizioni letterarie e artistiche. Questo libro si organizza su molteplici livelli interdipendenti: i rapporti dei giullari con il potere religioso e laico, il repertorio e gli spettacoli, la diffusione dei testi tipici del teatro in piazza e del teatro di corte. Una significativa antologia raccoglie esempi provenienti dalla cultura scritta e dalla grande fortuna dell'iconografìa del giullare. In questo repertorio orale, teatrale e visivo pulsa tutto il concorso del pubblico del Medioevo, oltre il Medioevo fin dentro la cultura moderna.
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48,49

Montale e l'allegoria moderna

di Romano Luperini

editore: Liguori

pagine: 184

Costantemente, in tutto l'arco della sua produzione, Montale ha posto il problema del senso della vita e del modo di esprimerlo, passando dal simbolismo giovanile all'allegorismo umanistico e infine all'allegoria vuota dell'ultima produzione. Questo libro mostra tale parabola attraverso saggi panoramici generali, che definiscono il profilo complessivo del poeta, e saggi di analisi specifica di singoli componimenti e di aspetti particolari della ricerca montaliana. Si considerano così la questione del posto di Montale nel canone novecentesco, del suo rapporto con Leopardi, della significazione simbolica e di quella allegorica, e si commentano alcuni testi-chiave come "Corno inglese", "Il balcone", "Nuove stanze".
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23,49

La strada di Fellini. Sogni, segnacci, grafi, immagini e modernità del cinema

editore: Liguori

pagine: 130

"La strada di Fellini" prende in esame il cinema del grande regista di Rimini come una complessa entità creativa e un'opera di immagini e suoni ancora piena di sorprese. La sua lunga carriera, dal neorealismo alle soglie postmoderne della fine del ventesimo secolo, dimostra le facce plurime di un sistema audiovisivo e narrativo (e altresì di una forma di pensiero) allo stesso tempo popolare, commerciale e sperimentale. I saggi (di studiosi italiani e spagnoli) che compongono questo libro penetrano nelle radici dell'immaginario di Fellini: l'eredità del teatro barocco e il trompe l'oeil, l'onnipresenza dei fumetti americani e italiani, la costruzione del desiderio, la persistenza dei classici greco-romani e il suono del dolce stil nuovo di Dante; l'universo dei sogni e la rete fra storia personale dell'autore e progettazione dei vari film; la molteplice creatività di Fellini come disegnatore e cineasta, le sue pubblicità, il rapporto - anche personale - con artisti e poeti (Pasolini, Zanzotto).
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15,99

Dietro il pregiudizio. Il contributo della psicologia sociale all'analisi di una società multiculturale

editore: Liguori

pagine: 237

Per la psicologia sociale, lo studio del pregiudizio rappresenta non solo il modo per rilevare l'ampiezza del timore suscitato dal "diverso da sé", ma soprattutto per cogliere le implicazioni di cui l'atteggiamento pregiudiziale, assunto o subito, è portatore in relazione ai diversi aspetti della vita sociale degli individui e dei gruppi coinvolti. È in questo senso che il volume si propone di andare dietro il pregiudizio, per osservarne, da dietro le quinte, non solo le cause prossimali ma anche gli effetti, il significato condiviso, le modalità di diffusione e legittimazione e, infine, il ruolo che il contatto può avere quale modalità principale per cercare di arginare un fenomeno tanto incisivo quanto dannoso per la convivenza sociale. Il volume è rivolto a studenti universitari, operatori sociali, responsabili delle politiche pubbliche e in genere a coloro che intendono approfondire l'analisi di fenomeni sociali importanti, andando oltre le eccessive semplificazioni oggi così diffuse.
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26,99

Rabbini e comunità ebraiche nell'Italia del Rinascimento

di Roberto Bonfil

editore: Liguori

pagine: 364

Sulla base di una ricchissima documentazione testuale e della letteratura rabbinica, il libro offre un acuto quadro della vita degli ebrei in Italia ricostruendone il ruolo nella società del Rinascimento e dei movimenti culturali dell'epoca. Il Rabbino è un esponente fondamentale nelle comunità ebraiche, una figura sintesi tra il sacerdote con funzioni di natura religiosa e l'intellettuale impegnato nelle cose pubbliche delle città-stato dell'Italia rinascimentale. Ambiente di formazione, inserimento nelle strutture istituzionali ebraiche, fonti di sussistenza, funzioni giudiziarie di ambito sociale ed espressioni 'alte' della cultura filosofica e della Kabbalà delineano una storia dei Rabbini con un approccio revisionista sulle relazioni economiche e socioculturali tra Ebrei e Cristiani. Versione italiana, riveduta e corretta di un'opera ripetutamente edita in ebraico e in inglese.
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37,99

Elogio di Montesquieu

di Pierre-Louis M. de Maupertuis

editore: Liguori

pagine: 77

"I filosofi che hanno creato i sistemi più felici non vi sono giunti se non dopo aver faticosamente riunito e paragonato fra loro una moltitudine di fenomeni: un ingegno abbastanza vasto grazie a una specie di senso filosofico, prescindendo dai dettagli, si trova subito di fronte ai grandi oggetti e se ne rende padrone. Né Newton né Leibniz, costretti nello stesso numero di pagine di Montesquieu, avrebbero detto di più e si sarebbero mai espressi meglio". "Quanto allo stile delle Lettere persiane (1721), esso è vivo, puro e scintillante ovunque di quei tratti che molti considerano oggi il principale merito nelle opere di spirito, e che, se non è il loro principale merito, è nondimeno la primaria causa del loro successo. Mai si vide tanta saggezza assieme a tanto diletto, tanto senno condensato in così poche parole. Non si tratta qui di un bello spirito, che, dopo i più grandi sforzi, è stato solo un filosofo superficiale: è un filosofo profondo che si è ritrovato uno spirito bellissimo". "Le Considerazioni sui Romani (1734), così ricche di ragionamenti profondi, sono nello stesso tempo un compendio della storia romana in grado di colmare quanto ci manca di Tacito; invertendo le epoche di questi due grandi uomini, e gli infortuni capitati alle loro opere, non so se Tacito ci avrebbe così bene risarciti di quello che ci sarebbe mancato di Montesquieu".
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