Liguori
Tempo irreale. Il restringimento dell'orizzonte temporale della tarda modernità
di Di Chio Sabino
editore: Liguori
pagine: XIV-116
Tutti viviamo immersi in un orizzonte temporale
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Analisi matematica
editore: Liguori
pagine: 492
Questo libro è stato scritto con l'intento di realizzare un testo rigoroso nei contenuti, ma anche snello e di facile lettura
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Indici delle «bibliothèques» di Jean le Clerc
editore: Liguori
pagine: 252
Il volume ristampa gli indici delle Bibliothèques di Le Clerc presenti a Napoli nella Biblioteca dei Girolomini
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L'Africa tra Dio e il Diavolo. Stati, etnie e religioni
di Dozon Jean-Pierre
editore: Liguori
pagine: VIII-160
Con la fine della guerra fredda, l'ondata neoliberista ha fortemente indebolito gli Stati nazionali africani nella loro funzio
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Il laboratorio politico del comune medievale
di Keller Hagen
editore: Liguori
pagine: 408
Un quadro sulle origini e sulla maturità dei Comuni italiani: il ruolo della comunità religiosa urbana, il condizionamento dei
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Il morbo di Gutenberg. Avventure e sventure di uno schiavo della carta stampata
di Ambrogio Borsani
editore: Liguori
pagine: 149
Il libro racconta l'universo dei bibliofili, la passione, la conoscenza, le follie. Si attraversano i mondi del collezionismo, della storia editoriale. Si incontrano personaggi assorbiti dalla febbre della ricerca, si gira per mercatini, per librerie antiquarie. Si entra nella psicologia di collezionisti ossessivi, di lettori possessivi, di editori creativi, combattivi e sovversivi. Un mondo di esseri curiosi divorati dall'ansia della rarità, persi come gli antichi cercatori d'oro nell'eterna speranza di una pepita, di un intero giacimento. Nel racconto spuntano le quotazioni di libri rari, si percorre l'itinerario di biblioteche importanti in continua migrazione, si esaltano le librerie storiche, non contaminate dalla malattia della resa facile. Si racconta il libro come oggetto, come opera d'arte, come risultato di un lavoro di tipografi, artisti, illustratori, incisori, legatori. Illustri e oscuri artigiani del bello che danno valore di contenuto al contenitore del pensiero. Ma alla fine si ritorna al libro come tempio della parola, al pensiero scritto come valore più alto di ogni esperienza umana.
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L'ingannevole Medioevo. Nella storia d'Europa letterature «teatri» simboli culture
di Oldoni Massimo
editore: Liguori
pagine: 1088
Nella vita e nel Medioevo niente è come sembra: in un continuo labirinto di direzioni sbagliate e vie giuste da trovare intere
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«Nazioni» forestiere nell'Italia del Cinquecento. Il caso di Palermo
editore: Liguori
pagine: 193
Nel Medioevo la Sicilia è terra povera di uomini e aperta ad ogni presenza. Al tempo dei Normanni vi passano molti "Lombardi" provenienti da Monferrato, Piemonte, Liguria e Lombardia. Nell'età degli Svevi arrivano i Toscani; dalla fine del Duecento giungono Aragonesi, Catalani e Valenciani. Tutti alla ricerca di una vita migliore: per sfuggire alla guerra, cercare fortuna o per acquistare uno stato e un potere negati in patria. Questi molteplici tratti culturali e sociologici modificano anche le locali istituzioni politiche e la situazione economica. Nel Cinquecento, età di Carlo V, i nuovi arrivati, al contrario dei predecessori ormai integrati, manifestano la volontà di mantenere la propria identità originaria. Le "nazioni forestiere" lasciano la loro testimonianza anche nei magnifici esempi di architettura civile e religiosa.
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Religione, storia, libertà. Studi di filosofia della religione
di Roberto Celada Ballanti
editore: Liguori
pagine: 256
Il volume raccoglie otto studi che attraversano gli orizzonti della filosofia antica, analizzata muovendo da taluni aspetti del pensiero socratico e platonico, della filosofia moderna, indagata a partire dai problemi della libertà religiosa, del male, della teodicea, e della riflessione contemporanea, affrontata innanzitutto dalla prospettiva del legame tra religione, storicismo, liberalismo. Domina i saggi adunati una tensione euristica che, se rinviene il suo focus nel religioso, nel suo spazio, nel suo istituirsi come un'alterità nell'uomo, prima che fuori dell'uomo, non cessa di misurarsi costantemente con le dimensioni del concreto storico ed etico. Ne risulta una rotazione attorno a taluni nodi tematici che rimbalzano e si rincorrono da un saggio all'altro a formare, in tale trasmigrare, un'essenziale coerenza e una non tautologica trama di rimandi e risonanze.
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Alfonso Gatto. L'uomo, il poeta. Atti del convegno di Studi promosso nel quadro delle celebrazioni per il 25° anniversario della morte (Fisciano-Salerno, 30-31...
editore: Liguori
pagine: 294
L'itinerario poetico di Alfonso Gatto è ricostruito sul filo di quella rivendicata ricerca di "forma" che caratterizza il suo
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Arcipelaghi. Calvino e altri. Personaggi, oggetti, libri, immagini
di Epifanio Ajello
editore: Liguori
pagine: 219
I testi letterari sono come delle isole e talvolta, senza volere, formano arcipelaghi, e quindi può accadere che alcuni di essi vadano, per mareggiate, sulla superficie di altri testi (su altre isole) e vi lascino qui e là il ricordo di esservi stati per un tempo effimero. Ed è così che, a volte, sui litorali delle isole-testo si notano incrostazioni di altre scritture come calcificazioni di licheni, semplici venature di zone lessicali o tematiche. La cosa bizzarra è che questi arcipelaghi non sono segnati su nessuna mappa, ma bisogna montarne di volta in volta le geografie, apprezzarne le distanze, calcolarne le grandezze e poi credere che da qualche parte stiano veramente, o siano soltanto fate morgane intraviste nelle nebbie. In questo libro, per zone, si cerca di dare conto di questo effetto.
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Il cane a sei zampe sullo schermo. La produzione cinematografica dell'ENI di Enrico Mattei
di Elio Frescani
editore: Liguori
pagine: 195
Quale poteva essere il frutto di una politica di promozione cinematografica nel caso di un'azienda come l'Eni? Rispondere alla domanda fa capire la logica di un'azione pubblicitaria che non puntava solo a diffondere un prodotto. Il volume, mettendo alla portata degli storici e degli studiosi del cinema una documentazione spesso trascurata, da una parte svela aspetti sconosciuti della direzione dell'Eni, delle preoccupazioni di Enrico Mattei, della produzione di documentari industriali, dall'altra mette in luce come i film dell'Eni vadano più in là di una semplice apologia dell'azienda, aprano una finestra su un Paese in piena mutazione, alle soglie di una rapida crescita industriale e di cambiamenti sconvolgenti.
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