Longo Angelo
Ordinabile
Le parole che si chiamano. I metodi dell'officina dantesca
di Remo Fasani
editore: Longo Angelo
pagine: 272
La retorica medievale era ben nota a Dante, né poteva essere diversamente, e le opere dantesche ne sono letteralmente pervase, anche se in modo da non menomarne la naturalezza, ma piuttosto in funzione di ausilio alla poesia. La ricerca di Fasani, articolata in sei diversi saggi, compie un'analisi del complesso sistema retorico, che si può ridurre a quattro principali principi: la ripetizione, l'antitesi, la sinonimia e l'enumerazione. Una nuova lettura di Dante nel contesto del sistema del sapere medievale.
Ordinabile
Il miracolo economico a Ravenna. Industrializzazione e cooperazione
editore: Longo Angelo
pagine: 400
Il volume percorre le tappe più interessanti ed emblematiche dello sviluppo industriale che nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta modificò sostanzialmente il panorama sociale ed economico della realtà ravennate, come di tante altre parti del territorio italiano. La piccola impresa e i grandi complessi industriali, la realtà agricola e il mondo delle cooperative sono i protagonisti di un'analisi approfondita e attenta a diversi livelli di problemi.
Ordinabile
Pergamene di musica medievale con notazione neumatica trovate a Ravenna (secc. XI-XIV)
di Francesco Balilla Pratella
editore: Longo Angelo
pagine: 104
Dopo un secolo dalla loro scoperta, vengono offerti all'attenzione degli studiosi e di un vasto pubblico trenta frammenti musi
Ordinabile
Glossario tecnico-storico del mosaico. Con una breve storia del mosaico. Ediz. italiana e inglese
di Manuela Farneti
editore: Longo Angelo
pagine: 240
Ordinabile
Ordinabile
Ordinabile
Ordinabile
Natura umana e dominio. Machiavelli, Hobbes, Spinoza
di Paolo Vincieri
editore: Longo Angelo
pagine: 196
Ordinabile
Ordinabile
Contattaci
«La tigre e la neve» di Roberto Benigni. Parole poetiche e immagini d'autore
di M. Chiara Cugusi
editore: Longo Angelo
pagine: 138
Può un film essere anche una fittissima antologia di testi poetici e letterari? È il caso del film "La tigre e la neve" di Roberto Benigni, incentrato sulla Seconda Guerra del Golfo, qui rivisitato alla luce della grande quantità di citazioni letterarie che sottostanno alla sceneggiatura (da Dante ad Auden, da Shakespeare a D'Annunzio, da Le mille e una notte a Caproni) e degli intrecci simbolici, dietro cui si cela il significato più profondo della pellicola. L'impiego stesso delle citazioni ha una precisa funzione simbolica, nel tentativo di dimostrare che la letteratura è in grado di riscattare anche le situazioni più tragiche della vita. Proprio alla luce di questo intento, si giustificano e si caricano di nuovo significato elementi del film che a prima vista appaiono inefficaci, inutili o addirittura controproducenti dal punto di vista registico. Un lavoro innovativo, finalizzato a rivalutare un'opera considerata da parte della critica poco riuscita nella sua struttura filmica.
Contattaci


