Lupetti
Lettere vincenti. Come utilizzare alcuni segreti del direct marketing
di Gianni Lombardi
editore: Lupetti
pagine: 120
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Pubblicità sull'Internet. Una buona ragione per farla e nove regole per farla bene
di Alberto De Martini
editore: Lupetti
pagine: 96
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Alti consumatori. Il marketing dei beni ad alto valore simbolico
di Mario Poiani
editore: Lupetti
pagine: 190
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Il sogno della merce
di Jean Baudrillard
editore: Lupetti
pagine: 104
Dove ci porterà questa pubblicità? Secondo l'autore si può chiamare pubblicità qualsiasi operazione che trasforma un oggetto o un'idea in uno scambio simbolico fra noi e una madre che cerca di tranquillizzare il suo bambino. La pubblicità e la "volgarizzazione" di un desiderio fusionale, la ricerca di una felicità impossibile ma vissuta magicamente come vera. Ma la pubblicità può definirsi stupida o intelligente? I propositi sono buoni solo che a giocare su questi termini di stupidità o intelligenza, oppure di buono o cattivo, secondo l'autore, ha lo stesso valore, e un modo in apparenza differente di collocarsi nel teatro delle merci.
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Dizionario del design. Le parole, il prodotto, il progetto
di Marco Turinetto
editore: Lupetti
pagine: 280
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Hit parade del linguaggio pubblicitario. Piccolo dizionario
di Giorgio Fanfani
editore: Lupetti
pagine: 83
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La sceneggiatura. Il film sulla carta
di Syd Field
editore: Lupetti
pagine: 165
Esistono, nei percorsi di scrittura di un romanzo o di un testo letterario, delle frasi precise per dare corpo ed espressione a un'idea. Il processo creativo, nel caso della sceneggiatura è identico, solo la forma è diversa. Questo manuale insegna a definire l'idea di base; a creare la struttura e il paradigma entro cui si svolgerà la narrazione; a dar vita ai personaggi e alle dinamiche visive della caratterizzazione; a scrivere i dialoghi. Affiancati da indicazioni precise, sono raccolti alla fine di ogni capitolo, degli esercizi che consentono di verificare quanto si è appreso. Un libro studiato e strutturato come un work-shop che permette di sviluppare il metodo migliore per scrivere una sceneggiatura cinematografica, di fiction televisiva e anche di uno spot pubblicitario. L'obiettivo non è quello di insegnare "come" scrivere ma, secondo una caratteristica propria dei manuali americani, con una buona dose di pragmatismo, "che cosa fare", quali tecniche utilizzare, come impostare il lavoro, chiarire e definire fino ai dettagli in quale direzione muoversi.
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Erranze e trasalimenti. Sguardi sull'arte nel secondo Novecento
di Eleonora Fiorani
editore: Lupetti
pagine: 174
Il libro raccoglie testi diversi: brevi saggi per cataloghi, foglietti di galleria per la presentazione di una mostra, dialoghi aperti con l'opera di un artista, interventi (rari) in convegni o dibattiti dagli anni Ottanta ad oggi. È una sorta di possibile cronistoria a frammenti di un percorso non dell'arte, ma di un tessuto esistenziale di incontri con l'operare artistico, nei mutamenti che hanno contrassegnato la fine del moderno come ce l'eravamo immaginato, per un altro moderno ancora in costruzione. Non più figlio dell'arte ma in cui, anzi, l'arte e l'innovazione rischiano di dissolversi nell'estetizzazione. Questa attività di intervento critico, dalla fine degli anni Ottanta ad oggi, ha accompagnato la ricerca saggistica dell'autrice, diventando un elemento importante anche se laterale di sondaggio e lettura dei cambiamenti in corso. Ogni scritto è un incontro, una storia, una scoperta, un vissuto, un legame. E anche la speranza che l'arte non abbia perso il suo sguardo visionario e il suo carattere sovversivo, qualsiasi cosa ciò oggi significhi. Perché l'estetizzazione può far più bello il mondo o i suoi oggetti e ambienti, ma non è capace come l'arte di vedere e far vedere con altri occhi: l'oltrepassamento, l'andare oltre, è ciò che caratterizza l'invenzione artistica. È di questa invenzione che oggi è povero il mondo.
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