Magi Edizioni
Archetipo, attaccamento, analisi. La psicologia junghiana e la mente emergente
di Jean Knox
editore: Magi Edizioni
pagine: 271
Questo volume rappresenta il primo esauriente tentativo di integrare alcuni aspetti della psicologia analitica con le nozioni provenienti dalle neuroscienze e dalla psicologia in generale. L'obiettivo principale è rappresentato dall'aggiornamento del concetto di archetipo sulla base dei risultati derivati da indagini sperimentali e da studi basati sull'osservazione. Inoltrandosi negli ambiti delle scienze cognitive, della psicologia evolutiva e della teoria dell'attaccamento, l'autrice interpreta in una prospettiva nuova la teoria e la pratica junghiane. Ne deriva una dettagliata e ben documentata proposta di revisione e reinterpretazione della natura dell'archetipo, del suo funzionamento psichico e del suo contributo al processo di cambiamento nel corso della terapia analitica. "La mente e i significati non esistono a priori", afferma Jean Knox, "ma derivano da processi evolutivi e dall'esperienza delle relazioni interpersonali. Gli archetipi che emergono nel corso delle prime fasi dello sviluppo psichico costituiscono il fondamento per l'evoluzione dei significati essenziali secondo i quali gradualmente costruiamo i modelli mentali del mondo circostante, organizzando le esperienze quotidiane in schemi che potranno poi guidare le nostre future aspettative di vita in tutti gli aspetti, incluse quelle relazionali".
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La necessità del caso. La sincronicità negli incontri che ci trasformano
di Jean-François Vézina
editore: Magi Edizioni
pagine: 218
Che cosa sarebbe la psicologia se Jung non avesse incontrato Freud? Che cosa sarebbe la filosofia se Sartre non avesse incontrato Simone de Beauvoir? Che cosa sarebbe la nostra vita se non avessimo incontrato quell'autore, quell'uomo o quella donna? È lecito chiedersi se la vita simbolica, oltre che nei sogni, si manifesti anche nella realtà sotto forma di coincidenze significative? Due avvenimenti non collegati da nessuna causa, ma che tuttavia, accadendo simultaneamente, creano un senso per la persona che ne è soggetta... la sincronicità è senza dubbio uno dei fenomeni psichici più affascinanti. Questo libro, della sincronicità indaga innanzitutto la sfera relazionale. Parla degli incontri, sincronistici appunto, che fanno sì che persone, autori e opere si presentino nella nostra vita in momenti determinanti, acquisendo così un valore simbolico di trasformazione. Vengono esaminati i processi psichici che si manifestano sotto forma di motivi tematici o di inclinazioni che ci attirano e ci conducono impercettibilmente verso una persona, un lavoro oppure un paese. L'autore spiega in che modo possiamo approfondire il senso di un avvenimento sincronistico e, per creare ipotesi interpretative, fa ricorso anche a metafore tratte dalle scienze della complessità e dalla teoria del caos.
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Il rito. In psicologia, in patologia, in terapia
editore: Magi Edizioni
pagine: 311
"Il rito non appartiene a nessun ambito specifico dell'esistenza - scrive l'autore - non è esclusivo del sacro né del profano,
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Jung e la creazione della psicologia moderna. Il sogno di una scienza
di Sonu Shamdasani
editore: Magi Edizioni
pagine: 445
Questo testo rappresenta un lavoro sulla formazione della teoria psicologica di Jung, sulla sua importanza nella creazione del
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La fabbrica delle immagini. Cultura e psicologia nell'arte filmica
di Teresa Biondi
editore: Magi Edizioni
pagine: 288
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Transfert e contransfert
editore: Magi Edizioni
pagine: 218
Una delle premesse basilari al rapporto terapeutico era, per Jung, l'incontro la la parte malata del pazienete e qualla sana d
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Affetto, trauma, alessitimia
di Henry Krystal
editore: Magi Edizioni
pagine: 487
L'alessitimia, la difficoltà a riconoscere e a descrivere i propri sentimenti, rappresenta il punto focale dell'intera trattaz
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La paura di essere padre
editore: Magi Edizioni
pagine: 171
La paternità rappresenta, da sempre, un ambito particolarmente problematico. Può sembrare quasi un paradosso che, mentre la psicoanalisi tutta di fatto si fonda sul Padre, alla paternità venga dedicato così poco spazio. Ogni neo-padre ripercorre la storia evolutiva lunga millenni e i grandi temi mitici vengono rivissuti ogni volta. La rivalità, la conflittualità, l'ambivalenza da una parte e il senso di colpa, le regole e le leggi dall'altra lo costringono a prendere coscienza dei sentimenti arcaici e inquietanti, divenuti improvvisamente propri. Che scelte debbo fare per mio figlio? E se saranno sbagliate? Come posso inserirmi nel rapporto tutto speciale, e qualche volta così impermeabile, che ha con la madre? Spesso il padre vede crollare molte delle sue certezze, si sente impreparato, smarrito o impotente di fronte ai nuovi impegni, le nuove responsabilità, repentini cambiamenti della famiglia, delle relazioni personali e sociali. Può ritenersi non adeguato, incapace di gestire le nuove dinamiche, avere paura di recare danno al figlio o essere tentato di sottrarsi al compito... Ripartire da queste problematiche per ripensare la figura paterna è l'obiettivo primario di questo libro. Voci di psicologi, psicoanalisti, pedagoghi, educatori, legislatori e giornalisti contribuiscono qui alla creazione di una cultura paterna che affianchi e cooperi con quella materna, producendo valenze diverse e sinergiche.
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Introduzione alla psicologia dello sviluppo
di Fabio Carbonari
editore: Magi Edizioni
pagine: 102
Una rapida guida di riferimento alle principali teorie inerenti la psicologia dello sviluppo. Senza pretese di esaustività, il lettore viene guidato in un percorso organico di avvicinamento a una materia piuttosto complessa. Pur essendo unico e ben definito l'oggetto di studio, l'essere umano in evoluzione, molteplici sono gli approcci conoscitivi e quindi le metodologie di investigazione e i linguaggi descrittivi. Comportamentismo, cognitivismo, psicoanalisi, neuroscienze cognitive, approccio evoluzionista, quello ecologico... data l'articolazione della mente umana, questa non può essere descritta da un'unica teoria - la quale risulterebbe riduttiva - ma si può tentare di spiegarla tramite la ricerca di sinergie tra punti di vista e approcci diversi. Tale articolazione non significa, quindi, conflittualità interna alla disciplina psicologica, quanto capacità di render conto della complessità umana. In tal senso il libro fornisce al lettore gli strumenti per avvicinare e comprendere i processi evolutivi nelle loro specificità e la persona nella sua globalità.
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Psicologia analitica, percorsi italiani. Il racconto di un testimone
di Marcello Pignatelli
editore: Magi Edizioni
pagine: 147
Il racconto si muove tra spunti autobiografici e osservazioni che, attraverso l'esperienza psicologico-analitica, hanno indotto l'autore a formulare rilievi critici e ad avanzare un sistema articolato di idee e di proposte futuribili. Due linee distinte ma interconnesse caratterizzano questa narrazione: il dialogo psichico interno e quello operativo con il pubblico, quando la finestra della stanza di lavoro si spalanca sul mondo in un'interazione continua con gli apporti terapeutici e i confronti istituzionali. Ricordi preziosi, a volte intimi, indicano le pietre miliari della psicologia analitica in Italia. Bernhard, quindi, Jung, l'istituzione dell'AlPA, i protagonisti dei primi anni e le inevitabili scissioni; l'arrivo del '68, del gioco della sabbia, di Hillman; contatti con i freudiani; scuole, statuti, regolamenti. L'autore è un testimone che, guardando il gruppo analitico da fuori, s'interroga sulla propria appartenenza, sul senso profondo del suo operare, sul fatto che prendersi cura significa più di ogni altra cosa coinvolgere l'altro nella ricerca di conoscenza in un afflato emotivo. Fatti, riflessioni e intuizioni si compongono in un disegno narrativo racchiuso nella rigorosa cornice della psicoanalisi che ne costituisce oggetto, contenitore e contenuto.
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Le anime semplici
di Francesca Martini
editore: Magi Edizioni
pagine: 62
Quattro piccole storie di quattro piccoli principi che, in un mondo che a fatica si accorge di loro, continuano a ricordarci che si vede bene solo con il cuore. Storie che preservano l'incanto dei gesti rari, dei pensieri gentili, del candore dell'anima. "Perché sono attratta dalle anime semplici?", si domanda l'autrice. "Mi sono accorta che esiste una tipologia di persone che lavano i peccati del mondo, lo puliscono, redimono tutti noi, pesanti protagonisti del quotidiano. Queste sono anime leggere, al di fuori degli schemi, lontane dalla realtà opprimente e noiosa". Disabili, diversamente abili, diversi, matti da legare o da slegare... dipende dal punto di vista, dalla capacità di rallentare, di farsi incantare dalla semplicità. Quattro viaggi disorganizzati, imprevedibili, che colmano di nostalgia per quanto non siamo più capaci di vedere - e di scegliere - del mondo in cui viviamo.
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Stili nell'arte. Le forme interpretate alla luce della tipologia junghiana
di Francesco Petri
editore: Magi Edizioni
pagine: 221
Il volume propone la costruzione di un modello di interpretazione degli stili nell'arte che, basandosi sui tipi psicologici individuati da Jung, consente di riunire e ordinare la grande varietà di linguaggi estetici in quattro generi fondamentali. L'autore dimostra che a ogni modo di vedere e di percepire il mondo corrisponde un equivalente modo di rappresentarlo nei linguaggi figurativi o stili. Ne deriva una rilettura del tutto innovativa della storia dell'arte alla luce della quale la funzione psicologica predominante dell'artista, sia essa quella di sentimento, di pensiero, di intuizione o di sensazione, determina il suo modo di rappresentare le forme. Non sono più sufficienti, quindi, il contesto storico e la cultura dell'epoca a definire lo stile della raffigurazione. Vi si aggiunge una componente nuova che va ricercata non più solo all'esterno, ma ora anche all'interno: nel carattere dell'autore, nella sua funzione psicologica dominante. L'analisi qui proposta non entra in merito al valore artistico delle opere, ma si limita a prendere atto delle differenze formali, e si riferisce non solo alle opere d'arte, ma alle rappresentazioni figurative in generale, comprese quelle appartenenti alla vita quotidiana. Una tesi originale che sottolinea ancora una volta come quella psicologica, nelle produzioni dell'uomo, è un'impronta determinante, indelebile e inalterabile. Indispensabile, pertanto, nel processo della creazione di una visione unitaria della conoscenza umana.
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