Manni
Ustioni
di Lanzalone Ugo
editore: Manni
pagine: 160
Un azzeramento consapevole e metodico dei miti della cultura dominante e del senso comune
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L'America dei padri
di Livorni Ernesto
editore: Manni
pagine: 72
La voce che si ravviva in questa raccolta, frutto di un lungo soggiorno negli USA, si forma nelle movenze di un percorso in cu
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La filosofessa italiana, o sia Le avventure della Marchesa N.N.
di Pietro Chiari
editore: Manni
pagine: 703
Il bresciano Pietro Chiari (1712-1785), dopo anni di studi presso la Compagnia di Gesù, arriva a Venezia con l'intenzione di farsi notare con ogni mezzo nel vivacissimo mondo letterario degli anni '50, tanto da diventare uno dei protagonisti dell'acceso dibattito teatrale. Rimarrà in effetti famoso (o meglio famigerato) per la sua contrapposizione a Goldoni. Inimicatosi i potenti dell'establishment veneziano, nel 1762 decide di tornare nella città natale nello stesso anno in cui Goldoni parte per Parigi. A Brescia Chiari intensifica la produzione narrativa, a cui arride un grande successo accompagnato dalla pervicace e compatta ostilità antiromanzesca dei letterati ufficiali.
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Europeizzazione del diritto e politica della sanzione
di Sammarco Giorgio
editore: Manni
pagine: 112
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Scritti estremi di rabbia e di gioco. Narrazione, poesie, scene e prose
di Francesco Leonetti
editore: Manni
pagine: 110
Racconti, poesie e teatro d'avanguardia sono i diversi "generi" dell'invenzione espressionistica, letteraria e filosofica, dell'ultima produzione dell'autore, raccolti in questo volume. "Crocevia scentrato dell'ultimo nostro cinquantennio del presente" scrive Ottonieri definendo l'autore "zibaldonesco e ribaldo". La seconda parte del volume è un'antologia commentata "terribile": i furori delle donne intellettuali sul mondo maschile di oggi, un "saggio" polemico e ironico che rivela l'utilizzo di un linguaggio aggressivo e tenero al contempo.
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L'ultima caccia di Federico Re
di Antonio Errico
editore: Manni
pagine: 152
L'ultimo giorno. L'ultimo bosco. L'ultima caccia. Un confronto senza finzioni e senza mediazioni con la propria storia d'uomo, con la storia di cui è stato protagonista assoluto, con il passato glorioso, con un presente oscuro, con un futuro incerto che lo respinge e lo seduce, con la vita, con la morte, con il tempo con la memoria, con la dimenticanza, con la sorte, con se stesso. Federico II, grande imperatore, si guarda dietro e dentro in una caccia forse vera, forse falsa, una battuta fino all'ultimo respiro che confonde le figure del cacciatore e della preda, di chi insegue e chi è inseguito, che lo trascina nel buio di un delirio in cui egli si muove con la leggerezza e la scaltrezza del grande cacciatore che fu.
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La parola fuori di sé. Scritti su Pasolini
di Agosti Stefano
editore: Manni
pagine: 94
All'ombra del grande tema della morte, questo volume su Pasolini intende verificarne, sui testi, le diverse modalità di occorr
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