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Marcos y marcos

Sono socievole fino all'eccesso. Vita di Montaigne

di Cornia Ugo

editore: Marcos y marcos

pagine: 174

Evita gli impegni mondani, il potere è per lui un piacere fiacco; è sempre in cerca di cose nuove e sconosciute
15,00

Il medico, la moglie, l'amante. Come Cechov cornificava la moglie-medicina con l'amante-letteratura

di Fausto Malcovati

editore: Marcos y marcos

pagine: 218

Medico al servizio degli altri, si mantiene facendo lo scrittore. Racconti e raccontini gli vengono facili e ci sono giornali che li pagano molto bene. Alcuni sono belli, altri meno, del resto ne scrive tanti e non sempre li firma con il suo nome. Una lettera gli cambia la vita: voi avete un talento straordinario, gli scrive uno scrittore anziano e autorevole, lo dovete rispettare. Impegnatevi di più, scrivete di meno, smettete di nascondervi dietro gli pseudonimi e la fretta. È la spinta che Cechov aspettava. Il tempo che dedica alla scrittura non gli sembra più rubato, adesso: rallenta la produzione e approda anche al teatro, da sempre un chiodo fisso. Scrive da bravo medico, partendo dall'osservazione, dalla diagnosi, dai discorsi della gente che non si stanca mai di ascoltare: sul palcoscenico i suoi dialoghi sono materia viva. La prima del Gabbiano è un fiasco doloroso, rischia di allontanarlo dalle scene; ma il mondo del teatro, che può dimostrarsi traditore, lo vuole e continua a chiamarlo. Il teatro gli contende anche Ol'ga, il suo amore unico e tardivo: lei è una grande attrice e deve stare a Mosca, lui è ormai troppo malato per quel freddo impietoso. Nelle loro lettere una conversazione tenera e profonda che nemmeno la morte può fermare. In queste pagine c'è un uomo che porta sulle spalle le sue fatiche, e leggerissimi, sulla punta delle dita, mille personaggi che parlano, amano, si sposano, viaggiano, discutono e vivranno per sempre.
15,00

Krill

di Belletti Gabriele

editore: Marcos y marcos

pagine: 181

È uno strano libro, questo, controllatissimo eppure capace di azzardare, di stupire con una parola leggera, ricca di coraggio,
17,00

Bambini nel tempo

di Ricardo Menéndez Salmón

editore: Marcos y marcos

pagine: 224

15,00

Prendimi

di Lisa Gardner

editore: Marcos y marcos

pagine: 473

Mancano ottantadue ore. Un tempo troppo lungo e troppo breve, se l'appuntamento è con il tuo assassino. È un anno che Charlene si prepara. Si è allenata a tirar pugni, a sparare, a correre, a correre. E a non fidarsi più di nessuno, perché l'assassino non si sa che volto avrà. Ma ha già ucciso prima Randi e poi Jackie, lo stesso giorno a un anno di distanza. Erano un terzetto inseparabile, quindi adesso tocca a lei. Nessuno può aiutarla, nemmeno D.D. Warren, la poliziotta più tosta della città. Jesse ha sette anni. Come torna da scuola si attacca al computer: on line ha tanti amici con cui giocare. Anzi, negli ultimi tempi ha un amico speciale, che lo cerca sempre, lo aiuta a vincere, tifa per lui. Un amico che tiene davvero a Jesse, e adesso lo vuole incontrare. Jesse non vede l'ora. I pedofili vanno a caccia on line. D.D. Warren non ha certo bisogno di farselo spiegare dall'agente O,, così bella e fanatica, e specializzata in reati sessuali. Ma con il secondo pedofilo di seguito assassinato in città, il figliolino Jack che la tiene sveglia la notte, la madre che viene a Boston per conoscere il nipotino, D.D. ha bisogno di una mano più che mai. Deve risolvere il caso dei pedofili assassinati, sventare la morte annunciata di Charlene... Che il piccolo Jesse è in pericolo di vita, ancora non lo sa.
17,00

La piccola Battaglia portatile

di Paolo Nori

editore: Marcos y marcos

pagine: 160

La Battaglia è una bambina che quando aveva otto anni, la prima volta che è andata a dormire in un albergo, a Torino, quando è arrivata alla stazione di Torino Porta Nuova si è fermata davanti al tabellone delle partenze ha allargato le braccia ha detto "Che città meravigliosa". E dopo, in albergo, a Torino, quella volta, mancava poco all'ora di pranzo, suo babbo si era riposato un quarto d'ora lei intanto aveva ispezionato la stanza, ogni tanto gli portava a vedere una cosa che aveva trovato, le ciabatte di spugna, la cuffia per fare la doccia, il kit per cucire, e quando lui si era tirato su e le aveva chiesto "Andiamo a mangiare?", lei gli aveva riposto "Ma mangiamo qua, c'è anche il frigo". Ed è una bambina, la Battaglia, che nel dicembre del 2010, quando aveva sei anni, saltava sul letto diceva "Io salverò il mondo dall'umanità, io salverò il mondo dall'umanità". E che quando mangia il gelato, dopo un po' dice sempre "Mi si è ghiacciato il cervello". E che ogni tanto va in giro per strada canta "Ma com'è bello andare in giro / con le ali sotto i piedi / con una Mosca special che / ti toglie i problemi".
13,00

La voce dei libri. Storie di libraie coraggiose

editore: Marcos y marcos

pagine: 414

Tocca, leggi, guarda, memorizza, racconta. Le libraie amano i cataloghi e a volte li imparano a memoria. Accarezzano i libri prima di disporli esattamente al loro posto, protetti dalle note di Miles Davis e Thelonious Monk. Pensano che il mare apra la mente e ci guidano attraverso i deserti. Offrono vino rosso e vellutate calde ai lettori d'inverno. Sanno che tutti i bambini hanno fame di storie, e conoscono mille modi per nutrirli. Aprono librerie in cittadine remote del Sud Italia, in vallate alpine isolate, in quartieri decentrati delle grandi città e hanno le idee per farle funzionare. Usano facebook e twitter per scambiarsi consigli, non temono la concorrenza elettronica. Sono bravissime a cambiare insieme alla realtà, con la ferma convinzione che il libro sia l'oggetto tecnologicamente più avanzato che l'uomo abbia saputo inventare. Dicono che il futuro è una parola del passato. Si sentono come i bambini di Trieste che aprono i cappottini alla bora sfidandosi a resistere con i piedi ben saldi, spalancando le braccia al presente. Fanno giocare insieme scienza e letteratura; la libreria le fa sentire legate al mondo. Le loro sono storie di lucida euforia: mettono voglia di scegliere e di fare.
12,00

Repertorio dei matti della città di Bologna

editore: Marcos y marcos

pagine: 208

"Una era anziana e viveva sola vicino al fiume e si chiamava Albertina e un giorno cominciò a dire a tutti che la dovevano chiamare Arturo perché lei in realtà era nata uomo e poi da giovane si era fatta l'operazione per diventare donna e i soldi glieli aveva dati il padre che era l'inventore del dado da brodo." Gli autori del "Repertorio dei matti della città di Bologna" sono: Giorgio Busi Rizzi, Alba Ciarleglio, Milvia Comastri, Cinzia Dezi, Paola Falossi, Angelo Fioritti, Irene Forti, Rossella Hakim, Chiara Lambertini, Enrico Losso, Alessandro Massacesi, Elisabetta Mongardi, Mauro Orletti, Davide Paganini, Alfonso Posillipo, Paolo Ricci, Graziano Santoro, Morena Sartori, Chiara Spaziani, Laura Ventura.
10,00

Repertorio dei matti della città di Milano

editore: Marcos y marcos

pagine: 175

"Panzeri la spia marocchina si calava gocce pure di acido lisergico sulle zollette di zucchero. Era convinto che i genitori fossero delle spie inviategli dallo stato del Marocco. Girava in pigiama con uno spolverino antipioggia color cammello, sia d'estate sia d'inverno: parlava sempre sottovoce per non farsi sentire dal nemico. Talvolta non tornava a casa per giorni, dormiva in macchina. Capitava che i genitori, anziani, andassero a recuperarlo al parchetto per riportarlo a casa con lui che urlava e si dimenava inveendo contro lo spionaggio marocchino."
10,00

Bastaddi

di Amato Stefano

editore: Marcos y marcos

pagine: 232

Avete presente Bastardi senza gloria, di quel genio di Tarantino? Otto uomini feroci e selvatici, caricati a odio puro, minano
16,00

I miei piccoli dispiaceri

di Miriam Toews

editore: Marcos y marcos

pagine: 363

Elf è sempre stata la più bella
18,00

Nel folto dei sentieri

di Umberto Piersanti

editore: Marcos y marcos

pagine: 235

"Chissà se ognuno porta nella mente il suo giardino chiaro e luminoso se c'è chi ne fa a meno nel cammino". Questi versi sono densi di profumi, selvatiche visioni, e hanno il ritmo e il respiro del cammino. Passo dopo passo, il vento entra nella gola e apre il cuore. Sentieri salgono tra chiare chiazze di lichene, scendono tra pini intrisi di sale e mare; e l'acqua è così azzurra e trasparente a Sirolo, tra lecci e bianchissime rupi. Piersanti chiama tutte le erbe e gli alberi con il loro nome, ha confidenza con le ore e le stagioni, ma "di rado, molto di rado, la voce dei non umani è la più forte". La terra troppo spesso è profanata, e quando incalza "il tempo nuovo", lo sente così distante, da sé e ancora di più dal figlio Jacopo, che "abita una contrada senza erbe e fiori".
17,00

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