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Marcos y marcos

Parlami d'amore

di Pedro Lemebel

editore: Marcos y marcos

pagine: 160

"Parlami d'amore, Mariù. Pedro Lemebel ha sempre amato cantare canzoni come questa, vibranti di sentimento; si sentiva una persona semplice, vicina a prostitute e operai, vicina a chi resiste e vive al margine. E parlano d'amore le ultime cronache che ha scritto, di un amore sorridente e sconfinato per la bellezza annidata ovunque, per la giustizia calpestata, per questo mondo pieno di ipocrisie, menzogne e formidabili atti di coraggio. Amore per gli schiavi che hanno costruito sotto le intemperie e le frustate lo splendore di Roma; amore per la mano sconosciuta che lo accarezzava al buio nel dormitorio del collegio; amore per Aloma, che si riscopre innamorata a ottant'anni; amore per i compagni di lotta che rischiavano la pelle per minare, giorno dopo giorno, il potere della 'carogna', Pinochet. Amore per tutti noi, a cui ha consegnato la sua testimonianza appassionata, il suo invito a vivere fino in fondo, a credere e lottare. E a parlare d'amore.
12,00

Il racconto dello sguardo acceso

di Franco Buffoni

editore: Marcos y marcos

pagine: 244

È veramente acceso lo sguardo sul mondo in questi racconti appassionati. Che si parli di un amore consumato dietro la saracinesca chiusa di una pizzeria, di una ragazza sensuale che attraversa un ponte di Londra a grandi falcate e chiede a un passante "can you give me fire", che si tocchi il problema delle farmacie di turno e delle indicazioni sull'autostrada per Gravellona Toce, corpo e mente sono felicemente allerta, per godere, per cogliere la bellezza, ma anche per denunciare la stortura, la meschinità, l'affronto. Il mondo si percorre in lungo e in largo, da Tunisi al Lago di Lugano, con gli occhi pieni di domande, il cuore predisposto alla sorpresa. I ladri arrivano all'ora del lupo, ma ci si può difendere; una seduta burocratica si trasforma in un reading se si evoca il 'sublime clandestino'; e Pasolini non è morto invano. Politica e amore, sesso e letteratura si fondono in un racconto di racconti trascinante, come accade in effetti nella vita, e basta un attimo perché ragionamenti ed emozioni diventino poesia.
14,00

Ancóra

di Hakan Günday

editore: Marcos y marcos

pagine: 492

Daha, ancóra: è l'unica parola turca che conoscono i migranti clandestini
18,00

L'uomo dei dadi

di Luke Rhinehart

editore: Marcos y marcos

pagine: 682

Psicanalista affermato, lucido, prestante, Luke Rhinehart, pseudonimo di George Cockroft, conduce una vita "impegnata o, megli
12,00

Come sei bella stasera

di Thompson Carlene

editore: Marcos y marcos

pagine: 495

La vita di Deborah scorre tranquilla: casa con giardino, due gemelli cui badare
10,00

Manuale pratico di giornalismo disinformato

di Paolo Nori

editore: Marcos y marcos

pagine: 208

Ermanno Baistrocchi non l'avrebbe mai detto che gli sarebbe successa una cosa del genere, ma sul tavolo della sua cucina, tre giorni fa, era steso un morto. Era un periodo difficile, perché erano successe due cose stranissime, la prima che aveva guadagnato troppo, la seconda che la donna con cui avrebbe voluto vivere aveva deciso che voleva vivere con lui. Era un periodo che non voleva, si svegliava e pensava "Non voglio", e le cose che faceva non le faceva perché doveva farle, ma per non fare quello che avrebbe dovuto fare, e cioè scrivere il nuovo romanzo che il suo editore gli aveva chiesto di scrivere. Pur di non scrivere il nuovo romanzo, guardava su internet, ascoltava la musica, mangiava, si offendeva, perdeva le cose, accettava inviti a tutti i festival, andava in giro a fare corsi di giornalismo disinformato. Che Baistrocchi, proprio adesso che la gente smetteva di leggere i giornali, si occupava di giornalismo, ma di un giornalismo nuovo, che provava a diffondere: il giornalismo disinformato. Un giornalismo dove delle cose di cui si scriveva, non si sapeva niente e non si voleva saper niente; un giornalismo .dove non si intervistava la gente che contava, ma la gente che non contava; dove non si scrivevano le cose che si possono scrivere, ma quelle che non si possono scrivere. E Baistrocchi, adesso che c'era un morto, con un buco nel petto, sul tavolo della sua cucina, era costretto a scrivere un libro di cronaca nera, o rosa, o gialla, si potrebbe dire.
15,00

Lo strano manoscritto trovato in un cilindro di rame

di James De Mille

editore: Marcos y marcos

pagine: 332

C'è bonaccia tra le Canarie e Madeira, il Falcon non può navigare. Lord Featherstone e i suoi amici, giocando con le barchette di carta sull'acqua trasparente, trovano un misterioso cilindro metallico, incrostato di conchiglie. Misterioso è anche il contenuto: un manoscritto affidato alle onde da Adam More, naufrago in una terra sconosciuta, oltre i confini del mondo. In attesa che il vento torni a gonfiare le vele, i quattro amici, a turno, cullati dal mare, leggono ad alta voce la sua storia. Sul ponte del Falcon scorrono vorticose le peripezie di Adam More: la deriva tra immensi vulcani, il passaggio da un canale sotto i ghiacci e l'approdo a una baia verdissima abitata da uomini un po' strani. Sembrano accoglienti e gentilissimi, ma odiano la luce, vivono in caverne buie e spoglie; considerano la povertà un privilegio, la ricchezza e il potere una maledizione; la morte per loro è una meta molto ambita e l'amore corrisposto una calamità dalle tremende conseguenze. Per fortuna accanto a Adam c'è Almah, anche lei straniera, anche lei giunta per caso nel paese dell'ombra. Uniti dal comune amore per la vita e per la luce, finiscono per innamorarsi l'uno dell'altra, ma chi si ama, in quelle terre, deve separarsi al più presto. Adam e Almah vorrebbero fuggire insieme, ma come, in quella terra circondata dai ghiacci?
18,00

Lost in translation

di Ella Frances Sanders

editore: Marcos y marcos

pagine: 120

Tradurre è un'arte magica, perché ogni parola apre un mondo. Le parole intraducibili sono potenti grimaldelli: svelano di un popolo certi vizi e certe virtù. Se i brasiliani hanno una parola per definire la carezza tra i capelli dell'amato, gli svedesi ne hanno una per indicare la terza tazza di caffè; i tedeschi hanno una parola per un groviglio di cavi, ma anche per la piacevole sensazione che si prova stando soli nel bosco. La pila di libri non letti sul comodino si è meritata un nome in giapponese; la capacità di cogliere da uno sguardo lo stato d'animo altrui ha un nome preciso in coreano. Viene dal Sudafrica la filosofia comunitaria dell'ubuntu, dall'India la jugaad, l'arte di arrangiarsi con poco. Ella Sanders ne ha raccolte cinquanta in questo libro, con illustrazioni che ci ricordano quante volte abbiamo in testa l'idea, la suggestione, ma proprio ci manca la parola. Regaliamoci dunque queste parole nuove; ci fanno viaggiare, per incantesimo, tra le emozioni del mondo.
16,00

La grande battaglia musicale e altre avventure sonore

di Carlo Boccadoro

editore: Marcos y marcos

pagine: 143

A Notina la musica è sempre nell'aria. Esce dalle finestre della scuola, dove i bambini battono le mani sui banchi e pestano i piedi per terra al segnale del maestro Gong; si alza dai giardini pubblici, dove gli Urletti si trovano a cantare; riempie la piazza ogni domenica con la banda del maestro Bacchettafrolla. Gli abitanti di Notina hanno la musica in testa. Clarone corre più veloce della pioggia, perché al momento giusto deve essere là, con il suo cannoncino, a far partire l'arcobaleno. A casa, per riposare, suona il clarinetto basso, intrecciando duetti con l'ottavino di suo figlio Pirulì. Il giudice Registro sembra serio e taciturno, ma la sera, in tribunale, quando tutti sono andati via, riempie ciotoline di cibo per i suoi amici gatti, tira fuori la chitarra e si lancia in un rock scatenato. Viola sogna di suonare il contrabbasso, si fa le collane con le note e progetta una casetta da concerto sull'albero insieme a Pirulì. A Notina la musica mette tutti d'accordo. Una notte, però, spuntano strani manifesti sui muri di tutte le case. Il maestro Leon de Trombòn, con un'orchestra grandissima, vuol sfidare la banda del maestro Bacchettafrolla! Tutta Notina ne parla. Il gran giorno della battaglia musicale Leon de Trombòn entra in piazza con più di cento musicisti, come un un generale alla testa del suo esercito. La grande sfida sta per cominciare, ma... dove sono finiti Bacchettafrolla e la sua banda? Età di lettura: da 7 anni.
15,00

Repertorio dei matti della città di Roma

editore: Marcos y marcos

pagine: 197

"Una volta uno è entrato in una libreria. Dopo essersi guardato intorno per un po'ha detto: ma qui vendete solo libri?"
10,00

Repertorio dei matti della città di Torino

editore: Marcos y marcos

pagine: 157

"Uno telefonava ai vicini per dire che dalla sua finestra vedeva un quadro storto e per favore di drizzarlo, se no non riusciva a dormire."
10,00

Nati per lasciar perdere

di Vincenzo Costantino

editore: Marcos y marcos

pagine: 111

"Lasciar perdere è fiducia, misericordia, rispetto della vita altrui. Lasciar vincere è presunzione. Se cerchi e riconosci solo la vittoria e durante la partita non ti diverti, sì... per me hai perso in partenza. Sono un libro e nell'attesa vivo la curiosità degli occhi, faccio baratto di carezze con le mani dei bambini, giro il mondo senza pagare il biglietto, ma diventandolo, non combatto battaglie perché non combatto guerre non mi regalo mi condivido. Anche dove non sembra la mia storia è anche la tua, gira con me girerai il mondo anche nel verso contrario. Sono nato per lasciar perdere, e vivere."
10,00

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