Marcos y marcos
Maiser
di Fabiano Alborghetti
editore: Marcos y marcos
pagine: 238
"E dicendo di quell'uno / di quanti altri avrai parlato?": si chiude così il romanzo in versi di Fabiano Alborghetti, che mett
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Tutti romani tutti romanisti. Il romanzo di César Gómez
di Andrea Cardoni
editore: Marcos y marcos
pagine: 191
A Roma i derby fanno storia; chi c'è stato, giura che sono tra le partite più belle in assoluto
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Repertorio dei matti della città di Genova
editore: Marcos y marcos
pagine: 132
Il "Repertorio dei matti della città di Genova" è stato scritto da: Edoardo Cavazzuti, Emilia Cesiro, Michele De Negri, Olimpi
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Elogio dell'aria. Le avventure di Erasmo
di Daniela Maddalena
editore: Marcos y marcos
pagine: 139
Erasmo ha tredici anni, naso appena storto, orecchie supersensibili e mobili come quelle dei gatti; adora la musica e le patat
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Un miliardo di anni prima della fine del mondo
editore: Marcos y marcos
pagine: 221
Fa un caldo feroce a Leningrado, e Maljanov non è al mare con moglie e figlio, è rimasto a casa, immerso nella sua ricerca sul
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Poesia contemporanea. Tredicesimo quaderno italiano
editore: Marcos y marcos
pagine: 318
Sette giovani autori di poesia italiana contemporanea -Agostino Cornali, Claudia Crocco, Antonio Lanza, Franca Mancinelli, Dan
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La terra si muove
di Livi Roberto
editore: Marcos y marcos
pagine: 190
Lui non invidia i miliardari o le genti belle di successo, lui invidia l'uomo che riesce a dormire sempre
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Un giorno della vita
di Orelli Giorgio
editore: Marcos y marcos
pagine: 221
Ripubblicato a più di cinquant'anni dalla prima edizione, 'Un giorno della vita' ha un sapore letterario del tutto originale
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Undici treni
di Paolo Nori
editore: Marcos y marcos
pagine: 157
Stracciari registra i silenzi. Registra anche i suoni; gli piacciono i suoni, i silenzi, le calze delle donne, la carta che si infilava tra i raggi della bicicletta per far finta di avere una moto, il suono del modem le prime volte che ci si collegava a internet, il messaggio che si sentiva quando entravi in banca "Siete pregati di depositare gli oggetti metallici nell'apposita cassettiera". Ci farebbe una mostra, di silenzi e di suoni. Gli piace anche quando lo mandano affanculo e quando gli dicono "Poverino". Una cosa che non può sopportare, è quando gli chiedono "Come stai?" "Eh" risponde. Ha un giubbetto con un'etichetta con "Poliestere" scritto in trenta lingue diverse, e un vicino di casa che si chiama Baistrocchi che lo tratta un po' male, e un bar sotto casa che loro chiamano Tristobar. Gli piace anche il Tristobar, a Stracciari. E gli piacciono quelli che fanno albering, supermarketing, funiviìng, macchining, bankomating, lavòring, antropologiìng. E gli è piaciuta una ragazza sarda che ha vissuto con lui per un po' di anni e in tutti quegli anni non gli ha mai detto "Amore" o "Caro" o "Tesoro" o delle cose del genere. Al massimo gli ha detto "Disgraziato". Se era proprio molto ma molto contenta, gli diceva "Delinquente". E lui era così contento, anche lui.
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Tagliare le nuvole col naso. Modi di dire dal mondo
di Ella Frances Sanders
editore: Marcos y marcos
pagine: 117
Quante volte, a una festa, ci siamo sentiti come un polpo in un garage? Magari si potesse sempre pattinare su un panino ai gamberi! E la volta che ci siamo innamorati come un calzino del postino? Dal Ghana alla Finlandia, dall'India alla Colombia, gli esseri umani esultano, fanno troppe cose allo stesso tempo, perdono il filo del discorso, si desiderano ardentemente. Cambiano solo le immagini, le frasi per esprimerlo con calore e fantasia. In certe terre si evocano foreste, in altre l'acqua del mare; in Giappone si parla di gatti, in Brasile di caimani. Come semi portati dal vento, i modi di dire raccolti in questo libro donano associazioni nuove a emozioni eterne, svelando qualcosa degli altri e qualcosa di noi; e nuove pianticelle fioriranno nel campo magnifico degli incontri e delle differenze.
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Vento del sud
di Elmar Grin
editore: Marcos y marcos
pagine: 252
Einari è un uomo buono. Ama la sua terra, il profumo dei boschi finlandesi che si scioglie nell'aria a primavera, quando soffia tiepido il vento del Sud. Einari è un uomo paziente. Ha la forza del suo corpo contadino, la sua Elsa che fa di una cena a latte e patate una festa, due bambini che coltivano girasoli in un pugno di terra. Perché lamentarsi, quindi, se il padrone, dopo anni di lavoro durissimo, ti assegna una misera casetta su un lembo sassoso, all'ombra? Perché protestare quando scopri che ti rivendono come manodopera per molto più di quello che danno a te? Einari il suo mondo lo tiene tra le braccia. Suo fratello Vilho no, lui è giovane, inesperto. La sua ribellione è assoluta. Vilho questi torti non li accetta, è pronto persino a rinunciare alla donna amata, solo perché è la figlia di quel padrone avido e prepotente. Vilho è un vulcano di giustizia, dice quello che pensa e fa quello che dice. Einari invita Vilho alla prudenza, capisce le barzellette in ritardo, parla poco, ma non c'è mai nulla che gli sfugga. Mentre lavora il burro con le mani, mentre trasporta tronchi sulle piste gelate, pensieri ed emozioni mettono lentamente radice dentro di lui. Crescono robusti nelle lunghe notti di trincea, quando governi lontani lo strappano ai boschi, alla famiglia, per mandarlo a combattere una guerra non sua. Gli raddrizzano la schiena quando torna nella patria devastata, dove troppi hanno sofferto.
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