Mimesis
Nodi della verità. Concetti e strumenti per le scienze umane
di Silvana Borutti
editore: Mimesis
pagine: 195
Il libro raccoglie alcuni tra i più significativi saggi scritti da Silvana Borutti attorno ai temi della riflessione epistemol
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La parola data. Interviste 2008-2016. Con DVD video
di De Angelis Milo
editore: Mimesis
pagine: 176
Il testo è composto da una serie di interviste fatte a Milo De Angelis tra il 2008 e il 2016 da giornalisti, critici e amici c
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Emilio e Sofia o i solitari
di Jean-Jacques Rousseau
editore: Mimesis
pagine: 96
Il testo, qui tradotto nuovamente in italiano, racconta un altro finale rispetto a quello pensato "alla fine" dell'"Emilio"
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Una mente a più voci. Sulla vita e sull'opera di Dina Vallino
editore: Mimesis
pagine: 241
"Questo libro, che nasce dalla "Giornata di Studi" dedicata dal Centro milanese di psicoanalisi a Dina Vallino il 14 novembre
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Marx a rovescio
di Bruno Pinchard
editore: Mimesis
pagine: 187
La promessa marxista di cambiare il mondo non è stata mantenuta
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Per una politica affermativa. Itinerari etici
di Rosi Braidotti
editore: Mimesis
pagine: 162
Nel bel mezzo del clamore tecno-politico e della paranoia securitaria è ancora possibile immaginare pratiche e teorie politich
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L'anima tigrata. I plurali di «psyché»
di Gilbert Durand
editore: Mimesis
pagine: 254
"L'Áme tigrée" si pone come coerente sviluppo dell'ermeneutica durandiana
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La decisione del desiderio. Etica dell'inconscio in Jacques Lacan
di Silvia Lippi
editore: Mimesis
pagine: 227
C'è un'aporia nel desiderio, dovuta al nesso tra la responsabilità etica del soggetto e la sua perdita
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Verso l'estremo. Estensione del dominio della destra
editore: Mimesis
pagine: 74
Da qualche tempo dilaga in Europa una destra nazionalista e xenofoba che, di fronte a governi neoliberali sempre più timidi al cospetto del potere finanziario, ha buon gioco nel costruire consensi attraverso un discorso fortemente antiliberale. Luc Boltanski e Arnaud Esquerre analizzano questa deriva "verso l'estremo" con grande lucidità, sottolineando come essa, da un lato, radicalizzi le posizioni della destra classica, dall'altro, intercetti il consenso di elettori che nel passato si schieravano a sinistra. La crescita degli estremismi è la spia di una crisi più profonda della politica a cui urge rispondere.
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Le regole della vita. Pedagogia per giovani e adulti
di Janusz Korczak
editore: Mimesis
pagine: 119
Quando nel 1929 Janusz Korczak pubblica "Le regole della vita" ha uno scopo ben preciso: costruire "una pedagogia per i giovan
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Contingenza e leggi della natura
di Emile Boutroux
editore: Mimesis
pagine: 285
"De la contingence des lois de la nature" (1874) è uno dei libri di filosofia della scienza più letti e discussi in Francia e in Europa. Boutroux vi espone il «contingentismo», con cui nega la possibilità che la scienza riduca la realtà a una definizione esauriente e assoluta, decostruendone il concetto di «determinismo»: le scienze descrivono livelli diversi di realtà e per questo sono contingenti. In "De l'idée de loi naturelle dans la science et la philosophie contemporaines" (1895) la tesi generale viene integrata ed estesa da Boutroux in una dimensione più «interna» alle singole scienze, e specificamente a logica, matematica, meccanica, fisica, chimica, biologia, psicologia e sociologia. I due scritti vengono riproposti al pubblico italiano in una nuova traduzione e per la prima volta in un unico volume, in un periodo in cui, alla luce delle riflessioni sui sistemi complessi, la filosofia della scienza di Boutroux è di nuovo fortemente attuale. Si aggiunge in appendice una lettera inedita di Boutroux al filosofo e pedagogista Giuseppe Michele Ferrari.
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Europa. Topologia di un naufragio
di Vincenzo Vitiello
editore: Mimesis
pagine: 228
"Europa. Topologia di un naufragio" esamina la crisi del rapporto sapere/potere a partire dal fallito tentativo di Hegel, e poi di Marx, di unificare teoria e prassi, sino all'inquietante esito nietzschiano: la dichiarata, e sofferta, impotenza della "volontà di potenza". Questa parabola, che nel tragico destino di Giovanni Gentile trova un singolare riscontro, caratterizza il fatale tramonto di Europa rappresentato nel grande, incompiuto, romanzo di Musil. Il pensiero del Novecento, da Schmitt a Benjamin, a Derrida e Heidegger, ha tentato in vari modi di opporsi a tale conclusione, con l'unico risultato di rivelare il fondo della crisi, coinvolgendo in essa la stessa immagine della storia. Più che "storie che corrono in tempo", Ottocento e Novecento appaiono come i luoghi, certo non gli unici, in cui la storia si 'raccoglie' e si 'arresta'. Il peggio è che Europa, come attestano i nostri giorni incerti e crudeli, si rivela incapace di ri-pensare se stessa libera dalla nostalgia del potere e della potenza.
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