Mimesis
Ascoltare il silenzio
Viaggio nel silenzio in musica
di Ferrari Emanuele
editore: Mimesis
pagine: 48
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Scritti
di Malevic Kazimir
editore: Mimesis
pagine: 385
Questo volume raccoglie una serie di scritti teorici (manifesti, riflessioni tecniche sulle arti plastiche, trattati filosofic
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Al di là della musica
di John Cage
editore: Mimesis
pagine: 56
John Cage non possedeva uno stereo e avrebbe voluto fare il botanico. Sono alcune delle rivelazioni che il compositore rivoluzionario regala al pubblico in questa intervista, inedita in italiano, rilasciata nel 1982, anno in cui compiva 70 anni. Al di là dell'ironia che lo accompagna come il respiro, Cage si dilunga sul suo rapporto con la musica, con il silenzio e con le sue opere. Godibili, ma anche densi di significato, sono i piccoli aneddoti di vita quotidiana con cui c'intrattiene. Sapiente è la capacità dell'intervistatore nel riprendere i tanti spunti di un eloquio fluente e immaginifico. Un libro in cui sembra di riascoltare la musica di Cage e il suo silenzio, in un'altra delle tante possibili lingue dell'animo.
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Da Kenshiro a Sasuke
Gli anime guerrieri e il codice d'onore degli antichi samurai
di Cantino Enrico
editore: Mimesis
pagine: 48
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Storia della massoneria in Italia
I Liberi Muratori italianoi alle origini della Rivoluzione francese
di Francovich Carlo
editore: Mimesis
pagine: 518
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Verdi e la rivoluzione. Alienazione e utopia nella musica verdiana
di Luciano Parinetto
editore: Mimesis
pagine: 177
Parinetto seppe avvicinare Verdi con intelligenza e con la stessa passione che nutriva verso i temi filosofici, politici e morali che segnarono la sua ricerca. Gli scritti qui raccolti appartengono ad anni lontani, e ne serbano il sapore: non per questo sono "superati". Talune prese di posizione hanno avuto conferma; e conservano una loro originalità e freschezza. Riscatta il primo Verdi in anni in cui ci voleva coraggio a farlo, e in un ambiente culturale in cui pregiudizi, luoghi comuni e remore aprioristiche antiverdiane erano di casa, non meno di quanto lo siano tuttora. Non si trincea dietro analisi sedicenti avalutative, ma sa cogliere il valore delle opere nella loro globalità. Non vede le acquisizioni dell'ultimo Verdi come una sorta di acquiescenza a modelli che gli sono estranei, a un "vero" dramma musicale, di cui Wagner sarebbe l'alfiere. Nutrì per la Callas un'autentica passione: in anni di contrapposizioni melodrammatiche tra "dive" seppe coglierne la statura interpretativa, la capacità di far scoprire mondi sottovalutati, quando non compromessi da interpretazioni fuorvianti, se non scadenti o volgari, comunque incapaci di cogliere la verità del teatro verdiano.
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Lettere ad Alessandro sul governo del mondo
di Aristotele
editore: Mimesis
pagine: 64
Aristotele fu il maestro dell'imperatore Alessandro Magno
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Non sono un berlinese
Una guida per turisti pigri
di Kaminer Wladimir
editore: Mimesis
pagine: 176
Attualmente ci sono pochi berlinesi più famosi di Wladimir Kaminer e nessuno più adatto di lui a presentare a uno straniero la
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Il sistema-Leopardi. Teoria e critica della modernità
di Fabio Vander
editore: Mimesis
pagine: 359
"Sempre nell'ultimo fondo dell'anima mia fui virtuoso, ed amai il bello, il grande, e l'onesto". Così scriveva Giacomo Leopardi nel 1822. Di una tale latitudine di interessi e di motivi poetici, filosofici e filologico-eruditi questo saggio intende rendere ragione, partendo però da un presupposto filosofico forte ed unitario, riassunto nella formula "Sistema-Leopardi". Lavoro lontano da ogni scuola storico-letteraria e filologico-linguistica, ambisce soprattutto a porsi come alternativo alle letture 'minimaliste' e 'frammentariste' prevalenti negli ultimi anni. Il libro è articolato in una meticolosa microanalisi delle maggiori poesie leopardiane, dall'Infinito, al Canto notturno, alla Ginestra, cui fa seguito l'approfondimento del corpus delle Operette morali; un'apposita sezione è riservata al palinsesto dello Zibaldone, oggetto di una trattazione estesa e sistematica. Completa il lavoro la ricostruzione di circa un secolo e mezzo di critica leopardiana: da Gioberti e Nietzsche, passando per Michelstaedter, fino a Croce e Gentile. Fra gli studiosi più recenti ampio spazio è riservato a Binni, Timpanaro e Luporini; per concludere con l'ultima grande lettura filosofica, quella proposta da Emanuele Severino. Leopardi è un grande classico della modernità e solo una interpretazione filosoficamente radicale può rendere il valore di un'avventura intellettuale che incessantemente alimenta la conoscenza e interroga le coscienze.
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Struttura del risveglio. Sade, Benjamin, Sanguineti. Teoria e modi della modernità letteraria
di Fausto Curi
editore: Mimesis
pagine: 318
Questa nuova edizione di "Struttura del risveglio" di Fausto Curi appare ora accresciuta di quattro nuovi capitoli, inediti in volume e di composizione recente. Prendendo spunto da un passo di Benjamin, e assumendo come principali punti di riferimento, oltre allo stesso Benjamin, Sade e soprattutto Sanguineti, il libro, attraverso un'analisi vasta, articolata e insieme unitaria, propone una nuova immagine della modernità letteraria come fine della condizione mitica della letteratura. Se nello stato onirico la letteratura è l'appagamento mediante il sogno del desiderio dell'età che la fa nascere, il risveglio, come mostrano segnatamente Marx e Freud, Baudelaire e Brecht, è invece il destarsi della letteratura dalla stupefazione del sogno alla nudità della storia e il suo passaggio a una soglia critica e interpretativa.
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Dimenticare Pasolini. Intellettuali e impegno nell'Italia contemporanea
di Antonello Pierpaolo
editore: Mimesis
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