Mimesis
Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all'utopia della rete. Con un'intervista a Carlo Freccero
di Paolo Ercolani
editore: Mimesis
pagine: 233
Cosa è successo all'Italia? Come è potuto accadere che una mattina, all'improvviso, ci siamo svegliati ritrovandoci nel caos più completo, con il Paese nel pieno di un tracollo politico, culturale e sociale? In tutto questo, dove sono gli italiani? Dagli ultimi mesi del governo Berlusconi, passando per la "cura" di Mario Monti e fino all'esplodere del fenomeno Grillo, una ricostruzione storico-filosofica durissima e spietata, rigorosa e sarcastica al tempo stesso di quello che una volta era il Belpaese. E di ciò che non ci hanno voluto raccontare.
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Una tacita cura. Il silenzio nel rapporto medico paziente. Il silenziosu lettino di Freud
editore: Mimesis
pagine: 60
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Verso un'estetica della totalità. Una lettura critico-filosofica del pensiero di Richard Wagner
di Francesco Ceraolo
editore: Mimesis
pagine: 174
In occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Richard Wagner (1813-2013), questo volume propone una inedita e rifondativa lettura critico-filosofica dei temi più importanti dell'estetica wagneriana. Di norma considerato portatore di un confuso sistema ideologico-filosofico capace di influenzare le più tragiche esperienze del Novecento, oppure mera "appendice" alla ben più nota produzione artistica, il corpus degli scritti wagneriani è stato solo raramente indagato e valorizzato in quanto oggetto epistemologico autonomo, dotato cioè di un'autosufficiente capacità di significazione, e capace di aprire ad importanti considerazioni in ambito teorico-estetico. L'analisi approfondita degli scritti teorici wagneriani, proposta in questo volume, rivela invece come il percorso estetico del compositore tedesco compendi alcuni dei temi portanti del pensiero ottocentesco, e sia capace di dare conto di una vera e propria antropologia dell'essere sociale che la letteratura critica ha lungamente mancato di sistematizzare. Per gran parte del Novecento infatti, gli anatemi nietzscheani e adorniani sul "caso Wagner" hanno, di fatto, chiuso ad un possibile ripensamento dell'estetica wagneriana nei termini di una teoria non esclusivamente riducibile al suo forte impianto ideologico. Solo ultimamente, ad opera di filosofi come Badiou e Zizek, si è rivalutata l'eredità wagneriana quale momento dialettico di sottrazione del pensiero alle gabbie rigide della modernità.
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Astrazione rivoluzionaria e altri scritti
editore: Mimesis
pagine: 212
Astrazione rivoluzionaria e realismo cattolico è il titolo di una raccolta di scritti di Augustin Cochin, uscita postuma e cur
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Nel mondo poroso. Saggi e interviste su luogo, mente e wilderness
editore: Mimesis
pagine: 141
Il"Mondo Poroso" è una metafora per dire che il mondo in cui viviamo non è un mondo schematizzato, dove da una parte sta la ma
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Filosofi e uomini di scena. Pensare la performance
di Freddie Rokem
editore: Mimesis
pagine: 274
I rapporti tra filosofia e teatro sono un campo d'analisi sempre più frequentato a livello internazionale e sono il soggetto di "Filosofi e uomini di scena" un testo centrale nel dibattito che ha contribuito a stimolare e ora a diffondere anche in Italia. Freddie Rokem affronta in modo inedito "l'antica disputa tra filosofia e poesia" che occupa la notte del Simposio platonico opponendo Socrate ad Agatone e Aristofane, ne segue le metamorfosi nella storia fino a incontrare Walter Benjamin e Bertolt Brecht che, dall'esilio per fuggire il Nazismo, discutono di un racconto di Kafka dalla prospettiva di un filosofo e di un uomo di scena. Nella sua analisi l'autore incontra inoltre il fitto carteggio che occupò Nietzsche e Strindberg, e dedica un capitolo ad analizzare la tragedia di Amleto, la cui rovina consisterebbe nell'incapacità a militare decisamente in un campo o nell'altro, nella filosofia o nel teatro. Facendo scorrere il pensiero dal dettaglio all'insieme e percorrendo la linea delle associazioni, Rokem disegna così le traiettorie che opposero, intrecciarono o in certi casi saldarono teatro e filosofia in quattro casi esemplari. Non che si tratti di una storia consolatoria, capace infine di arricchire i due poli presi nel dialogo, poiché filosofia e teatro sono l'una per l'altro un allarme: aprono lacerazioni, suscitano crisi, terremotano le acquisizioni e le certezze in ciascuno dei due campi.
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L'idea di America Latina. Geostoria di una teoria decoloniale
editore: Mimesis
pagine: 224
Il termine "America latina" suggerisce l'esistenza di un'America che è "latina" e di un'altra che, di contro, non lo è
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Cecilia
di Benjamin Constant
editore: Mimesis
pagine: 92
Questo racconto autobiografico di Benjamin Constant, "Cécile", che presentiamo qui completato con l'ausilio dei "Journaux intimes", è strettamente connesso, sia dal punto di vista stilistico sia per la tematica dell'amore e per il modo in cui viene rivissuta, al più noto "Adolphe", del quale rappresenta un fratello minore, per qualità e potenza, ma ugualmente interessante. Sentimentalmente travagliata, anche l'esistenza di Constant è piuttosto interessante. Schiacciato da un padre accentratore e succube di una donna volubile, la famosa Madame de Staël, il 'buon' Benjamin non ebbe vita facile. Innamoratosi di molte donne, sia quando faceva vita dissipata sia dopo, durante il burrascoso rapporto con la de Staël, Constant non trova pace, se non forse negli ultimi anni, neppure con la donna che doveva rappresentare il suo dubbio più acceso, quella Charlotte von Hardenberg, incontrata per la prima volta nel 1793, che sarà l'eroina Cécile. L'inquietudine di Constant raggiunge in questo breve romanzo la sua massima espressione.
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Dizionario del counseling filosofico e della pratiche filosofiche
editore: Mimesis
pagine: 450
Questo "Dizionario del counseling filosofico e delle pratiche filosofiche" è un'opera collettiva alla quale hanno contribuito
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I primi filosofi greci
di John Burnet
editore: Mimesis
pagine: 427
Già tradotto in francese e in tedesco, viene qui offerto al lettore italiano questo celebre saggio di John Burnet, massima espressione della ricerca antichistica scozzese tra fine Ottocento e primi del Novecento, e quasi unanimemente considerato il testo fondamentale sui Presocratici, in ogni caso quello da cui ogni ulteriore indagine debba partire. L'opera affronta il tema in sequenza cronologica, analizzando scrupolosamente tutte le fonti e la letteratura critica allora disponibili, nell'intento di mostrare la rilevanza di ogni singolo pensatore (o, meglio, di ogni singola scuola filosofica) rispetto all'apporto recato allo sviluppo della filosofia come scienza, secondo un approccio ermeneutico magari a tratti discutibile ma comunque caratteristico della temperie culturale dell'epoca.
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