Mimesis
Tracce. Nichilismo moderno postmoderno
di Ferraris Maurizio
editore: Mimesis
pagine: 167
«Ho pubblicato "Tracce" da ragazzo, avevo smesso da poco di leggere "L'isola del tesoro"
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Il significato della vita
editore: Mimesis
pagine: 134
Qual è il rapporto che intercorre tra il pensiero e la vita? È possibile rendere conto razionalmente del fatto vitale e contemporaneamente radicare il pensiero nella vita senza fare uso delle lenti deformanti di un pensiero troppo umano, ma senza ricadere in un vitalismo irrazionalista oppure metafisico? Il presente volume, raccogliendo i commenti dell'"Evoluzione creatrice" elaborati da due tra i più importanti filosofi francesi del 1900, cerca di fornire le coordinate per una nuova posizione del problema. Questi testi, appartenenti a due diverse congiunture filosofiche, costituiscono una chiave di lettura del terzo capitolo dell"'Evoluzione creatrice", "Il significato della vita", cuore della filosofia bergsoniana e momento fondatore di un singolare sguardo verso la vita nel panorama filosofico del secolo scorso. Chiude il volume una appendice contenente una conferenza di Gilles Deleuze sulla "Teoria delle moIteplicità in Bergson" e un saggio critico di Frédéric Worms sul rapporto tra spirito e materia nella filosofia di Bergson.
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La follia dell'angelo. Conversazioni intorno alla filosofia
di Severino Emanuele
editore: Mimesis
pagine: 210
L'angelo del titolo è il cherubino posto da Dio a sbarrare l'accesso ad Adamo ed Eva al giardino dell'Eden e a negare quindi l
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La volontà di potenza
di Nietzsche Friedrich
editore: Mimesis
pagine: 350
La volontà di potenza è un paradosso: pur essendo uno degli scritti più celebri di Nietzsche non è affatto opera sua, bensì il
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Prospettive sul postmoderno
editore: Mimesis
pagine: 296
In che modo e in che misura il rifiuto postmoderno della coerenza e della sistematicità ha innervato di sé la coscienza etica e politica del presente? In che modo è possibile leggere i canoni teorici della postmodernità come fattore causale di alcune delle impasse etico-politiche del nostro tempo? In che modo è pensabile un possibile superamento di questa condizione? Queste sono alcune delle principali domande cui le analisi presentate in questo volume cercano una risposta, affrontando questi problemi sempre nella chiara consapevolezza che le rotture teoriche implicate dall'atteggiamento postmoderno non possono essere accantonate mediante un semplice ritorno a concezioni "pienamente" moderne o addirittura premoderne dell'individuo, della soggettività e delle relazioni sociali. Si offre al lettore una raccolta di studi che si sforzano di tematizzare le diverse declinazioni teoriche assunte dal postmoderno nelle loro specifiche "ricadute pratiche". In questa prospettiva le ricerche contenute in questo volume si provano in una indagine ad ampio spettro sulle varie forme di produzione culturale contemporanea, da quella filosofica e sociologica a quella artistico-musicale e letteraria.
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L'uomo senza immagine. La filosofia della natura di Hans Jonas
di Francesco Borgia
editore: Mimesis
pagine: 162
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Il filo di Arianna. 42 trattati alchemici. Vol. 4: Raccolti di trattati di alchimia dall'antichità al XVIII secolo.
Raccolti di trattati di alchimia dall'antichità al XVIII secolo
editore: Mimesis
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Il vivente, l'analogia, le scienze. Studi di archeologia dei saperi
di Cavazzini Andrea
editore: Mimesis
pagine: 164
II libro è composto di saggi che mettono in luce il ruolo costitutivo dell'analogia nelle trasformazioni delle scienze e nella
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Sulla logica e la teoria della scienza
di Cavaillès Jean
editore: Mimesis
pagine: 77
Sulla logica e la teoria della scienza costituisce uno scritto epistemologico centrale per comprendere il crocevia intellettua
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Architettura, miti e misteri
di Bent Parodi
editore: Mimesis
pagine: 120
"Questo volume affronta i vincoli che legano l'architettura al mito, nonché alla radice comune che unisce il mito stesso ai liberi muratori. L'origine della Massoneria è un mito architettonico e pertanto si può, senza alcuna remora, ampliare il tema integrando l'interdipendenza dei termini Massoneria, miti, misteri e architettura - fino ad una piena identificazione materiale e allegorica. Conviene dunque ricordare che la Libera Muratoria, quella di connotazione operativa, ebbe origine all'interno delle corporazioni medievali dei muratori e degli scalpellini, ossia in seno alle maestranze impegnate alla costruzione delle grandi cattedrali romaniche e gotiche, ove la religiosità del lavoro si accompagnava alla mitica concezione delle "dimore filosofali". Testimonianze di questa antica immagine degli artigiani si ritrovano nei simboli della squadra, del compasso, del sigillo di Salomone, nella scacchiera, nella stella fiammeggiante e nell'occhio divino al centro del triangolo. Più recentemente basterebbe ricordare come l'idea libero muratoria, anche in età illuminista, continuò a ruotare attorno al concetto di "costruzione" intesa come razionale aspirazione mitica ed evolutiva, quale progresso di spiritualità e di tensione intellettuale e morale." (dalla presentazione di Blasco Mucci)
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Estetiche dell'ornamento
di Elisabetta Di Stefano
editore: Mimesis
pagine: 157
Nell'architettura, tra la fine del secondo e l'inizio del terzo millennio, si assiste al crollo di quei principi di firmitas, utilitas e venustas che, da Vitruvio in poi, erano stati alla base dell'arte dell'edificare; ai valori del peso, della struttura, dell'ornamento subentrano altre categorie estetiche: l'immaterialità, la multimedialità, la sensorialità. Pertanto non si può più parlare di ornamento secondo le chiavi di lettura tradizionali, quali ad esempio la dialettica struttura/decorazione o utile/superfluo, ma è preferibile ricorrere ad un linguaggio metaforico che, gravitando nell'ambito semantico del "corpo", della "veste", del "trucco" e della "maschera", coinvolge spesso la polarità tra verità e inganno. Attraverso le pagine di alcuni autori che dall'antichità ai nostri giorni hanno affrontato, da prospettive diverse, la questione dell'ornamento (Senofonte, Vitruvio, Alberti, Perrault, Laugier, Piranesi, Burke, Le Camus de Mézières, Kant, Semper, Baudelaire, Ruskin, Loos, Le Corbusier, Adorno, Arnheini, Venturi, Mendini) questo testo esamina le tensioni fondative che animano lo statuto teorico dell'ornamento e mette in luce come la retorica antica, attraverso il principio del decorum, possa essere una valida chiave ermeneutica per cogliere l'orientamento dell'architettura contemporanea.
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