Mimesis
Abitare ed esistenza. Paideia dello spazio antropologico
di Mimmo Pesare
editore: Mimesis
pagine: 180
La questione dell'abitare è alla base della paideia occidentale: rappresenta un tema insopprimibile che, prima di decodificarsi nella produzione filosofica, appartiene all'immaginario collettivo del Novecento. Il rapporto abitare/sradicatezza è stato sempre solo suggerito, evocato; la cultura e le arti del secolo scorso ne sono stati continuamente attraversati, ma quando si è trattato di dare ragione del senso ultimo di tale concetto, persino l'ermeneutica di Heidegger ha dovuto arrestarsi e denunciarne l'assoluta originarietà. La complessità semantica di tale concetto, insomma, sembra essere connaturata alla sua struttura di "pratica umana fondamentale", anteriore a tutto il resto. Tuttavia l'orizzonte filosofico che insiste sul carattere spaziale dell'essenza umana - aperto da Heidegger ed elaborato successivamente dalla Daseinanalyse di Binswanger e Minkowski e da poche altre veloci incursioni su tale concetto - non sembra aver sedimentato una lettura organica di esso, tale almeno da ipotizzarlo come "categoria" del pensiero. Ciò che questo saggio tenta di delineare come ipotesi di ricerca, è la riflessione secondo la quale prima di "lavorare" a livello culturale nelle relazioni tra uomo, appartenenza e ambiente, il concetto di abitare funga da metafora psico-pedagogica della cura. In questo senso una paideia dell'abitare, nasce come Stimmung, come sentimento fondamentale, ancorché inconscio, che permette di comprendere e contenere il proprio vissuto.
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La disperazione. Saggi sulla condizione umana tra filosofia, scienza e arte
editore: Mimesis
pagine: 394
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Dai neuroni alle parole. Come l'accesso al linguaggio ha riconfigurato l'esperienza sensibile
di Luca Berta
editore: Mimesis
pagine: 148
Se vedo qualcosa di rosso provo una certa sensazione. Ma una sensazione molto simile la provo anche se qualcuno mi dice "rosso". Le neuroscienze hanno mostrato che in molti casi analoghi le aree cerebrali attivate sono sovrapponibili. Come è possibile che un frammento di linguaggio venga elaborato dalla nostra mente negli stessi termini di uno stimolo corporeo diretto, pur in assenza dello stimolo? Quale percorso evolutivo ha condotto la nostra specie ad estendere il suo habitat alla dimensione simbolica, che si distacca dal qui e ora per spalancare le porte all'immaginario, al possibile, al controfattuale? Soprattutto, che risvolti coevolutivi ha implicato questo salto nel linguaggio sui nostro modo di fare esperienza? Questo libro cerca di coniugare le recenti scoperte delle neuroscienze e alcune tesi di filosofia della mente, per descrivere il dominio dell'esperienza umana al di là della separazione tra sensibilità corporea e linguaggio.
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Iran: fasti di Persia o «asse del male»?
editore: Mimesis
pagine: 121
La presente raccolta di scritti mette insieme una serie di riflessioni, in parte corali, sull'Iran attuale, senza alcuna prete
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La generazione di Gesù Cristo nel Vangelo secondo Matteo. Vol. 2: La legge.
La legge
di Enzo Carlo
editore: Mimesis
pagine: 365
Dei cinque libretti di fatti e di parole, che vengono dopo gli inizi, e che devono ricordare i cinque libri della Torah di Mos
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Il progetto di mondo e di uomo delle generazioni di Israele. Genesi 1-4. Vol. 1
di Enzo Carlo
editore: Mimesis
pagine: 416
Perché alle infinite interpretazioni dei primi capitoli del Genesi aggiungerne un'altra? Perché in essi non si tratta della cr
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Teodoro Herzl, il messia degli ebrei. Dall'emancipazione al sionismo
di Lopez Nunes Sandro
editore: Mimesis
pagine: 262
L'HerzI di quel periodo, siamo nel primo semestre 1895, è tutto fuorché un uomo tranquillo
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Antropologia e utopia. Saggio su Herbert Marcuse
di G. Battista Vaccaro
editore: Mimesis
pagine: 108
Questo libro si sottrae alla doppia, opposta tentazione di enfatizzare o di demolire il pensiero di Marcuse e ne tenta invece una lettura unitaria come sforzo continuo di sviluppo e aggiornamento di una antropologia filosofica incentrata sul concetto di lavoro, elaborata da Marcuse già negli anni Trenta sulla base della coppia antitetica delle nozioni heideggeriane di autenticità e inautenticità, che continuano ad operare fin dentro la fase più matura del pensiero di Marcuse per definire la condizione dell'esistenza umana nell'alienazione capitalistica e nella liberazione. Marcuse mette così in campo un quadro analitico di estrema attualità, soprattutto in condizioni storiche in cui la critica dell'economia politica fa fatica ad essere applicata ai nuovi contesti sociali e a proporre prospettive per la liberazione.
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Annali frisini 2008-2009
editore: Mimesis
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