Minimum fax
I feel good. L'autobiografia
di James Brown
editore: Minimum fax
pagine: 250
James Brown, con una carriera che si estende per oltre mezzo secolo, è stato uno degli artisti più influenti della black music. Dal Miles Davis della svolta fusion di Bitches Brew e On the Corner fino alla stagione funk e disco degli anni Settanta, da Prince e Michael Jackson fino al movimento hip hop, pochi musicisti possono dire di non aver mai utilizzato l'irresistibile ritmo on the one da lui creato nel 1965 con "I feel good". L'uomo dietro quel ritmo si racconta con la sua voce inconfondibile in questa autobiografia torrenziale che svela settant'anni di una vita vissuta sempre sopra le righe. L'apprendistato musicale, i primi successi e i primi conflitti con l'establishment discografico bianco; i leggendari concerti all'Apollo Theater che lo consacrano stella indiscussa del panorama soul, e la costruzione di un impero economico che non sarà immune da bancarotte e scandali; le posizioni politiche in bilico tra l'orgoglio del separatismo nero e quello del patriottismo yankee; la vita privata segnata da burrascosi matrimoni e prevedibili divorzi, da amicizie influenti e problemi con la legge: tra le molte ambiguità e i molti meriti di una personalità irregolare, si dipana in queste pagine l'autoritratto di un musicista che non ha mai smesso di mettersi in gioco, personalmente prima ancora che artisticamente. Introduzione di Marc Eliot.
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La signora Armitage
di Penelope Mortimer
editore: Minimum fax
pagine: 232
"La signora Armitage" è la storia di un matrimonio fuori dal comune: quello fra un giovane sceneggiatore cinematografico in ascesa e una donna passionale e vitale (alter ego dell'autrice) che ha avuto uno sciame di figli da quattro uomini diversi, e non sa rassegnarsi a condurre una vita borghese fatta di elegante normalità di facciata e trasgressioni taciute. Fra squarci di intimità familiare, flashback sul passato e scene di dialogo dal ritmo serrato, si dipana un memorabile ritratto di nevrosi femminile, e una dolorosa riflessione sul tema della maternità e della monogamia condotto con affilata ironia e senza un filo di vittimismo. Pubblicato originariamente nel 1962, trasformato poi in un film ("Frenesia del piacere") sceneggiato dal premio Nobel inglese Harold Pinter, che valse ad Anne Bancroft una candidatura all'Oscar come miglior attrice protagonista, questo romanzo torna dopo cinquant'anni in una nuova traduzione che ne esalta la sferzante modernità. Prefazione di Daphne Merkin.
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Il museo dei pesci morti
di Charles D'Ambrosio
editore: Minimum fax
pagine: 246
Che siano falegnami sul set di un film porno, puntigliosi riparatori di macchine da scrivere o sceneggiatori di successo finiti in un ospedale psichiatrico, i personaggi di questi otto racconti lottano per superare il trauma di un abbandono o di una violenza, per comprendere la deriva delle persone amate, per mantenere la propria umanità in un'America marginale e dolente, provinciale e uggiosa.
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Storie di uomini e libri. L'editoria letteraria italiana attraverso le sue collane
editore: Minimum fax
pagine: 318
In questo volume gli studiosi di editoria Gian Carlo Ferretti e Giulia Iannuzzi ricostruiscono attraverso 45 profili un esaust
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Il rap spiegato ai bianchi
editore: Minimum fax
pagine: 200
All'inizio degli anni Novanta, uno scrittore destinato a diventare autore di culto e un giovane avvocato di Boston, uniti da u
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Incontri alla fine del mondo. Conversazioni tra cinema e vita
di Werner Herzog
editore: Minimum fax
pagine: 405
Cineasta, esploratore, poeta, visionario, antropologo. Tutti questi tratti si fondono organicamente in una delle figure più originali, irriducibili e creative del panorama cinematografico contemporaneo: Werner Herzog. Famoso per i suoi film "estremi", Herzog ne ripercorre in questo generoso libro-intervista la genesi, la lavorazione e l'impatto su critica e pubblico. Ma quel che più conta, per Herzog, è l'individuazione dello strettissimo legame tra i suoi film e la sua vita, tanto stretto da far sì che i primi appaiano un naturale prolungamento e sviluppo della seconda. Perché ciò sia possibile, Herzog si tiene alla larga dai teatri di posa e dalle produzioni in provetta; si getta nel mondo e trasforma il set in un luogo avventuroso e pulsante. Il libro rappresenta una lucida riflessione teorica sul rapporto tra cinema di finzione e documentario, tra mondo dell'immaginario e reale. Gran parte delle voci su Werner Herzog sono infondate. La quantità di false dicerie e di totali menzogne che circolano in riferimento a quest'uomo e ai suoi film è davvero impressionante e non ha analoghi tra gli altri registi, vivi o morti. Quando, di recente, ho trascorso qualche tempo insieme a Herzog, confesso di aver subdolamente desiderato di farlo cadere in contraddizione, di trovare falle nei suoi ragionamenti, di scoprire un mucchio di affermazioni contrastanti le une con le altre. Ma è stato tutto vano. Delle due l'una: o è un maestro della bugia oppure, più verosimilmente, mi ha detto la verità.
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Istruzioni per l'uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà
editore: Minimum fax
pagine: 127
Come si impara a essere cittadini, in Italia? Sono fondamentali la famiglia, la scuola; ma da millenni qualcos'altro ci educa
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Oltre il giardino
di Jerzy Kosinski
editore: Minimum fax
pagine: 139
Chance, venuto al mondo per caso e orfano dalla nascita, vive un'esistenza modesta e appartata curando il giardino di un anziano signore che lo ha accolto in casa.ll suo unico contatto con l'esterno è rappresentato dalla tv, che guarda senza sosta imitando passivamente ciò che vede sullo schermo. Costretto ad abbandonare la casa dopo la morte del vecchio, Chance conosce il magnate Benjamin Rand, direttore di un istituto finanziario collegato al governo. L'ingenuità di Chance, che sa esprimersi soltanto con immagini tratte dal giardinaggio, viene scambiata per saggezza filosofica; e quando il presidente degli Stati Uniti cita il suo nome pubblicamente, Chance acquista un'improvvisa notorietà: ricercato dalla stampa come commentatore politico,da semplice giardiniere assurge al ruolo di guru della nazione... Originalissimo romanzo satirico sulla società dei mass media, "Oltre il giardino" si è imposto tra i classici della cultura americana grazie anche a una fortunata trasposizione cinematografica, nella quale il giardiniere-filosofo ha il volto imperscrutabile di Peter Sellers. Prefazione di Giorgio Vasta.
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I banchetti dei Vedovi Neri
editore: Minimum fax
pagine: 240
Dopo "I racconti dei Vedovi Neri" e "Dodici casi per i Vedovi Neri" ritornano in queste dodici storie i personaggi e gli enigm
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Autobiografia di una rivoluzionaria
di Davis angela
editore: Minimum fax
pagine: 454
«Non intendevo scrivere questo libro
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Deliri, desideri e distorsioni
di Lester Bangs
editore: Minimum fax
pagine: 496
Questo libro riunisce le recensioni di Bangs, famoso giornalista musicale degli anni Settanta, di dischi leggendari e di chicche underground (da Patti Smith a Bob Dylan, da Captain Beefheart ai Rolling Stones, passando per Miles Davis e Brian Eno), dichiarazioni d'amore e stroncature rabbiose, reportage dalla Giamaica di Bob Marley e interviste immaginarie con Jimi Hendrix, fino a un manifesto delle "radici del punk".
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