Minimum fax
Quando siete felici, fateci caso
di Vonnegut Kurt
editore: Minimum fax
pagine: 107
Nelle università americane il "commencement speech" è il discorso ufficiale ai laureandi tenuto al termine dell'anno accademic
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Gli uomini in generale mi piacciono molto
di Ovalde` Ve`ronique
editore: Minimum fax
pagine: 128
Lili vive con il suo compagno in una piccola casa vicino allo zoo, dove gode di un'apparente tranquillità domestica
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Sotto una buona stella
di Richard Yates
editore: Minimum fax
pagine: 411
Bobby è un giovane soldato che cerca di barcamenarsi sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale; non si è rivelato l'eroico guerriero che immaginava di essere, e la sua esperienza è fatta solo di paura e confusione. A casa lo aspetta la madre, Alice, che ripone in lui tutte le sue speranze e sogna, al suo ritorno, di poter cominciare una nuova vita per entrambi. La famiglia come rifugio dal mondo esterno, la famiglia come trappola, la famiglia che contribuisce nel bene e nel male a definire ciò che siamo: "Non c'è altro di cui scrivere", sosteneva Richard Yates, e ne ha scritto anche in questo romanzo.
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La posizione della missionaria
di Hitchens Christopher
editore: Minimum fax
Il celebre saggista statunitense ci propone un'insolita analisi della figura di Madre Teresa di Calcutta, rafforzata dalle tes
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Italia de profundis
di Genna Giuseppe
editore: Minimum fax
pagine: 326
Giuseppe Genna porta qui agli estremi l'operazione chirurgica su se stesso e l'Italia
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Un uomo senza patria
di Kurt Vonnegut
editore: Minimum fax
pagine: 108
In questi dodici interventi, originariamente pubblicati sulla rivista radicale "In These Times", l'autore offre il suo punto di vista sull'America e sul mondo di oggi. Traendo ispirazione di volta in volta da Mark Twain, Gesù Cristo, Abraham Lincoln e i socialisti di inizio Novecento, critica il neoimperialismo di Bush e il capitalismo malato delle multinazionali, ma con uno stile che apre a continue digressioni: dalle dichiarazioni d'amore per il blues alle riletture naïf di Kafka e Shakespeare, dai ricordi dell'assedio di Dresda a quelli dello spinello fumato coi Grateful Dead.
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Troppe puttane! Troppo canottaggio! Da Balzac a Proust, consigli ai giovani scrittori dai maestri della letteratura francese
editore: Minimum fax
pagine: 197
I sette autori presentati in questo volume - Balzac, Baudelaire, Flaubert, Maupassant, Zola, Gide, Proust - non ebbero mai timore di mettere i segreti della loro arte a disposizione di chi volesse farli propri: nelle lettere ad apprendisti scrittori, in piccoli saggi, oppure disseminandoli come indizi nei loro stessi romanzi. Filippo D'Angelo, studioso di letteratura francese e narratore (per minimum fax è uscito il suo romanzo "La fine dell'altro mondo"), ha raccolto il meglio di questo materiale, ha isolato i passi più utili e significativi, ma anche quelli più sorprendenti e scandalosi, regalandoci un manuale di scrittura che è al tempo stesso il racconto appassionante di come gli autori di romanzi immortali inventarono se stessi.
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A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull'arte di scrivere racconti
di Paolo Cognetti
editore: Minimum fax
pagine: 130
"A un certo punto del mio apprendistato mi misi in testa che, se volevo diventare un bravo scrittore di racconti, dovevo impar
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La musica è la mia signora. L'autobiografia
di Duke Ellington
editore: Minimum fax
pagine: 462
Si abbassano le luci, squillo di fanfara una voce dall'altoparlante: "Signore e signori, ho l'onore di presentarvi il più illustre musicista della nostra epoca: Duke Ellington!". Si apre così, con un'immagine che sa di locali da ballo e big band in smoking, la rievocazione nostalgica e divertita della propria vita a opera di uno dei maggiori jazzisti di tutti i tempi, Edward Kennedy "Duke" Ellington. Uscita originariamente nel 1973, e qui pubblicata nella traduzione integrale curata dal critico jazz Franco Fayenz, "La musica è la mia signora" è un'autobiografia personalissima e insieme uno spaccato collettivo di storia del jazz, in cui il "Duca" trascina il lettore dall'epoca del "rinascimento" di Harlem negli anni Venti alla seconda guerra mondiale, dal difficile dopoguerra agli anni Sessanta, seguendo il filo di grandi melodie come "Creole Love Call", "Take the A Train", "Mood Indigo" e "Sophisticated Lady". Un volume ricchissimo di riflessioni, dettagli e curiosità: la genesi delle sue celeberrime suite, i ritratti affettuosi dei musicisti che l'hanno accompagnato in più di mezzo secolo di attività, i diari di viaggio delle tournée in Europa e in Oriente. Sempre nel nome dell'unico, intramontabile amore che l'ha sempre guidato: la musica.
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I feel good. L'autobiografia
di James Brown
editore: Minimum fax
pagine: 250
James Brown, con una carriera che si estende per oltre mezzo secolo, è stato uno degli artisti più influenti della black music. Dal Miles Davis della svolta fusion di Bitches Brew e On the Corner fino alla stagione funk e disco degli anni Settanta, da Prince e Michael Jackson fino al movimento hip hop, pochi musicisti possono dire di non aver mai utilizzato l'irresistibile ritmo on the one da lui creato nel 1965 con "I feel good". L'uomo dietro quel ritmo si racconta con la sua voce inconfondibile in questa autobiografia torrenziale che svela settant'anni di una vita vissuta sempre sopra le righe. L'apprendistato musicale, i primi successi e i primi conflitti con l'establishment discografico bianco; i leggendari concerti all'Apollo Theater che lo consacrano stella indiscussa del panorama soul, e la costruzione di un impero economico che non sarà immune da bancarotte e scandali; le posizioni politiche in bilico tra l'orgoglio del separatismo nero e quello del patriottismo yankee; la vita privata segnata da burrascosi matrimoni e prevedibili divorzi, da amicizie influenti e problemi con la legge: tra le molte ambiguità e i molti meriti di una personalità irregolare, si dipana in queste pagine l'autoritratto di un musicista che non ha mai smesso di mettersi in gioco, personalmente prima ancora che artisticamente. Introduzione di Marc Eliot.
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La signora Armitage
di Penelope Mortimer
editore: Minimum fax
pagine: 232
"La signora Armitage" è la storia di un matrimonio fuori dal comune: quello fra un giovane sceneggiatore cinematografico in ascesa e una donna passionale e vitale (alter ego dell'autrice) che ha avuto uno sciame di figli da quattro uomini diversi, e non sa rassegnarsi a condurre una vita borghese fatta di elegante normalità di facciata e trasgressioni taciute. Fra squarci di intimità familiare, flashback sul passato e scene di dialogo dal ritmo serrato, si dipana un memorabile ritratto di nevrosi femminile, e una dolorosa riflessione sul tema della maternità e della monogamia condotto con affilata ironia e senza un filo di vittimismo. Pubblicato originariamente nel 1962, trasformato poi in un film ("Frenesia del piacere") sceneggiato dal premio Nobel inglese Harold Pinter, che valse ad Anne Bancroft una candidatura all'Oscar come miglior attrice protagonista, questo romanzo torna dopo cinquant'anni in una nuova traduzione che ne esalta la sferzante modernità. Prefazione di Daphne Merkin.
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