Minimum fax
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Il tempo è un bastardo
di Jennifer Egan
editore: Minimum fax
pagine: 392
"Il tempo è un bastardo" è un romanzo insolito, formato da una serie di racconti collegati dal ricorrere degli stessi personag
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Non c'è gusto. Tutto quello che dovresti sapere prima di scegliere un ristorante
di Mura Gianni
editore: Minimum fax
pagine: 108
Non solo un libro di consigli, ma un viaggio nell'Italia di ieri e di oggi attraverso l'inesauribile varietà della sua ristora
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Non ho risposte semplici. Il genio del cinema si racconta
di Kubrick Stanley
editore: Minimum fax
pagine: 291
In tutto l'arco del Novecento pochi cineasti sono riusciti ad attraversare i decenni e i generi mantenendo una cifra stilistic
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Beautiful losers
editore: Minimum fax
pagine: 252
Beautiful Losers è il secondo e finora ultimo romanzo di Léonard Cohen; fu scritto sull'isola greca di Hydra nell'estate del 1
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L'egoismo è inutile. Elogio della gentilezza
di Saunders George
editore: Minimum fax
pagine: 73
C'è un equivoco, in ciascuno di noi, anzi, una malattia: l'egoismo
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Pastoralia
di George Saunders
editore: Minimum fax
pagine: 153
Nella sua seconda raccolta di racconti, che l'ha consacrato come l'erede di Mark Twain e Kurt Vonnegut nel filone più comico e immaginifico della letteratura americana, George Saunders descrive un futuro prossimo in cui il consumismo e l'aziendalismo regnano incontrastati. I suoi personaggi sono ingabbiati in esistenze assurde e umilianti: chi deve interpretare il cavernicolo in un parco a tema interattivo, scuoiando capre di giorno e facendo rapporto via fax al capo ogni sera; chi fa lo spogliarellista in uno strip club dove le clienti compilano severissime "Classifiche dei Carini"; chi cerca l'autostima in improbabili corsi motivazionali o l'amore nell'aula di un corso di recupero per automobilisti indisciplinati... In questo mondo grottesco e tragicomico, Saunders è però un maestro nel cogliere i piccoli gesti di umanità e gentilezza capaci di far rinascere la speranza.
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Il gioco preferito
di Leonard Cohen
editore: Minimum fax
pagine: 243
Il primo romanzo di Leonard Cohen, pubblicato originariamente nel 1963, è la storia della giovinezza di Lawrence Breavman, figlio unico di una ricca famiglia ebrea di Montreal e alter ego dell'autore. Costruito per capitoli che sembrano altrettanti virtuosistici cortometraggi, il libro racconta la reazione di Lawrence alla morte del padre, il suo controverso rapporto con la religione e la cultura ebraica, le scorribande notturne con l'amico Krantz, le ambizioni letterarie, le avventure sessuali e infine la scoperta dell'amore. Un esuberante romanzo di formazione in cui lo scrittore canadese Michael Ondaatje ha visto un degno erede del "Ritratto dell'artista da giovane" joyciano, e che ha raggiunto fin da subito lo status di libro di culto. Chi ama le canzoni di Léonard Cohen ritroverà qui il suo inconfondibile universo fatto in parti uguali di spiritualità e carnalità, e la sua capacità di creare immagini poetiche di enorme potenza.
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Orientarsi con le stelle. Tutte le poesie
di Raymond Carver
editore: Minimum fax
pagine: 502
Anche se sono stati i racconti a renderlo celebre, Raymond Carver ha sempre alternato alla prosa la poesia. Le poesie qui raccolte costituiscono un'autobiografia letteraria insieme intima e universale, una dichiarazione d'amore rivolta alla vita e al lavoro di scrittore.
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L'opera galleggiante
di John Barth
editore: Minimum fax
pagine: 329
La mattina del 21 giugno 1937 Todd Andrews (un'avviatissima carriera di avvocato, una sobria vita borghese in una cittadina di
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È finito il nostro carnevale
di Fabio Stassi
editore: Minimum fax
pagine: 246
"È finito il nostro carnevale" è la storia di Rigoberto Aguyar Montiel: una macedonia di geni razziali e un senzaterra ma soprattutto un amante del calcio e delle donne. Nella Parigi di fine anni Venti (a pochi mesi dal primo campionato mondiale di calcio) Rigoberto si innamora perdutamente di Consuelo, la magnifica modella che poserà per la creazione della coppa Rimet. Scomparsa misteriosamente la ragazza (nel laboratorio di un orafo di nervoso talento), Rigoberto promette a se stesso di rubare la statuetta d'oro, facendone il simbolo di tutte le speranze perdute dagli uomini. Inizia in questo modo una lunga cavalcata in giro per i cinque continenti, nelle vesti di cronista sportivo sempre sull'orlo del licenziamento. Il lungo viaggio di Rigoberto è anche l'attraversamento del Novecento, un percorso pieno di occasioni luminose (l'incontro con Ernest Hemingway, con Django Reinhardt, con Tom Jobim e Vinicius de Moraes) e di momenti tristi (la seconda guerra mondiale, le dittature sudamericane degli anni Settanta, la fine del calcio come branca del romanticismo).
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