Mondadori
Le avventure del folletto Bambilla
di Roberto Piumini
editore: Mondadori
pagine: 88
Bambilla è un folletto di città che vive nella Rotonda della Besana, a Milano, e si diverte moltissimo a giocare con i bambini
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La guerra di un soldato in Cecenia
di Babchenko Arkadij
editore: Mondadori
pagine: 403
George Orwell scrisse a proposito della Guerra Civile in Spagna - alla quale aveva partecipato - che "era un'alternanza di pau
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La tessera della biblioteca
di Jerry Spinelli
editore: Mondadori
Mangusta e Donnola, aspiranti teppisti, Brenda la teledipendente, Sonseray il disperato e April, la dirottatrice piena di fant
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La via del comando. Leadership, buddhismo e felicità
editore: Mondadori
pagine: 178
"I veri leader possiedono la capacità di guardare un tema da punti di vista diversi e, partendo da tale visione allargata, di prendere le decisioni più adeguate. La vera leadership riconosce l'inevitabilità del cambiamento, la necessità della consapevolezza di una responsabilità universale e l'importanza di una compenetrazione fra sistema economico e valori morali." Nel mondo globalizzato di oggi, in cui la corsa al profitto, il capitalismo esasperato e la finanza spregiudicata si confrontano drammaticamente con problemi come la sostenibilità ambientale, la povertà e la crisi di valori che affligge la società occidentale, è necessaria una leadership ben diversa da quella insegnata nelle scuole di management. Il Dalai Lama, leader spirituale del buddismo e capo del governo tibetano in esilio, ha conversato a lungo su questi temi con Laurens van den Muyzenberg, consulente di management, per comprendere che tipo di leadership dovrebbero esercitare gli imprenditori a capo di multinazionali o di aziende grandi e piccole; persone che sono in grado di influire in modo significativo sugli sviluppi futuri della nostra società. Attraverso racconti esemplari, e citazioni il Dalai Lama ci invita a adottare l'ottica buddista, che utilizza un quadro olistico della realtà e applica concetti quali "giusta visione", "giusta condotta", "giusta via"; mentre van den Muyzenberg ci offre esempi concreti di leadership, più o meno consapevole.
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L'abito fa il monaco. Dalla A alla Z tutti i luoghi comuni da sfatare sulla moda
di Alberta Marzotto
editore: Mondadori
pagine: 233
"La moda passa ma lo stile resta" sosteneva la mitica Coco Chanel. Forse come nessun altro ambiente o settore, in effetti, la moda si evolve alla velocità della luce; nello stesso tempo continua a essere oggetto di definizioni e luoghi comuni che ne offrono un'immagine spesso stereotipata e distorta: per molti equivale al lusso ed è solo uno sfizio per ricche signore, per altri non è che un business o una gigantesca operazione di marketing, per altri ancora è la forma d'arte più compiuta nel mondo contemporaneo, e per i più, forse, è semplicemente un modo di abbigliarsi. In verità "moda non vuol dire vestiti. O almeno non solo quello. I vestiti sono abbigliamento: stracci senza vita. La Moda, con la m maiuscola, è molto, molto di più: vestimento e comportamento, modo e maniera, estetica e cultura, arte e commercio. È un fenomeno complesso che abbraccia ogni aspetto della nostra vita. È il più acuto e spietato specchio dei tempi, ma anche il primo incubatore di ciò che sarà. Registra l'oggi mentre annuncia il domani, magari guardando a ieri. È frivola di quella frivolezza profondissima che piaceva tanto a Nietzsche". Alberta Marzotto ci guida in questa galassia scintillante e multiforme attraverso un vademecum fatto di cento e più voci. Perché, alla fine di tutto, l'abito fa il monaco? Dipende dalla prospettiva. Il vestito puro e semplice non significa (quasi) nulla, il modo di apparire dice (quasi) tutto: c'è modo e modo di essere monaci.
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Vanità della mente
di G. Mario Villalta
editore: Mondadori
pagine: 156
Il primo dato che emerge, e di evidente efficacia, nell'intero percorso di questo libro, è la vitalissima varietà di temi che lo compone. Gian Mario Villalta lavora su tracce di realtà legate all'esperienza e alla riflessione, racconta l'amore e osserva il paesaggio nel suo mutare, descrive la domestica gioia della festa ed esprime il dolore legato agli affetti. Tocca vertici di nitida asciuttezza lirica nelle splendide prose sui piccoli animali, dove circola un senso acuto di pietà, di fronte all'orrore e alla crudeltà di cui questi esseri sono vittime. Eppure, se varia, aperta è la materia di questo suo libro, Villalta riesce a mantenere, pagina dopo pagina, una sicura coerenza interna per almeno due ragioni. La prima è nella radice di verità in fondo comune a figure ed eventi che si avvicendano sulla scena: vale a dire la loro strenua, irrinunciabile (o ineluttabile), piena appartenenza alla terra, alla loro terra, e comunque, a una terra "inondata di cielo". E a quella terra, in effetti, sembra appartenere anche quella lingua dialettale, quel dialetto veneto a cui Villalta torna in una sorta di corposo intermezzo proprio nel cuore della raccolta. Ma "Vanità della mente" è un libro unitario e coerente anche per una seconda ragione, e cioè per la felice medietà stilistica su cui si costruisce, per l'impeccabile decoro della pronuncia di un poeta che sa fare della sua affabile discrezione un carattere essenziale, pur nell'interna inquietudine che ne increspa la superficie.
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500 curiosità della fede
di Ravasi Gianfranco
editore: Mondadori
pagine: 323
Ci sono parole nelle Sacre Scritture delle quali, per la loro importanza e ricorrenza, vorremmo conoscere il significato stori
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Si è fatto tutto il possibile
di Marco Venturino
editore: Mondadori
pagine: 237
È mattina presto. Un uomo è chiuso nel suo studio di primario, in ospedale. E ricorda. Quell'uomo è Mario Valenti, anestesista, docente universitario e professionista navigato, uno che la vita l'ha "sempre presa in pugno" e tenuta ben salda. Nella solitudine della sua stanza, quell'uomo ricostruisce l'opprimente cadenza degli eventi che l'hanno portato fin lì. La sua vita, a un certo punto, sembra essersi trasformata in un domino le cui tessere si abbattono una dopo l'altra. A mettere in moto la reazione a catena è stato un tragico errore in sala operatoria: l'aver scambiato una fiala e iniettato al paziente un farmaco sbagliato, provocandone la morte. Da allora, il corso della sua esistenza risulta ineluttabilmente alterato. Lui, che pure aveva progressivamente spostato in avanti il proprio limite del giusto, del lecito, del possibile, in nome della carriera, del potere, della soddisfazione personale, adesso è smarrito. E il peso che si è ritrovato addosso lentamente lo schiaccia.
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La sindrome rancorosa del beneficato
di Parsi M. Rita
editore: Mondadori
pagine: 244
Cos'è la "sindrome rancorosa del beneficato"? Una forma di ingratitudine? Ben di più
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Opere. Vol. 1: Rime, Vita Nova, De vulgari eloquentia.
Rime, Vita Nova, De vulgari eloquentia
di Alighieri Dante
editore: Mondadori
L'equipe che cura per i Meridiani le opere di Dante tradizionalmente definite "minori" è diretta da Marco Santagata
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Il più grande spettacolo della terra. Perché Darwin aveva ragione
di Richard Dawkins
editore: Mondadori
pagine: 399
Nel 1859 "L'origine delle specie" di Charles Darwin scosse il mondo dalle fondamenta. Darwin sapeva benissimo che la sua teoria dell'evoluzione avrebbe provocato un terremoto, ma non avrebbe mai potuto immaginare che, un secolo e mezzo dopo, la controversia avrebbe continuato a infuriare. L'evoluzione è considerata un "fatto" da tutti gli scienziati autorevoli, e per la verità anche dai teologi più illuminati, eppure milioni di persone continuano a negarla o per ignoranza o per obbedienza a una religione, con risultati inquietanti. Richard Dawkins si inserisce nel dibattito in corso e fornisce un'esauriente panoramica delle prove scientifiche dell'evoluzionismo, prendendo in esame le varie discipline, dalla chimica alla biologia, dall'embriologia alla paleontologia, e le moderne strumentazioni che contribuiscono a confermare sotto molteplici profili la realtà dell'evoluzione e, dopo aver sfatato la leggenda degli anelli mancanti (in realtà ne mancano sempre meno...), conduce il lettore lungo l'affascinante itinerario di studi aperto da Darwin. E lo fa scavando in una miniera di evidenze scientifiche: analizza gli esempi viventi di selezione naturale e i reperti fossili, gli orologi naturali che hanno segnato le tappe del lungo processo evolutivo e le complesse fasi di sviluppo dell'embrione, le dinamiche della tettonica a placche e i meccanismi della genetica molecolare.
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