Mondadori bruno
Intercultura e cittadinanza. Nuove prospettive per la ricerca pedagogica
di Piergiuseppe Ellerani
editore: Mondadori bruno
pagine: 190
Le mutate condizioni sociali ed economiche - effetto delle globalizzazioni - e le conseguenti azioni di mobilità sostenute dai governi richiedono una nuova prospettiva educativa e formativa. Una prospettiva in grado di assumere il tema dell'intercultura come centro di un sistema che renda le nuove generazioni capaci di incontri sempre più generativi. Risultato della collaborazione di un'equipe di esperti, il volume presenta l'attuale panorama della ricerca pedagogica europea sul tema dell'intercultura, offrendo una prima mappatura di concetti particolarmente significativi per indirizzare le pratiche educative e formative verso dinamiche di accoglienza e reciproco scambio.
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Dal silenzio l'immagine. Braque Chardin Cézanne Tobey
di Esengrini Stefano
editore: Mondadori bruno
pagine: 132
La pittura, forma eminente di quelle che vengono oggi qualificate come "arti visive", appare come l'ambito naturalmente riserv
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La freccia del tempo. Ricerche e progetti di architettura delle infrastrutture
editore: Mondadori bruno
pagine: XII-82
Una riflessione aggiornata sul tema delle infrastrutture e del loro rapporto con il paesaggio attraverso studi, progetti e ric
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La letteratura latina
di Giovanna Garbarino
editore: Mondadori bruno
pagine: 845
Un percorso di studio sulla letteratura latina che pone al centro della sua analisi i testi, mirando ad avviare il lettore alla loro comprensione, interpretazione e fruizione anche estetica. Con uno stile semplice e rigoroso, e grazie al supporto di ricchi materiali integrativi disponibili online excursus storici, cronologie, bibliografie, analisi comparative -, questo manuale offre allo studente un'esperienza di studio innovativa, capace di evidenziare le specificità formali e contenutistiche delle opere latine e, insieme, di inserirle in una prospettiva storica, valorizzando la continuità e l'attualità della tradizione che ci lega all'antico.
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Storia dell'educazione e delle pedagogie
editore: Mondadori bruno
L'educazione è una funzione fondamentale dell'uomo e accompagna l'intero corso della sua esistenza: la continuità dei processi
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Il coraggio della felicità. Appunti sulla psicoanalisi nel tempo presente
editore: Mondadori bruno
pagine: 149
Negli ultimi decenni il mondo è cambiato a grande velocità
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Guerra in pace. Violenza paramilitare dopo la grande guerra
editore: Mondadori bruno
pagine: 365
La fine della prima guerra mondiale non portò immediatamente la pace in Europa
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Le origini di internet
editore: Mondadori bruno
pagine: 232
Dal 1995 ad oggi il numero degli utenti di Internet è passato da 16 milioni a oltre 2,7 miliardi
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Il carisma oscuro di Hitler
editore: Mondadori bruno
pagine: 337
La mia vita si può riassumere in un incessante tentativo di convincere gli altri
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Otto settembre
di Paolo Sorcinelli
editore: Mondadori bruno
pagine: 227
Erano le otto postmeridiane dell'8 settembre 1943. L'Italia accese i fuochi, suonò le campane, cantò e ballò nelle aie e nelle piazze. Ma l'euforia durò poco. Nelle caserme gli ufficiali parlarono alla truppa, le compagnie si sciolsero e, come scrisse Meneghello, le strade si affollarono di "due file praticamente continue di gente, di qua andavano in su, di là in giù, pareva che tutta la gioventù italiana di sesso maschile si fosse messa in strada, una specie di grande pellegrinaggio di giovanotti". Tutti a casa? Non proprio: sarebbe stato troppo bello. In realtà l'8 settembre fu uno dei giorni più enigmatici e tragici della storia politica, sociale e militare d'Italia. E fu anche il giorno delle scelte, delle attese e di una memoria (non sempre condivisa) che protagonisti, più o meno noti, hanno riversato nella scrittura e nella testimonianza, raccontando, in un modo o nell'altro, quello strano giorno in cui la guerra che doveva finire, non finì.
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Itinerario nelle crisi
di Carlo Galli
editore: Mondadori bruno
pagine: 129
La crisi è un momento fondativo, una condizione del progresso e uno strumento attraverso cui la contemporaneità interpreta se stessa. Ma cosa accade quando la crisi entra, essa stessa, in crisi? Lo mostra l'Italia degli ultimi vent'anni: le rivoluzioni politiche non sono più capaci di segnare un percorso vettoriale di evoluzione ma, al contrario, tracciano un avvitamento labirintico, nel quale l'inerzia sembra vincere sulla spinta propulsiva. Per decifrare il nostro sdrucciolevole presente, Carlo Galli ha riunito dieci testi di analisi politica che disegnano un itinerario tra l'inizio degli anni Novanta e il presente: un regesto, tra lettura a caldo e interpretazione retrospettiva, delle crisi recenti, e una fotografia in divenire della società italiana. Dalla privatizzazione della politica, attraverso l'anti-statalismo e il populismo, fino al virus dell'antipolitica, le stagioni si succedono e si intrecciano, proponendo interrogativi e sfidando a cogliere possibili chiavi di lettura. Il finale aperto, in mezzo al guado, non esclude la speranza: il ritorno di una crisi che sia non ennesimo segno del caos, ma svolta politica portatrice di senso.
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Pirati. Avventure, scontri e razzie nel Mediterraneo del XVII secolo
di Adrian Tinniswood
editore: Mondadori bruno
pagine: 303
Sono cristiani rinnegati che abbandonano casa e famiglia per darsi a una vita di piratesche scorribande. Oppure devoti musulmani impegnati a predare, per conto dell'Impero ottomano, galee spagnole, inglesi, veneziane che conducono i propri traffici nel Mediterraneo. Sono corsari autorizzati dallo stato o furfanteschi pirati, ufficiali ammutinati e schiavi fuggiaschi, capitani coriacei in grado di far tremare l'Europa ma anche comuni marinai protagonisti di atti d'incredibile eroismo. Fanno base a Tunisi, Algeri e Tripoli, infestano i Banchi di Terranova e lo stretto di Gibilterra, svernano gozzovigliando sulle coste irlandesi, guidano le proprie ciurme di ardimentosi persino in Islanda. Sono i pirati della Barberia. Verso questa regione africana, corrispondente all'attuale Maghreb, agli inizi del 1600 ripiegano tutti i più celebri avventurieri, banditi come fuorilegge da Giacomo I, il re d'Inghilterra che dichiarò di voler impiccare i pirati con le sue stesse mani: Peter Eston, corsaro inglese dalla temibile reputazione; l'olandese Danseker, il pirata gentiluomo entrato nella leggenda come Diavolo di Algeri; il capitano John Jennings, tradito e consegnato alle autorità dal suo stesso equipaggio; John Ward, il "più famoso pirata del mondo" che aveva iniziato a solcare i mari come semplice pescatore.
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