Mondadori bruno
La cattiva scienza
di Ben Goldacre
editore: Mondadori bruno
pagine: 297
La salute, il timore di perderla, la ricerca di ogni mezzo per conservarla sono ossessioni ricorrenti, coltivate dai canali pubblicitari attraverso un bombardamento quotidiano di consigli, ricette, soluzioni spesso imprecise, talvolta fuorvianti o dannose. Contro la disinformazione interessata, la fiducia ingenua, i rischi dell'ignoranza, questo libro propone un rimedio: la consapevolezza. Ben Goldacre non si limita a svelare menzogne e verità manipolate, ma racconta come sia facile cadere preda di questi inganni e, soprattutto, come sia possibile evitarlo. Di fronte ai pericoli della cattiva scienza, questo libro è il manifesto, divertente, spietato e appassionato, di una scienza buona.
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Il disagio della giovinezza
Psicoanalisi dell'adolescenza
di Giglio Francesco
editore: Mondadori bruno
pagine: 178
Dagli adolescenti si edificano le generazioni asserisce Dostoevskij, cogliendo così, con lo sguardo dello scrittore geniale, l
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Quasi-cose
La realtà dei sentimenti
di Griffero Tonino
editore: Mondadori bruno
pagine: 152
Cosa sono le quasi-cose? Anzitutto le atmosfere, cioè i sentimenti effusi nello spazio e che di solito non possiamo modificare
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Sprechi
Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare
di Stuart Tristram
editore: Mondadori bruno
pagine: 358
Irrazionale e insensato, lo spreco di cibo è ormai un problema assai diffuso e una priorità non più procrastinabile dell'agend
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L'ultima strega
di Robisheaux Thomas W.
editore: Mondadori bruno
pagine: 345
In un tranquillo e operoso villaggio tedesco del 1600 il panico esplode quando una giovane donna, Anna Fessler, da poco divenu
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Lavoro male comune
di Andrea Fumagalli
editore: Mondadori bruno
pagine: 144
Spazio di contraddizioni, di dibattito, di ansie private e collettive, il lavoro è, oggi più che mai, un tema che è importante
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Il pianeta del futuro. Dal baby boom al crollo demografico
di Fred Pearce
editore: Mondadori bruno
pagine: 302
Gli abitanti del pianeta si avvicinano ai 7 miliardi, quattro volte quelli di un secolo fa. Ma ciò che dobbiamo temere per il prossimo futuro non è un mondo sovrappopolato, brulicante di vecchi e di poveri, bensì il gigantismo dei consumi e la loro sproporzione. Lo documenta Fred Pearce, attraverso un'analisi storica (dagli incubi di Malthus al baby boom) e una vastissima inchiesta sul campo, che racconta vite vissute e politiche demografiche, scelte ambientali e pericoli ecologici tra Europa ed Estremo Oriente, tra paesi africani e centri di ricerca statunitensi.
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Le cinque vite di Lisetta Carmi
di Calvenzi Giovanna
editore: Mondadori bruno
pagine: 182
Per diciannove anni della sua intensa vita, dal 1960 al 1979, Lisetta Carmi è stata una grande fotogiornalista
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Il potere socievole
Storia e critica dei social media
di Colombo Fausto
editore: Mondadori bruno
pagine: 168
I social media sono diventati essenziali nelle nostre vite
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Mozart a Praga 1787-1791
di De Martini Piero
editore: Mondadori bruno
Una ricognizione nel nome di Mozart, a partire dai suoi viaggi nell'amata Praga e dalle musiche che andava componendo negli ul
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Sviluppo, crisi, integrazione
Temi di storia delle relazioni internazionali per il XXI secolo
editore: Mondadori bruno
Dall'affermazione economica e politica della finanza tra fine Ottocento e inizio Novecento alla "crisi" statunitense e transat
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L'Italia disunita. Idee e giudizi da Dante a Gramsci
di Scipione Guarracino
editore: Mondadori bruno
pagine: 173
Fra il 1440 e il 1490 in Francia, Spagna e Inghilterra si costituirono i casi esemplari di ciò che gli storici chiamano comunemente "monarchie nazionali" o "stati nazionali". In Italia, al contrario, a metà Quattrocento le condizioni per l'unificazione politica, pur ammesso che in qualche momento fossero in precedenza esistite, erano del tutto venute meno. Dal 1494 l'Italia divenne un oggetto della politica internazionale, contesa fra le grandi potenze europee; di unificazione nazionale e indipendenza politica si ricommciòa parlare solo tre secoli dopo. Quali sono le ragioni di questa diversità italiana rispetto all'Europa occidentale, che impongono di risalire anche più indietro delle vicende del XV secolo? Il libro lascia la parola a letterati, politici e storici, da Dante e Petrarca a Machiavelli e Guicciardini, fino a Cattaneo, Mazzini e Gramsci, che, in diversi momenti cruciali per la storia del paese, hanno riflettuto sulle ragioni che facevano rimanere l'Italia disunita, la tenevano discorde e la abbandonavano a dominazioni straniere.
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