Mondadori bruno
Storia delle SS
di Adrian Weale
editore: Mondadori bruno
pagine: 340
È il 9 novembre 1925 quando Adolf Hitler istituisce ufficialmente il primo nucleo delle Schutzstaffeln ("squadre di protezione"), passate alla storia come SS. Nate come manipolo di guardie del corpo, come grezza manovalanza destinata alla brutalità fisica, le SS si trasformeranno di lì a pochi anni in ferme esecutrici di ogni volontà del Führer, in strumento di sofisticata crudeltà, di chirurgica violenza, di strage programmatica, sullo sfondo di una Germania impazzita. Sotto la guida spietata di Heinrich Himmler, le SS prendono il potere in un momento di follia legalizzata nel nome di un agghiacciante ideale: la salubrità razziale germanica. Ma chi erano davvero questi uomini? Gli uomini nascosti sotto le divise grigie delle SS erano spesso persone colte, esponenti dell'intellighenzia tedesca a servizio di un patriottismo distorto e con la grottesca ambizione di fondare un "aitante clan ereditario di rigorosa stirpe germanica". Con grande accuratezza, il libro di Adrian Weale ripercorre la parabola della missione di igiene biologica delle SS; ci svela i profili delle loro eminenze grigie, come Himmler, ometto miope e rachitico destinato alle retrovie dell'esercito e divenuto invece mente diabolica del nazismo; ci narra le atroci vicende delle loro vittime innocenti, schiacciate da una mostruosa macchina di morte.
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Il governo della follia. Ospedali, medici e pazzi nell'età moderna
di Lisa Roscioni
editore: Mondadori bruno
pagine: 358
Un universo misterioso, popolato da frenetici e melanconici, malati d'amore e invasati, stravaganti di mente e fuor di senno, sui quali si riversa lo sguardo preoccupato e indagatore di familiari, medici o inquisitori: questo è cio che si cela dentro le mura degli "ospedali dei pazzi", singolari istituti che compaiono a partire dal Cinquecento nelle vedute e nelle carte di alcune città italiane, nelle cronache e nei diari dei viaggiatori. A chi erano realmente destinati questi ricoveri? Che cosa voleva dire essere considerati pazzi in età moderna? E qual è la relazione tra questi istituti e il grande manicomio ottocentesco?
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Nativi digitali
di Paolo Ferri
editore: Mondadori bruno
pagine: 211
Media digitali e comunicazione interattiva sono i fenomeni più eclatanti del mutamento sociale e dell'industria culturale all'inizio del nuovo millennio. Oggi gli iPad, gli eBook, così come gli smartphone, e i Tablet Pc, sempre connessi a Internet, assediano ogni giorno più da presso il regno della carta stampata gutenberghiana. Ma la nuova cultura digitale, cioè l'affermarsi di uno stile comunicativo orientato all'interazione, alla produzione di contenuti e alla condivisione, è stata accompagnata, durante gli ultimi ventanni, dall'affacciarsi sulla scena di una nuova forma evolutiva dell'Homo sapiens: il "nativo digitale". Chi sono i nativi digitali? Come comunicano? Come si relazionano al sapere? Nati e cresciuti all'ombra degli schermi interattivi, i Nativi sono simbionti strutturali della tecnologia, e le protesi tecnologiche che utilizzano dall'infanzia sono parte integrante della loro identità individuale e sociale. Fin da piccoli videogiocano, hanno un blog, e comunicano sui social network come Facebook o My Space. E con questa specie in via di apparizione che dovremo confrontarci noi immigranti digitali. Non sono nuovi barbari... Sono i nostri figli e sono, semplicemente, diversi.
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Storia romana
Dal 753 a. C. al 565 d. C.
editore: Mondadori bruno
Un percorso, scritto da due autori di grandi capacità didattiche e divulgative, su uno dei capitoli fondamentali della storia
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Il lungo Risorgimento. La nascita dell'Italia contemporanea (1770-1922)
di Gilles Pécout
editore: Mondadori bruno
pagine: 480
Partendo dalla celebre espressione attribuita erroneamente a Massimo D'Azeglio "L'Italia è fatta, ora van fatti gli italiani", Gilles Pécout ripercorre il lento processo di costruzione nazionale dell'Italia a cominciare dalla fine del Settecento. Uno degli aspetti caratterizzanti di questa analisi è la scelta di evidenziare il peso reale del ruolo svolto dallo Stato, in stretto rapporto con lo sviluppo dell'economia e con l'evoluzione delle gerarchie sociali, mettendo dunque in discussione l'immagine di "nazione debole e senza Stato". Il ricorso alla storiografia a partire dal XIX secolo e la sua rilettura in chiave ideologica mostrano che il cliché dell'"Italia debole" rappresenta una reazione nei riguardi di quella confisca dello Stato e dei valori nazionali fatta dal regime fascista piuttosto che un implicito effetto dell'incompiutezza del processo di riunificazione. Senza sottovalutare le fratture, i vari fattori di divisione e i limiti di un processo la cui importanza fino ai giorni nostri è comunque innegabile, Pécout ricostruisce le origini dell'Italia, evidenziando le prospettive politiche del gran dibattito storico italiano riguardo alle questioni dell'integrazione civile, culturale, economica e sociale del paese.
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La politica del conflitto
editore: Mondadori bruno
Che cos'hanno in comune la campagna contro la schiavitù nell'Inghilterra del XVIII secolo e la Rivoluzione arancione nell'Ucra
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L'ideologia del denaro. Tra psicoanalisi, letteratura, antropologia
editore: Mondadori bruno
pagine: 165
Affrontando un tema di forte attualità culturale, il libro mostra come, in un'epoca di crisi segnata dalla quasi totale assenza di regole capaci di governare i meccanismi economici, il funzionamento dell'economia reale perda significato civile e sociale e si avvicini sempre più alle pulsioni individuali che, come Freud aveva detto, sono, in quanto tali, incontrollabili. I cinque contributi raccolti, ad opera di Adriano Voltolin, Rolf Haubl, Claudio Widmann, Lorenzo D'Angelo e Franco Romano, indagano dal punto di vista della psicoanalisi, della letteratura e dell'antropologia le fantasie di ricchezza illimitata generate dalla dominante ideologia del denaro.
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Storia contemporanea. Vol. 1: L'Ottocento.
L'Ottocento
editore: Mondadori bruno
pagine: 439
In questa nuova edizione gli autori interpretano l'epoca tra l'ultimo quarto del XVIII secolo e il 1914 come una prima fase di
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Mobilità ambigua
Spazio, tempo e potere ai vertici della società contemporanea
di Gherardi Laura
editore: Mondadori bruno
Spesso si sente parlare - e si legge - di una élite omogenea di cittadini del mondo
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Città nella rete globale
Competitività e disuguaglianze in sei città europee
editore: Mondadori bruno
pagine: 237
Le grandi città della nostra epoca stanno cambiando pelle
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La comunicazione narrativa. Dalla letteratura alla quotidianità
di Stefano Calabrese
editore: Mondadori bruno
pagine: 288
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Pazzi come noi
Depressione, anoressia, stress: malattie occidentali da esportazione
di Watters Ethan
editore: Mondadori bruno
pagine: 292
Le giovani cinesi che rifiutano il cibo, i superstiti dello tsunami di fronte allo stress generato da un trauma che ha sconvol
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